Guardie Zoofile di Milano sequestrano cane con collare elettrico antiabbaio. Denunciato il proprietario per maltrattamento.

  • -

Guardie Zoofile di Milano sequestrano cane con collare elettrico antiabbaio. Denunciato il proprietario per maltrattamento.

Category : News

Un incubo che per questo Natale non si ripeterà più per il setter di Sedriano di 6 anni che era costretto a non abbaiare perché inibito dalle scariche elettriche emesse dal collare elettronico antiabbaio che era stato costretto a portare per non disturbare i vicini.

Il 7 dicembre, patrono di Milano, le Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano insieme alla Polizia Locale di Sedriano sono intervenute per interrompere questa lunga sofferenza, sequestrando il cane al proprietario che utilizzava questo sistema per cercare di indurre l’animale, lasciato sempre solo in un orto, a smettere di abbaiare per non dare fastidio alle abitazioni dei vicini, che in più occasioni si erano lamentati dei continui latrati del cane.

Prima di arrivare a questa pessima soluzione, il proprietario dell’animale aveva tentato in diversi modi di far sì che smettesse di abbaiare ma senza alcun risultato, nonostante fosse arrivato anche a sigillargli il muso con del nastro adesivo.

Ma proprio i vicini, stanchi sì dei latrati ma anche di vedere il cane soffrire, sono stati quelli che hanno contribuito a far cessare il maltrattamento, avvisando ENPA di Milano che il cane veniva maltrattato dal proprio padrone attraverso l’utilizzo del collare elettronico.

“L’uso dei collari elettrici, che pur essendo strumenti di tortura si trovano ancora in libera vendita costituendo reato solo il loro impiego sull’animale, ci pone davanti a una riflessione: perché continua a essere lecitamente venduta una categoria di strumenti che non ha altra destinazione se non quella di inibire, in modo estremamente doloroso, i comportamenti dei cani?” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente e Capo Nucleo delle Guardie Zoofile. “Un collare elettrico, sia azionato dall’abbaiare del cane che radiocomandato dall’addestratore o dal cacciatore, ha il solo scopo di trasmettere una scarica elettrica a basso voltaggio ma ad alto amperaggio, somministrata nella zona anteriore del collo dell’animale, che risulta essere una parte molto sensibile e ricca di terminazioni nervose. Insomma, un vero e proprio strumento tecnologico di tortura, capace di piegare la volontà dell’animale terrorizzato dal dolore”.

Collare e cane sono stati sequestrati dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano che hanno contestato al responsabile il reato di maltrattamento di animali, punito dall’art. 544 ter del Codice Penale, che comporta la confisca sia dello strumento che del cane.

“Se poi con l’arrivo del Natale si è tentati dalle richieste dei propri figli o dalla accattivante pubblicità di un messaggio pubblicitario, che suggerisce l’acquisto di un animale come regalo, ENPA ricorda sempre che scegliere di vivere con un animale è una scelta responsabile, che passa attraverso l’adozione e la consapevolezza che questo impegno non soltanto è per sempre, ma anche che gli animali vanno presi soltanto quando si è certi di potersene occupare e di dar loro benessere, non per tenerli in gabbia o fargli vivere condizioni innaturali di prigionia che comportano un elevato tasso di sofferenza.”

 


Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca