Author Archives: admin

pullus di gazza

Pullus di gazza trovato a terra

Recuperato dai nostri volontari presso il Boscoincittà in una giornata di forte vento, il pullus di gazza sta bene e ora si trova al CRAS di Vanzago.

Questo pullus di gazza è stato recuperato presso il Boscoincittà, zona nord-ovest di Milano, durante una giornata piuttosto ventosa. Molto probabilmente è stato proprio il forte vento a provocare la sua caduta e, poiché ancora troppo piccolo per restare a terra da solo, i nostri operatori hanno deciso di portarlo in sede, dove è stato visitato e alimentato. Dopo che i veterinari hanno verificato le sue buone condizioni, il pullus è stato trasferito al CRAS di Vanzago.

Ricordiamo che le associazioni come la nostra agiscono in prima linea in caso di soccorso di animali feriti o in difficoltà, ma la tutela e protezione della fauna restano comunque e in primo luogo un dovere della comunità. Se apprezzi quello che facciamo, clicca su Sostieni ENPA Milano e scoprirai le diverse modalità per sostenerci. Grazie di cuore.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

regalo prezioso

Un regalo prezioso in nome di chi non c’è più

Un immenso grazie a Simona Bianchi che ha deciso di fare un regalo prezioso alla nostra clinica: un monitor multiparametrico nel ricordo della sua cara madre.

“L’amore per gli animali l’ho ereditato da mia madre, che si considerava come una nonna per la mia gatta Lilla. Lilla ci era stata data in adozione nel 2008 dallo staff di ENPA Milano, che l’aveva salvata dopo un incidente. Mia madre e la sua ‘nipotina’ mi hanno entrambe lasciata, ma mi piace immaginarle ancora insieme. E mi piace pensare che mia madre possa ancora aiutare gli animali tramite me. Da qui è nata la decisione di acquistare un macchinario per la clinica veterinaria in cui era stata operata Lilla e di farlo nel ricordo della mia cara mamma Maria Teresa Ducoli“.

La Dott.ssa Irene Franco, Direttore Sanitario della Clinica Veterinaria di ENPA Milano, a nome di tutta la Sezione rivolge i più sinceri ringraziamenti a Simona Bianchi per il suo nobile gesto di altruismo: la donazione di un monitor multiparametrico Mindray uMEC12 Vet in grado di misurare i segni vitali essenziali (elettrocardiogramma, saturazione dell’ossigeno, pressione sanguigna, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura). Un regalo prezioso, quello di Simona, nonché uno strumento avanzato di fondamentale importanza per curare al meglio i nostri pazienti. E noi continueremo a farlo commemorando chi non c’è più.

 

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

zampa by zampa

Zampa by zampa… traguardo raggiunto!

Quattro amiche si sono unite a noi in occasione della Milano Relay Marathon 2026 per una fantastica raccolta intitolata ‘Zampa by zampa’.

Sono quattro amiche con un amore in comune: quello per gli animali. Trent’anni fa, la madre di Eli fondò la prima società per la protezione degli animali di Fiume. Ancora oggi Eli porta avanti la tradizione materna, dando voce a chi non ne ha: cani e gatti abbandonati in cerca di una famiglia. Una missione che più ENPA non si può.

Ecco perché Eli, Fulvia, Caterina ed Ela (nella foto sotto Eli, Fulvia ed Ela posano con Valeria Santori ed Elena Secchi, rispettivamente presidente e vicepresidente di ENPA Milano) hanno deciso di unirsi al nostro team per correre alla Milano Relay Marathon 2026. Quattro frazioni, un solo traguardo… e che traguardo!

La loro raccolta fondi dal titolo ‘Zampa by zampa – Un passo per loro‘, destinata all’acquisto di un nuovo mezzo di soccorso e attiva sul sito della Rete del Dono fino al 30 aprile, ha raggiunto una cifra davvero significativa per la quale siamo immensamente grati. Una grande testimonianza di dedizione e di condivisione d’intenti che ci ricorda come correre uniti per un unico obiettivo è possibile se ogni passo viene fatto con amore.

Eli, Fulvia, Caterina ed Ela hanno messo in campo tutto il loro amore per gli animali. ENPA Milano le aspetta ancora a braccia aperte per nuovi traguardi da tagliare insieme.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Milano Relay Marathon 2026

Milano Relay Marathon 2026: grazie a tutti i nostri runner!

Milano Relay Marathon 2026: 38 staffette, cinque maratoneti, 41 km percorsi e un traguardo: raccogliere fondi per l’acquisto di un nuovo mezzo di soccorso.

Polmoni, gambe, tenacia, spirito di squadra e di amicizia. È con questi ingredienti che si taglia il traguardo con gioia a prescindere dall’ordine di arrivo. Proprio come hanno fatto le nostre 38 staffette e i nostri cinque maratoneti, che in una fresca domenica di primavera, in occasione della Milano Relay Marathon 2026, hanno portato a termine la loro marcia trionfale, centrando l’obiettivo dichiarato: raccogliere fondi per l’acquisto di un nuovo mezzo di soccorso, che ora ammontano a oltre 35mila euro, un risultato straordinario.

Tra le vie di Milano, da Corso Sempione a Via Palestro, passando per Pagano, San Siro e Uruguay, i tre punti di cambio, i runner del team ENPA hanno macinato in tutto ben 41 chilometri. Ma al di là della grande forza agonistica dimostrata in pista, sono stati i sorrisi e gli abbracci tra i maratoneti ad aver rubato la scena a ogni passaggio di testimone. A riprova del fatto che, se c’è una buona causa per cui mettersi in gioco, l’entusiasmo supera la fatica.

Vogliamo ringraziare tutti i donatori – aziende e privati – che hanno partecipato a questa meravigliosa maratona di solidarietà sotto la nostra bandiera, contribuendo così alla raccolta fondi che, ricordiamo, resterà attiva sul sito della Rete del Dono fino al 30 aprile. Grazie di cuore per la vostra grande generosità!

Appuntamento alla Milano Relay Marathon 2027: noi abbiamo già iniziato il riscaldamento!

Le aziende che hanno corso per noi: Lombardini22, Pirelli, Eigenmann & Veronelli, BIP, Nini Car.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da ENPA Milano (@enpa_milano)

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

topolino

Topolino liberato dalla colla topicida

Il topolino se l’è cavata, ma ENPA dice no all’utilizzo di queste trappole che infliggono ai piccoli roditori (e non solo) sofferenze lente e spesso letali.

Consegnato in sede da un cittadino che lo aveva trovato in un angolo della strada immobile e inerme, questo topolino è arrivato in clinica interamente cosparso di colla topicida. Con estrema delicatezza per evitare di procurargli ulteriore stress o addirittura di ferirlo, i nostri veterinari lo hanno pulito e liberato dallo strato colloso, poi lo hanno alimentato e accudito fino a quando è tornato in piena forma.

La colla topicida è estremamente appiccicosa perché composta da polimeri ad alta viscosità che non si seccano e non si degradano rapidamente. Questo significa che non solo un topo, ma anche un geco, un uccello o un riccio può restare bloccato per ore o giorni, andando incontro a ipotermia, disidratazione, fame o ad autotraumatismi: nel tentativo di liberarsi, la vittima rischia di lesionarsi.
La sofferenza è lenta e spesso letale. E tutto questo per un metodo che non risolve davvero il problema dei roditori: proteggere le nostre case non deve significare infliggere dolore. Esistono metodi eticamente e scientificamente più efficaci, come la prevenzione strutturale o la gestione degli accessi.

Anche la vita di questi piccole creature conta. Ecco perché noi di ENPA vogliamo diffondere soluzioni rispettose nei confronti degli animali e dell’ambiente.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

germani

Famiglia di germani ‘scortati’ al Parco Sempione

Una famiglia di germani, la prima soccorsa in questa primavera, vagava in Via Rossetti: li abbiamo accompagnati al parco dove hanno preso il largo nel laghetto.

Per i nostri operatori e volontari recuperare anatidi che vagano per la città e trasferirli in luoghi più sicuri è una prassi che non conosce stagione, ma questa famiglia di germani merita una menzione speciale perché si tratta della primissima ‘compagine’ che abbiamo soccorso in questa primavera. E la primavera, si sa, è il periodo principale per la nidificazione.

Catturati in Via Rossetti mentre gironzolavano senza meta lungo il marciapiede tra la stupore dei passanti, li abbiamo scortati nel vicino Parco Sempione per poi liberarli nel laghetto, dove mamma germana e i suoi cinque figlioletti hanno preso il largo lontano dalle insidie del traffico metropolitano.

Il team di ENPA Milano, nei limiti delle possibilità e delle risorse volontarie disponibili, soprattutto in questo periodo dell’anno tradizionalmente fitto a livello di segnalazioni, è sempre pronto a effettuare soccorsi in loco. Se vedi un animale in difficoltà e non sai come intervenire correttamente, chiamaci allo 0297064220.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

minilepre

Minilepre predata dalle gazze

Sopravvissuta all’agguato e salvata da una famiglia, ora la minilepre è tenuta sotto osservazione dai nostri veterinari ed è in condizioni stabili.

Le sue sorelle sono state predate dalle gazze. Lei, Cannella, è l’unica sopravvissuta all’agguato: un signore e i suoi figli sono riusciti ad allontanare il gruppo di corvidi dall’ultima minilepre rimasta illesa e l’hanno riposta nella tana, scavata nel giardino del cortile condominiale. Il giorno dopo, però, il piccolo leporide era uscito dal covile. Per evitare che venisse nuovamente aggredita dalle gazze, la famiglia ha deciso di recuperarla e portarla da noi in sede.

La sera del suo arrivo, nonostante fosse in condizioni stabili, la leprotta rifiutava il cibo in quanto ancora sotto shock, così l’abbiamo alimentata forzatamente per rinvigorirla. Il giorno dopo, ha iniziato a mangiare da sola e a sentirsi a suo agio all’interno della gabbietta. Ora è tenuta sotto osservazione dai veterinari della nostra clinica e accudita dai nostri volontari. Vi terremo aggiornati in merito ai suoi progressi.

 

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

pesci parco delle cave

Pesci salvati da un canale in secca al Parco delle Cave

Il recupero dei pesci è avvenuto giovedì scorso al Parco delle Cave con il provvidenziale aiuto di alcuni passanti.

Giovedì scorso, un canale del Parco delle Cave di Milano è andato in secca. A causa di alcune dispersioni, la portata dell’acqua si era ridotta drasticamente, mettendo così a rischio la sopravvivenza dei pesci che popolano il ruscello.

Sotto segnalazione di una passante che si trovava lì quel pomeriggio, i nostri operatori sono intervenuti per recuperare i pesci e trasferirli nel laghetto vicino, non senza il provvidenziale contributo di alcuni presenti che, ancor prima del nostro arrivo, si stavano già prodigando a metterli in salvo, chi con un colino da cucina procurato da casa, chi con secchi trasportati in bicicletta.

Grazie quindi allo spirito di iniziativa e di ingegno da parte di tutti, siamo riusciti a sottrarre circa un centinaio di pesci da morte certa. Una bellissima testimonianza di cooperazione tra cittadini per il bene animale.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

gattino cavedio

Gattino bloccato in un cavedio

Tags :

Category : Animali trovati , News , Soccorsi

Questo gattino vagava nel cavedio di un giardino condominiale sotto i tubi alla ricerca di un’uscita. Lo abbiamo estratto e ora sta bene. Ha circa tre mesi.

Qualche giorno fa, all’interno di un cortile condominiale in zona Viale Fulvio Testi, un’inquilina del palazzo ha sentito un miagolio proveniente dal cavedio che attraversa il giardino. Con l’aiuto del custode, la signora ha sollevato la grata e ha trovato un grazioso micetto che gironzolava sotto i tubi. Non è chiaro come fosse finito laggiù, quel che è certo è che era rimasto intrappolato a un metro e mezzo di profondità e tentava disperatamente di uscire. La segnalante ci ha chiamato e siamo corsi sul posto.

La nostra bravissima operatrice è scesa nel cavedio e, per evitare che il gattino trovasse una via di fuga, ha richiuso provvisoriamente la grata sopra la propria testa e, munita di guantoni, lo ha catturato. Non è stata un’operazione semplice, perché il micio era molto spaventato e si ribellava, ma alla fine è stato messo in sicurezza con successo. Ha circa tre mesi e una piccola ferita sul tratto finale della coda, ma nulla di grave. Ora è al gattile di Milano, dove ci auguriamo possa essere adottato da una famiglia.

Una raccomandazione importante. Con l’imminente inizio della primavera è frequente imbattersi in gattini a zonzo sul territorio urbano, ma anche in aree private: vanno prelevati soltanto se si trovano in una situazione di emergenza (come in questo caso), se feriti, deperiti o con evidenti segni di non accudimento, ad esempio se hanno il pelo molto sporco o gli occhi incrostati. Al contrario, è probabile che nei paraggi ci siano anche mamma gatta e i fratellini, insieme ai quali i cuccioli di gatto completano lo svezzamento.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

piccione

Piccione con ‘trappola’ appesa al collo

Appendere al balcone i sacchettini a rete contenenti il mangime può rivelarsi un pericolo per i volatili, come capitato a questo piccione. Ecco perché.

Ogni giorno, come ben sapete, siamo operativi su tutto il territorio di Milano e provincia, ma capita anche di non dover necessariamente uscire dalla sede per soccorrere un animale in difficoltà, come nel caso di questo piccione avvistato settimana scorsa da due colleghe sul balcone del primo piano dell’edificio di fronte ai nostri uffici.

Nulla di strano se non fosse che il povero volatile teneva appeso al collo un sacchettino a rete contenente mangime per uccelli selvatici. Onde evitare che si strozzasse, le colleghe decidono di chiamare le nostre operatrici che immediatamente si recano sul terrazzo nel tentativo di catturare il piccione, il quale però nel frattempo è volato in cortile nel bancale dove aveva depositato le uova. Le operatrici, quindi, scendono al piano terra e, con cura e delicatezza, liberano il piccione dal sacchetto che avrebbe potuto sortire un ‘effetto cappio’: alla rete, infatti, era stata annodata anche una piccola corda che spesso ed erroneamente viene agganciata ai parapetto delle verande.

Noi di ENPA sconsigliamo vivamente l’uso di queste reti, che attirano il volatile per il cibo contenuto al loro interno, ma che possono strangolarlo una volta che si attorcigliano al collo, rivelandosi vere e proprie trappole. Già in passato abbiamo assistito a diversi casi in cui alcuni uccelli sono rimasti intrappolati con le zampe in queste retine. Ecco perché è meglio lasciare sul balcone le palline di mangime prive di rete, così da non creare impiccio o danni più seri.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Gatti da adottare

Facebook

Twitter

Archivio notizie

Iscriviti alla Newsletter

Cerca

Cerca

Calendario articoli

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031