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Scarica “Fauna”, il periodico di ENPA Milano – Edizione Dicembre 2020

Scarica Fauna

Il periodico di ENPA Milano

 

p. 3     Editoriale

p. 4     Terremoto in Irpinia

p. 6     I corridoi faunistici

 

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No ai botti di Capodanno: le raccomandazioni di ENPA Milano per proteggere gli animali

Category : News

Fortunatamente da anni a Capodanno, sempre più sindaci emettono ordinanze che vietano l’utilizzo l’uso di congegni esplodenti di qualsiasi genere.
Quest’anno in particolare auspichiamo che la tutela della salute pubblica, del benessere degli animali e l’esigenza di limitare il carico di lavoro negli ospedali già sotto pressione a causa del Covid-19, ne giustifichino ancora di più il divieto.

Consigli su come proteggere dai botti di Capodanno gli animali

  • Custodire tutti gli animali in modo da prevenire fughe indesiderate;
  • Predisporre un nascondiglio per gli animali di casa, in modo che possano avere un luogo dove sentirsi protetti;
  • Portare sempre i cani in passeggiata al guinzaglio e tenerli legati anche in area cani onde evitare fughe; ricordate che l’esplosione dei botti non avviene soltanto nella notte a cavallo tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, ma anche nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi al capodanno, fattore da tenere sempre presente.
  • Tenere nella notte di Capodanno le tapparelle abbassate e le persiane chiuse anche per evitare che eventuali giochi pirotecnici mal diretti possano infrangere una finestra;
  • Non lasciare animali timorosi da soli o, peggio, chiusi in luoghi angusti come le auto;
  • Identificare sempre con microchip tutti i cani e anche i gatti in modo da poterli sempre ritrovare in caso di smarrimento;
  • Non solo cani e gatti hanno paura dei “botti” ma anche gli uccelli, sia quelli tenuti in cattività che quelli liberi, quindi occorre avere la massima attenzione, ricordando che per gli uccelli molti vapori della combustione possono essere tossici;
  • In caso di smarrimento di animali fare sempre segnalazione alle associazioni, ai canili, alle strutture deputate al soccorso di animali, per consentire la riconsegna nel minor tempo possibile;
  • Se vedete un cane o un altro animale smarrito in questi giorni cercate di avvicinarvi, di tranquillizzarlo e di metterlo in sicurezza;
  • Alzare il volume della televisione o della radio per attutire il rumore dei botti proveniente dall’esterno;
  • Cercate di convincere le persone che conoscete dell’inutilità di usare i “botti” e del pericolo che costituiscono per gli animali selvatici: divulgare le informazioni è utile per cercare di far comprendere la gravità di un comportamento irresponsabile;
  • Non sparare mai giochi pirotecnici verso zone alberate o di campagna perché molti selvatici vi trovano rifugio e se venissero spaventati nella notte, tempo in cui normalmente dormono e non posseggono una buona visione, potrebbero ferirsi seriamente o morire durante la fuga;
  • Non sparare botti in zone con vegetazione secca, arbusti, alberature o altre coperture vegetali che possano prendere facilmente fuoco.

Considerando che ogni anno vengono smarriti numerosi animali a causa dei botti di Capodanno, consigliamo di segnalare tempestivamente l’eventuale fuga alle associazioni protezionistiche, al Canile Comunale di competenza del territorio, agli studi veterinari della zona e raccomandiamo di mettere dei cartelli nella zona in cui l’animale è scappato, ricordando che un animale traumatizzato può anche percorrere molta strada.

 

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A proposito di nutrie: alcuni documenti da consultare per essere bene informati!

Category : Animali selvatici

Nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera al Comune di Milano per chiedere la sospensione immediata dell’abbattimento delle nutrie presenti al cimitero di Lambrate.

A tal proposito, insieme ad altre associazioni desideriamo porre l’attenzione su articoli e documentazione che vi consentano di approfondire la “questione nutrie”, in particolare in relazione ai metodi alternativi all’abbattimento e alla sterilizzazione e in relazione all’etologia delle nutrie stesse, al fine di sfatare false credenze e di poter in futuro immaginare interventi adeguati e magari anche concertati tra le regioni in cui le nutrie risiedono

Di seguito si suggerisce la lettura dei due lavori, prodotti, rispettivamente, da Cristina Marchetti, veterinaria forense dell’Università di Parma e da Barbara Faccini, geologa dell’Università di Ferrara, che da anni si occupano di nutrie:

  1. Marchetti C., Cantoni A. M., Bracchi P. G., Corradi A. (2012). Nutria (​Myocastor coypus): anatomia, fisiologia, etologia, patologia. Ricerca di soluzioni sostenibili per il controllo numerico della popolazione.  Ann. Fac. Medic. Vet. di Parma XXXII, 77-127. Dal seguente link è scaricabile il full-text in pdf: https://www.researchgate.net/publication/338610855_ANNALI_DELLA_FACOLTA%27_DI_MEDICINA_VETERINARIA_DI_PARMA
  1. Barbara Faccini “La riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua come strumento di controllo numerico della nutria (​Myocastor coypus)” inserito come allegato, da p. 16 a p. 37, al pdf di Giuseppe Monticelli “Osservazioni al “Piano di gestione nazionale della nutria Myocastor Coypus – (art. 22 c.3 D. Lgs. 30/2017)” https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/biodiversita/Commenti_Nutria_Monticelli_14052018.pdf

Inoltre, per quanto concerne soprattutto gli aspetti legali e la giurisprudenza a riguardo, di seguito un Vademecum redatto e aggiornato da Giuseppe Monticelli (Pareri ISPRA e specie alloctone 2020 – Giuseppe Monticelli).

Infine, si segnala che in Lombardia il Piano Regionale di contenimento ed eradicazione della nutria 2018/2020 dovrebbe essere ormai in scadenza e che, a monte, la “questione nutrie” andrebbe affrontata in Europa, laddove la nutria è stata inserita nella “Lista delle Specie esotiche invasive di Rilevanza Unionale” https://www.specieinvasive.it/index.php/it/ e https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2018/04/on-line-il-sito-sulle-specie-esotiche-invasive e laddove andrebbero quindi cercati gli strumenti per intervenire in modo efficace e duraturo.

A tal proposito si rimanda alle osservazioni  presentate alla Commissione europea nell’aprile 2019 dalla LAV sulla mancanza di criteri validi perchè la Nutria rimanga nell’Elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/2124-Update-of-the-list-of-Invasive-Alien-Species-of-Union-concern/F461919

e il Regolamento (UE) N. 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32014R1143&from=RO

 

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ENPA Milano protesta con il Comune di Milano per l’uccisione delle nutrie presso il Cimitero di Lambrate

Dopo diverse settimane di confronti con i Garanti dei diritti degli animali del Comune di Milano, che non hanno purtroppo portato all’auspicata sospensione del piano di trappolaggio e cattura delle nutrie presso il complesso cimiteriale di Lambrate, la sezione milanese di ENPA si associa alle proteste di cittadini e associazioni contro questa attività.

“La cattura e l’abbattimento delle nutrie non è un’attività risolutiva, potendo raggiungere soltanto obiettivi di corto periodo, con grave sofferenza per gli animali e inutili spese per il Comune” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente ENPA Milano. “Una volta catturati e uccisi questi animali altri ne arriveranno, in quanto il sito si presta al loro insediamento. Sarebbe stato pertanto sufficiente portare all’esterno gli animali e procedere alla chiusura dei varchi, come ad esempio le cancellate di ingresso, per evitare nuovi insediamenti.”

Il progetto attuato sembrerebbe essere anche in contrasto con le disposizioni del Piano di contenimento delle nutrie recentemente promulgato dalla Città Metropolitana, che vieta l’appalto del servizio a figure private. Questo nonostante il Sindaco di Milano, Beppe Sala, sia anche il sindaco metropolitano, dando vita così a un incredibile contrasto sulle modalità di attuazione. ENPA Milano ricorda che il tavolo tecnico sulla problematica delle nutre sia stato convocato solo dopo moltissime insistenze da parte dell’associazione, in quanto previsto dalla normativa e mai attuato.

“Nell’invitare l’amministrazione comunale a un’immediata sospensione delle attività di cattura, chiediamo altresì un fermo intervento dei Garanti che non possono, per ruolo, avallare decisioni che causano sofferenza agli animali. Senza risolvere il problema e dando luogo a inutili sofferenze agli animali, con utilizzo dei fondi del Comune per azioni che non potranno essere risolutive.”

ENPA Milano deve riscontrare, purtroppo, come molte volte le dichiarazioni di attenzione e sensibilità nei confronti degli animali, rese dall’amministrazione milanese, si infrangano contro lo scoglio dell’assoluta mancanza di confronto. Questa amministrazione, infatti, non prevede nemmeno un tavolo istituzionale fra le parti per discutere delle problematiche di gestione delle questioni che riguardano gli animali nella nostra città.

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Mercatino di Natale dell’ENPA di MIlano per i tuoi regali solidali!

Da oggi è aperto il mercatino dei regali solidali dell’ENPA di Milano.

Per il prossimo Natale vieni a scegliere i tuoi regali nella nostra sede di via Gassendi 11 a Milano.

Saremo aperti i giorni 6, 11, 12, 13, 20 e 21 dicembre dalle ore 10 alle ore 18.

Grazie anche al tuo contributo sosterrai le nostre attività di soccorso agli animali feriti o in difficoltà.

Aiutaci ad aiutarli!

 

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Gattino in difficoltà salvo grazie a ENPA e Polizia Locale di Milano

Ieri notte a Milano alcuni abitanti di via privata Galeno, zona viale Monza, hanno sentito dei miagolii provenire dalla strada. Sembravano proprio quelli di un gatto in difficoltà che chiedeva aiuto!

Qualcuno, preoccupato per le sorti dell’animale, è sceso in strada per cercare di capire meglio la situazione, in modo da poter essere d’aiuto al gatto in difficoltà. Senza successo, purtroppo, visto che nessuno riusciva a capire da dove provenisse quel lamento.

Questa mattina il miagolio era diventato ancora più insistente: così la persona che nella notte si era più preoccupata della sorte del micio, ha iniziato a perlustrare meglio il circondario. Fino a quando non ha individuato una bocca di lupo nel marciapiede dalla quale sentiva arrivare i miagolii.

Dopo aver chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, ha telefonato anche all’operatrice del pronto soccorso dell’ENPA di Milano che si è subito attivata, vista la situazione di pericolo dell’animale, per riuscire a intervenire in tempi brevi per cercare di effettuare un recupero tempestivo.

Sul posto, insieme alla soccorritrice dell’associazione, sono arrivati quasi contemporaneamente anche gli agenti della Polizia Locale, preventivamente allertati.

Viste alcune situazioni simili accadute in passato si è replicato un sistema che aveva già funzionato per la cattura di animali in situazioni simili. Dopo aver individuato esattamente il tratto del condotto sotterraneo dove il gatto era rimasto intrappolato tutta la notte hanno fatto in modo di costringerlo ad uscire esattamente dall’uscita dove era stato posizionato il retino, facendolo cadere in trappola e togliendolo da una brutta situazione.

“Una nottata al gelo che sicuramente ricorderà per molto tempo, ma fortunatamente a lieto fine” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano. “Il cucciolo, di circa tre mesi anche se con una gran voce, dopo il salvataggio è stato portato alla Clinica di ENPA Milano, dove è stato scaldato e rifocillato. Adesso sta bene e sarà presto trasferito al gattile comunale di Milano, dove siamo certi riuscirà a trovare prestissimo un’adozione. Un animale in casa è un compagno di vita quando la scelta di prenderlo è stata consapevole.”

 

 

 

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Raccolta fondi per Mirtilla

Mirtilla è stata portata al pronto soccorso dell’ENPA di Milano quando aveva appena due mesi: l’hanno trovata mentre vagava tra le auto di un parcheggio di un supermercato alle porte di Milano.

Camminava molto male a causa di una frattura della zampa destra anteriore, ma aveva anche un atteggiamento paraplegico delle due zampe posteriori.

Il problema della frattura in poco tempo si è risolto, mentre il problema della paraplegia è stato più complicato da affrontare. Sono stati molti i veterinari che si sono adoperati e impegnati per Mirtilla, anche attraverso strumenti di diagnostica come la risonanza magnetica, per capire quale fosse la causa.

Oggi la gattina ha 5 mesi e i medici hanno una diagnosi certa: Mirtilla è affetta da una rara e grave malformazione neurologica detta seno dermoide, che progressivamente, se non si intervenisse chirurgicamente potrebbe provocare un progressivo stiramento delle strutture nervose e una paralisi degli arti posteriori.

L’intervento chirurgico consentirà di asportare la fistola di collegamento tra l’epidermide e il midollo e di dare a Mirtilla la possibilità di camminare ancora, per poter trovare presto una adozione.

Per lei si è scatenata una corsa contro il tempo e sono state affrontate molte spese: il contributo di tutti ci aiuterà a continuare ad aiutare tutti gli altri animali che avranno bisogno di noi.

Proprio adesso, mentre stiamo scrivendo, Mirtilla è sotto i ferri di bravissimi chirurghi.

Il nostro impegno continua, voi continuate a sostenerci!

Potete farlo in tanti modi:

 

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Revocata l’ordinanza di cattura degli orsi del 27 agosto. Enpa: Abbiamo vinto!

Category : News

Visto il nostro ricorso contro l’ordinanza del 27 agosto scorso, il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ritirato l’ordinanza stessa. Una decisione presa all’ultimo minuto, poche ore prima della scadenza dei termini per la presentazione al Tar di qualunque atto. Una risoluzione tattica, certamente, per far decadere la nostra azione legale,ma che è, con tutta evidenza, la nostra vittoria. Benissimo! Era quello che volevamo un’ordinanza che non stava in piedi, né nei presupposti di necessità e urgenza, né nella crociata per la galera a vita di orsi sconosciuti, non identificati che osino affacciarsi di notte, per non farsi mai più vivi, accanto a un cassonetto, ad Andalo, Folgarida e centri limitrofi. I cassonetti, appunto: nelle nuove disposizioni del Presidente, si sottolinea con enfasi il controllo dei rifiuti, l’adozione dei cassonetti antiorso, la rimozione di quelli inopportuni, nonché il controllo da parte dei forestali. Misure di routine, che non hanno nulla di speciale.

Tutto questo, tutta questa grancassa contro gli orsi,innocenti, poteva essere risparmiata. Proseguendo nel nostro vivo impegno, confidiamo che possa trionfare ancora la volontà di convivenza con i selvatici, la scienza, la cultura, il rispetto di tutte le norme, nazionali e internazionali, del Pacobace; tutte calpestate in una avvilente cattiva politica che non giova a nessuno “.

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Un altro cinghiale ucciso in città

ENPA Milano e LAV riescono a salvarne un altro ferito

e a trasferirlo al Rifugio Miletta

Un altro cinghiale ucciso in città dagli operatori del Nucleo Ittico Venatorio della Regione Lombardia: inizialmente gli animali in giro dalle prime ore dell’alba di ieri mattina in zona Barona a Milano sembrava fossero 2 ma in realtà alcune segnalazioni parlavano di qualche esemplare in più.

Dopo l’uccisione del primo individuo freddato – a quanto raccolto dalle testimonianze presenti sul posto – all’interno dei corselli dei box di Via Tobagi, un secondo cinghiale è stato imbragato e soccorso da parte dei Vigili del Fuoco nelle acque del Naviglio.

Successivamente è stato anestetizzato e affidato alla Polizia Locale della città Metropolitana di Milano.

Un terzo cinghiale segnalato all’altezza di Gaggiano, nelle acque del Naviglio, è stato dapprima catturato e legato in acqua con una corda e successivamente, dopo innumerevoli tentativi di sedazione con materiale inidoneo, è stato anestetizzato.

LAV e ENPA Milano, per cercare di salvaguardare l’incolumità degli animali avevano seguito sin da subito le loro vicende e così hanno chiesto e ottenuto dagli Agenti della Polizia Locale della Città Metropolitana di Milano, presenti sul posto, di affidare il cinghiale alle rispettive associazioni. Successivamente il terzo cinghiale è stato trasferito al Rifugio Miletta di Agrate Conturbia dove si è risvegliato dalla sedazione e sembra essere in buone condizioni di salute.

Queste le dichiarazioni delle associazioni ENPA e LAV di Milano a commento di quanto avvenuto:

“Con sempre maggiore frequenza accade che gli animali selvatici, che spesso vivono nelle zone limitrofe a quelle urbanizzate, si trovino in situazioni di difficoltà. Come è accaduto nuovamente ieri a dei cinghiali, caduti nel Naviglio probabilmente a causa di uno scivolamento sulle sponde del canale avvenuto in zone di campagna.

Ancora una volta il recupero è stato problematico per mancanza di personale addestrato e di materiali idonei, finendo poi nella solita parziale mattanza, come già accaduto in passato. Ieri un cinghiale è stato ucciso a colpi di fucile nei corselli di un garage, dopo aver tentato di anestetizzarlo con attrezzature non idonee.

A questo proposito non si comprende per quale motivo non sia invece intervenuto il personale formato con in dotazione lo specifico fucile caricato con dardi narcotizzanti, anche considerando che ENPA Milano aveva già fatto presente alle istituzioni che è necessario che vengano create squadre di pronto intervento idonee per neutralizzare in modo non letale questi animali. Senza mettere in pericolo uomini e animali e senza inutili e pericolose uccisioni.

Ancora una volta abbiamo visto i Vigili del Fuoco intervenire, anche oltre le loro competenze, ma con assenza di armi narcotiche idonee da parte della Polizia Metropolitana, di un veterinario formato e senza attrezzature per imbragamento, cattura e trasporto. Si sono potuti vedere in un video, girato dai volontari della Task Force Animalista, pompieri su un canotto che cercavano di inoculare narcotico al cinghiale in acqua con una siringa ipodermica. Operazione problematica e pericolosa per tutti.

Le associazioni richiedono con urgenza al Prefetto e al Sindaco della Città Metropolitana, che è il sindaco di Milano Sala, la convocazione di un tavolo fra tutte le componenti interessate, per non continuare a mettere in atto azioni pericolose e fonte di maltrattamento per gli animali. Stilando protocolli e linee guida che consentano di affrontare le emergenze con strumenti idonei e personale appositamente formato.”

 

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Fagiano in difficoltà soccorso da ENPA Milano, aveva ancora il copribecco addosso

Lunedì 5 ottobre, intorno alle 20, gli operatori di ENPA Milano sono stati contattati da alcune persone che segnalavano la presenza di un fagiano in piazza Durante a Milano che aveva “uno strano becco” e sembrava avesse difficoltà a involarsi.

Una volta sul posto, le soccorritrici hanno catturato l’animale e lo hanno portato presso la Clinica Veterinaria dell’associazione.

Lo “strano becco” che era stato notato dai segnalanti, in realtà era un copribecco per fagiani utilizzato dagli allevatori per evitare cannibalismo tra esemplari che vivono insieme in cattività.

“I veterinari hanno provveduto a togliere all’animale il supporto dal becco e a visitarlo” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “E’ in buone condizioni di salute ed è quindi stato trasferito presso il CRAS di Vanzago. La presenza dei due fagiani in pochi giorni in zone così frequentate della nostra città, potrebbero denotare un gran movimento di cacciatori nelle campagne limitrofe, ma anche un rilascio non autorizzato di animali “pronta caccia”, come dimostra il rinvenimento del fagiano . Animali che quindi vengono lasciati liberi solo per essere ritrovati da cacciatori, una pratica vietata e inaccettabile. In questo caso presumibilmente, hanno semplicemente dimenticato di togliergli il copribecco.”

Fortunatamente il fagiano soccorso in piazza Durante e l’altro che si era rifugiato nel negozio di abbigliamento in corso Lodi, sono salvi, ma sicuramente una volta liberati, anche in zone protette, non avranno vita facile visto il periodo e la possibilità di volare altrove.”

 

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