ENPA Lombardia critica i consiglieri del PD che chiedono piani di eradicazione delle nutrie

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ENPA Lombardia critica i consiglieri del PD che chiedono piani di eradicazione delle nutrie

Category : News

Quando la gestione degli animali alloctoni diventa politica.

“I nostri politici spesso capiscono poco di animali, cosa che potrebbe non essere una colpa se poi non portasse inevitabilmente a gestire le questioni relative alla fauna con l’idea, pessima, che basti seguire le richieste di qualche categoria per essere nel giusto” sottolinea Ermanno Giudici, coordinatore regionale della Lombardia dell’ENPA, al quale proprio non è andata giù la dichiarazione dettata alle agenzie di stampa da due consiglieri regionali in quota PD, Marco Carra e Agostino Alloni che avrebbero affermato: “Dopo che la legge nazionale ha dichiarato la nutria specie nociva, alla pari dei ratti, non dobbiamo più perdere tempo: va fatta una legge regionale ad hoc che ci permetta di partire immediatamente con i piani di eradicazione”.

E’ oramai da più di vent’anni che la nutria è purtroppo presente nel nostro ambiente, a causa di rilasci più o meno accidentali compiuti da allevatori del cosiddetto “castorino”, il nome commerciale della pelliccia di nutria. La loro presenza negli ultimi anni si è mantenuta costante, nonostante la presenza di piani di abbattimento che non sono serviti a nulla, nemmeno a ridurre numericamente la specie, che resta stabile in base alla “portanza” dell’ambiente e non subisce flessioni per le azioni di contenimento. L’immissione in natura di specie alloctone che possano acclimatarsi e riprodursi (nutria, procione, scoiattolo grigio, parrocchetto dal collare, tartarughe della Florida e gamberi della Louisiana, solo per indicarne alcune) è una colpa commessa dall’uomo, che per ragioni economiche non ha vietato, ed ancora non vieta, l’importazione di specie alloctone potenzialmente invasive.

Parlare di effettuare piani di eradicamento della nutria è la dimostrazione dell’incompetenza di chi vorrebbe proporsi come “risolutore” di problemi ben più complessi di quanto prospettato: nessun piano di eradicamento ha mai avuto successo, ad eccezione di attività iniziate su nuclei originari piccoli e circoscritti, oppure in ambienti circoscritti come le piccole isole. L’incompetenza dei consiglieri regionali che caldeggiano l’inutile sterminio è dimostrata anche dall’allarme lanciato sotto il profilo sanitario: la nutria non è un untore e non è portatrice di particolari zoonosi, certamente non in quantità e pericolosità maggiore delle altre specie del nostro patrimonio faunistico.

Se vogliamo salvaguardare la biodiversità occorre realizzare non piani di eradicamento, che oltre ad essere inutilmente costosi hanno come unico risultato produrre azioni crudeli nei confronti degli animali, bensì una normativa che impedisca di importare, per qualsiasi scopo, specie animali che possano insediarsi sul territorio europeo. Il resto è solo fumo negli occhi e ricerca di facili consensi elettorali.

Il coordinamento regionale della Lombardia dell’Ente Nazionale Protezione animali ribadisce la propria contrarietà ad azioni dannose per gli animali ed inutili per la difesa di ambiente e biodiversità.

 


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