Category Archives: Consigli per gatti

L’iperattività notturna

Category : Consigli per gatti

In natura i felini sono animali molto più attivi sull’imbrunire e durante la notte. L’attività predatoria infatti si esercita proprio in queste ore dove anche la loro vista si è specializzata per riuscire a individuare le prede nell’oscurità.

Cosa fare quindi quando il vostro bel gatto di casa ha deciso di “fare festa” tutte le sere e la convivenza con voi e con i vostri vicini diventa sempre più difficile? Gli interventi che dovremo porre in atto se vogliamo risolvere il problema saranno sostanzialmente piccoli accorgimenti finalizzati a regolare l’orologio biologico del gatto con il vostro.

Innanzitutto è necessario riconsiderare la relazione tra voi e il vostro gatto. Essere assenti per molte ore da casa potrebbe essere uno dei motivi per cui il gatto sia iperattivo durante la notte. Il suo scopo primario in quelle ore è attirare la vostra attenzione: continuare a svegliarsi per calmare l’animale o, peggio, per dargli del cibo, non farà altro che dimostrare al gatto di aver ottenuto ciò che voleva.

Cosa fare allora? La vita in appartamento è noiosa e monotona e spetta a noi renderla più piacevole al gatto. Diamogli quindi forme e modi di intrattenimento che l’animale possa autogestirsi durante la giornata come ad esempio:

  • Sostituire i giochi (palline, topolini, ecc..) ogni giorno. Se vi è possibile immergerli ciclicamente in un sacchettino di Catnip ( detta anche Catmint, un’erba aromatica con odore a loro molto gradito).
  • Appendere dei giochini in modo che, grazie all’oscillazione, il gatto si diverta nell’afferrarli.
  • Sostituire gli stracci dove solitamente dorme così da fornirgli ciclicamente nuovi odori da annusare.
  • Mettetegli a disposizione uno scatolone chiuso ma con più fori d’ingresso con cibo nascosto all’interno, in modo da tenerlo occupato di giorno.
  • Farlo giocare nelle prime ore della serata almeno per un quarto d’ora in modo da stancarlo.
  • Associare l’inizio della fase d’interazione con il gatto con un suono. In questo modo il gatto assocerà che l’attività ludica ha inizio quando sente il solito suono di riferimento.
  • Non creare associazioni tra il gioco e la stanza da letto o o il letto. Dato che spesso gli animali associano quello che succede loro con i luoghi dove questo avviene, il giocare sul letto o nella camera da letto potrebbe contribuire al fatto che poi vi tenga sveglio di notte.
  • Dategli da mangiare almeno mezzora prima d’andare a letto. Spesso dopo un buon pasto gradiscono toelettarsi e poi dormire.
  • Anche quando gli darete da mangiare, associate un suono diverso o richiamo per attirare la sua attenzione. In questo modo il gatto collegherà mentalmente le diverse fasi (cibo e gioco) a diversi rumori e saprà cosa dovrà aspettarsi da voi. Ad un suono corrisponderà ad esempio il fatto che gli venga dato da mangiare e a un altro suono che voi state per iniziare a giocare con lui. In base al suono o richiamo percepito, il gatto assocerà l’adeguata azione di riferimento. Grazie a questo sistema di interazione con il vostro gatto si creeranno degli iter prestabiliti che lo porteranno a comportarsi nel modo corretto.

Da parte vostra e dei vari componenti della famiglia è richiesta molta pazienza. Se tutto funziona, nel giro di un paio di settimane dovreste riuscire ad avere la situazione sotto controllo. In ogni caso ignorate il gatto se vi vuole svegliare.

Punire il vostro gatto pensando di risolvere il problema avrà solamente un effetto a breve termine e potrebbe essere la causa scatenante di altri problemi comportamentali (es: urinare in vari posti in casa) perché aumenterebbe lo stress nel gatto, non eliminando la causa dell’iperattività notturna.

Se il gatto continua a invertire il giorno con la notte nonostante le precauzioni prese, consigliamo di di consultare un valido terapista comportamentale il quale, valutando il singolo contesto, potrebbe anche consigliarvi di fornire al vostro gatto un suo simile come compagno di giochi.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Una casa a prova di gatto

Category : Consigli per gatti

Per un gatto, soprattutto se cucciolo, la vostra casa è un nuovo mondo tutto da esplorare, ma ci possono essere molti pericoli nascosti. Ecco qua alcuni consigli per rendere la casa più sicura per il vostro gatto.

Cucina

  • Lavatrici: i gatti sono attratti dal calore e potrebbero quindi vedere la lavatrice come un posto confortevole e sicuro, ideale per un pisolino. Tenete lo sportello sempre chiuso.
  • Candeggina e altri prodotti per la pulizia: teneteli sempre fuori dalla portata del gatto.
  • Buste di plastica: potrebbero soffocarlo.
  • Bidoni della spazzatura: teneteli coperti o il gatto potrebbe entrarci e rimanerne incastrato.
  • Superfici di lavoro: non fatelo salire sui banconi della cucina sia perché è poco igienico sia perché ci sono molti pericoli come pentole bollenti, coltelli, fornelli. Mentre cucinate è meglio chiudere il gatto in un’altra stanza.

Sala

  • Camini: proteggeteli con una griglia.
  • Piante: esistono piante in commercio che, se ingerite dai gatti, possono dare effetti inaspettati e malessere. I sintomi più comuni sono: vomito, eccessiva salivazione e abbattimento. In questi casi vi consigliamo di portare subito il gatto dal vostro veterinario di fiducia e comunicargli il tipo di pianta ingerita ed il quantitativo. Questo che segue è un elenco delle piante più comuni nocive ai gatti; evitate quindi di tenerle nelle vostre abitazioni o sui terrazzi:
    • Azalea
    • Edera
    • Stella di Natale
    • Rosa di Natale
    • Vischio
    • Lupino
    • Rododendro
    • Filodendro
    • Oleandro
    • Lauro ceraso
    • Clematide
    • Caladium
  • Cavi elettrici: alcuni gatti si divertono a masticarli ed è bene quindi tenere i cavi elettrici nascosti.

Bagno

  • Vasca: mai lasciare la vasca piena d’acqua incustodita perché il gatto potrebbe caderci dentro e annegare, essendo incapace di aggrapparsi alle superfici scivolose.
  • Toilette: tenete la tazza sempre chiusa per lo stesso motivo.
  • Armadietti: teneteli chiusi, specialmente se contengono medicinali.

Altro

  • Balconi: fare molta attenzione se il gatto ha la passione di inseguire uccellini o farfalle e, nel caso, installare una protezione.
  • Finestre: tenetele chiuse per lo stesso motivo o proteggetele con una rete.
  • Gomitoli di lana: i gatti amano giocarci, ma se dovessero ingerire della lana questa potrebbe essere molto pericolosa per il loro stomaco.
  • Scotch, colle, graffette e altro materiale simile: anche questi da tenere fuori portata.
  • Tenete inoltre chiuso qualsiasi buco o angolo dove il gatto potrebbe rimanere incastrato.
Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Trattamento antiparassitario

Prendiamo in considerazione il trattamento dell’animale e dell’ambiente in cui vive e transita, altrimenti si creerà un circolo chiuso di reinfestazione (vale a dire che l’animale continuerà a riprendersi le pulci, dalle uova che queste hanno disseminato nell’ambiente, dato che sopravvivono fino a un anno circa dopo la loro deposizione).

Per risolvere il problema, consigliamo un prodotto che determina la morte delle pulci o zecche nelle 24 ore dopo la sua applicazione. Il trattamento può essere effettuato con prodotti spray, oppure in gocce d’applicare tra le scapole dell’animale. Si consiglia comunque sempre di consultare il proprio veterinario prima d’effettuare qualsiasi trattamento.
Questi prodotti devono essere lasciati asciugare completamente, comunque essendo essenzialmente a base alcolica l’asciugatura è veloce, ma attenzione a non fumare durante l’applicazione perché il prodotto è infiammabile.
In generale il trattamento antiparassitario va ripetuto una volta al mese nel gatto che esce di casa, che ha possibilità d’infestarsi venendo a contatto con animali portatori di pulci o zecche. Vi ricordiamo inoltre che sia le zecche che le pulci possono trasmettere ai vostri animali delle malattie, per questo motivo il prodotto antiparassitario deve essere utilizzato prima che l’animale si prenda dei parassiti esterni, proprio a scopo preventivo.

Trattamento ambientale
Il trattamento ambientale viene effettuato soprattutto nel caso in cui il vostro animale sia portatore di molte pulci o se si sospetta che l’animale sia infestato dai parassiti da molto tempo. Per questo tipo di trattamento si usano degli spray autoeroganti, cioè degli spray che, una volta avviati, creano una specie di “ nube” che raggiunge ogni interstizio e fessura, quindi ogni luogo dove potrebbero essere nascoste le uova di pulci.

Questi spray sono tossici per gli animali e per gli uomini, quindi devono essere attivati solo dopo aver evacuato dall’ambiente persone e animali. Le piante invece non subiscono danni. Ogni bomboletta è sufficiente per un definito numero di metri cubi, quindi dovrete fare il calcolo di quante bombolette saranno necessarie per trattare l’appartamento, a seconda del tipo di bomboletta usata.
Per effettuare il trattamento potete organizzarvi in questo modo: posizionare ogni bomboletta nel punto in cui la lascerete per esplicare la sua azione (solitamente in mezzo ad una stanza o corridoio), chiudere tutte le finestre, aprire tutti gli armadi della biancheria (per permettere al prodotto di entrare anche dentro luoghi chiusi) e, infine, togliere qualsiasi confezione di cibo aperto e sigillare i vari mobili della cucina che contengono generi alimentari, utilizzando dello scotch di carta. Quindi, schiacciare i pulsanti erogatori e allontanarsi velocemente. Per ulteriori informazioni i nostri veterinari rimangono a vostra disposizione.

N. B.: i gatti, essendo animali molto puliti, non necessitano d’essere lavati.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

La sterilizzazione

Category : Consigli per gatti

La sterilizzazione può apparire a volte come il sottoporre il proprio gatto a una tortura non necessaria e ci si trova spesso ad essere molto combattuti. I gatti che vivono in appartamento, maschi o femmine che siano, vivono con ansia il dover stare in un ambiente chiuso, non potendo soddisfare i loro istinti. Grazie alla sterilizzazione questo problema viene risolto.

Qualora il gatto avesse la possibilità di vivere anche in giardino, la sterilizzazione sarebbe utile per la prevenzione di alcune malattie infettive come la Fiv o la Felv, come controllo delle nascite e soprattutto non avendo l’istinto d’accoppiarsi si diminuisce il rischio che il gatto si allontani e non torni oppure torni ferito o malato.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Consigli sulle lettiere

Category : Consigli per gatti

Fin da cuccioli, i gatti per istinto utilizzano la sabbietta come posto dove sporcare. Crescendo, soprattutto i maschi non sterilizzati, iniziano a urinare in giro per casa perché − grazie agli spruzzi di urine che lasciano in giro− marcano, ossia definiscono i confini del loro territorio. Per questo motivo è impensabile tenere in un appartamento un gatto maschio non sterilizzato: la convivenza sarebbe impossibile. In commercio esistono diversi tipi di contenitori da utilizzare come lettiera per far espletare al gatto i propri bisogni.

La scelta in merito a quale tipo di contenitore utilizzare, non deve essere guidata solamente dalle nostre esigenze personali, come ad esempio le ridotte dimensioni della lettiera o il minor costo. Optare per una scelta adeguata è utile per prevenire l’insorgere di problemi, come la minzione negli angoli di casa. Esistono lettiere di diverso tipo, con o senza coperchio. Bisognerebbe sempre prediligere contenitori ampi: in questo modo, essendo il gatto un animale molto pulito, avrà più spazio per depositare le proprie deiezioni all’interno della lettiera.

Perché il mio gatto non usa la lettiera?

Uno dei problemi comportamentali che spesso i gatti (anche se sterilizzati) manifestano, è il non utilizzare correttamente la lettiera, e quindi urinare in giro. Innanzitutto è necessario escludere che alla base ci siano dei problemi clinici che disturbando il gatto lo portano a comportarsi in questo modo. Una volta esclusi i problemi clinici, la causa di questo comportamento si dovrà attribuire a diverse cause oppure a fonti di stress, quali, per esempio, una lettiera non sufficientemente grande oppure feci e urine non totalmente o tempestivamente rimossi. Per ovviare a questi inconvenienti è consigliabile mettere una seconda lettiera al vostro gatto, oppure pulire quella già esistente con maggior cura. Da un punto di vista comportamentale e gestionale, bisognerebbe avere in casa tante lettiere quanti sono i gatti, non tanto per dare a ciascun micio una lettiera personale quanto perché maggiore sarà il numero delle lettiere disponibili, minore sarà il rischio che i gatti inizino a sporcare in giro.

Dove posizionarla

Anche la scelta di dove posizionare la lettiera in casa è importante: deve essere posta in un luogo tranquillo e di non frequente passaggio, contrariamente il gatto potrebbe decidere di non utilizzarla. Si sconsiglia di mettere la lettiera in balcone, perché la mancanza di privacy dovuta ai numerosi rumori esterni potrebbe disturbare il micio e portarlo a non usarla più. Inoltre, d’inverno, gli sbalzi di temperatura potrebbero essere sufficientemente fastidiosi da indurre il vostro gatto a sporcare altrove.

Lettiera con coperchio

Alcuni gatti, soprattutto quando urinano, non si accovacciano quindi parte delle minzioni potrebbe fuoriuscire, se vengono utilizzati contenitori senza coperchio. Per questi soggetti è consigliabile mettere in uso lettiere con coperchio oppure catini con bordi alti. Naturalmente, in questi casi, la pulizia deve essere fatta anche internamente al coperchio della lettiera o sui bordi del catino perché anche lasciare a disposizione del vostro gatto una lettiera maleodorante potrebbe spingerlo a urinare in giro. Per abituare il vostro gatto a entrare per la prima volta in una lettiera con coperchio e sportello d’ingresso basculante, fissate per i primi giorni il coperchio con dello scotch: nei giorni successivi, allentate progressivamente lo scotch, in modo che il gatto capisca che per entrare dovrà fare oscillare lo sportello. Qualora il gatto risultasse infastidito o spaventato dal movimento dello sportello, toglietelo definitivamente.

Sabbietta e pulizia

Esistono diversi tipi di sabbie in commercio. Anche in questo caso non bisogna scegliere sabbie troppo profumate perché ciò che risulta gradevole a noi potrebbe non esserlo per il nostro gatto. Nella lettiera devono sempre esserci almeno due dita di sabbia, metterne meno potrebbe far sporcare le zampe al gatto, il quale (con buone probabilità) deciderebbe di non usare più la lettiera, probabilmente interessandosi ai vostri vasi di piante! Inoltre, quando viene messa poca sabbia il fondo della lettiera si inumidisce di urine, i cattivi odori permangono e quindi la lettiera necessiterà di essere svuotata e ripulita più frequentemente.

Per rimuovere gli escrementi non utilizzate palette traforate, poiché, inevitabilmente, parte della sabbia sporca cadrebbe, conseguentemente la lettiera non risulterebbe pulita in modo adeguato. Per effettuare il necessario e ciclico lavaggio della lettiera è sconsigliato utilizzare candeggina o ammoniaca. Per rimuovere eventuali residui di calcare è bene utilizzare gli specifici prodotti in commercio, risciacquando e asciugando accuratamente la lettiera prima di rimetterla in uso.

I gatti devono urinare almeno una volta al giorno. Qualora il vostro micio non urinasse per più di 24 ore consultate il vostro veterinario. Quando invece un gatto urina o defeca in giro (e non è disturbato da problemi clinici), vi sta comunicando che qualcosa lo disturba: evidentemente la vostra gestione non lo soddisfa. Sgridarlo non serve, aumenterebbe lo stress di entrambi e peggiorerebbe la situazione. In questi casi, consigliamo di consultare un valido terapista comportamentale per risolvere il problema alla base.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

L’attività del gioco

Category : Consigli per gatti

In natura i gatti sono formidabili cacciatori e a quest’attività dedicano moltissimo del loro tempo: sorvegliano costantemente il loro territorio e, oltre a cacciare piccole prede, spesso compiono delle vere e proprie esercitazioni “giocando” con mosche, altri insetti volanti o anche solo con una foglia secca. Dobbiamo dare loro la possibilità di svagarsi in maniera idonea alla loro indole. I gatti si accontentano di economicissimi giochi casalinghi come uno spago appeso da qualche parte, palline di carta, piccoli topolini di stoffa, scatole di cartone con alcuni buchi, dentro ai quali inserire dei croccantini da far loro catturare come se fossero prede, o tutto ciò la vostra fantasia vi suggerirà.

I gatti sono animali molto attivi e curiosi perciò bisognerà fare in modo che, anche vivendo in casa, abbiano sempre qualcosa da fare. Immaginate: se voi non aveste a disposizione la televisione, il videoregistratore, lo stereo per ascoltare musica, i vostri libri preferiti e foste costretti a passare tutto il vostro tempo in una casa dove c’è solo il divano e nient’altro da fare, vi annoiereste a morte! Così pure i gatti in un posto privo di passatempi o distrazioni. Non dobbiamo perciò stupirci se, in mancanza di attrattive, inizieranno a giocare con i soprammobili, le tende o si affileranno le unghie sui divani.

È importante cambiare i giochi di tanto in tanto, perché le novità li incuriosiscono molto. Saranno inoltre molto felici se giocherete con loro. Ricordatevi di non usare mai le vostre mani come gioco, ma sempre oggetti. Le mani devono essere utilizzate solamente per le affettività, cioè per coccolarlo, in modo che il gatto non si abitui a mordervi o graffiarvi ma capisca che il nostro corpo non deve essere aggredito neanche per gioco. È molto importante spiegare questo anche ai bambini che altrimenti corrono il rischio di essere graffiati dal gatto al quale non è stato insegnato un corretto metodo di gioco.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Piante tossiche

Esistono piante in commercio che, se ingerite dai gatti, possono dare effetti inaspettati e malessere.
I sintomi più comuni sono: vomito, eccessiva salivazione e abbattimento. 
In questi casi vi consigliamo di portare subito il gatto dal vostro veterinario di fiducia e comunicargli il tipo di pianta ingerita e il quantitativo.
Di seguito sono elencate le piante, gli arbusti e i vegetali tossici, velenosi o comunque nocivi ai gatti. 
In considerazione del fatto che ogni pianta ha tossicità di livello diverso e che le sostanze nocive possono essere contenute nei frutti così come nelle foglie o nelle radici, vi consigliamo di consultare in ogni caso l’elenco e, senza eccessivi allarmismi, custodire queste piante in ogni caso lontano dalla portata dei vostri animali.

A
Abro, liquirizia indiana, albero del rosario, jequirity
Acacia (mimosa)
Acetosa, erba brusca
Achillea, millefoglio
Aconito napello
Actea, erba di S. Cristoforo
Agapanto
Agave
Aglaonema
Aglio (crudo)
Agrifoglio
Agutoli, spinacristi
Albero dei paternostri
Albero del sapone
Albicocco (noccioli)
Alchechengio, chichinger
Alloro americano
Aloe vera
Amanita (fungo)
Amaranot
Amarillide
Anagallide
Anturio
Araucaria
Arisaema triphyllum
Asparagina ornamentale
Asparagina ricadente
Avocado
Azalea, rododedro

B
Bella di notte
Belladonna
Biancospino
Bignonia rampicante
Bosso
Bucaneve

C
Caladio
Calancoe (daigremontiana)
Calla
Calmia ornamentale
Calta palustre, farferugine
Campanella rampicante
Canfora
Cannarecchia
Celastro
Cestro
Chelroitèria
Cicas
Ciclamino
Cicuta maggiore
Ciliegio (noccioli)
Ciliegio d’inverno
Cineraria
Cipolla (crudo)
Clematide
Clivia
Colchico, zafferano bastardo, croco (improprio)
Coleus
Colocasia, taro
Columnea
Coriaria
Cotone egiziano
Crisantemo, margheritone
Croton

D
Dafne, mezereo
Dalia, giorgina
Datura, stramonio
Delfinio, spernella
Dicentra
Dictictis buccinatoria
Diffenbachia
Digitale purpurea
Dracena delle Canarie
Dulcamara

E
Edera
Edera terrestre
Elleboro
Erba medica, erba Spagna
Erba sudanese, sorgo gentile
Eucalipto
Euforbia (anche cactiformi)
Eupatorium rugosum
Evonimo giapponese

F
Fava
Felce aquilina, felce maggiore
Ficus
Filodendro
Fitolacca

G
Garofano
Gelsemio
Gelsomino
Geranio
Giacinto
Giglio (tutti)
Giglio rampicante
Ginepro (comune)
Glicine
Gissofila
Giucastrello marino
Giusquiamo

H
Heteromeles arbutifolia
Halogeton

I
Iperico
Ippocastano, castagno d’India
Iris

K
Koelreuteria

L
Lantana
Làppola
Lauroceraso
Licium
Ligustro
Lino (da fibra tessile)
Lobelia (cardinale)
Lonicetra rampicante
Lupino

M
Maggiociondolo, laburno
Mandorlo
Marijuana
Melanzana
Melo (semi)
Menispermo rampicante
Momordica rampicante
Monstera, filodendro perforato
Morella
Mughetto, giglio della valle

N
Narciso (trombone)
Noce nero americano
Noce moscata
Noce vòmica

O
Oleandro
Ornitogalo, latte di gallina
Ortensia
Ortica
Oxytropis sericea

P
Papavero d’Islanda
Patata
Peonia
Pesco (semi)
Pervinca
Peyote (cactus)
Phoradendron flavescens
Piracanta
Pisello ornamentale
Pistia stratiotes (da acquari)
Podofillo
Poliscia
Pomodoro (parti verdi)
Pothos, scindapsus
Porro (crudo)
Primula
Prunus

R
Rabarbaro
Ranuncolo
Robinia, falsa acacia
Ricino
Rododendro, azalea
Rudbeckia laciniata

S
Sambuco
Sanguinaria (canadese)
Sansevieria
Scalogno (crudo)
Schefflera, brassaia
Senecio
Senecio succulento
Sofora (robinia giapponese)
Sommaco velenoso
Sorgo selvatico
Singonio
Spinacio
Spincervino, spino quercino
Spatifillo
Stella di Natale, poinsettia
Stephanotis
Susino giapponese
Simplocarpo

T
Tabacco ornamentale
Tasso
Tossicodendro
Trifoglio
Tulipano

U
Uccello del Paradiso Strelitzia reginae

V
Vischio
Vite vergine, vite canadese
Vite americana

Z
Zygadenus venenosus

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

L’igiene nel gatto

Category : Consigli per gatti

I gatti sono animali molto puliti e provvedono da soli alla propria pulizia, alla quale si dedicano minuziosamente più volte al giorno. Evitate quindi di lavarli o utilizzare shampoo secco o altri detergenti chimici che si trovano in commercio: sono estremamente sgraditi al nostro amico e possono danneggiare la sua salute. Infatti, sentendosi il pelo imbrattato, il micio comincerà subito a leccarsi per togliere ciò che da lui viene percepito come “sporco” e finirà con l’inghiottire il prodotto di cui lo abbiamo cosparso. Nel caso vogliate comunque dare una ripulita al pelo, fatelo solo con un panno morbido e leggermente inumidito, con acqua e null’altro.

Per quanto riguarda la spazzolatura, invece, bisogna dire che i gatti a pelo corto non necessitano di questo trattamento quotidianamente. Può essere utile, in ogni caso, abituare il vostro amico a ricevere qualche sporadica spazzolata almeno durante la muta, quando cioè il gatto perde più pelo e leccandosi lo inghiotte, provocandosi anche piccoli disturbi gastrici. Va comunque detto che alcuni gatti amano essere spazzolati indipendentemente dalla necessità di farlo. I gatti a pelo lungo, invece, necessitano di questo trattamento ogni giorno, onde evitare la noiosa formazione di nodi. È bene perciò abituare l’animale, fin da piccolo, a ricevere questo tipo di cure che dovranno essere effettuate con spazzole morbide, evitando di usare spazzole di ferro acuminate che possano ferire la sua cute. Le spazzole più adatte sono quelle che snodano e non strappano i nodi.

Sempre nell’ambito dell’igiene è bene ricordare che le ciotole del cibo non devono stare vicino alla cassetta della sabbia: il gatto non ama mangiare vicino ai propri escrementi. Inoltre predilige mangiare in piatti piani, anziché in ciotole profonde, per evitare che i baffi, prezioso organo di senso, urtino i bordi della ciotola causandogli una sgradevole sensazione.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Le vaccinazioni

Category : Consigli per gatti

Le vaccinazioni, se correttamente eseguite, costituiscono l’unico mezzo dimostratosi efficace per prevenire e ridurre l’incidenza di gravi malattie infettive frequentemente mortali e incurabili o comunque altamente debilitanti.

Queste malattie possono colpire il gatto a qualunque età. È pertanto fondamentale provvedere alle vaccinazioni del gatto fin da cuccioli, continuando poi con richiami annuali. Anche noi, semplicemente camminando per strada, possiamo trasmettere indirettamente queste malattie calpestando feci, urine, saliva o sangue infetti di un soggetto malato. Inoltre, i virus in alcune di queste malattie infettive sono molto resistenti nell’ambiente esterno e quindi più facilmente trasmissibili (ad esempio, il virus della Gastroenterite resiste un anno in ambiente esterno).

Di base il gatto viene vaccinato contro la Gastroenterite virale, la Rinotracheite e la Calicivirosi, grazie ad una vaccinazione trivalente. Il ciclo delle vaccinazioni comincia all’età di due mesi. Nei gatti che escono di casa o che vengono affidati in pensione, oltre alla vaccinazione trivalente, si consiglia di effettuare anche la vaccinazione della Leucemia Felina, malattia infettiva conosciuta anche come Felv. In sintesi, un buon schema vaccinale garantisce una copertura nei confronti delle sopracitate malattie.

Qualora il gatto venisse portato all’estero è obbligatorio effettuare la vaccinazione antirabbica che dovrà essere effettuata almeno 20 giorni prima della partenza (se fosse la prima volta che l’animale viene vaccinato per questa malattia) o da non più di 11 mesi dall’ultimo richiamo antirabbico fatto precedentemente. Inoltre è necessario applicare il microchip d’identificazione e richiedere il passaporto presso il Servizio veterinario di competenza.

L’antirabbica viene comunque generalmente consigliata a animali che potrebbero mordere persone o altri animali o a quelli che vivono o trascorrono le vacanze in zone a rischio di rabbia , anche se può non esserci l’obbligo di legge, oppure in quelle regioni dove vige questo obbligo.

Informazioni utili
La temperatura rettale in un gatto è di 38° – 38,5° C.
Calore nel gatto femmina- frequenza: più volte all’anno
Durata media del calore: da 8 a 12 giorni.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Capire il momento giusto per le coccole!

Category : Consigli per gatti

I gatti adorano essere coccolati, ma amano molto anche dormire. Evitate pertanto di importunarli con indesiderate carezze quando stanno riposando. Solo se rispetterete il loro sonno e li coccolerete quando saranno disponibili a ricevere le vostre attenzioni potrete costruire una stretta amicizia con loro.

Non tutti i gatti amano essere tenuti in braccio e il motivo è semplice: i felini sono animali il cui senso dell’equilibrio è molto sviluppato e quando stanno in braccio si sentono poco sicuri. Inoltre, non cercate mai di trattenere in braccio il gatto con la forza: lui non ama la costrizione e la prossima volta si guarderà bene dal venirvi vicino e lasciarsi sollevare.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Facebook

Twitter

Archivio notizie

Iscriviti alla Newsletter

Cerca