23 cuccioli di animali selvatici salvati in pochi giorni

23 cuccioli di animali selvatici salvati in pochi giorni

Category : News

Un tris di cuccioli salvati fa un totale di… 23! Negli ultimi giorni sono state diverse le circostanze in cui dei cittadini, con le giuste precauzioni, si sono adoperati per salvare un totale di 23 cuccioli di animali selvatici trovati in difficoltà.

Questa mattina tre piccoli ricci sono stati rinvenuti da una cittadina nell’androne del suo cortile, in Via Rossellini a Milano. Visto il pericolo di quella posizione, la signora ha spostato i cuccioli in una zona più riparata.

Dopo essersi accertata per alcune ore che la mamma non fosse di ritorno, ha contattato i nostri volontari per alcuni consigli e le è stato indicato di portarli presso la nostra sede, dove sono stati accolti dai nostri operatori e visitati. I piccoli, di pochi giorni, sono risultati sani e nel primo pomeriggio sono stati portati al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago, dove gli incaricati del WWF se ne prenderanno cura.

I tre ricci, però, non erano gli unici passeggeri del nostro furgone attrezzato! Con loro hanno viaggiato 9 pullus di cincia e 11 pullus di merlo. Le cince sono state trovate ieri mattina all’interno di un nido caduto da un albero: i piccoli sarebbero andati incontro a morte certa se il segnalante non avesse contattato ENPA Milano per soccorrerli. Anche gli 11 merli, in diverse occasioni, sono stati soccorsi da facoltosi cittadini dopo essere caduti dal nido, non senza aver chiesto i giusti consigli alle associazioni preposte.

Un animale ferito ha sempre bisogno di aiuto. Ma quando troviamo un uccellino, un riccio o un altro “selvatico” che ci sembra in difficoltà non sempre la cosa migliore da fare è raccoglierlo per prestargli soccorso. La natura segue regole che a volte possiamo interpretare erroneamente e che ci possono fare agire con modalità che potrebbero causare più danni che benefici. A questo link è possibile scaricare una presentazione che spiega cosa fare o non fare per comportarsi correttamente nell’interesse dell’animale stesso.


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