INTERA MANDRIA DI BOVINI SOTTO SEQUESTRO FINALMENTE TROVA SISTEMAZIONE IN UNA NUOVA STALLA

INTERA MANDRIA DI BOVINI SOTTO SEQUESTRO FINALMENTE TROVA SISTEMAZIONE IN UNA NUOVA STALLA

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A distanza di due mesi esatti dal primo accertamento delle Guardie Zoofile del Nucleo provinciale di ENPA Milano, fatto il 23 aprile 2019, la mandria di oltre 70 bovini sequestrata per maltrattamento presso la Cascina Moretti di Cassina de’ Pecchi è stata trasferita in una struttura diversa, idonea a garantire il benessere degli animali.

Le operazioni hanno visto impegnati sin dalle primissime ore del mattino, agenti del Nucleo Guardie Zoofile unitamente a personale dei Carabinieri Forestali della stazione di Milano, Garbagnate, del Gruppo di Lodi e ai militari della Stazione Carabinieri di Cassina de’ Pecchi, oltre a veterinari dell’ATS, liberi professionisti e personale ausiliario. 

Sono stati necessari due autoarticolati adibiti al trasporto di animali per effettuare il trasferimento da Cassina de’ Pecchi fino alle nuove stalle ubicate in un comune della bassa lodigiana nel minor tempo possibile.

Gli oltre 70 bovini, tutti di razza frisona allevati per la produzione di latte, hanno trovato questa nuova collocazione dopo diversi sopralluoghi effettuati per trovare una struttura in grado di ricevere l’intera mandria. Tutti i bovini, dopo l’iniziale sequestro probatorio disposto dal Pubblico Ministero Sara Arduini, sono stati recentemente sottoposti a sequestro preventivo dal GIP del Tribunale di Milano su richiesta dello stesso pubblico ministero procedente. Gli animali infatti potrebbero essere sottoposti a confisca definitiva a causa dei maltrattamenti subiti.

 “La vicenda che ha coinvolto questi bovini ha avuto grande eco anche sui media e ci ha visti impegnati per circa due mesi, insieme ai Carabinieri Forestali e della territoriale, coordinati dal P.M. Arduini. Un lavoro complesso che aveva come obiettivo primario la tutela degli animali sotto sequestro” – ha dichiarato il Capo Nucleo delle Guardie Zoofile Ermanno Giudici – “Ovviamente, oltre ad essere impegnati sul fronte della tutela del benessere degli animali Carabinieri Forestali e Guardie Zoofile operano, in stretto contatto con la Procura, nello svolgimento delle indagini necessarie per l’accertamento delle diverse responsabilità.” 

Ora, parallelamente, si aprirà la strada per poter garantire a questi bovini un futuro migliore e una vita da trascorrere in condizioni molto diverse da quelle che hanno portato al loro sequestro. Nei prossimi giorni ENPA darà ulteriori aggiornamenti sul punto rilasciando un nuovo comunicato stampa.

ANTEFATTO

Ricordiamo che la storia di questi bovini era cominciata molto tempo prima, essendo al centro di una contesa giudiziaria fra varie persone, e che il peggioramento delle condizioni degli animali aveva fatto scattare, il 25 aprile 2019 il sequestro dell’intera mandria. In quell’occasione personale del Nucleo Guardie Zoofile ENPA Milano, unitamente ai Carabinieri Forestali della stazione di Milano, Garbagnate, del Gruppo di Lodi e ai militari della Stazione Carabinieri di Cassina de’ Pecchi, aveva provveduto ad eseguire il sequestro dei bovini, fra vacche adulte, manze e vitelli e, contestualmente, aveva iniziato a mettere in atto una serie di attività volte a migliorare le condizioni di vita degli animali in sequestro.

I bovini sequestrati durante il periodo del sequestro probatorio sino al 22 giugno sono stati affidati in custodia giudiziaria al Sindaco del Comune di Cassina de’ Pecchi, affiancato nelle attività dai veterinari dell’ATS Martesana. Durante questo periodo si sono anche avvicendati due sindaci per ragioni elettorali: il sindaco uscente Massimo Mandelli e la subentrante Elisa Balconi. 


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