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clinica veterinaria

No ai lavori di manutenzione massiccia del verde nel periodo di riproduzione della fauna selvatica.

ALCUNE INDICAZIONI SULLA LEGISLAZIONE IN MATERIA

Durante il periodo di lockdown a causa del coronavirus molti lavori sono stati sospesi, di ogni tipo e genere.

Uno tra questi è stato quello della manutenzione ordinaria del verde, una sospensione alla quale tornando alla vita normale abbiamo sicuramente fatto caso: sui lati delle strade che abitualmente percorriamo, nei grandi giardini condominiali, in parchi e giardini pubblici che abbiamo ricominciato a frequentare abbiamo notato molte piante, siepi o alberi che hanno avuto la possibilità di crescere in maniera quasi esplosiva proprio per l’assenza di potature e sfalci.

A questo vanno aggiunti anche i lavori sospesi per la realizzazione di infrastrutture, ripresi dopo il lockdown e che vedono coinvolte aree verdi.

Ora sembra che sia scattata ovviamente una sorta di rincorsa per cercare di porre rimedio ai lavori non fatti causa COVID.

Questi interventi manutentivi, se fatti in questo periodo, entrano in contrasto con la legge che vieta la manutenzione del verde nella stagione di riproduzione della fauna selvatica che va da aprile a fine settembre.

Continuiamo a ricevere, per questo motivo, numerose proteste per interventi di manutenzione del verde, messi in atto sconsideratamente, che potrebbero causare la distruzione di nidi e tane di animali selvatici.

Vi vogliamo dare alcune indicazioni sulla legislazione in materia:

l’art.. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i., che comporta in favore di “tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri” (art. 1 della direttiva) “il divieto:

– di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo;
– di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi;
– di raccogliere le uova nell’ambiente naturale e di detenerle anche vuote;
– di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva;
– di detenere le specie di cui sono vietate la caccia e la cattura”.

Il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avi faunistiche in periodo della nidificazione si può integrare in eventuali estremi di reato con: artt. 544 ter del codice penale, 30, comma 1°, lettera h, della legge n. 157/1992 e s.m.i. o violazioni di carattere amministrativo art. 31 della legge n. 157/1992 e s.m.i..

Pertanto per eventuali segnalazioni in merito non esitate a contattarci scrivendo a info@enpamilano.org

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Gattino che vagava in Viale Ortles soccorso da ENPA Milano

Nel pomeriggio di oggi alcune persone si sono subito preoccupate della sorte di questo piccolo gattino che vagava da solo sul marciapiede di Viale Ortles: per paura che finisse in strada lo hanno messo in una scatola e hanno chiamato l’ENPA di Milano.

Il piccolo micio sta bene e probabilmente è stato lasciato indietro dalla propria madre durante le operazioni di trasferimento. Solitamente quando vengono avvistati soli ancora così piccoli, bisognerebbe tentare un ricongiungimento con mamma gatta, aspettando che torni indietro a prenderlo,
ma in questo caso non c’erano condizioni tali da poterlo fare e il gattino avrebbe rischiato la vita.
Adesso sarà svezzato dai nostri volontari e successivamente dato in adozione.

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“Cani, falchi, tigri e trafficanti – Storie di crimini contro gli animali e di persone che li combattono”

Il nuovo libro del nostro presidente

Uno spaccato su reati, mancati controlli, abusi e crimini contro gli animali.

Che parte da quando i negozi di animali, anche a Milano, vendevano tigri arrivando ai giorni nostri e ai motivi per i quali si diffondono virus pericolosi per l’uomo. Raccontando anche operazioni che hanno visto protagonista la nostra sezione.

A partire dal 7 luglio in tutte le librerie

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I consigli di ENPA Milano per proteggere i pets dal caldo

Category : Consigli stagionali , News

A patire la canicola non sono soltanto gli uomini ma anche gli animali. Cani e gatti non “sudano” come noi e per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°) aumentano i ritmi respiratori. Pertanto si deve sempre garantire loro un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.
Ecco allora alcune semplici regole per garantire un’estate serena anche ai nostri animali:

1) Non “dimenticare” mai un animale incustodito dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannare l’animale a morte, mentre il proprietario rischia una denuncia penale e il sequestro dell’autoveicolo.

2) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi tipici del colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare nell’immediatezza il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare dell’ombra all’interno del veicolo, sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versando dell’acqua all’interno per bagnare l’animale e farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte atroce. Questo gesto può comportare delle conseguenze anche gravi per chi lo compie se non è dimostrato l’assoluto stato di necessità: per questo è importante essere cauti e tenere questo comportamento come ultima soluzione.

3) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassare repentinamente la temperatura corporea bagnando l’animale con acqua fresca e applicando nell’interno coscia sacchetti di ghiaccio o altri materiali refrigeranti, con la precauzione di ricoprirli sempre con del tessuto per evitare di ustionare la pelle del cane o del gatto con il ghiaccio.

4) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E’ indispensabile portare sempre con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

5) I nostri animali sono soggetti alle scottature solari, specie se vengono impropriamente tosati nella stagione estiva. Fare quindi molta attenzione e chiedere sempre consiglio al veterinario prima di eseguire tosature casalinghe nei periodi più caldi dell’anno.

6) Per i pesci da acquario Enpa, seppur contraria alla cattività degli animali, ricorda a chi possiede un acquario di non esporlo mai al sole diretto, cambiando l’acqua regolarmente ed avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l’evaporazione e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non devono mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbie vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato, ricordando sempre che gli animali non convenzionali non riescono ad avere benessere nelle nostre case.

7) Attenzione a insetti e parassiti che sono tipici dell’estate: meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili, ma comunque fatevi sempre consigliare dal vostro veterinario che saprà indicare la scelta più opportuna, anche sulla base di una visita di controllo che è opportuno fare prima di viaggi e spostamenti. Questo discorso vale anche per i conigli e le cavie ed è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno ogni due giorni la lettiera o il fondo.

SCARICA IL PDF

 

Irene Franco

Direttore Sanitario

Clinica ENPA Milano

 

 

 

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Piccoli esotici cercano casa

Category : News

Alla sede ENPA in questo periodo arrivano moltissimi animali, selvatici ma anche esotici smarriti o abbandonati ma mai reclamati.

Tutti gli animali selvatici italiani vengono costantemente trasferiti presso il C.R.A.S. – Centro di Recupero Animali Selvatici di Vanzago.

Gli animali esotici e i cosiddetti pets non sono accolti dai C.R.A.S. in quanto non sono specie faunistiche e, di conseguenza, restano presso ENPA Milano sino a che non arrivano adozioni anche per loro. In questo momento ci sono tre pappagallini ondulati, sette canarini e una calopsita, un coniglio, ben quaranta topini bianchi (proprio quelli da esperimento), un’iguana e un serpente (elaphe guttata), ma non dimentichiamo anche sette colombe ornamentali e una gallina.

Gli animali esotici non vanno acquistati, ma adottati. Un piccolo sforzo per trovare casa a questi “indesiderati” sarebbe un grande aiuto, per noi e per loro. Questi animali non possono star bene in una gabbia, ma oramai non hanno altro destino e voi potete fare la differenza.

Per info scrivete a adozioni@enpamilano.org inviando anche un recapito telefonico.

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FOTO DEL PARCO NORD MILANO

Vasca di laminazione di Bresso: le risposte del Comune alle richieste di ENPA Milano

(in fondo all’articolo è possibile scaricare le lettere in formato pdf)

“Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, numerose segnalazioni da parte di cittadini, Associazioni e Comitati di quartiere presenti nelle zone interessate, preoccupati del possibile imminente inizio dei lavori di costruzione della vasca di laminazione a Bresso.

Abbiamo ufficialmente accolto la protesta facendoci portavoce nei confronti del Comune e della Regione e di tutti gli enti e istituti coinvolti in questo progetto, per ottenere soprattutto la tutela della fauna selvatica e segnalando la necessità di posticipare i lavori al termine della stagione riproduttiva.

Abbiamo ricevuto a distanza di una settimana la risposta ufficiale dal dott. Granelli, Assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, dalla quale si evince l’impegno di compensare i 38.000 mq necessari per la costruzione della vasca con 109.000 mq di nuove aree che diverranno parte integrante del Parco Nord.

Inoltre, si legge sempre nella lettera, che stante la necessità di salvaguardare le specie avifaunistiche presenti in questo periodo di riproduzione con riferimento alla Direttiva 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, saranno eseguiti dei censimenti per adottare e pianificare un piano di interventi.

Ringraziamo e apprezziamo la risposta dell’Assessore Granelli e prendiamo atto delle buone intenzioni da parte del Comune e di tutti i soggetti interessati, ma chiediamo non solo l’impegno alla compensazione dell’area di territorio coinvolto ma che ci sia una garanzia sulla sospensione effettiva dei lavori sino al prossimo autunno.”

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano

PDF: LETTERA DI ENPA MILANO A COMUNE

PDF: LETTERA DI RISPOSTA DEL COMUNE A ENPA MILANO

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Gattino in pericolo su cavalcavia dell’autostrada Milano Venezia

Salvo grazie a intervento di ENPA Milano e Vigili del Fuoco

Alcuni abitanti dei palazzi prospicienti il tratto del cavalcavia autostradale della Milano Venezia, avevano visto due giorni fa dai propri balconi un gattino che, stranamente, si aggirava sul terreno di fianco alla barriera antirumore che affaccia proprio davanti ai palazzi.

“Dagli spostamenti del micio, raccontati dai segnalanti, sembrava proprio che non riuscisse più a tornare indietro verso la parte in discesa del cavalcavia, che lo avrebbe portato verso una casa abbandonata dalla quale probabilmente era arrivato” ha dichiarato il soccorritore dell’ENPA.

“In quel tratto di tangenziale ci sono dei varchi tra le barriere antirumore che portano alla strada che viene percorsa ad alta velocità prima dell’imbocco della Milano Venezia. Per garantire l’incolumità del gattino, abbiamo deciso di non tentare la cattura ma di posizionare una gabbia trappola visto l’ampio spazio che comunque avevamo a disposizione.

Dopo neanche un’ora dal posizionamento, le stesse persone che ci avevano segnalato la presenza del gattino in pericolo, ci hanno richiamato per dirci che il gattino era finalmente entrato nella gabbia. Abbiamo così potuto andare a recuperarlo con il supporto di un’autoscala dei Vigili del Fuoco!”.

Il gattino era in quel punto da qualche giorno e ha iniziato a farsi sentire quando probabilmente non riusciva più a procurarsi da mangiare. Così l’odore del cibo inserito all’interno della gabbia trappola lo ha subito attirato. Una volta giunto nella nostra clinica è stato visitato dai veterinari e in effetti è risultato provato e deperito.

Adesso sta bene ed è stato trasferito al gattile comunale in attesa di adozione, che speriamo non tarderà.

 

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Anche una piccola vita è importante!

Sono davvero piccoli i nostri protagonisti di oggi, ma nulla cambia per noi, la speranza che possano farcela fa aumentare se possibile ancora di più le attenzioni, le cure e l’amore che i nostri veterinari, volontari e staff riescono a dare. Senza dimenticare mai che nessuna mano umana, per quanto attenta e amorevole, riuscirà a dare esattamente le stesse cure dei genitori piumati.

Il piccolo merlo era in un giardino e si trovava in pericolo: troppi gatti in giro! Il nido di cince era caduto a terra, fortunatamente intero e con tutti gli “abitanti” ancora vivi e arzilli, mentre il pigliamosche è stato visto al suolo, ma troppo vicino ad una strada trafficata. Per ultimo il codirosso spazzacamino, che ha urtato contro il parabrezza di un’auto.

Storie di animali che rischiavano di interrompersi, ma che invece avranno ancora una chance grazie a chi li ha salvati e a ENPA che ogni giorno li accoglie!

Non dimenticate di aiutarci, senza di voi noi e loro rischiamo di non farcela!

www.clinicaenpami.org

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Gattino nel motore soccorso e catturato da ENPA Milano

Alle 9.30 di oggi una signora ha telefonato all’ENPA di Milano per chiedere l’intervento degli operatori per il recupero di un gattino nascosto nel vano motore di un’auto parcheggiata in via Ortles. La persona che ha contattato la sede ha successivamente dichiarato che aveva più volte tentato di catturare il micio, ma senza successo. Era preoccupata per le sorti del cucciolo visto che aveva già attraversato la strada una volta rischiando di essere investito.

La soccorritrice di ENPA Milano, una volta sul posto, ha steso una rete lungo il perimetro dell’auto da dove provenivano i miagolii, onde evitare che il micio potesse fuggire di nuovo e ha atteso l’arrivo del proprietario dell’auto che nel frattempo era stato rintracciato e avvisato.Dopo un paio di ore, dopo essersi probabilmente calmato e essere stato attirato dal cibo, che era stato posizionato sotto l’auto per cercare di attirarlo, il gattino è sceso da solo dal vano motore ed è stato catturato dall’operatrice.“Avevo quasi perso le speranze” ha dichiarato la soccorritrice dell’ENPA di Milano “e invece quando le persone che erano a curiosare sul posto si sono allontanate, il micio che era inizialmente molto agitato si è tranquillizzato e piano piano ha trovato il coraggio di avvicinarsi al cibo per mangiare”.

“È sempre consigliabile in casi come questi avere molta pazienza e non rincorrere il gatto, anche quando può sembrare semplice da catturare” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Il rischio è che non si riesca ad agire in sicurezza, mettendo in pericolo il gatto stesso ma anche le persone. Nel caso di avvistamento di un gatto che si va a nascondere in un vano motore o se si sentono miagolii sospetti provenire da una macchina parcheggiata, occorre mettere un cartello sul parabrezza avvisando il proprietario dell’auto di non accendere assolutamente il motore e contattarci per richiedere un intervento dei nostri operatori. L’uscita dei soccorritori ENPA, nei limiti delle nostre possibilità operative, viene concordata con il gattile comunale per il successivo ricovero dell’animale presso la struttura pubblica.”

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Nel fine settimana portati dai cittadini tanti cuccioli di animali in difficoltà all’ENPA Milano

Nel fine settimana appena trascorso, a causa delle forti piogge, molti cuccioli hanno avuto non poche difficoltà. Per questo le persone ne hanno trovati diversi in condizioni di pericolo, li hanno soccorsi e portati presso la nostra sede per consegnarli ai nostri veterinari e ai volontari.

“E’ davvero molto importante per noi poter fare affidamento anche sui cittadini
che una volta trovato l’animale in difficoltà si attivino, chiedendo come fare prima, anche per trasportarli direttamente presso la nostra struttura” ha affermato Giudici presidente di ENPA Milano. “Non è sempre facile capire quando intervenire, ma una volta accertate le reali condizioni di pericolo dell’animale, anche dopo eventuale confronto telefonico con i nostri operatori, poter contare sull’aiuto dei segnalanti agevola il lavoro dei nostri volontari, già molto impegnati in questo periodo. “

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