Pimpa, Calimero…e Minnie

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Pimpa, Calimero…e Minnie

Category : Storie a lieto fine

Cara Lucia e cari amici dell’ENPA,

è tantissimo tempo che ci ripromettiamo di scrivervi per raccontarvi di come stanno i nostri gatti che abbiamo preso in affido dall’ENPA e che rappresentano sicuramente una bellissima storia a lieto fine! Nel Giugno del 2007 abbiamo portato a casa due bellissimi ospiti dell’ENPA di Milano: Mrs. Ingolfa e Storty One. Devo dire che ringraziamo il cielo ogni giorno per averlo fatto perché averli attorno a noi è stata da subito ed è ancora un’esperienza fantastica. Pimpa (così abbiamo deciso di chiamare Mrs. Ingolfa) ha passato i primi due o tre mesi dopo essere arrivata in casa nostra a cercare di evitare la nostra presenza e il contatto con altre persone. Passava le giornate sopra un mobiletto che avevamo in bagno e scendeva solo a mangiare e per usare la lettiera. Poi piano piano si è lasciata avvicinare e adesso è affettuosissima. Per anni è stata un po’ sospettosa degli estranei e degli ospiti che ogni tanto arrivavano a pranzo o a cena (in caso di arrivi di estranei di solito si nascondeva sotto il letto…), ma con il tempo è diventata veramente dolcissima e con noi due lo è sempre stata. Dopo alcuni mesi di coabitazione abbiamo scoperto che ha una voce! Infatti, nel primo anno non aveva praticamente mai miagolato mentre ad un certo punto ha cominciato a farlo e lo sta facendo sempre più spesso. E’ molto protettiva nei confronti del suo amico Calimero (così chiamiamo adesso Storty One) e quando crede che sia in pericolo (lui, al contrario di lei, miagola e si lamenta in ogni momento) arriva di corsa attorno a noi e comincia a lamentarsi a sua volta. Lui, in cambio, le lecca la testa per minuti quando lei si nasconde perché ha paura di qualche rumore o di qualche ospite inatteso. Può andare avanti per ore, senza esagerare, a fare delle fusa rumorosissime: a volte dopo che si allontana dal salotto ci accorgiamo di avere il televisore ad un volume altissimo per riuscire a sentire qualcosa in sua presenza. Che dire invece di Calimero? A volte pensiamo che abbia i geni di un cane oltre a quelli di un felino. E’ il gatto più affettuoso della storia, vive sempre con noi seguendoci per la casa di stanza in stanza per avere compagnia intorno. I suoi movimenti sono molto migliorati rispetto a quando è arrivato (Calimero non ha un occhietto e ha problemi alle zampe posteriori, problemi che sono conseguenza di un’infezione che ha avuto da piccolo): cinque anni fa non riusciva quasi a salire sul divano da solo, ma a forza di giochi, esercizi alle gambe e probabilmente anche per l’effetto del tempo, ora riesce a saltare da terra fino al bracciolo del divano e a volte lo fa senza che ce ne sia alcun bisogno ma con un’aria che a noi sembra voler dire “Hai visto che ce la faccio?” Ogni volta che suona il campanello, dovunque sia, si precipita alla porta e comincia a miagolare come un pazzo perché vuole vedere chi sta arrivando. Fa le feste a tutti e tutti lo adorano perché è un coccolone. Passa le sue giornate tra il divano, il letto e le sedie della cucina per riprendersi dalla stanchezza che accumula nei periodi in cui come un pazzo corre da un angolo all’altro della casa come se ci fosse una gara in corso. Entrambi adorano stare per ore, quando il tempo lo permette, sui balconi di casa che abbiamo attrezzato in modo che non rappresentino un pericolo per loro. Per tanto tempo abbiamo sperato di poter avere un appartamento più grande in modo da poter magari accogliere altri ospiti dell’ENPA. Poi lo scorso giugno abbiamo cambiato casa e la prima cosa che abbiamo fatto è stato di prendere in affido un’altra gattina: Stregatta, che adesso si chiama Minnie! Avevamo paura di come sarebbe stata accolta da Pimpa e Calimero, ma ci siamo subito tranquillizzati perché dopo tre o quattro giorni i tre erano già grandi amici

All’inizio Minnie era anche lei un po’ sospettosa di noi e di tutto quello che accadeva ma Pimpa le ha fatto da sorella maggiore e l’ha portata in giro in modo commovente per giorni e giorni sorreggendola sia nel morale sia nel fisico, visto che Minnie non ha una delle zampette anteriori e tende a zoppicare un po’, ma solo se “va piano” perché quando corre per la casa non ci se ne accorge! Comunque tutti e tre adesso passano il tempo a dormire uno accanto all’altro e Minnie ha trovato in Calimero un gran compagno di giochi e in Pimpa una compagna di coccole e di lunghe dormite su divani, poltrone e letti. Minnie era molto sospettosa di tutto all’inizio, ma in pochi mesi è diventata una grande giocherellona e adesso non fa altro che fare a gara con gli altri due per avere le nostre coccole e le nostre attenzioni. I gatti sono tutti e tre fantastici e non riusciamo a immaginare come potrebbe essere la nostra vita se non ci fossero. Ci spiace soltanto non avere la possibilità di portarci a casa altri amici dall’ENPA. Chissà, magari in futuro ci sarà un altro trasloco… Grazie mille!

Francesca e Andrea

P.S.: pochi giorni dopo avere finito di scrivere queste righe Pimpa si è ammalata all’improvviso e una brutta malattia ce l’ha portata via in poche settimane. Quindi adesso purtroppo non è più vero che non riusciamo ad immaginare come sia la vita senza i nostri gatti: la vita senza Pimpa proprio non ci piace perché era un po’ il punto fisso della nostra esistenza in casa. Ci dobbiamo ancora riprendere da tutto il dolore che abbiamo provato e continuiamo a provare. Ma come ho detto a Lucia, Pimpa rappresenta decisamente una storia a lieto fine: senza l’ENPA e senza l’affetto e il lavoro dei volontari la sua storia poteva finire male sei o sette anni fa e invece ha vissuto anni felici con noi e ha reso felici noi e fatto compagnia e accompagnato nella loro crescita i suoi amici pelosi. Sicuramente non la dimenticheremo mai.

 


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