Anche il Presidente di ENPA Milano critica il Bando per la “Clinica Veterinaria Gratuita” del Comune di Milano

Anche il Presidente di ENPA Milano critica il Bando per la “Clinica Veterinaria Gratuita” del Comune di Milano

Category : News

E’ stato pubblicato dal comune di Milano il bando per la realizzazione del progetto “Clinica Veterinaria Gratuita”, un bando atteso e preannunciato e che aveva già creato non poche perplessità tra le associazioni e gli addetti ai lavori.

Come previsto non si sono fatte attendere le reazioni, in primis da parte dell’ANMVI – Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani – che già venerdì 1 agosto aveva pubblicato sul proprio sito un commento critico alle scelte fatte dall’amministrazione comunale di Milano.

E a questo si sono aggiunte anche quelle del Presidente dell’ENPA di Milano, Ermanno Giudici, che già in passato aveva sottolineato la scarsa collaborazione con il settore della Tutela degli Animali e che ad oggi, nonostante quasi 4 anni di mandato, contesta di non aver ancora prodotto alcun risultato evidente, eccezion fatta per la squadra della polizia locale specializzata nei reati contro gli animali e dalla quale si attendono numeri e risultati.

“Il bando della clinica gratuita pubblicato sul sito del Comune di Milano” aggiunge Ermanno Giudici, Presidente e Capo Nucleo dell’ENPA di Milano “il suo contenuto e la “protervia” che lo caratterizza non possono che essere frutto di un incubo notturno che qualcuno dapprima ha avuto e, successivamente, lo ha portato a partorire un processo così sconclusionato. Un ambulatorio veterinario gratuito a favore delle fasce deboli è infatti un’idea meravigliosa, se gestita correttamente, che nel bando del Comune di Milano si trasforma in un’idea balzana: perché dovrebbe toccare al privato fare quello che sarebbe opportuno e doveroso fare da parte dell’amministrazione pubblica? Le tasse che ognuno di noi paga non dovrebbero essere impiegate anche per l’aiuto delle fasce deboli o oramai siamo arrivati alla follia che tutto quello che il pubblico, con i suoi sprechi, non garantisce, debba essere in capo ai privati, alle associazioni, agli sponsor? Caro Pisapia, quando hai declinato il tuo programma uno dei punti erano animali e ambiente: purtroppo del poco ambiente non ne avete tenuto conto e per gli animali avete fatto veramente poco. Una scommessa persa che, incredibilmente, mi porta a sostenere la posizione di AMVI, con cui i punti di contatto sulla veterinaria “sociale” sono davvero pochi, visto il suo connotato corporativista”.

 


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