L’atroce sofferenza che crea la produzione di lana d’angora, strappata dai conigli ancora vivi e ben coscienti

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L’atroce sofferenza che crea la produzione di lana d’angora, strappata dai conigli ancora vivi e ben coscienti

Category : News

Dai conigli d’angora, dal loro pelo, deriva e si produce l’omonima lana, tanto morbida quanto crudele. La candida lana d’angora è macchiata da una serie di atrocità inimmaginabili: questo deve far sì che ogni persona boicotti i prodotti che contengono angora. Non bisogna essere animalisti per capire questa cosa, ma soltanto persone sensibili alla sofferenza, che non accettano queste atrocità.

In diverse parti del mondo esistono allevamenti come quello che vedete nella fotografia, dove i conigli d’angora sono allevati in condizioni già di per sé inaccettabili. Una vita condotta in luride gabbie, senza alcun benessere con il solo scopo di produrre lana per vestire ignari o peggio consapevoli acquirenti. Ma le atrocità non sono soltanto queste, non si fermano qui.

Per prendere la lana i conigli non sono quasi mai tosati, ma il pelo gli viene strappato da vivi, lasciandoli nudi e con una sofferenza indicibile. Gli animali terrorizzati vengono prima legati e poi gli viene strappato a mano il pelo su tutto il corpo, una scena orribile che ho visto in un filmato preso di nascosto da un’organizzazione americana. In questo modo il pelo in breve ricrescerà, fino alla prossima atroce operazione di stripping.

Per questo nessuno dovrebbe essere così insensibile da comprare un capo che contenga lana d’angora. Controllate sempre le etichette prima di acquistare e se c’è anche solo una componente di angora non acquistate, non contribuite ad alimentare la disperazione dei conigli d’angora.

Essere consumatori responsabili, non essere complici delle atrocità ai danni degli animali è una questione di civiltà. Pensiamoci e poniamoci attenzione.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano

 


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