Category Archives: Animali selvatici

piccione

Piccione con ‘trappola’ appesa al collo

Appendere al balcone i sacchettini a rete contenenti il mangime può rivelarsi un pericolo per i volatili, come capitato a questo piccione. Ecco perché.

Ogni giorno, come ben sapete, siamo operativi su tutto il territorio di Milano e provincia, ma capita anche di non dover necessariamente uscire dalla sede per soccorrere un animale in difficoltà, come nel caso di questo piccione avvistato settimana scorsa da due colleghe sul balcone del primo piano dell’edificio di fronte ai nostri uffici.

Nulla di strano se non fosse che il povero volatile teneva appeso al collo un sacchettino a rete contenente mangime per uccelli selvatici. Onde evitare che si strozzasse, le colleghe decidono di chiamare le nostre operatrici che immediatamente si recano sul terrazzo nel tentativo di catturare il piccione, il quale però nel frattempo è volato in cortile nel bancale dove aveva depositato le uova. Le operatrici, quindi, scendono al piano terra e, con cura e delicatezza, liberano il piccione dal sacchetto che avrebbe potuto sortire un ‘effetto cappio’: alla rete, infatti, era stata annodata anche una piccola corda che spesso ed erroneamente viene agganciata ai parapetto delle verande.

Noi di ENPA sconsigliamo vivamente l’uso di queste reti, che attirano il volatile per il cibo contenuto al loro interno, ma che possono strangolarlo una volta che si attorcigliano al collo, rivelandosi vere e proprie trappole. Già in passato abbiamo assistito a diversi casi in cui alcuni uccelli sono rimasti intrappolati con le zampe in queste retine. Ecco perché è meglio lasciare sul balcone le palline di mangime prive di rete, così da non creare impiccio o danni più seri.

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cardellino

Cardellino in difficoltà raccolto fuori da un centro commerciale

Il cardellino giaceva a terra rannicchiato e un po’ stordito forse a causa di un duro impatto subìto in volo. Una ragazza l’ha portato in sede.

Questo cardellino giaceva a terra rannicchiato davanti all’ingresso del centro commerciale di Arese. Una ragazza lo ha visto un po’ stordito, probabilmente a causa di un duro impatto subìto durante il volo. La segnalante, saggiamente, ha preferito chiamarci per sapere come comportarsi correttamente nei confronti del povero passeriforme e lo ha portato in sede. Dopo essere stato visitato dai nostri veterinari, che per fortuna non hanno riscontrato ferite, il cardellino è stato trasferito al CRAS di Vanzago, dove verrà monitorato prima di tornare a volare.

Se ci si imbatte in un uccellino realmente bisognoso di aiuto, è innanzitutto fondamentale limitare al minimo il maneggiamento onde evitare di procurargli shock eccessivi o di toccare inavvertitamente eventuali parti lese. Riporre poi il volatile all’interno di una scatola di cartone sulla quale procurare piccoli fori per favorire l’aerazione e consegnarlo al CRAS o a noi di ENPA.

Ma per qualunque dubbio basta una telefonata allo 0297064220: i nostri operatori rispondono tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalle 9 alle 20 con orario continuato, sempre pronti a fornire tutte le indicazioni necessarie per eseguire un corretto recupero dell’animale in difficoltà.

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mezzo di soccorso

Il nostro mezzo di soccorso è a fine corsa e abbiamo bisogno di te!

Il nostro mezzo di soccorso è a fine corsa: dona anche tu per acquistarne uno nuovo e continuare a salvare la fauna selvatica!

ENPA Milano ha bisogno urgentissimo di un nuovo mezzo di soccorso per il recupero della fauna selvatica: la primavera si avvicina e il nostro sta arrivando a fine corsa. Nel 2025 abbiamo raggiunto su quattro ruote più di 3.500 animali selvatici in difficoltà e li abbiamo salvati. Ma non possiamo fermarci.

Dobbiamo raccogliere 25.000 euro sulla pagina web della Rete del Dono. Siamo in tanti, possiamo farcela!

Clicca qui e DONA ORA!

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anatra anatroccoli

Mamma anatra e i suoi anatroccoli ‘in visita’ all’università

Mamma anatra e i suoi 12 anatroccoli gironzolavano tra i chiostri dell’Università Statale di Milano. I nostri operatori li hanno trasferiti al Parco Sempione.

Cosa ci fa una famiglia di anatre all’Università Statale di Milano? Frequenta un corso di Medicina Veterinaria? Assiste a una discussione di laurea su una tesi riguardante gli anatidi? O molto più probabilmente si è smarrita nel cuore della città, in mezzo a dottori e dottorandi?

Capita anche questo in una fredda mattinata di gennaio, di vedere mamma anatra e i suoi 12 figlioletti vagare senza meta tra i chiostri dell’ateneo. Per fortuna ci ha pensato il personale universitario a chiamarci non appena ricevuta la segnalazione di alcuni studenti accortisi della presenza di anatra e anatroccoli nei cortili dell’università.

I nostri operatori e volontari si sono recati immediatamente sul posto per recuperare l’intera famigliola e trasferirla nel laghetto del Parco Sempione, distante dalle insidie del traffico urbano. Un soccorso ‘con lode’ grazie all’aiuto di tutti.

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germani

Famiglia di germani liberata nel naviglio

La mamma dei piccoli germani aveva deposto le uova nel cortile di un condominio nei pressi della Martesana.

Dieci sorprese… fuori stagione! Nonostante l’inverno non sia il periodo in cui generalmente i germani reali si riproducono (la loro stagione riproduttiva principale coincide con i mesi più caldi), questa mamma germana ha dato vita a dieci anatroccoli nel giardino di un complesso condominiale nei pressi del Naviglio della Martesana.

 

La segnalante, che abita in quell’edificio, ci ha chiamato per avvisarci della presenza dei piccoli anatidi, con la speranza che potessero andare a vivere e crescere in un contesto più adatto a loro. I nostri operatori quindi recati sul posto per recuperare l’intera famigliola e l’abbiamo trasferita sulle rive del naviglio, dove poi mamma germana e figlioletti hanno preso il largo.

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pulcino

Pulcino abbandonato sul marciapiede dentro una scatola

Il tenero pulcino soffriva di ipotermia acuta: lo abbiamo riscaldato e alimentato e dopo qualche giorno ha trovato famiglia.

Questo tenero pulcino è stato trovato settimana scorsa dentro una scatola abbandonata sul marciapiede in una zona periferica di Milano e aperta da un passante che ha sentito qualcosa muoversi all’interno della stessa. Ha quindi deciso di recarsi da noi (cosa fare se trovi un animale in difficoltà) per consegnare il pulcino alle cure dei nostri veterinari.

Il gallinaceo è arrivato debolissimo a causa di uno stato di ipotermia acuta, così lo abbiamo subito riscaldato tramite una lampada a infrarossi, poi idratato con un contagocce e alimentato con vitamine specifiche per pulcini.

Nei primi giorni il nostro piccolo paziente alternava momenti di reattività a momenti di fiacchezza, fino a riprendersi perfettamente. Ma la sua disavventura non poteva che concludersi con il più lieto dei finali: il pulcino è stato adottato da una persona che dispone di un grande spazio all’aperto, dove trascorrerà un Natale davvero felice!

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oca

Oca vagante in uno scalo ferroviario

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Sotto chiamata di alcuni operai, siamo andati a recuperare un’oca che gironzolava accanto ai binari di un deposito merci in zona Melzo.

Questa splendida oca vagava pericolosamente in uno scalo ferroviario dedicato al carico e scarico merci nei pressi di Melzo.

Per metterla in sicurezza, alcuni operai sono riusciti a confinarla nell’area dove vengono temporaneamente ricoverate le carrozze non in uso, poi ci hanno chiamato e siamo andati a recuperarla.

Visitata dai nostri veterinari, l’anatide ha riportato una lieve escoriazione sul becco ma è in ottima salute e resterà qui in sede in attesa di trovare una nuova casa.

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sparviere quaglia cinciarella

Uno sparviere, una quaglia e una cinciarella: tre storie a lieto fine

Abbiamo soccorso uno sparviere, una quaglia e una cinciarella: i tre volatili se la sono vista brutta, ma grazie alle segnalazioni dei cittadini…

Ogni giorno i nostri volontari e operatori scendono in campo per soccorrere la fauna in difficoltà sul territorio di Milano e provincia. Delle numerose specie animali che accogliamo in Sezione la maggior parte è rappresentata da volatili, spesso vittime di incidenti fortuiti.

E’ il caso di un giovane sparviere schiantatosi contro una finestra e raccolto a terra da un segnalante che ci ha chiamato per recuperarlo a Senago. Il rapace non ha riportato fratture e, dopo qualche giorno di degenza presso la nostra clinica, è stato trasferito al CRAS di Vanzago per ultimare le cure.

Si è conclusa con il lieto fine anche la storia di una tenera quaglia, probabilmente fuggita da un allevamento o abbandonata dal suo proprietario: un cittadino l’ha trovata in una zona rurale nei dintorni di Milano, ce l’ha portata in sede e, grazie a un fitto passaparola, ha subito trovato un adottante che l’ha accolta nella sua dimora di campagna.

Infine vi raccontiamo lo sfortunato episodio di una cinciarella, rimasta impigliata in un groviglio di fili di metallo nel cortile di un palazzo residenziale. Sotto segnalazione di un condomino, siamo accorsi sul posto per liberarla. Durante la visita di controllo, i medici non hanno riscontrato nessuna lesione o escoriazione né problemi di apertura alare. La simpatica cinciarella ha così potuto spiccare il volo, lontana da qualsiasi altra trappola.

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cuculo porciglione

Atterraggi d’emergenza per un cuculo e un porciglione

Il cuculo è stato assalito da un gruppo di cornacchie, il porciglione si è schiantato contro una vetrina. Entrambi sono rimasti illesi.

Oggi vi raccontiamo due disavventure capitate a un cuculo e un porciglione. In entrambi i casi c’è stato il lieto fine ma… se la sono vista brutta!

Il cuculo, mentre era in volo, è stato ‘mobbizzato’ da un gruppo di cornacchie furibonde che lo hanno costretto a un ‘atterraggio d’emergenza’. L’impatto al suolo non è stato impeccabile e il segnalante, che ha assistito all’imboscata, ha subito raccolto il volatile rinvenuto sul marciapiede in Via Primaticcio, lo ha messo in sicurezza e ce l’ha portato in ENPA Milano. I nostri veterinari hanno riscontrato qualche leggera lesione ma nessuna frattura e il giorno successivo è stato trasferito al CRAS di Vanzago.

Anche il povero porciglione ha avuto qualche problema di ‘manovra’: è stato trovato a terra in Piazza della Scienza di fronte alla vetrina di un negozio, contro la quale è andato molto probabilmente a schiantarsi. Un passante lo ha prelevato e lo ha portato in sede. Possiamo dire che anche il porciglione sia stato baciato dalla fortuna: becco illeso e apertura alare regolare, solo un po’ di normale intontimento. La mattina seguente era già al WWF.

Insomma, tutto bene quel che finisce bene. Ma senza la prontezza di molti generosi cittadini, che spesso si trovano al posto giusto al momento giusto, non saremmo qui a raccontarvi queste storie a lieto fine.

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serotino bicolore

Serotino bicolore soccorso sotto la tempesta

Il serotino bicolore è una specie di pipistrello piuttosto rara qui in Italia. Era immobile sul balcone in una giornata piovosa.

Sotto la tempesta, una delle tante che si sono scatenate ad agosto su Milano, è stato rinvenuto questo pipistrello. Era immobile, completamente fradicio, rannicchiato sul balcone di un condominio a Locate di Triulzi. Il padrone di casa, vedendolo in difficoltà, si è munito di guanti per non farsi mordere dai suoi denti aguzzi, lo ha messo in sicurezza all’interno di una scatola di cartone (come spesso noi di ENPA Milano consigliamo in casi analoghi) e l’ha portato in sede.

Visitato con cura dai nostri veterinari, il chirottero non riportava lesioni o ferite, ma era solo un po’ stordito e impaurito. E’ stato opportunamente alimentato e poi trasferito al CRAS di Vanzago, dove il giorno successivo è stato rimesso in libertà, stavolta in una giornata senza pioggia.

L’esemplare soccorso appartiene a una specie piuttosto rara qui in Italia. Si tratta di un serotino bicolore, detto anche ‘vespertilio murinus’, ed è un pipistrello di medie dimensioni che si distingue per il suo pelo grigio e bianco. Proviene dall’Asia ed è in grado di migrare per lunghissime distanze. Si nutre di piccoli insetti, in particolare di zanzare, che caccia non solo nei boschi ma anche nelle aree urbane, fornendo così un ‘buon servizio’ ai milanesi rimasti in città durante l’estate. E’ solito a rifugiarsi negli edifici, ecco perché forse il piccolo mammifero volante aveva scelto il terrazzo come luogo per ripararsi dalla pioggia.

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