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Gli incontri tra il nuovo adottato e…

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… Il vostro cane
La prima interazione tra il vostro cane e il nuovo adottato deve avvenire in territorio neutrale e questo dovrebbe essere già stato fatto nel rifugio al momento dell’adozione.
Quando arrivate a casa, portate i cani direttamente in giardino, o ancora meglio in un parco. Cercate di essere il più rilassati possibile e non forzate mai il contatto tra i cani perché rischiereste solo di creare attrito tra loro: lasciate che accada nei loro tempi e solo quando loro si sentiranno pronti.
Mai prendere in braccio il vostro cane per avvicinarlo al nuovo adottato: questo approccio tende ad eccitarli o potrebbe creare gelosie.
Prima di portare entrambi i cani in casa rimuovete tutti i giocattoli, il cibo e cucce per evitare che si creino conflitti per il possesso di risorse. Nell’arco di qualche giorno, quando i cani inizieranno a conoscersi, potrete riportare al loro posto le cucce e i giochi, partendo da quelli di meno valore e lasciando per ultimi quelli che il vostro cane preferisce.
Date al vostro cane le stesse attenzioni che riceveva prima del nuovo arrivo: in questo modo ridurrete il rischio di gelosie nei suoi confronti.
Per i primi giorni fateli mangiare in luoghi separati. Solo dopo che si sarà creato un legame tra loro potrete gradualmente, nell’arco di alcuni giorni, avvicinare le ciotole. Se si crea un conflitto probabilmente sarà perché avete affrettato troppo i tempi; fate quindi un passo indietro e riprendete l’avvicinamento con più calma.

… Il vostro gatto
Risulta importante rispettare la pianificazione dell’incontro così come descritta qui di seguito perché in questo modo potrete controllare le loro reazioni ed intervenire se ce ne fosse necessità. Cercate di rimanere il più rilassati possibile per non trasmettere inutili tensioni agli animali.
Il cane, tenuto a guinzaglio, dovrebbe essere portato nella stanza dove già si trova il gatto che deve avere una facile via di fuga nel caso si spaventasse.
Non incoraggiate il cane a prestare attenzione al gatto; ignoratelo ed aspettate che sia lui ad accorgersi della sua presenza. Se il cane mostra interesse verso il gatto, non dategli nessuna attenzione e continuate ad ignoralo, cercando di evitare anche il contatto con lo sguardo.
Appena il cane distoglie la sua attenzione dal gatto, offritegli un bocconcino e coccolatelo con grande entusiasmo, per fargli capire che viene premiato per ignorare il gatto.
Se l’interesse verso il gatto è troppo alto e il cane si sta eccitando eccessivamente, provate a creare un rumore che lo distragga ma che non proviene da voi (ad esempio facendo cadere un mazzo di chiavi poco lontano da voi). Questo dovrebbe distogliere la sua attenzione dal gatto e dare a voi l’opportunità di premiarlo.
Se l’incontro avviene senza problemi assicuratevi di terminarla mentre gli animali hanno un atteggiamento ancora positivo. Mantenete questi incontri brevi ma ripetuti regolarmente nell’arco della giornata e fino a quando entrambi gli animali sembrano accettare la rispettiva presenza controllate senza lasciare nulla al caso.
Se in qualsiasi momento le cose non vanno per il verso giusto, non insistete; separateli e riprovate l’incontro in un altro momento, quando entrambi gli animali e voi sarete più rilassati.

… Famiglia ed amici
In qualsiasi incontro è sempre buona regola lasciare che sia il cane ad avvicinarsi alle persone e non il contrario, per dargli il tempo di sviluppare confidenza.
L’attenzione da parte di troppi sconosciuti potrebbe farlo sentire insicuro e impaurito.
Se il vostro cane è di natura molto timido, evitate di esporlo alla presenza di troppe persone, specialmente i primi giorni ma programmate gli incontri in modo molto graduale.
Date alle persone un giocattolo o un bocconcino e chiedetegli di incoraggiare il cane ad avvicinarsi a loro (usando un tono di voce molto delicato e possibilmente restando seduti) per potergli offrire il premio. Più piacevoli saranno gli incontri per il vostro cane e meglio andrà il processo di adattamento alla sua nuova vita.
Capire il linguaggio del corpo del vostro cane è molto importante: se si sente confidente e sicuro le orecchie saranno dritte, la coda alta e scodinzolante ed il corpo rilassato, mentre se è nervoso terrà le orecchie indietro schiacciate contro la testa, la coda in basso o tra gli arti posteriori, con testa e corpo bassi.
Ricordate che i cani sono molto bravi nel leggere il nostro linguaggio del corpo e quindi piegandovi sulle ginocchia non rivolti direttamente verso il cane ed evitando il contatto diretto con gli occhi lo farete sentire più sicuro.
Premiate qualsiasi comportamento calmo e di accettazione ed ignorate e reazioni negative

… Altri cani
I cani sono normalmente animali socievoli, da branco, ed abituati ad interagire tra loro senza problemi. Occasionalmente alcuni cani possono aver sviluppato delle frustrazioni dovute al soggiorno in canile, all’ambiente o anche alle esperienze negative che hanno avuto in passato, che verranno focalizzate sugli altri cani che incontrano.
I seguenti suggerimenti aiuteranno il vostro cane a fare conoscenza con gli altri suoi simili, in modo da ridurre al minimo i rischi e rendere l’incontro sereno per tutti.
È molto importante ricordarsi di:
– restare sempre calmi e rilassati: un padrone isterico quasi sempre produce un cane isterico;
– utilizzare un guinzaglio lungo, cercando di tenerlo morbido, senza creare tensioni: avrete comunque il controllo del cane;
– evitare di tirare il cane per allontanarlo dai suoi simili;
– cercare di fargli incontrare altri cani solo dopo che ha fatto esercizio fisico e non è troppo eccitato.

Prima fase di intervento
Dividete la porzione totale di cibo giornaliera in piccole porzioni e date da mangiare al cane solo quando siete fuori per una passeggiata. Quando vedete un altro cane richiamatelo vicino a voi ed offritegli del cibo solo se la sua attenzione è concentrata su di voi. Se il cane non risponde al vostro richiamo, mostrategli la porzione di cibo e mettetela via, fuori dalla sua portata.
In questo modo il vostro cane imparerà velocemente che se non si comporta in modo corretto perderà una parte del suo cibo. Quando otterrete l’attenzione del vostro cane anche con altri cani nelle vicinanze potrete passare alla fase successiva.

Seconda fase di intervento
Siete nel parco ed il vostro cane, a guinzaglio, è concentrato su di voi. Facendovi aiutare da un amico con un cane, passeggiate nella stessa direzione, parallelamente (cercando di non fare nessuna pressione sul guinzaglio per evitare di trasmettere al cane tensione) incominciando da una distanza dove i cani non prestano attenzione alla rispettiva presenza.
A questo punto dovreste essere in grado di avvicinarvi all’altro cane sempre di più, ma non bruciate le tappe perche’ potrebbe essere necessario del tempo; siate pazienti.
Se il cane è attratto dalla presenza dell’altro cane e non risponde a voi, fate una pausa, allontanatevi quanto basta e cercate di attirare la sua attenzione con un gioco o un bocconcino.
Non punite il cane verbalmente o fisicamente: potrebbe diventare ulteriormente nervoso alla presenza di altri cani.
Quanto tempo ci vorrà? Questo varia da cane a cane, ma quando la sua attenzione sarà sempre su di voi potrete passare alla terza fase.

Terza fase di intervento
Lasciate che il vostro cane si avvicini all’altro cane tenendo il guinzaglio rilassato e lasciandogli libertà di movimento.
Il primo incontro deve essere breve e per questo utilizzate cibo e giochi per distrarlo ed allontanarlo. Cercate di non allontanarlo tirandolo con il guinzaglio perché potrebbe avere una reazione negativa. I primi incontri dovrebbero avvenire con cani di sesso opposto in quanto le possibilità che si crei un conflitto sono minori: è inoltre una buona idea cercare di conoscere in via preliminare i cani che girano nella vostra zona ed evitare gli animali che normalmente non hanno una buona vita sociale. Quando il vostro cane si sentirà confidente e rilassato intorno ad altri cani potrete dargli sempre più libertà.

 


A casa da solo: un cane annoiato?

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È importante insegnare al vostro cane come passare del tempo da solo evitando di fare danni in casa o abbaiare eccessivamente per la noia e la frustrazione. Se otterrà gli stimoli fisici e mentali di cui ha bisogno, il vostro cane sarà più felice e rilassato. 
Dovrete innanzitutto aumentare gradualmente il tempo che passa da solo, seguendo questi consigli:

  • Cercate di controllare il momento delle coccole e delle attenzioni. Ignorate ogni suo tentativo di ottenere le attenzioni, come saltare e abbaiare. Ignorare significa non toccarlo, non parlare con lui e soprattutto non guardarlo negli occhi. Sarete voi ad incominciare ogni interazione e avverrà nei vostri termini.
  • 
Non lasciate che il cane in casa vi segua ovunque. Chiudete le porte dietro di voi abitualmente, o utilizzate cancelletti per bambini, in modo che il cane vi possa vedere ma non possa avvicinarsi a voi.
  • Quando lo lasciate solo dategli un osso o un giocattolo di gomma riempito di cibo e riprendetelo quando tornate.
  • 
Per 10-15 minuti prima di uscire, ignorate il cane, non coccolatelo né dategli attenzioni di alcun tipo, o lo renderete ansioso perché realizzerà in anticipo quello che sta succedendo.
  • Lo stesso dovrete fare al vostro rientro: un saluto troppo affettuoso lo ecciterà e potreste trovarvi, senza volerlo, a rinforzare comportamenti non voluti come saltare su di voi o abbaiare. Aspettate che il cane sia calmo e rilassato e poi salutatelo con molta calma.
  • Gradualmente aumentate il tempo che il cane passa da solo, sempre lasciandogli un osso saporito per creare associazioni positive con il vostro allontanamento.
  • Se il cane abbaia, ulula, o gratta alla porta aspettate a rientrare in casa fino a quando non si sarà calmato altrimenti potrebbe imparare che questo sia un ottimo modo per farvi tornare e pertanto questa cattiva abitudine si rinforzerà e peggiorerà.
  • Una ragione per cui i cani diventano ansiosi nel vedervi in procinto di uscire è perché hanno imparato che ve ne andrete. Un modo per alleviare questa ansia è prepararsi come se si stesse per uscire, per poi sedersi tranquillamente a guardare la TV o a fare altro, ignorando qualsiasi reazione del cane. Ripetendo questo più volte al giorno dopo alcuni giorni il cane non assocerà più la preparazione alla partenza, rimanendo di conseguenza più tranquillo. 
Più spesso lo farete e prima il cane imparerà.

 


Il mio cane sporca in casa!

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I cani, anche i più educati, dopo aver passato del tempo in canile possono aver dimenticato le buone maniere sul non sporcare in casa. Dovrete quindi essere voi ad avere un po’ di pazienza e a ricordarglielo. Soprattutto durante i primi giorni dopo l’adozione dovrete prestare molta attenzione e portarlo fuori molto spesso (se possibile circa ogni due ore); questo gli darà più opportunità di sporcare nel posto giusto e quindi di essere premiato (i cani imparano molto prima dai premi che dalle punizioni).

Cercate di osservare il cane attentamente e imparate a prevedere quando ha bisogno di sporcare: questo normalmente avviene dopo che il cane ha mangiato e bevuto, oppure poco dopo la sveglia, dopo il gioco o un’attività stimolante (come ad esempio i bimbi che tornano da scuola o altri visitatori che arrivano a casa vostra).

La maggior parte dei cani, prima di sporcare, avrà una serie di atteggiamenti inconfondibili come annusare in giro o iniziare a girare su se stessi in cerca di un posto “giusto”, apparendo distratti, piegandosi sulle zampe per mettersi in posizione. Quando sospettate che il cane abbia bisogno di sporcare, incoraggiatelo a uscire: se necessario dovrete interrompere la sua azione con un secco “no” o battendo le mani. Mettetelo al guinzaglio e portatelo sempre nello stesso posto, aspettate e, se il cane fa i suoi bisogni, premiatelo con molto entusiasmo, offrendogli un bocconcino saporito e riportatelo in casa. Se invece dopo alcuni minuti non ha fatto ancora nulla, riportatelo in casa ma tenetelo sotto controllo (magari tenendolo al guinzaglio vicino a voi): è molto probabile che presto ci riproverà.

Ci saranno momenti in cui non vi sarà possibile controllarlo, come ad esempio di notte o quando non siete in casa. In questi casi confinatelo in uno spazio dove se capitasse un “incidente” non vi procurerà grossi problemi e pulite la zona molto bene (con prodotti che non contengono ammoniaca o l’odore invoglierà il cane a sporcare di nuovo in quel posto).
Inoltre, al successivo pasto potrete porre la ciotola in quel posto contando sul fatto che un cane non sporcherà mai nella stessa zona dove mangia.
Mai punire il cane per aver sporcato in casa: è totalmente controproducente. Una punizione porterebbe il cane ad avere paura e quindi ad avere un bisogno maggiore. Alcuni cani, se puniti, imparano a non liberarsi in presenza dei loro padroni e in questo caso non avrete più l’opportunità di premiarlo, rendendo quindi ancora più difficile il compito di educarlo.
Un errore molto comune e molto grave, quando il cane ha sporcato dove non dovrebbe, è forzarlo con il muso nelle urine e nelle feci e pensare che il suo sguardo voglia dire che sa di aver sbagliato e che si sente in colpa: non è così. Quello sguardo sta solo a indicare un cane impaurito che non capisce il motivo della punizione.
Ricordate che i cuccioli fino ai sei mesi di vita, come i bambini, non possono trattenere feci e urine per molto tempo (al massimo 3-4 ore, un po’ più a lungo durante la notte anche se dipende dall’età del cucciolo) e avranno quindi bisogno di essere portati fuori molto più spesso.

 


La scelta di adottare un cane

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Adottare un cane comporta impegno, sacrifici e responsabilità; è una decisione che non deve mai essere presa alla leggera. I canili dell’ENPA e delle altre associazioni sono costretti a ritirare ogni anno migliaia di animali, le vittime di una decisione troppo affrettata presa dai proprietari che si sono poi resi conto (troppo tardi) che cosa comporta l’avere un cane. Prima di prendere la decisione di adottare un cane pensateci attentamente, altrimenti chi ne pagherà le conseguenze sarà proprio il vostro amico a quattro zampe. Ma se sarete pronti ad offrirgli l’affetto e le cure di cui ha bisogno, in cambio lui sarà un fedele compagno e vi darà grandi soddisfazioni.

Le prime considerazioni da fare

  • Tutta la famiglia è d’accordo sull’adozione di un cane? Il cane vivrà inevitabilmente con tutta la famiglia e pertanto la decisione va presa insieme, concordando anche sulla scelta del tipo di cane.
  • Quanto tempo avete da dedicare al cane, e per quanto tempo rimarrà solo a casa quando voi siete al lavoro? I cani sono animali socievoli, non amano stare soli e, oltre alla compagnia, hanno bisogno di almeno tre passeggiate al giorno (per i loro bisogni, per l’esercizio fisico e per ricevere adeguati stimoli mentali). Se nessuno in famiglia ha quantomeno la possibilità di tornare a casa per pranzo e per una passeggiata con il cane, forse adottare un cane non è la scelta giusta per voi.
  • Siete pronti a impegnarvi a lungo termine? La vita di un cane è in media di 14 anni; se non siete sicuri di poter garantire le stesse cure e attenzioni per tutto questo tempo, potrete forse tenere in considerazione l’adozione di un cane più anziano.
  • Quanto costa mantenere un cane? Cibo, cuccia, giocattoli, vaccinazioni regolari, trattamenti antiparassitari e vermifughi, sterilizzazione, una pensione se andrete in vacanza e non avrete la possibilità di portarlo con voi, la possibilità di malattie e incidenti le cui cure necessarie potrebbero essere molto costose. L’elenco è lungo ed è giusto meditarci sopra.
  • Ci sono cambiamenti previsti a breve nella vostra famiglia? Un cane, soprattutto durante il suo inserimento in famiglia, ha bisogno di trovare condizioni stabili a cui potersi adattare. Se avete in previsione un grosso cambiamento, come l’arrivo di un bambino, un matrimonio o un trasloco, è meglio rimandare la decisione.
  • Avete altri animali in famiglia? Se non siete sicuri che l’animale che già possedete apprezzerà un nuovo arrivo, consultate il vostro veterinario di fiducia.
  • Allergie? Se non siete sicuri che nessun membro della famigli soffra di allergie verso gli animali potete fare la prova chiedendo a un amico che possiede un cane di portarlo a casa vostra per qualche ora.
  • Tieni molto alla casa e alla pulizia? Almeno per i primi giorni, è del tutto normale che il cane abbia degli “incidenti”, inoltre il cane perde peli e potrebbe masticare alcuni oggetti.

Come scegliere il cane

Se a questo punto siete convinti di volere un cane, la prossima cosa a cui pensare è che tipo di cane sia il migliore per voi. Come le persone, i cani sono individui e ognuno di loro possiede carattere e attitudini diverse: la buona riuscita di un’adozione dipende in gran parte dalla scelta del tipo di cane.

Tratti fisici
Taglia: tenete in considerazione la grandezza della vostra casa e dell’eventuale giardino. Ad esempio un terranova in un monolocale forse non è la scelta migliore, ma il livello di energia del cane ha molta più rilevanza della sua taglia. Tenete inoltre in considerazione quale cane siete fisicamente in grado di gestire (un cane che voi porterete a passeggio, non lui che porterà voi). Cercate di essere realistici sulla taglia del cane che più si adatta al vostro stile di vita.

Maschio o Femmina: questa sarà una vostra decisione personale ma ,se già avete un cane, è bene tenere in considerazione che in genere i cani di sesso opposto tendono ad andare più d’accordo. L’importante è che siano sterilizzati per prevenire gravidanze indesiderate.

Età: a tutti piacerebbe adottare un cucciolo e vederlo crescere, ma un cucciolo richiede molte più cure ed attenzioni di un cane adulto, cresce molto in fretta e troppo spesso una volta cresciuto viene ceduto al rifugio perché troppo grande o troppo attivo. I cani adulti tendono a essere più tranquilli e richiedere meno esercizio fisico, normalmente tollerano di più l’essere lasciati soli e il loro carattere sarà già formato, quindi saprete esattamente cosa aspettarvi.
La maggior parte dei cani, anche quelli adulti, si adatta molto facilmente alla nuova famiglia.

Mantello: i cani a pelo lungo richiedono un maggiore impegno nella loro cura, devono essere spazzolati giornalmente per prevenire la formazione di nodi e perderanno anche molto più pelo, mentre per i cani a pelo corto sarà sufficiente una volta alla settimana. Ci sono alcune razze come il barboncino che non perdono pelo, indicati per famiglie con allergie.

Razza: se siete interessati a una razza in particolare, informatevi sui tratti caratteriali ed eventuali problemi medici. Ovviamente vi consigliamo sempre di cercare il vostro cane in un rifugio, evitando di rivolgervi a un allevatore o ad un negozio: gli animali non sono oggetti.

Tratti caratteriali
Buono con i bambini: ovviamente sarà la considerazione più importante se avete dei bambini o se ci sono bambini che spesso visitano la vostra casa (ad esempio nipoti). Alcuni cani hanno avuto in passato esperienze negative con i bambini e non sono quindi in grado di tollerarli. Tenete in considerazione l ’età, l’esperienza, la vivacità e la sensibilità dei bambini nella vostra decisione.

Buono con altri animali: se avete altri piccoli animali, scegliete un cane con basso istinto da predatore, ossia un animale che non insegue qualsiasi cosa che si muova. Soprattutto i gatti possono soffrire all’arrivo di un nuovo cane e non sentirsi più sicuri nella loro casa, soprattutto se non hanno mai vissuto a contatto con altri cani.

Buono con gli estranei: caratteristica molto importante se molte persone visitano regolarmente la vostra casa, o se vivete in un’area molto frequentata.

Buono con gli altri cani: sarà una caratteristica essenziale che il cane sia socievole con i propri simili, se avete già un cane in famiglia, se ci sono altri cani che spesso visitano la vostra casa o se vivete in un’area molto frequentata da altri cani.

Livello di energia: un cane molto attivo e giocherellone che ha bisogno di molto esercizio fisico e stimoli mentali sarà adatto a famiglie che hanno molto tempo a disposizione e una vita molto attiva; diversamente è meglio optare per un cane che richiede meno esercizio fisico. Trovare un cane con il vostro stesso livello di attività è importante per evitare che si annoi e rimanga frustrato a causa della mancanza di stimoli, con il possibile sviluppo di problemi comportamentali.

Carattere forte: alcuni cani con carattere dominante, confidente ed indipendente sono più adatti a persone che hanno avuto esperienza di cani simili e che saranno in grado di dargli delle regole e non scendere a compromessi, per evitare che sia il cane a prendere il controllo. I cani dal carattere gentile e sensibile sono più adatti a famiglie più tolleranti e indulgenti e molto spesso sono l’ideale per famiglie con bambini o altri animali.

Ama le coccole: alcuni cani apprezzano le coccole più di altri. Cosa vi aspettate voi dal vostro cane? Se siete persone che vorranno accarezzare e coccolare il proprio animale molto spesso, potreste rimanere delusi se il vostro nuovo amico non la pensa come voi.

Propensione all’addestramento: se fatto nel modo giusto, tutti i cani possono essere addestrati ma alcuni imparano più velocemente di altri. Se siete interessati all’addestramento dovrete scegliere un cane che sia molto motivato dal cibo o dai giochi e interessato all’interazione con l’uomo.

Indipendenza: come abbiamo già detto prima, i cani sono animali socievoli che amano la compagnia ma alcuni tollerano la solitudine più di altri. Se avete intenzione di lasciare il cane da solo (per periodi brevi) regolarmente sceglietene uno che non sia alla ricerca costante del contatto umano.

 


I primi giorni con il nuovo cane

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I primi giorni nella nuova casa possono essere molto difficili per un cane, perché lui non conosce né voi, né la vostra casa né le vostre abitudini e pertanto può manifestare qualche sintomo di stress.

Questi sono alcuni nostri consigli per ridurre al minimo i problemi che possono insorgere nei primi giorni.

  • Mantenete per alcuni giorni la stessa dieta che il cane aveva in canile. Il cane potrebbe avere una forma diarroica semplicemente per lo stress del cambio di ambiente ma cambiare immediatamente anche la dieta potrebbe peggiorare le cose. Potrete cambiare il cibo mischiando gradualmente il cibo vecchio con quello nuovo nello spazio di alcuni giorni.
  • Appena arrivate a casa, portate il cane direttamente nell’area esterna che sarà solitamente utilizzata per i suoi bisogni, aspettate fino a quando li fa e premiatelo subito: solo dopo potrete portarlo in casa. I cani sono creature abitudinarie e ci saranno molte probabilità che la volta successiva ritornino nello stesso posto.
  • Durante le passeggiate, per le prime 2-3 settimane, tenete il cane sempre al guinzaglio. Il cane avrà bisogno di creare un legame con voi prima di voler tornare a casa. Se nel frattempo volete allenarvi a richiamarlo, fatelo in aree sicure (es. giardino di casa o aree recintate destinate a i cani).
  • Stabilite le regole di casa ancora prima che il cane arrivi (ad esempio se il cane potrà salire su divani e letti): è molto importante che tutti i membri della famiglia seguano le stesse regole in modo uniforme e rispettoso.
  • Durante i primi giorni, non lasciate che troppi amici e parenti vengano a farvi visita per giocare con il nuovo cucciolo. Il cane ha bisogno di spazio e tempo per sentirsi a suo agio prima di tutto con voi, prima di incontrare altre persone.
  • Per lo stesso motivo, se avete un gatto, non lasciate che si incontrino il primo giorno, ma cercate di fargli conoscere il rispettivo odore.
  • Dopo circa una settimana fissate un appuntamento con il veterinario e non dimenticatevi l’obbligo di iscriverlo alla anagrafe canina. Il veterinario vi darà inoltre dei consigli su futuri trattamenti e vaccinazioni.
  • Cercate di mantenere la stessa routine fin dal primo giorno. Se gli date extra attenzioni e coccole all’inizio, solo perché è una novità, il cane si aspetterà di essere sempre trattato in quel modo. In poche parole cercate di resistere alla tentazione di viziarlo.

 


Come scegliere la pensione ideale

Anche se l’utilizzo di una pensione per animali dovrebbe essere ridotto soltanto ai casi di reale necessità, per evitare inutili traumi all’animale, è importante che la scelta sia fatta in modo responsabile.

Presso le diverse associazioni protezionistiche giungono spesso segnalazioni riguardo alle condizioni in cui molte pensioni custodiscono gli animali e molti proprietari, specie durante il periodo estivo quando vi possono essere condizioni di sovraffollamento, ritrovano il proprio cane o gatto in condizioni ben diverse da quelle in cui lo hanno consegnato. Le cause di questi inconvenienti sono diverse.

Talvolta questo accade per patologie che insorgono durante il periodo di soggiorno e sono imputabili alla scarsa attenzione del proprietario (animali consegnati in condizione di salute non buona, vaccinazioni non eseguite, eventuali allergie non segnalate, etc.) ma il più delle volte è l’improvvisazione di molti gestori di pensioni la vera causa dei problemi con conseguente danno per animali affidati alla loro custodia. ENPA, non volendo suggerire un elenco di strutture, può fornire una serie di consigli utili per valutarle al meglio e trovare la soluzione ottimale per la permanenza del nostro amico peloso, evitando con molta probabilità di incorrere nei problemi di cui abbiamo parlato. Ad ogni modo, attenendosi alle raccomandazioni fornite, sarà comunque possibile evitare, in caso di contenzioso, di non essere in possesso della documentazione utile per poter intentare un’eventuale causa di risarcimento danni.

Come scegliere la pensione ideale

  1. Sarebbe opportuno fare sempre un sopralluogo nella pensione, prima di lasciare Fido o Micio, per verificare personalmente il tipo di servizio offerto e che l’ambiente in cui verrà ospitato il nostro amico sia dotato di box sufficientemente spaziosi, costruiti con materiali facilmente lavabili/disinfettabili e organizzati in modo da non creare traumi o ferite all’animale (ad esempio vecchie reti arrugginite). È inoltre fondamentale che ogni animale abbia il suo box per evitare condizioni di promiscuità.
  2. È sconsigliabile rivolgersi ai negozi di animali, che generalmente non hanno una pensione e per questo utilizzano spazi insufficienti a ospitare dignitosamente i nostri amici e/o si affidano a pensioni di terzi dove diventa complicato mantenere un adeguato margine di controllo.
  3. È consigliabile lasciare in pensione soltanto animali sani, possibilmente in età adulta e preventivamente abituati a periodi di distacco dal proprietario. A questo scopo per l’animale sarebbe importante avere la possibilità di abituarsi in modo graduale alla nuova sistemazione attraverso alcune “visite esplorative”: prima lasciandolo alla pensione per una giornata (dalla mattina alla sera) e poi, a distanza di una settimana, per 24-36 ore; in questo modo non subirà traumi da separazione improvvisa e sarà inoltre possibile controllare l’efficienza e la sensibilità degli addetti, la compatibilità con altri eventuali animali e l’igiene dell’ambiente.
  4. È importante vaccinare gli animali prima dell’affidamento al fine di ottenere una copertura il più possibile efficace contro le maggiori malattie di natura virale effettuando anche trattamenti antiparassitari. Richiedete al medico curante di rilasciarvi un certificato in cui si attesti che l’animale è in buona salute, da consegnare in copia al titolare della pensione.
  5. È necessario accertarsi che la pensione disponga di un adeguato servizio veterinario in grado di esaminare accuratamente gli animali. Non dimenticate di lasciare uno o più recapiti telefonici al responsabile della pensione affinché possa contattarvi nel caso in cui dovessero insorgere problemi di salute o di altra natura dell’animale.
  6. All’atto della consegna dell’animale chiedere espressamente che venga rilasciata una ricevuta dell’avvenuto ritiro.
  7. Segnalare alla struttura eventuali allergie a farmaci o alimenti.
  8. Incaricare, se possibile, qualche amico o conoscente di recarsi saltuariamente a far visita all’animale per constatare le sue condizioni di salute.
  9. Al ritorno dalle vostre vacanze, una volta ritirato l’animale (non dimenticate la ricevuta di pagamento), sarebbe preferibile portarlo dal veterinario per una visita di controllo. Se l’animale presenta qualche malattia o ha un problema riconducibile ai giorni di degenza in pensione, si consiglia di inviare una raccomandata (con una copia del certificato rilasciato dal veterinario) ai titolari entro otto giorni a partire dalla data della diagnosi evidenziando quanto rilevato. Questa comunicazione è indispensabile se si vuole ufficializzare il reclamo con le correlative finalità legali.

Insegnare la condotta al guinzaglio

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Tirare al guinzaglio è una delle abitudini più comuni nei cani e diventa un problema specialmente se si tratta di un animale di grossa taglia.

Insegnare la condotta al guinzaglio è una delle cose più importanti nell’educazione del cane. Non c’è nulla infatti di più frustrante che essere trascinati per tutto il tragitto delle nostre passeggiate, che diventano presto spiacevoli. Questo comporta, di conseguenza, che i cani più problematici vengano portati fuori sempre di meno e le poche volte che escono sono talmente eccitati da causare solo un peggioramento del problema.

Molte persone, specialmente se il cane è di taglia medio/grande, optano per l’utilizzo di collari a strozzo. In realtà questi ultimi, se non sono usati correttamente e integrati a un programma di educazione alla condotta al guinzaglio, non solo non portano alla risoluzione del problema ma provocano grossi disagi al cane.

Altri metodi basati sulla tecnica del rinforzo positivo (ovvero premiare il cane per un comportamento corretto) saranno sicuramente più piacevoli per entrambi e porteranno migliori risultati.

I cani tirano al guinzaglio per un semplice motivo: arrivare ovunque stiate andando il più in fretta possibile, esplorare e annusare tutto ciò che possono. Il fatto che voi vi muoviate è il premio migliore che potrebbero ricevere, ossia involontariamente state rinforzando questo comportamento. Tirando il cane per tenerlo vicino a voi otterrete solo l’effetto contrario: il cane, d’istinto, tirerà ancora più forte per allontanarsi (provate anche voi: se qualcuno vi tira un braccio, il vostro istinto sarà quello di tirare dalla parte opposta per liberarvi dalla presa).

La cosa più semplice e migliore da fare è fermarsi immediatamente appena il cane comincia a tirare, cercare di attirare la sua attenzione verso di voi e richiamarlo al vostro fianco. Nel momento in cui il guinzaglio è rilassato riprendete a camminare. Premiate il cane con un bocconcino o una coccola ogni volta che è al vostro fianco. Il cane presto imparerà che un guinzaglio teso significa che non si va da nessuna parte, che la passeggiata continua solo se il guinzaglio è rilassato e che stando al fianco del padrone si viene premiati. 

Due alternative: appena il cane tira cambiate direzione oppure, se conosce il comando, fatelo sedere per 20-30 secondi prima di riprendere a camminare. Provate tutti e tre i metodi e troverete quello a cui il vostro cane risponde meglio: forse una combinazione dei tre potrebbe essere la soluzione.
Praticate il più spesso possibile incominciando in casa vostra (qui il cane sarà meno eccitato e le probabilità che si comporti correttamente e possa essere quindi premiato sono maggiori); quando vedete dei miglioramenti passate al giardino e poi brevi giri intorno all’isolato in zone tranquille, aumentando gradualmente tempo, distanza e distrazioni.

Dovrete essere pazienti e costanti, per più tempo hanno praticato questo comportamento più sarà difficile correggerli, questo vale per qualsiasi problema comportamentale.


Anagrafe Canina Regionale

Cos’è l’anagrafe degli animali da compagnia?
È la registrazione della popolazione canina, felina e di furetti, identificata, presente sul territorio della Lombardia, collegata ai dati del proprietario.

A cosa serve?
A garantire la veloce restituzione degli animali smarriti ai legittimi proprietari. A conoscere la consistenza e la distribuzione della popolazione canina.

Come funziona?
L’animale viene identificato con un microchip, applicato dal Medico Veterinario per via sottocutanea, che contiene un numero di identificazione univoco, rilevato mediante uno specifico lettore. L’applicazione avviene in modo assolutamente rapido, innocuo e indolore. Dopo aver applicato il microchip il Medico Veterinario registra nell’anagrafe degli animali d’affezione il numero, i dati segnaletici dell’animale e i dati relativi al proprietario. Da questo momento l’animale è correttamente iscritto all’anagrafe: al proprietario viene consegnato un certificato di iscrizione, completo dei dati registrati.

È obbligatorio iscrivere gli animali d’affezione all’anagrafe?
L’iscrizione all’anagrafe dei cani, oltre che essere utile per il proprietario, è un obbligo di legge. Il proprietario o il detentore, compreso il commerciante e l’allevatore, deve provvedere all’iscrizione del proprio cane in anagrafe entro 30giorni dalla nascita o entro 15 giorni dal momento in cui ne entra in possesso e comunque prima della sua cessione a qualunque titolo (art. 109 della legge regionale 33/2009). Per gli altri animali d’affezione l’iscrizione è obbligatoria solo in caso di espatrio.

Il mio cane è tatuato: devo comunque provvedere a identificarlo con il microchip?
Se il tatuaggio è stato applicato anteriormente al 1° gennaio 2004 ed è ben leggibile, il cane viene considerato correttamente identificato e non è obbligatorio applicare il microchip. Tuttavia quest’ultimo sistema viene raccomandato perché più affidabile. Il cane identificato con il tatuaggio deve comunque essere iscritto in anagrafe.

Cosa devo fare per iscrivere il mio cane già tatuato in anagrafe?
Il proprietario deve recarsi con il cane o con un certificato di un veterinario che attesti la lettura del tatuaggio, presso:
• il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL, oppure
• un Medico Veterinario libero professionista accreditato munito di documento di identità e codice fiscale ed eventuali documenti che comprovino la proprietà dell’animale, per l’iscrizione del cane all’anagrafe degli animali d’affezione regionale.

Cosa devo fare per identificare il mio animale?
Il proprietario, con documento di identità e codice fiscale, deve rivolgersi esclusivamente a:
• il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL, oppure
• un Medico Veterinario libero professionista accreditato, i cui nominativi sono reperibili presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Asl di residenza.
Il Medico Veterinario provvede contestualmente:
1. all’inoculazione del microchip, che identificherà in modo univoco e permanente l’animale;
2. all’iscrizione dell’animale nell’anagrafe degli animali d’affezione regionale.

A seguito di identificazione il Veterinario rilascia il certificato d’iscrizione all’Anagrafe.

Devo comunicare eventuali variazioni?
Sì, è obbligatorio recarsi al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL o presso un Medico Veterinario libero professionista accreditato o presso il proprio Comune di residenza per segnalare, entro quindici giorni, i seguenti eventi, che determinano variazioni dei dati presenti in anagrafe:
• variazione di proprietà;
• cambio di residenza;
• decesso dell’animale.

Ho comprato il mio cane da un proprietario che abita in un’altra Regione o stato estero cosa devo fare?
Il nuovo proprietario deve presentarsi presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL, oppure da un Medico Veterinario libero professionista accreditato, con un documento che certifichi il passaggio di proprietà e con fotocopia del documento d’identità e codice fiscale del vecchio e del nuovo proprietario.

Se il cane proviene da uno stato estero deve essere dotato di passaporto.

Ho venduto il mio cane ad una persona che abita in un’altra Regione o stato estero cosa devo fare?
Il proprietario cedente deve presentarsi presso Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL con un documento che certifichi il passaggio di proprietà e con fotocopia del documento d’identità e codice fiscale del vecchio e del nuovo proprietario.

Cosa devo fare se ho smarrito il mio animale o me lo hanno rubato?
La scomparsa del proprio animale deve essere denunciata al più presto e comunque entro sette giorni al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL o alla Polizia Locale del comune dove si è verificato l’evento.

Devo recarmi all’estero con il mio animale: come faccio ad ottenere il passaporto ed in quali paesi è obbligatorio ?
Il proprietario deve presentarsi per tempo presso Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL con un certificato d’iscrizione all’anagrafe e il certificato di vaccinazione anti rabbica in corso di validità e richiedere l’emissione del passaporto. È utile comunque accertarsi presso il consolato dello stato in cui ci si reca per verificare ulteriori disposizioni sanitarie in vigore. In caso di smarrimento del passaporto è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri e successivamente sarà possibile richiederne il duplicato.

Il passaporto non ha scadenza ma per potersi recare all’estero bisogna che la vaccinazione anti rabbica sia in corso di validità e sia stata riportata sul passaporto dal Veterinario che l’ha eseguita. Non è necessario dotarsi di passaporto qualora non si intenda andare all’estero con il proprio animale.

Mi sono separato/a: come faccio ad acquisire il possesso dell’animale ?
Deve presentarsi presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL oppure preso un Medico Veterinario libero professionista accreditato, con un documento che certifichi la volontà di entrambi e con fotocopia del documento d’identità e codice fiscale del vecchio e del nuovo proprietario.

Mia figlia/o minorenne può essere proprietaria di un cane/gatto/a?
No, un animale può essere di proprietà e in detenzione esclusivamente di persone maggiorenni.

Il mio animale ha morsicato una persona: cosa devo fare?
Deve recarsi al Dipartimento di Prevenzione Veterinario o Medico dell’ASL per segnalare l’accaduto. Se la persona morsicata si reca al Pronto Soccorso o dal Medico curante, saranno i medici stessi a trasmettere tale comunicazione per l’osservazione dell’animale.

Il mio animale è stato morsicato da un altro animale: cosa devo fare?
Bisogna recarsi presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL o dal Veterinario di fiducia con l’animale; sarà lo stesso Veterinario a comunicare all’ASL quanto accaduto per l’osservazione dell’animale.

Ho trovato un animale d’affezione cosa devo fare?
Segnalare il ritrovamento alla Polizia Locale o al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL.

Ho perso un animale d’affezione cosa devo fare?
Segnalarlo alla Polizia Locale o al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL oppure a un Medico Veterinario libero professionista accreditato all’accesso alla Banca Dati degli Animali d’Affezione, così che tale informazione possa essere registrata in anagrafe.

Per maggiori informazioni visitare la nostra pagina dedicata.

Quanto costa microchippare/registrare ?
Le tariffe sono pubblicate presso i il Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle ASL e presso gli studi dei Medici Veterinari liberi professionisti accreditati all’accesso alla Banca Dati degli Animali d’Affezione. La tariffa in vigore presso le ASL è di circa € 15.

Quali sanzioni sono previste se non iscrivo il mio cane all’anagrafe?
In caso di mancata iscrizione del proprio cane in anagrafe, o di omessa segnalazione di variazione dei dati registrati è prevista una sanzione amministrativa da € 25 a € 150, fatte salve le ipotesi di responsabilità penale.

Fonte: www.anagrafecaninalombardia.it


In treno

Per il trasporto degli animali sulla rete di Trenitalia si applicano le norme previste dal regolamento interno delle Ferrovie dello Stato che riportiamo dal sito di Trenitalia (fonte: www.trenitalia.com):

È ammesso, salvo particolari eccezioni, il trasporto gratuito di cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni, custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a cm. 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori sia alle vetture.
Il trasporto di un cane di qualsiasi taglia è ammesso, provvisto di museruola e guinzaglio, salvo diversa disposizione regionale, sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, previo pagamento di un biglietto di seconda classe alla tariffa prevista per il percorso effettuato, ridotta del 50%.
[…]
In nessun caso gli animali ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ai viaggiatori. Qualora rechino disturbo agli altri viaggiatori l’accompagnatore dell’animale, su indicazione del personale di bordo, è tenuto ad occupare altro posto eventualmente disponibile o a scendere dal treno.
Per il trasporto dei cani (anche se racchiusi nell’apposito contenitore), con eccezione del cane guida per non vedenti, è necessario il certificato di iscrizione all’anagrafe canina che deve essere esibito ad ogni richiesta del personale, nonché al momento dell’acquisto del biglietto ove previsto.
L’accompagnatore dell’animale ha l’obbligo di provvedere alla sorveglianza ed è responsabile di tutti i danni eventualmente prodotti dall’animale stesso.

Per viaggiare con Freccia Rossa, Trenitalia indica delle ulteriori condizioni di trasporto con animale.

Italo dedica un’ampia sezione del proprio sito web al trasporto degli animali sui propri treni, che vi consigliamo di consultare.

IMPORTANTE: Con qualsiasi compagnia si voglia viaggiare, ricordiamo che è previsto l’obbligo di esibire in treno il certificato di iscrizione all’anagrafe canina. In caso contrario si è soggetti a penalità e si deve scendere alla prima fermata del treno.

NOTA BENE: Ricordate che, se ci si reca in un Paese estero, il vostro animale deve essere munito del passaporto rilasciato dalla ASL di zona.

 


In automobile

Il vigente Codice della Strada prevede, a questo proposito, che sia ammesso il trasporto di un singolo animale domestico anche se non separato dal conducente con una rete che gli impedisca l’accesso ai sedili anteriori (art.169 C.D.S.). Va però detto che altre norme del Codice prevedono che il conducente del veicolo non venga disturbato in alcun modo durante la guida e pertanto anche il trasporto di un solo cane in modo non idoneo rappresenta un pericolo e il proprietario può essere multato (a titolo di pure esempio, un cane che salta dal sedile posteriore a quello anteriore in continuazione provoca oggettivamente un disturbo alla guida, così come un animale di taglia grande trasportato sui sedili posteriori può impedire la visuale).

Per ovvi motivi di sicurezza è meglio pertanto che gli animali restino in uno spazio separato dal posto di guida ma non devono ovviamente mai essere alloggiati in un bagagliaio non comunicante con l’abitacolo.

Gatti e altri animali di piccola taglia dovrebbero, per loro sicurezza, viaggiare all’interno di un trasportino.

Gli animali devono essere sempre al riparo dal sole ed avere un sufficiente ricambio di aria. Ovviamente non vanno mai lasciati gli animali chiusi in macchina sotto il sole e, anche se sono all’ombra, non vanno mai lasciati per più di mezzora senza controllarli.

Sconsigliabile anche far viaggiare il cane costantemente con la testa al di fuori del finestrino, anche nei mesi più caldi, perché è dannoso per la sua salute.

Durante i lunghi viaggi è necessario effettuare periodicamente delle soste per permettere al cane di sporcare e di bere.

 


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