Gli animali trasparenti e il garante dimenticato

  • -

Gli animali trasparenti e il garante dimenticato

Category : News

L’ENPA contro la mancata nomina del mediatore in Comune, era una conquista storica

Editoriale di Ermanno Giudici

pag. 8 “La città degli animali” del – Corriere della Sera – del 28/02/2017

Correva l’anno 2005 e il sindaco era Gabriele Albertini quando fu approvato il Regolamento per la tutela degli animali del Comune, nella seduta di consiglio del 10 ottobre, una data per Enpa quasi «storica», considerando che al testo avevamo lavorato con grande impegno, per passare dalla logica delle ordinanze a quella più organica di un regolamento, ora in parte superato, da rivedere.

Sono trascorsi 12 anni da allora, caratterizzati da rapporti alcune volte non facili, anche di scontro, con i governi della città, ma questo fa parte dei reciproci ruoli: le associazioni protezionistiche sono i sindacati degli animali e le amministrazioni sono invece il punto di mediazione delle varie proposte. In questi anni due garanti si sono avvicendati, Gianluca Comazzi e Valerio Pocar. Poi, con la nuova giunta, qualcuno ha deciso di staccare la spina dal nuovo regolamento in itinere, alla nomina del nuovo garante fino ai rapporti con l’associazionismo. Dal giugno scorso le associazioni per la protezione degli animali sembrano diventate trasparenti: non esistono, non meritano attenzione, non vengono sentite. Enpa compresa, che in questo momento è la più operativa sul territorio. Forse anche gli animali sono diventati trasparenti, se togliamo il lavoro dell’Ufficio tutela animali e dell’omologa Unità della Polizia Locale. Il sindaco non ha ancora nominato il garante e vien facile uno scioglilingua, che potrebbe far sorridere se non fosse un brutto segno di disattenzione: chi ci garantisce che il garante potrà garantire i diritti degli animali di Milano, se nessuno nomina il garante? Passano le settimane e i mesi, fra un po’ arriverà la primavera e, per la prima volta, non c’è stata nemmeno una riunione con le associazioni. In tempi lontani, in cui c’era molta meno attenzione sui diritti degli animali, era molto più facile avere ascolto: ricordo lunghe riunioni con l’assessore Zampaglione, quando sindaco era sempre Albertini, nelle quali si ragionava della necessità di dotare Milano di un servizio di pronto soccorso per gli animali, purtroppo mai realizzato, o del primo studio fatto con censimenti scientifici sulla popolazione dei colombi cittadini. Decisamente altri tempi.

Ora che tutti sembra che si vogliano occupare di animali, questa rinnovata sensibilità sembra non toccare Palazzo Marino. Temo che la nomina del prossimo garante possa avvenire senza consultazioni con chi di animali si occupa, con la stessa indifferenza verso le associazioni dimostrata dal sindaco Moratti che, nel nominare il garante fece una scelta politica, senza domandar pareri. Se così fosse, Enpa potrà soltanto prenderne atto, rimpiangendo sindaci come Albertini e Pisapia, che pur su fronti politici opposti cercarono sempre un rapporto costruttivo con le associazioni, senza considerarle realtà trasparenti e forse inutili.

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano

 


Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca