Nuova legge per reati ambientali non inasprisce pene per bracconaggio locale

Nuova legge per reati ambientali non inasprisce pene per bracconaggio locale

Oggi è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova normativa che introduce nel Codice Penale diverse previsioni di reato ambientale (Legge 22/05/2015 nr. 68). All’articolo 2 la legge inasprisce le pene previste per i reati sanzionati dalla legge 150/92, che riguarda le violazioni della CITES, contro il traffico illecito di animali, piante e derivati protetti dalla Convenzione di Washington.

Nessuna previsione di inasprimento, purtroppo, per le sanzioni previste dalla legge che tutela la nostra fauna, che continua ad avere sanzioni ridicole per cacciatori e bracconieri. Vengono adottati due pesi e due misure: maggior tutela per la biodiversità del mondo, minor tutela per la nostra fauna. Vergognoso.

Questo governo, come tanti altri, non ha avuto il coraggio di mettersi contro la lobby venatoria, ancora così potente nel nostro paese nonostante la grande diminuzione del numero di cacciatori. Sicuramente un regalo per i cacciabracconieri, fatto con un preciso calcolo politico: il peso elettorale dei cacciatori e di tutto l’indotto è molto alto e in tempo di elezioni questa lobby sa essere molto riconoscente.

Un’occasione persa per tutelare davvero la nostra fauna.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


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