ENPA Milano salva gatto che da più di 20 ore stazionava sul davanzale di un appartamento al settimo piano di via Verità a Milano.
Tutto è bene quel che finisce bene! Dopo più di 20 ore di permanenza sul davanzale della finestra dell’appartamento al 7° piano di via Verità il gatto si è arreso, grazie all’intervento degli operatori dell’ENPA di Milano, ed è rientrato all’interno dell’abitazione dove è stato possibile per loro catturarlo.
Una storia che ha tenuto con il fiato sospeso gli inquilini dell’appartamento, i vicini di casa e ovviamente gli operatori stessi, che hanno temuto si potesse risolvere in tragedia il tentativo di recuperare il gatto randagio che sentendosi braccato per la loro presenza, avrebbe potuto tentare nel disperato tentativo di fuggire alla cattura, di lanciarsi nel vuoto. Ma così non è stato e adesso il gatto è presso la clinica dell’ENPA per essere reidratato e alimentato, dato che in tutto questo lasso di tempo non si è potuto né alimentare né abbeverare. La storia, per fortuna finita a lieto fine, sembra essere iniziata domenica 1 luglio quando casualmente il gatto di colonia si è infilato nel condominio di via Verità e probabilmente vagando per le scale, spaventato dal passaggio dei vari inquilini, ha continuato a scappare da un pianerottolo all’altro dell’edificio. La prima telefonata che segnalava la presenza di un gatto, che da alcuni giorni stazionava senza acqua né cibo nel palazzo è arrivata ai centralini dell’ENPA però soltanto ieri sera. Gli operatori, nel breve tempo trascorso per arrivare a destinazione, hanno trovato uno scenario completamente diverso rispetto alla descrizione telefonica, perché nel frattempo le persone presenti avevano tentato di catturare il gatto, lasciando le porte delle proprie abitazioni aperte. Nel tentativo di fuggire il gatto si è infilato nella prima porta aperta a disposizione e, trovando la finestra aperta si è lanciato per trovare una via di fuga, non sapendo che fosse al 7° piano e che quel davanzale si sarebbe trasformato presto nel suo incubo. Gli operatori dell’ENPA hanno dapprima tentato la cattura tramite una gabbia trappola ma diverse volte il felino, visibilmente terrorizzato, ha girato lo sguardo verso altre vie di fuga, rappresentate da un grosso albero, troppo distante per essere raggiunto e i balconi dei piani sottostanti. A quel punto gli operatori hanno desistito e con l’aiuto della segnalante, padrona dell’abitazione, hanno preferito vedere se la notte il gatto scendesse ed entrasse nella gabbia, senza essere messo in pericolo da tentativi di cattura. Ma così non è stato e oggi pomeriggio dopo ore e ore di attesa sotto il sole a picco, è stata presa la decisione di “intervenire” cercando con azioni controllate di disturbo di far prendere all’animale la decisione di abbandonare lo stretto davanzale. Forse stremato dalla situazione e dal caldo, essendo affamato e assetato, il gatto ha scelto la via meno pericolosa rispetto al lancio nel vuoto, facendosi successivamente, non senza difficoltà, catturare con un retino!





