Perché si parla tanto di lupi?
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Ce lo spiega Matteo A. Rubino, scrittore e divulgatore scientifico e culturale sulle tematiche attinenti ai lupi e al loro rapporto con l’uomo.
Non passa giorno che un telegiornale, locale o nazionale, non parli di lupi: che ne sia stato avvistato un esemplare vicinissimo ai centri urbani o che sia stato investito. Sono davvero diventati così tanti i lupi? Partiamo da qualche dato: in Italia sono stati censiti recentemente circa 3.500 lupi. Sempre nel nostro Paese ci sono circa 60 milioni di persone, 5,8 milioni di mucche, 5,6 milioni di pecore e capre, quasi mezzo milione tra cavalli e asini, circa 28 milioni di cani (randagi e di proprietà). Due milioni sono i cani vaganti, ovvero liberi di muoversi dove preferiscono, pur avendo un padrone o semplicemente randagi.
Nel 1970 i loro progenitori, i lupi italici rimasti, erano così pochi da essere considerati sottospecie sull’orlo dell’estinzione. Divenuti specie protetta, prima grazie alla legislazione italiana poi anche grazie alla normativa europea, sono sopravvissuti e sono tornati a riprodursi normalmente. Il loro numero è cresciuto molto ma non così tanto da poter dire che siano divenuti troppi, per un semplice motivo: il numero di predatori presenti è sempre determinato dal numero di prede a disposizione. Se oggigiorno abbiamo più lupi, essi sono esattamente il numero adeguato in base alle prede che hanno a disposizione.
Certo: molte di queste prede non dovrebbero esistere, in numero così elevato, se a regolare tutto fosse la natura. Pensiamo ai cinghiali, reintrodotti illegalmente dai cacciatori in molte zone d’Italia e riprodottisi in modo esponenziale. Non c’è da preoccuparsi, comunque: ovunque il lupo sarà libero di fare il suo lavoro, le specie-preda verranno regolate in modo che siano sufficienti a garantire la sopravvivenza del branco o la formazione di un nuovo branco capace di cacciarle. L’importante è non dare da mangiare al lupo, perché anni e anni di sua assenza hanno reso più pigri molti operatori agricoli che hanno abbassato la guardia: greggi senza pastore, armenti senza protezione di cani da guardiania. Il lupo è un animale intelligente che sa scegliere le prede più facilmente cacciabili.





