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ENPA Milano interviene per cani chiusi in auto al sole – Inviata nota a tutte le Forze dell’Ordine per ricordare obbligo di intervento

Ieri pomeriggio intorno alle 17 sono stati segnalati al centralino di ENPA Milano due cani di razza akita rinchiusi all’interno di un’auto parcheggiata al sole in zona Piazza Dergano a Milano e che iniziavano a dare i primi segni di malessere a causa delle temperature ormai elevate presenti all’interno dell’abitacolo.

Dopo meno di 30 minuti dalla prima segnalazione, gli operatori dell’ENPA di Milano, erano sul posto per verificare la situazione. Per quasi un’altra mezzora, nonostante le richieste di intervento alla Polizia Locale e alla Polizia di Stato da parte di alcuni passanti e da parte degli stessi soccorritori dell’associazione, nessuna pattuglia è intervenuta.

Poi, quasi in contemporanea, sono arrivati sul posto sia una pattuglia della Polizia Locale che si trovava casualmente in zona e che era stata vista e richiamata da uno dei cittadini che stava assistendo alla scena, sia il proprietario dell’automezzo che ha successivamente aperto l’auto per fare uscire gli animali, provati ma non ancora in condizioni gravi.

“Oltre alla spiacevole avventura dei due cani che hanno rischiato il peggio se non fosse arrivato in tempo il proprietario dell’auto, che ha anche ammesso di essersi dimenticato di averli lasciati in macchina, bisogna sottolineare i tempi di intervento troppo lunghi su un caso urgente come questo. La centrale della Polizia di Stato, interpellata da parte dei nostri soccorritori che sollecitavano la presenza di una pattuglia, ha risposto che l’intervento per situazioni simili è demandato soltanto alla Polizia Locale” ha dichiarato Ermanno Giudici, presidente e capo nucleo delle Guardie Zoofile di ENPA Milano.

“Capisco che ci sia una priorità nell’evasione delle richieste ma sarebbe forse opportuno che fosse meglio illustrato agli operatori dei vari centralini di pronto intervento che ci sono anche “emergenze” che riguardano gli animali. Spero comunque che la pattuglia della Polizia Locale intervenuta abbia comunque segnalato l’accaduto alla Procura della Repubblica. Tengo molto a puntualizzare, come già precisato nella nota inviata a tutte le forze dell’ordine a mezzo PEC, che – L’interruzione dei reati è un obbligo prioritario di tutte le forze di Polizia Giudiziaria e, conseguentemente, compete non soltanto alla Polizia Locale ma parimenti anche alla Polizia di Stato e ai Carabinieri, che svolgono attività di pronto intervento sul territorio. Non possono naturalmente esimersi dall’intervento le altre Forze dell’Ordine che abbiano modo di riscontrare fatti simili, anche se non richieste direttamente dai cittadini – “

 

Lettera inviata alle forze di Polizia (PDF)

 

 


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Tartarughe di terra abbandonate in uno scatolone, portato in ENPA e sequestrate da Guardie Zoofile

Uno scatolone, contenente ben 16 tartarughe di terra della specie Testudo hermanni, è stato rinvenuto venerdì pomeriggio da una sportiva che stava facendo jogging all’interno del parco cittadino di Porta Venezia.

Il cartone che le conteneva era stato appoggiato a terra in una zona vicino all’ingresso di Via Palestro e, proprio a causa dei rumori che provenivano dal suo interno e da piccoli movimenti, è stato notato da alcune persone, fra le quali la sportiva signora che lo ha poi consegnato a ENPA.

Le tartarughe sono state immediatamente reidratate dagli operatori dell’associazione, che hanno poi provveduto anche a dare loro dell’acqua e del cibo.

“Al momento sono state poste sotto sequestro” ha commentato Ermanno Giudici, presidente e capo nucleo delle Guardie Zoofile della sede ENPA di Milano “e contestualmente è scattata la denuncia contro ignoti e aperto un fascicolo quindi per reato di abbandono di animali e detenzione di specie protette dalla Legge 150/92.

Le Guardie Zoofile ENPA lanciano un appello ai frequentatori dei Giardini Montanelli perché chiunque potesse aver notato qualcosa di particolare lo segnali a ENPA. Il sospetto è che gli animali possano venire da una delle tante ville e case con giardino della zona. Chiunque abbia informazioni utili può contattare ENPA Milano allo 02.97.06.42.20 oppure mandando una mail alle Guardie Zoofile all’indirizzo gz@enpamilano.org .

Si ricorda che i possessori di questa specie di tartarughe devono averne segnalato il possesso al CITES dei Carabinieri Forestali e che l’abbandono di animali è un reato penale”.

 


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Domenica 10 giugno: torna la giornata di scambio di figurine per l’album “Amici Cucciolotti”

Domenica 10 giugno dalle 10 alle 17 i volontari di ENPA Milano vi aspettano vicino ai giardini in prossimità dell’uscita della metropolita MM1 di Pagano (via Giotto – via del Burchiello) per la Festa degli Amici Cucciolotti.

L’appuntamento annuale, giunto ormai alla sua settima edizione, vede riuniti in tutta Italia, migliaia di giovani collezionisti accompagnati dalle proprie famiglie per lo scambio di figurine della Pizzardi Editore che “salvano gli animali”.

E non solo: oltre all’area del “CE L’HO, MI MANCA”, i bambini troveranno un’area a loro dedicata con “TRUCCABIMBI”, dove ricevere palloncini a forma di animali o colorare maschere in cartoncino sempre a forma di animali!

Vi aspettiamo!


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Cigno in difficoltà a Melegnano recuperato dai soccorritori di ENPA Milano

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Un gruppo di persone che passeggiava ieri sera in via delle Rose a Melegnano ha visto improvvisamente planare e atterrare un cigno reale, in mezzo alla strada destando non poco stupore.
Il cigno, dopo l’atterraggio, ha continuato a camminare a centro strada e i passanti presenti hanno subito notato che, oltre a non riuscire a riprendere il volo, lasciava dietro di sé qualche goccia di sangue: per questo motivo i segnalanti hanno telefonato all’ENPA di Milano per chiedere l’intervento dei soccorritori.
Gli operatori giunti sul posto hanno catturato abbastanza facilmente il cigno, che non ha praticamente opposto resistenza ed è stato trasportato subito alla clinica veterinaria dell’associazione.

Alla visita medico veterinaria presentava delle vistose escoriazioni sotto le zampe, che facevano ipotizzare che il cigno potesse essersele provocate a causa dell’attrito con l’asfalto, durante la planata e nei tentativi di riprendere il volo.
Ma un altro particolare è emerso nel momento in cui gli sono state aperte le ali per verificare che non avesse fratture o altro: alcune penne remiganti risultavano essere state tagliate e, per questo motivo, il cigno faceva fatica a riprendere il volo.
“In molte zone di Milano e dintorni ieri sera c’erano pessime condizioni meteorologiche e molti temporali. Quindi inizialmente era stato ipotizzato che questo fosse il motivo per cui il cigno era stato costretto a compiere un atterraggio di “emergenza”, in una zona alquanto inconsueta per questa specie di animali” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “La scoperta del taglio delle remiganti ha invece subito creato un altro scenario, rendendo evidente il perché delle escoriazioni sulle zampe, provocate dal disperato tentativo di involo da parte del cigno.
Questo cigno è probabilmente sfuggito al controllo del suo proprietario, che gli aveva tarpato le ali per prevenire la fuga”.


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Fanno entrare pappagallo amazzone fronte rossa in casa e lo portano all’ENPA di Milano

Questo amazzone fronte rossa ha bussato alla finestra di un balcone del secondo piano di viale Sestini, sperando, evidentemente, che qualcuno gli aprisse. E così è stato. Il proprietario di casa, che era insieme con suo figlio, sentito il ticchettio sul vetro della finestra lo ha fatto subito entrare, comprendendo subito che il colorato volatile avesse molta fame e sete, vista la foga con cui ha mangiato e bevuto appena gli sono stati dati alcuni biscotti e dell’acqua.

 

Probabilmente il pappagallo era fuggito da qualche giorno dalla propria abitazione e, non essendo abituato alla vita libera, si è trovato in difficoltà anche a causa dei forti acquazzoni degli ultimi giorni che certo non lo hanno aiutato a ritrovare la strada di casa.

“Potrebbe essere scappato da qualcuno che aveva l’abitudine di farlo girare libero in casa” ha detto il signor Mario telefonando a ENPA Milano “appena finito di rifocillarsi il pappagallo si metteva tranquillo sulla mia spalla o su quella di mio figlio e ha passato la maggior parte del tempo in cui è rimasto da noi, in questo modo. Quando abbiamo tentato di metterlo in gabbia, ha capito subito le nostre intenzioni e non si è fatto catturare molto facilmente”. Ma alla fine il pappagallo si è convinto ed è stato portato presso la sede ENPA, che lo ha accolto, come fa ogni giorno da decenni per soccorrere animali smarriti.

“Il pappagallo è adesso presso la nostra struttura” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente ENPA Milano “questi esemplari sono in appendice 2 della CITES, quindi sono protetti e devono essere muniti di documenti che attestino la corretta provenienza. Se il proprietario lo dovesse riconoscere, dalle foto, può contattarci allo 0297064220, prendere un appuntamento con i nostri operatori e presentarsi presso la nostra struttura con tutti i documenti che possano dimostrare la legittima detenzione dell’animale”.

 

 


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Pullus di gufo attaccato dalle cornacchie, salvato da alcuni passanti e portato all’ENPA di Milano

Sabato sera a Basiglio due persone hanno avvistato questo pullus di gufo, che si trovava a terra in un giardino alberato, mentre alcune cornacchie lo stavano attaccando.

Nonostante ci fossero i genitori presenti, il piccolo gufo, molto probabilmente, era caduto dal nido senza essere ancora abbastanza cresciuto per riuscire ad involarsi e quindi senza possibilità di difesa.

 

Per questo motivo i segnalanti lo hanno raccolto, messo in una scatola e alle 23 si sono recate presso la sede dell’ENPA di Milano, per consegnarlo agli operatori della associazione.

Il pullus nonostante la brutta avventura non ha riportato alcuna ferita e questa mattina era già molto reattivo ed è stato subito trasferito al CRAS di Vanzago, dove una volta cresciuto verrà rilasciato in natura.


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MERCOLEDI’ 16 MAGGIO CLINICA VETERINARIA ENPA CHIUSA AL PUBBLICO PER MANUTENZIONI

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Mercoledì 16 maggio, la clinica veterinaria di ENPA Milano sarà chiusa al pubblico per tutto il giorno, dalle 9 alle 24.

Non saranno quindi effettuate visite né su appuntamento né per casi di emergenza a pazienti che si recheranno direttamente presso la nostra struttura.

Nella stessa giornata saranno comunque svolti, sempre in ordine alle disponibilità del personale volontario in servizio, le attività istituzionali di soccorso ad animali feriti o in difficoltà appartenenti alla fauna selvatica, in Milano e Provincia dalle 9 alle 24.

Gli animali soccorsi che alla visita medico veterinaria risulteranno in condizioni tali da rendere necessari esami diagnostici che non potranno essere eseguiti presso la nostra sede, saranno dirottati presso altre strutture.
Ci scusiamo per il disagio.


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Falco pellegrino e lodolaio in difficoltà soccorsi da ENPA Milano

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Sabato sera nei pressi di un albergo in zona Piazzale Corvetto a Milano, una cittadina ha visto un falco pellegrino in difficoltà a terra che tentava di involarsi ma senza successo. A piccoli balzi il rapace si è successivamente spostato nel giardino interno dell’albergo per cercare di rifugiarsi e per questo motivo la persona che ha assistito alla scena, preoccupata per le sorti del rapace, ha prontamente allertato telefonicamente il pronto soccorso di ENPA Milano.

I soccorritori giunti sul posto intorno a mezzanotte, hanno catturato il falco che nel frattempo si era infilato nella rampa di scale a chiocciola di accesso al parcheggio sotterraneo dell’hotel e trasferito l’uccello presso la clinica veterinaria dell’associazione.

“Quando si è appreso della cattura avvenuta sabato sera del falco pellegrino, domenica ci siamo subito messi in contatto con chi sta seguendo il progetto della coppia Giò e Giulia, i due falchi che hanno nidificato sul Pirellone, per verificare che non fosse uno di loro” ha commentato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano “Dopo alcune ore di “indagini” abbiamo accertato che il falco soccorso da ENPA Milano non fosse uno dei due presenti sul famoso grattacielo meneghino ed è stato trasferito come da prassi direttamente al CRAS di Vanzago”.

Fortunatamente il falco non ha fratture all’ala sinistra, ma soltanto un edema procurato probabilmente da un forte trauma. In tempi relativamente brevi, non appena completamente ristabilito, verrà liberato.

Questa mattina invece in un cortile di un’azienda di Cinisello Balsamo, è stato rinvenuto un lodolaio, un rapace di dimensioni notevolmente più ridotte di quelle del falco pellegrino, anche lui a terra e in grosse difficoltà nel tentativo di riprendere il volo. Quasi sicuramente la causa del trauma è costituita dall’impatto contro le vetrate a specchio di qualche palazzo della zona. I dipendenti dell’azienda lo hanno raccolto da terra, messo in una scatola e consegnato direttamente agli operatori di ENPA Milano presso la sede di via Gassendi 11.

Una curiosità: il lodolaio è conosciuto nel mondo scientifico con il nome di falco subbuteo, nome del gioco da tavolo inventato dall’ornitologo Peter Adolph a cui deve il suo nome.

 


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Falco pecchiaiolo in difficoltà soccorso da ENPA Milano in via dei Gracchi

Venerdì 4 maggio pomeriggio alcuni passanti hanno avvistato a terra questo falco pecchiaiolo, che si trovava davanti all’ingresso di un palazzo di via dei Gracchi a Milano, mentre tentava di involarsi senza successo.
Dopo aver telefonato all’ENPA, gli operatori si sono portati subito sul posto e hanno catturato il rapace, che pur non riuscendo a volare era molto reattivo, complicando le operazioni di recupero. Per un animale selvatico è sempre molto stressante trovarsi in difficoltà in mezzo alla città, con le persone e i rumori, senza avere possibilità di fuga.


Il falco potrebbe aver subito un trauma urtando contro le vetrate a specchio dei palazzi, che stanno creando seri problemi all’avifauna per la loro capacità di creare l’illusione di essere una porzione di cielo, rispecchiando sulle superfici vetrate.
Gli impatti contro questi palazzi vetrati sono sempre di più, creando gravi danni all’avifauna.
Non è la prima volta che capita di recuperare un falco pecchiaiolo in difficoltà a Milano nei mesi primaverili, quando questi rapaci sono nel periodo della migrazione sulla rotta che porta dall’Africa all’Europa dove arrivano per la nidificazione.


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Un serpente e un piccolo roditore infreddoliti salvati da ENPA Milano

Una natrice tassellata (natrix tessellata), che con l’inizio della primavera e il tepore delle scorse settimane era uscita dal letargo dopo il periodo invernale, è stata colta di sorpresa dal brusco abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni: è stata infatti trovata ieri, immobile, nel parcheggio di una ditta di Rozzano.

Gli impiegati che l’hanno avvistata hanno chiamato i Vigili del Fuoco che l’hanno catturata e consegnata successivamente agli operatori di ENPA Milano arrivati sul posto subito dopo. Oggi verrà trasferita al CRAS di Vanzago per essere poi liberata quando le temperature inizieranno a rialzarsi.

Il piccolo roditore in foto è stato invece trovato a Porto Venere da una coppia di milanesi in vacanza per il ponte del primo maggio. Lo hanno raccolto da terra completamente infreddolito, lo hanno scaldato e alimentato con latte sperando che si riprendesse. Lo hanno successivamente portato direttamente presso la sede di ENPA Milano e consegnato ai nostri operatori.

Adesso sta molto bene, è molto vispo, sarà svezzato dai volontari dell’associazione e una volta adulto verrà liberato in natura in un luogo idoneo.


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