A Natale evitiamo inutili sofferenze facciamo scelte consapevoli

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A Natale evitiamo inutili sofferenze facciamo scelte consapevoli

Category : News

Natale non è un bel periodo per gli animali, né per quelli da compagnia né per quelli allevati per finire sulle nostre tavole spesso a prezzo di grandi sofferenze. Sarebbe bello pensare che questo Natale ognuno si fermasse almeno un attimo a fare una riflessione, pensando quale sofferenza animale si potrebbe contribuire a eliminare o almeno a mitigare, facendo scelte responsabili. In fondo tante piccole scelte positive, fatte insieme, costituiscono una grande azione, un messaggio importante di attenzione e anche di considerazione verso le crudeltà alle quali sottoponiamo gli animali per finto amore, vanità o per un peccato di gola.

Ancora oggi, in questo Natale 2013, ci saranno genitori che decideranno di comprare un coniglio, un furetto, un criceto o un pappagallo per fare contento il proprio figlio, che magari vorrebbe adottare un cagnolino presso un canile ma che i genitori preferiscono “dirottare” su un animale che comporti meno impegni per loro. Questa scelta, quella di comprare un animale da compagnia da tenere in gabbia, forse risolve qualche umano problema ma costituisce un bagaglio di sofferenza per il povero animale, costretto a una vita tanto lontana dalle sue esigenze quanto dal suo benessere, realtà troppo spesso non considerata dagli esseri umani. Solo cani e gatti possono condurre un’esistenza accettabile nelle nostre case e spesso nemmeno loro vedono soddisfatte interamente le loro necessità. Per questo occorre riflettere bene prima di decidere di far entrare in casa un animale: per non rischiare di accorgersi solo in un secondo momento di non avere il tempo di accudirlo come necessario, oppure per non finire nell’accorgersi di quanto sia davvero crudele tenerlo in una gabbia. Come inutile e crudele è l’uso delle pellicce e delle bordure di pelo che, nonostante i divieti, spesso possono essere anche di cane; sarebbe una situazione davvero paradossale quella di avere un cane al guinzaglio e un altro pezzo di cane sul proprio cappuccio o sui polsi.

Ma anche riguardo agli animali che arrivano sulla nostra tavola occorre fare delle riflessioni: certo, in questo contesto le bestie che ci troviamo nel piatto non possono evocare le sofferenze che hanno patito negli allevamenti intensivi, non possono far capire cosa prova un’oca a essere ingozzata per fare il foie-gras, un vitello a essere strappato dalla madre appena nato oppure la sofferenza dei maiali, costretti a vivere in spazi ristrettissimi che li porta ad auto mutilarsi per la noia e lo stress. Certo non è comprensibile a molti la sofferenza dell’astice bollito vivo, dopo aver patito una lunga agonia come quella delle anguille, che ancora oggi vengono vendute vive in molti mercati. Questa sofferenza però esiste, è palpabile, basta solo pensarci. Forse Natale può essere tempo di fare delle scelte e magari, se non si vuole eliminare completamente gli animali dal proprio piatto, si può almeno cercare di ridurre il danno, non comprando cibi che comportano alte sofferenze per gli animali e cercando di privilegiare i prodotti derivati da allevamenti biologici. In fondo, senza diventare tutti vegani, già possiamo fare molto per limitare la sofferenza degli animali, anche se nel futuro il vegetarianesimo non rappresenterà più una scelta etica ma diverrà una necessità ineludibile per sfamare un pianeta sempre più popolato, che la nostra specie sta letteralmente spolpando.

Un’ultima preghiera: anche in questi tempi difficili non dimenticatevi di noi, del lavoro che facciamo per gli animali, come testimoniano i volontari che saranno in sede anche a Natale per accudire i nostri ospiti. I vostri contributi e la vostra scelta di aderire all’ENPA di Milano ci permettono di poter fare molto e sono sicuro che anche nel Nuovo Anno non ci lascerete soli. Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie di trascorrere serenamente le feste e di iniziare un 2014 che possa rappresentare un nuovo corso, dopo anni davvero difficili per tantissime persone.

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano

 


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