Category Archives: News

beccaccia

Beccaccia a terra in pieno centro

La beccaccia giaceva in difficoltà in Piazza Sant’Eustorgio: si era schiantata contro una vetrata. L’abbiamo recuperata e consegnata alle cure dei nostri veterinari.

Il suo becco lungo e appuntito ci fa capire perché si chiama così. La beccaccia, diffusa soprattutto nell’area eurasiatica, sorvola i cieli italiani da ottobre e marzo, ossia durante lo svernamento. Non è un volatile facilmente avvistabile in città, né tantomeno in pieno centro.

Fa eccezione questo esemplare, recuperato in Piazza Sant’Eustorgio (Corso di Porta Ticinese/zona Darsena) dove il volatile giaceva a terra dopo essersi schiantato molto probabilmente contro la vetrata di un palazzo. Un passante si è accorto che era in difficoltà e ci ha chiamati per soccorrerlo.

Ora la beccaccia è sotto osservazione dei nostri veterinari e dai primi controlli sembra abbia riportato solo un lieve trauma da impatto. Verrà trasferito al CRAS di Vanzago per la completa riabilitazione e la successiva reimmissione in natura.

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Diventa Promotore per il Mercatino di Natale 2026

Mercatino di Natale ENPA

 

Regala un po’ del tuo tempo questo Natale: diventa volontario promotore ENPA!

Il Natale si avvicina e con esso torna uno dei momenti più speciali dell’anno per la nostra associazione: il tradizionale Mercatino di Natale! Presso la nostra sede ti aspettiamo per rendere possibile, insieme ai nostri volontari storici, tre fantastici weekend: 28-29 novembre, 12-13 dicembre e 19-20 dicembre, dalle 10:00 alle 19:00.

Questo evento non è solo uno dei più importanti per la nostra raccolta fondi annuale, che garantisce cure, cibo e riparo ai nostri ospiti a quattro zampe 365 giorni all’anno. È soprattutto un’occasione speciale e divertente per incontrare i nostri soci e conoscere chi ci sostiene ogni giorno.

Cosa significa fare il promotore?

Significa essere il volto e la voce di ENPA, accogliere le persone con un sorriso, raccontare le nostre storie e aiutare chi viene a trovare il regalo solidale perfetto. Non serve alcuna esperienza, solo tanta voglia di mettersi in gioco!

Vuoi fare la differenza insieme a noi? Per proporti o per richiedere ulteriori dettagli, scrivi a info@enpamilano.org. Unisciti al nostro team per una o più giornate: il tuo tempo è il dono più grande che tu possa fare ai nostri animali. Ti aspettiamo!

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raccolta pappe arcaplanet

Raccolta pappe Arcaplanet: che successo!

La raccolta pappe Arcaplanet di sabato 24 ottobre è stato un grande successo. Grazie a tutti coloro che hanno donato e ai nostri fantastici volontari!

La giornata di raccolta pappe di sabato 24 ottobre presso i pet store Arcaplanet è stata un vero e proprio successo e tutto questo è stato possibile solo grazie alla generosità straordinaria di chi ha donato e all’energia contagiosa dei nostri fantastici volontari!

Vogliamo condividere con voi i numeri di questa splendida giornata: umido gatto, 48 kg; umido cane, 28,5 kg; secco gatto, 32,5 kg; secco cane, 14 kg. Grazie a queste donazioni, i nostri ospiti a quattro zampe festeggeranno con delle super cene ricche e gustose!

Ma non è tutto: il cibo è fondamentale, ma lo sono altrettanto i momenti di condivisione. Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con tanti donatori dal cuore grande e di conoscere qualche nuovo amico peloso in visita. Da parte di ENPA Milano grazie ancora per esserci sempre vicini e per fare la differenza, ogni singolo giorno. Siete speciali!

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gatto cavedio

Gatto recuperato in un cavedio

Tags :

Category : Animali trovati , News , Soccorsi

I suoi proprietari lo cercavano da oltre un mese: abbiamo trovato il gatto nero nel cavedio del terzo piano interrato di un autosilo.

Era da oltre un mese che lo cercavano disperatamente e finalmente hanno potuto riabbracciarlo. Dal grande spavento per i suoi padroni al tanto sospirato lieto fine per questo bel gattino nero che si era smarrito al terzo piano interrato di un autosilo, poco distante dalla sua abitazione. Ieri il custode dei garage ha sentito un miagolio proveniente dal cavedio e ci ha contattati per recuperarlo. Ora il gatto, trovato in buone condizioni, è di nuovo a casa con la sua famiglia.

Fondamentale il microchip, che ci ha permesso di risalire ai suoi proprietari. Cogliamo infatti l’occasione per ricordare che l’inserimento del microchip è obbligatorio sia nel gatto che nel cane, così come è obbligatorio registrare all’Anagrafe degli animali d’affezione della Regione Lombardia tutti i gatti appena nati, adottati o acquistati.

I veterinari della Clinica di ENPA Milano sono abilitati alla procedura di registrazione e sono soliti inserire speciali microchip, chiamati thermochip, che rilevano anche la temperatura corporea attraverso il lettore digitale. Basta un’iniezione rapida e indolore sottocute per scongiurare spiacevoli smarrimenti.

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sorprese del cuore

Sorprese del cuore, felicità per tutti!

Anche quest’anno i nostri volontari hanno distribuito le Sorprese del cuore: bustoni di Amici Cucciolotti e tanti sorrisi per i bimbi meno fortunati.

Stupore, felicità e generosità. Tre parole che riassumono alla perfezione la bella mattinata trascorsa al fianco del team di Milano Sospesa, associazione no-profit che da cinque anni s’impegna a dare aiuto concreto alle persone indigenti. La mission dei nostri volontari? Distribuire sorrisi ai bambini meno fortunati, donando loro bustoni contenenti album e figurine di Amici Cucciolotti e altri gadget di Pizzardi Editore.

Per il terzo anno consecutivo ENPA Milano ha quindi aderito a La sorpresa del cuore, iniziativa solidale che non solo regala un po’ di allegria ai più piccoli ma che contribuisce anche a soffermare la loro attenzione sul mondo degli animali e sul rispetto di tutta la fauna.

Alle numerosissime famiglie accorse in Via Cuore Immacolato di Maria sono stati consegnati, oltre alle Sorprese del cuore, anche ben 300 kit scolastici, a dimostrazione dell’importanza del diritto alla scuola che deve istruire ed educare al rispetto, alla convivenza e all’inclusione.

Grazie a Milano Sospesa e a Pizzardi Editore per averci coinvolto ancora una volta in un progetto così speciale.

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astore fiorrancino

Astore e fiorrancino: lievi traumi da impatto

Due generosi cittadini hanno raccolto a terra un astore e un fiorrancino che non erano in grado di volare. Non hanno riportato ferite o fratture.

La vista di un rapace può incutere timore, anche se è a terra e in evidente difficoltà. Questo però non ha scoraggiato il generoso cittadino che stamattina ci ha contattati essendosi imbattuto in un astore che tentava di prendere il volo senza riuscirci.

I nostri operatori gli hanno dato precise istruzioni telefoniche, premurandosi che non corresse alcun rischio: facendo attenzione al becco e agli artigli, il soccorritore ha avvolto il volatile con un indumento, l’ha messo in sicurezza in una gabbia e ce l’ha portato in sede.

I veterinari della clinica di ENPA Milano hanno effettuato tutti i controlli del caso, riportando a referto solo un lieve trauma da impatto. Il povero astore, comprensibilmente stressato, è stato trasferito al CRAS di Vanzago, dove se ne occuperanno fino a quando non sarà nuovamente in grado di volare.

La medesima sorte è toccata a un altro uccello ma di più piccole dimensioni, ossia a un fiorrancino, anch’esso raccolto a terra da un altrettanto sensibile cittadino dopo essersi schiantato da qualche. Come l’astore, anche il passeriforme appartenente alla famiglia dei Regulidi è stato portato al CRAS, dove verrà monitorato e rimesso in libertà non appena si sarà completamente ristabilito.

Siamo grati a tutti i nostri segnalanti: purtroppo operiamo con risorse limitate e poter contare sulla collaborazione di cittadini volenterosi ci riempie di orgoglio. Quando non possiamo intervenire in prima persona, nostri operatori e volontari sono comunque a disposizione per dare informazioni e indicazioni di soccorso. Siamo reperibili tutti i giorni, dalle 9 alle 20, al numero 0297064220.

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cucciolo di riccio

Cucciolo di riccio raccolto sul marciapiede

Si tratta di un cucciolo di riccio appena appena nato, pesa appena 24 grammi e gli occhietti ancora chiusi. Non riporta ferite o alterazioni, ma è attivo e vivace. 

Questo cucciolo di riccio di appena 24 grammi con gli occhietti ancora chiusi è stato trovato stamattina sul marciapiede presso il quartiere della Barona. Un passante, non essendo riuscito a individuare nelle vicinanze una possibile tana, ha deciso di portarcelo in ENPA Milano perché era ancora troppo piccolo per cavarsela da solo. Al suo arrivo in clinica, non sono state riscontrate ferite o alterazioni ma, anzi, fortunatamente il piccolo paziente si è subito dimostrato attivo e vivace. Ora i nostri operatori lo stanno alimentando, prima di trasferirlo appena possibile al CRAS di Vanzago.

Cosa fare se trovo un cucciolo di riccio da solo

La gestazione di un riccio dura poco più di un mese. Alla nascita, i piccoli sono rosa con aculei chiari e morbidi; occhi e orecchie sono chiusi e si aprono dopo 14 giorni. Per circa un mese e mezzo i riccetti assumono il latte materno, ma già dopo un mese iniziano a uscire dal nido e a seguire la madre per imparare a procurarsi il cibo. Sono autonomi dopo circa due mesi.

Sebbene il periodo riproduttivo dei ricci vada normalmente in prevalenza da aprile a luglio/agosto, le conseguenti nascite di fine agosto/inizio di settembre possono condurre al ritrovamento di cuccioli che potrebbero non raggiungere il peso ideale per sostenere il fisiologico letargo indotto dall’arrivo delle temperature autunnali. È in questo periodo che si deve prestare la massima attenzione nel raccogliere un orfano e quindi è indispensabile fare sempre riferimento a un centro specializzato o a un CRAS. Se non sempre imbattersi in piccoli da soli significa che siano abbandonati, esempi come quello appena citato ci insegnano quanto sia importante conoscere le abitudini della specie nonché valutare la singola situazione.

A ulteriore conferma, ad esempio, i ricci sono animali crepuscolari e notturni: avvistarli di giorno non è usuale e potrebbe rappresentare un campanello d’allarme. In linea generale, un esemplare ferito, debilitato o coperto di parassiti necessiterà sempre di essere soccorso; uno vitale e mobile, al contrario, potrebbe non richiedere alcun intervento.

In caso di ritrovamento di un riccetto che ha bisogno di aiuto, ricordiamo che è sempre opportuno rivolgersi a un centro specializzato, senza improvvisarsi svezzatori: la cura di un cucciolo è una fase estremamente delicata nella quale una leggerezza (come somministrare latte vaccino o eseguire trattamenti antiparassitari non adatti alla specie) può essere fatale.

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cigni

Cigni recuperati in un’area prosciugata dal caldo

I due cigni avevano nidificato in un cantiere di Santa Giulia. Li abbiamo liberati nell’Adda grazie all’aiuto della Polizia Locale di Milano. 

Oggi ci siamo recati presso un cantiere allestito accanto all’Arena di Santa Giulia per recuperare una coppia di cigni che avevano nidificato in un’area dove l’acqua di falda si è rapidamente prosciugata a causa del grande caldo.

Con l’aiuto della Polizia Locale della città metropolitana di Milano, che ringraziamo per il prezioso intervento di supporto, i nostri operatori hanno messo in sicurezza i due cigni adulti e i loro otto piccoli, che subito dopo sono stati liberati nell’Adda.

Se apprezzi quello che facciamo ogni giorno a tutela della fauna selvatica, puoi approfondire le diverse modalità per sostenerci cliccando qui. Grazie di cuore!

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mamma anatra

Mamma anatra nidifica al settimo piano di un condominio

Mamma anatra aveva deposto le uova sul terrazzo di un complesso condominiale a Corsico e quando siamo saliti abbiamo trovato 12 piccole sorprese!

Settimana scorsa, siamo saliti ad alta quota. No, non in montagna (anche se, col caldo che fa in città, non sarebbe stata una cattiva idea), ma al settimo piano di un condominio a Corsico, dove un’anatra aveva nidificato sul balcone all’interno di un vaso.

Dopo che le uova si sono schiuse e gli anatroccoli nel frattempo erano cresciuti, la proprietaria dell’appartamento ci ha chiamati per recuperarli insieme alla mamma e, al nostro arrivo, è stato buffo vedere l’intera famigliola di anatidi gironzolare allegramente per il terrazzo, non certo però il loro habitat più idoneo. Li abbiamo quindi trasferiti al Parco della Resistenza, dove mamma anatra e i suoi 12 figlioletti hanno preso il largo nel laghetto, liberi di intraprendere la vita in natura.

Un consiglio se ti ritrovi un nido in terrazzo: chiamaci allo 0297064220, così possiamo valutare e suggerire il modo più efficace per mettere in sicurezza gli animali e la loro permanenza sul balcone, cercando di evitare così situazioni critiche per i piccoli. E ricorda: quando le uova si schiudono, la mamma si avvia alla ricerca di acqua, ma non tiene conto del fatto che gli anatroccoli, tentando di spiccare il volo da altezze elevate, non possono sopravvivere.

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riccio

Cucciolo di riccio appena nato trovato nel prato

 Ci è stato consegnato un riccio neonato, rinvenuto dal segnalante in mezzo all’erba di un parco. Ecco cosa fare se ne trovi uno in città.

Tra le specie in cui è sempre più facile imbattersi in città, c’è anche lui, il riccio comune (erinaceus europeus), spesso impropriamente chiamato porcospino, con cui invece si identifica l’istrice. E’ un animale molto schivo, che difficilmente si mostra anche per una sua peculiarità – e cioè di passare la giornata prevalentemente in tana – per uscirne solo verso sera per procurarsi cibo. E’ proprio questa caratteristica, di essere un animale prevalentemente crepuscolare e notturno, che ci può far presupporre che se viene trovato all’aperto in pieno giorno, possa trovarsi in difficoltà.

Ma attenzione: nei periodi primaverili estivi potrebbe trattarsi di una femmina in cerca di un luogo tranquillo per partorire e il consiglio resta sempre il medesimo, in assenza di segni inequivocabile di malessere e difficoltà, contattare i centri specializzati in fauna selvatica.

Ancora più insolito è riuscire a vederne i neonati, come quello che è stato consegnato in ENPA qualche sera fa, trovato in mezzo a un prato, probabilmente superstite dopo una predazione oppure, come facilmente accade, stanato da un cane. A volte può accadere che il genitore, disturbato durante l’allattamento, cerchi di spostare i piccoli in una nuova tana più sicura, lasciandone indietro uno o più se questa manovra per qualche motivo risulta difficoltosa o viene interrotta da fattori esterni.

In questi casi, se la tana non è identificabile e significativamente vicina a dove si trova il piccolo o non si può monitorare attentamente un eventuale ricongiungimento alla cucciolata, va raccolto, tenuto al caldo e consegnato il prima possibile a un CRAS o a noi di ENPA.

Più in generale, come suggeriamo sempre in occasione del rinvenimento di un animale, prima di raccogliere un riccio che non mostri chiari segni di sofferenza, contattare telefonicamente il CRAS di Vanzago (3669765549), direttamente ENPA Milano (0297064220) o il Centro Recupero La Ninna di Novello (3240980940), specializzato in ricci e in grado di suggerire la mossa migliore.

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