Category Archives: News

  • -

Gatto nel sottotetto recuperato dopo 3 giorni dai soccorritori di ENPA Milano e Vigili del Fuoco

Ci sono voluti quasi tre giorni agli operatori di ENPA Milano per riuscire a identificare dove esattamente si fosse andato a cacciare il gatto della signora che abita in una palazzina in zona Lorenteggio e che non si riusciva più a trovare: in realtà il micio dopo essere salito sul tetto dello stabile, era caduto all’interno di una vecchia canna fumaria profonda circa un paio di metri e da lì non riusciva più a risalire.

Per questo motivo una volta identificata la possibile posizione è stato necessario l’intervento dei muratori che hanno tolto le tegole dal tetto per consentire l’accesso ai Vigili del Fuoco che, dopo essersi calati nel buco, sono riusciti a catturare l’animale.

Nonostante il grosso spavento, il gatto era in ottime condizione ed è stato riconsegnato alla sua padrona.

 


  • -

Botti di Capodanno, l’ENPA ai sindaci: “Arrivare preparati con ordinanze restrittive” – Consigli su come proteggere dai botti i vostri animali

Category : News

Mancano poche settimane a Capodanno e l’ENPA invita i sindaci di tutto il Paese ad arrivare preparati all’appuntamento, emanando per tempo ordinanze restrittive contro l’uso dei botti.

Ogni anno i fuochi d’artificio e i botti esplosivi causano vittime tra gli umani, e ancor di più tra gli animali. Se per le vittime umane esistono statistiche certe da fonti ospedaliere, per quelle animali non esistono numeri, ma si possono stimare in decine di migliaia gli animali domestici che muoiono e che scappano, i selvatici che si feriscono, gli uccelli che, disorientati e impauriti, vanno a sbattere contro muri o tralicci dell’alta tensione.

Emanare ordinanze con le quali si vieta l’uso dei botti a Capodanno significa tutelare persone, animali, ambiente.

 

Per fortuna ogni anno cresce il numero di sindaci virtuosi che emanano ordinanze di divieto. Ma ENPA ricorda che occorre agire in fretta: in passato alcuni sindaci sensibili ma tardivi hanno emanato all’ultimo momento ordinanze scritte male, che hanno avuto come conseguenza il ricorso dei produttori di fuochi d’artificio. Agire tempestivamente significa anche avere il tempo di pubblicizzare adeguatamente il divieto presso i cittadini.

Consigli su come proteggere dai botti di Capodanno gli animali

  • Custodire tutti gli animali in modo da prevenire fughe indesiderate;
  • Predisporre un nascondiglio per gli animali di casa, in modo che possano avere un luogo dove sentirsi protetti;
  • Portare sempre i cani in passeggiata al guinzaglio e tenerli legati anche in area cani onde evitare fughe; ricordate che l’esplosione dei botti non avviene soltanto nella notte a cavallo tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, ma anche nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi al capodanno, fattore da tenere sempre presente.
  • Tenere nella notte di Capodanno le tapparelle abbassate e le persiane chiuse anche per evitare che eventuali giochi pirotecnici mal diretti possano infrangere una finestra;
  • Non lasciare animali timorosi da soli o, peggio, chiusi in luoghi angusti come le auto;
  • Identificare sempre con microchip tutti i cani e anche i gatti in modo da poterli sempre ritrovare in caso di smarrimento;
  • Non solo cani e gatti hanno paura dei “botti” ma anche gli uccelli, sia quelli tenuti in cattività che quelli liberi, quindi occorre avere la massima attenzione, ricordando che per gli uccelli molti vapori della combustione possono essere tossici;
  • In caso di smarrimento di animali fare sempre segnalazione alle associazioni, ai canili, alle strutture deputate al soccorso di animali, per consentire la riconsegna nel minor tempo possibile;
  • Se vedete un cane o un altro animale smarrito in questi giorni cercate di avvicinarvi, di tranquillizzarlo e di metterlo in sicurezza;
  • Alzare il volume della televisione o della radio per attutire il rumore dei botti proveniente dall’esterno;
  • Cercate di convincere le persone che conoscete dell’inutilità di usare i “botti” e del pericolo che costituiscono per gli animali selvatici: divulgare le informazioni è utile per cercare di far comprendere la gravità di un comportamento irresponsabile;
  • Non sparare mai giochi pirotecnici verso zone alberate o di campagna perché molti selvatici vi trovano rifugio e se venissero spaventati nella notte, tempo in cui normalmente dormono e non posseggono una buona visione, potrebbero ferirsi seriamente o morire durante la fuga;
  • Non sparare botti in zone con vegetazione secca, arbusti, alberature o altre coperture vegetali che possano prendere facilmente fuoco.

Considerando che ogni anno vengono smarriti numerosi animali a causa dei botti di Capodanno, consigliamo di segnalare tempestivamente l’eventuale fuga alle associazioni protezionistiche, al Canile Comunale di competenza del territorio, agli studi veterinari della zona e raccomandiamo di mettere dei cartelli nella zona in cui l’animale è scappato, ricordando che un animale traumatizzato può anche percorrere molta strada.


  • -

Sabato 21 dicembre: tutti in corteo a Milano per modificare il Codice Civile

Category : News

Task Force Animalista è un movimento di opinione di cittadini che dal marzo 2018 si muove per la riforma di quel Codice Civile che, fermo dal lontano 1942, considera ancora gli animali beni mobili, privi quindi di qualsiasi valore giuridico. Non è un caso che la sua pagina Facebook si chiami proprio “Riforma del Codice Civile”.

Per tenere viva l’attenzione sul problema, l’associazione ha organizzato sabato 21 dicembre alle ore 15 un corteo che partirà dal Palazzo di Giustizia di Milano, in corso di Porta Vittoria (nell’immagine sotto, l’itinerario).

A questa importante manifestazione ha dato la propria adesione anche l’Ente Nazionale Protezione Animali che invita tutti i propri soci e sostenitori a partecipare.

Anche on line

Si può dare il proprio sostegno anche on line grazie alla petizione creata dalla presidente dell’associazione, Carolina Sala, basta cliccare qui.

Testo della petizione:

Chiediamo al Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico, al Presidente del Senato della Repubblica On. Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giuseppe Conte e al Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per i diritti degli animali On. Michela Vittoria Brambilla che il CODICE CIVILE venga modificato:

1) tutti gli animali, indipendentemente dalla specie a cui appartengono, vengano riconosciuti esseri senzienti;

2) gli animali d’ affezione vengano riconosciuti soggetti di diritto.

Dott.ssa Carolina Sala – Avv. Daniela Russo – Dott.sa Jenny Fumanti.


  • -

E’ mancato Matteo Cottini ex volontario di ENPA Milano

Category : News

“Ieri, 12 dicembre 2019, è mancato Matteo Cottini, un ex volontario della sezione ENPA di Milano, che per anni ha combattuto, con grande determinazione, la sua battaglia contro una brutta forma di leucemia. Purtroppo la grande battaglia, a soli 46, non è stata vinta da Matteo, nonostante il grande coraggio nell’affrontarla.
Ci sentivamo di tanto in tanto e l’ultima volta, qualche mese fa, avevamo parlato del trapianto, ancora uno dopo due fallimenti, con la solita risolutezza con cui Matteo affrontava la malattia.
Un combattente che voleva vivere. Ci siamo lasciati con la promessa di incontrarci appena le sue condizioni fossero migliorate.
Purtroppo non è andata così.
Matteo era una persona davvero speciale, e non lo dico perché è mancato: chi lo ha conosciuto lo sa e non serve aggiungere altro.”

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


  • -

Scarica “Fauna”, il periodico di ENPA Milano – Edizione novembre 2019

 

Fauna edizione 2019

Il periodico di ENPA Milano

p. 3           Editoriale

p. 4-5       ENPA Milano, in numeri di un anno di soccorso agli animali

p. 6-7       AdottAmici

p. 8           Il TAR lombardo chiude i roccoli, prima che aprano

p. 9          Quello che le associazioni fanno ma non dicono

 


  • -

Sparviere a terra su marciapiede a Cernusco sul Naviglio, salvo grazie a ENPA Milano

Sabato pomeriggio questo sparviere ha attirato l’attenzione di un cane che si affacciava dal balcone al secondo piano di uno stabile di via Sciesa a Cernusco sul Naviglio, al punto tale che con il suo continuo abbaiare ha costretto la sua proprietaria a scendere in strada per capire cosa stesse richiamando così tanto la sua attenzione.

Il rapace si trovava sul marciapiede opposto rispetto all’abitazione e si lasciava avvicinare senza involarsi.

“A quel punto ho capito che c’era qualcosa che non andava” ha dichiarato la segnalante Sara “e ho chiesto l’intervento dei vostri volontari che una volta sul posto non hanno avuto alcuna difficoltà a catturare il rapace”.

Probabilmente aveva subito un forte trauma, perché oggi lo sparviere sta bene e sarà trasferito al CRAS di Vanzago.


  • -

Sparviere si schianta contro palazzina, recuperato e consegnato ai volontari di ENPA Milano

Ha decisamente sbagliato a prendere bene le misure e a calcolare le giuste distanze questo sparviere che ieri pomeriggio mentre stava cercando di catturare la sua preda volteggiando e rincorrendo un merlo sotto una pioggia battente, si è schiantato contro una palazzina in zona Porta Romana: fortunatamente per lui, una persona stava seguendo incuriosito l’evoluzione del rapace e lo ha raccolto da terra subito dopo l’impatto.

Già ieri sera a qualche ora di distanza dall’incidente, lo sparviere si era ripreso dalla brutta botta, senza alcuna conseguenza ed è stato trasferito presso il CRAS di Vanzago.


  • -

  • -

Gatto da 15 giorni vagante nelle gallerie della Metropolitana Milanese salvo grazie a ENPA e Vigili del Fuoco

Category : News

Questa mattina alle 7 alcuni passanti hanno sentito un miagolio provenire dalle grate presenti nello spartitraffico di via Sammartini, di lato alla Stazione Centrale di Milano. Quando si sono avvicinati alle griglie sono riusciti ad individuare nel buio dei locali sottostanti un gatto che cercava disperatamente di attirare l’attenzione di qualcuno, per poter essere salvato da quella situazione.

I soccorritori di ENPA Milano e i Vigili del Fuoco giunti sul posto su chiamata della persona che aveva assistito alla scena hanno tentato di sollevare le grate. Hanno però constatato che l’accesso ai locali sottostanti diventava troppo difficoltoso e soprattutto consentiva troppe vie di fuga al gatto.

Su indicazioni dell’equipaggio ENPA, è stato chiesto l’intervento del personale delle Metropolitane Milanesi che – per consentire di accedere ai locali di servizio passando dalle gallerie dei treni della fermata della Stazione Centrale- ha chiesto il blocco dei treni in transito.

Soltanto così i Vigili del Fuoco e l’operatrice Pamela, accompagnati da Agenti della Security di MM, sono riusciti, percorrendo un tratto di galleria ad arrivare ai locali dove si era nascosto il micio e a catturarlo.

“Portato in Clinica, i veterinari di ENPA hanno potuto verificare la presenza del microchip” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Così abbiamo ricostruito la storia di questo animale anche attraverso annunci sui social e contatti con altre associazioni del territorio: risulta essere un gatto scappato proprio nella fermata della Stazione Centrale della Linea Gialla della Metropolitana Milanese il 2 novembre. Da allora il gatto ha vagato probabilmente restando sempre nelle gallerie dei treni e soltanto grazie alle proverbiali sette vite dei gatti è riuscito a sopravvivere così tanto tempo.”

Saranno presi presto contatti con l’associazione che aveva organizzato il trasferimento per la richiesta di adozione su Milano.

È vietata la riproduzione delle foto senza autorizzazione

Foto: www.agenziafotogramma.it


  • -

Trovata iguana in fin di vita al Monte Stella. Salva grazie al pronto intervento di ENPA Milano

Category : News

Mentre martedì stava eseguendo il suo sopralluogo periodico per la verifica della stabilità degli alberi presenti alla “Montagnetta di San Siro”, Giuseppe, questo è il nome del “tecnico valutatore”, ha visto un’iguana verde a terra di fianco ad una pianta, praticamente immobile e riversa su un fianco.

“Avendo già avuto in passato un pitone, ho capito subito che se il rettile fosse rimasto lì sarebbe sicuramente morto” ha dichiarato Giuseppe “per questo motivo, per prima cosa l’ho presa e messa al riparo e, nel frattempo, ho chiamato ENPA Milano per chiedere un vostro intervento in soccorso dell’animale”.

Una volta sul posto gli operatori dell’associazione hanno preso in custodia l’animale e lo hanno posizionato su un tappetino riscaldante per fornire subito calore all’iguana.

Trasferita in sede, l’iguana ha iniziato a riprendere vitalità e a muoversi. Soltanto a distanza di 2 giorni dal ritrovamento ha iniziato anche a mangiare, segno che la sua condizione fisica finalmente è tornata ad essere normale.

“Lasciare un animale a sangue freddo all’aperto in questo periodo con queste temperature, significa condannarlo a morire” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente ENPA Milano. “E se non fosse stato per la sensibilità di Giuseppe e per il nostro tempestivo intervento, sarebbe morta.

Possiamo ipotizzare che possa essere scappato accidentalmente dalla sua teca: se così fosse ci auguriamo che il suo proprietario possa vedere questo appello e riconoscerla dalle foto, mettendosi in contatto con noi.

Ma potrebbe anche non essere stata una casualità e in questo caso l’animale sarebbe stato abbandonato: ci rivolgiamo pertanto a tutti coloro che possano essere stati testimoni di questo fatto e li invitiamo a contattarci.

In entrambe i casi il numero per mettersi in contatto con ENPA è: 029706421.

Come sempre in questi casi ci preme anche lanciare il consueto appello: non acquistate mai animali, soprattutto selvatici e non domestici.

Questo ennesimo ritrovamento porta ancora una volta alla luce la difficoltà di gestione di questi animali: nonostante sia previsto per legge non esistono sul nostro territorio strutture in grado di ospitarli ma soltanto la nostra associazione è in grado di intervenire. Un argomento sul quale da tempo ci battiamo, in particolare con il Comune e la Città Metropolitana di Milano, cercando di sottoporre questa questione alle Istituzioni. Che al momento restano, purtroppo, sorde.”

 


Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca