Piano di alimentazione della fauna da parte dell’ENPA, le guardie zoofile aprono indagini su abbattimento di piccioni a Peschiera Borromeo

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Piano di alimentazione della fauna da parte dell’ENPA, le guardie zoofile aprono indagini su abbattimento di piccioni a Peschiera Borromeo

Category : News

“Le basse temperature di questo periodo stanno mettendo a dura prova la fauna delle città e le innumerevoli richieste di intervento ricevute dai nostri operatori ne sono una prova” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente e Capo Nucleo delle Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano “oltre agli appelli già più volte lanciati alla cittadinanza, invitando tutti a fare del proprio meglio per mettere a disposizione degli animali in libertà cibo e acqua, ci attiveremo direttamente per poter essere presenti su molti dei parchi di Milano. Non sarà facile perché purtroppo le nostre risorse economiche sono limitate e il territorio è ampio, ma speriamo in questo modo di essere di esempio per associazioni, amministrazione comunale e provinciale, perché in futuro in periodi di forti gelate come questa, sia pensabile di programmare un piano di emergenza coordinato per soccorrere gli animali selvatici in difficoltà. ” Il piano di approvvigionamento dei volontari dell’Associazione, è iniziato nello scorso fine settimana con la distribuzione del cibo per i cani delle persone senza fissa dimora da parte delle Guardie Zoofile, operazione che sarà ripetuta anch’essa nel prossimo fine settimana nel caso ce ne fosse necessità.

Il Nucleo provinciale di Milano delle Guardie Zoofile ENPA ha deciso di aprire un’indagine conoscitiva sui fatti accaduti il 21 gennaio presso due cascine di San Bovio, frazione di Peschiera Borromeo (MI), relativi all’abbattimento di circa 450 picconi da parte di guardie volontarie di un’associazione venatoria. “Dai fatti emersi dalla stampa l’uccisione dei piccioni è avvenuta nell’ambito dei piani di abbattimento di questa specie disposti dall’amministrazione provinciale” ha aggiunto Ermanno Giudici ”ma questo non significa che gli episodi, che tante proteste hanno suscitato nei cittadini che hanno assistito ai fatti, siano avvenuti nel rispetto della normativa vigente: proprio su questo le nostre Guardie Zoofile vogliono fare chiarezza perché, se l’ipotesi di violazioni dovesse prendere corpo, probabilmente molti potrebbero essere i reati commessi in questa “mattanza”, come è stata chiamata da molti cittadini e che è arrivata fino in Parlamento.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini che abbiano assistito ai fatti accaduti il 21 gennaio 2012 a Peschiera Borromeo a mettersi in contatto con il nucleo, inviando una mail con i loro recapiti a gz@enpamilano.org. Appare comunque evidente che debbano essere ripensate le politiche di contenimento delle specie ritenute dannose, specie quelle che rispondono soltanto agli interessi venatori, perché i piani di abbattimento eseguiti in questi anni hanno dimostrato la loro completa inutilità: al di la di qualsiasi considerazione etica, il numero di esemplari appartenenti alle specie bersaglio non è diminuito in alcun modo, se non si è addirittura incrementato, come avvenuto ad esempio per la cornacchia grigia. Occorre quindi rivedere le misure d’intervento, inserendole in un contesto globale che non veda al centro l’abbattimento, spesso nemmeno selettivo, come l’unico sistema per cercare di riequilibrare i danni compiuti dall’uomo, con dannose introduzioni o con cattiva gestione del territorio e delle specie animali.”

 


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