Polipa’, in pericolo per ben due volte

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Polipa’, in pericolo per ben due volte

Category : Storie a lieto fine

Questo è l’annuncio che avevamo scritto sul nostro sito, per trovarle adozione:

“Il 4 Luglio del 2008 Polipa’ è stata trovata ferma immobile vicino alla ruota di un’auto, parcheggiata poco distante dalla questura di Milano. Avra’ avuto circa due mesi di vita ed era molto debole e debilitata a causa di una rinocongiuntivite e di una brutta otite. Per questo motivo è stata ricoverata presso la nostra clinica dove ha ricevuto tutte le cure del caso. Ha dovuto subire anche un intervento chirurgico all’orecchio e per questo motivo ci sente meno. In merito al suo carattere dobbiamo dire che è una gatta assai esuberante e particolarmente interessata al gioco. A causa della sua parziale sordità è altamente sconsigliato farla uscire di casa poiché potrebbe essere molto rischioso per la sua incolumita’”.

La storia di Polipa’ prosegue e dopo molti mesi di degenza presso ENPA una tenera coppia di ragazzi decide di adottarla.
Ciclicamente Davide, il nuovo papa’ adottivo di Polipà, ci contatta per aggiornarci sulle condizioni della micia e tutte le volte ci ringrazia per avergli dato un gatta cosi’ speciale e simpatica.
Tra i due si è formato un legame molto particolare e le foto inviateci ci dimostrano quanto Davide si sia legato alla sua nuova gatta.
Fino a questo punto tutto procede bene, ma la sera del 2 Giugno 2010 succede nuovamente qualcosa che mette a rischio la vita di Polipa’. Dei ladri penetrano da una delle finestre di casa nell’appartamento di Davide e Valentina, mentre loro dormono. La mattina al loro risveglio, Davide e Valentina si accorgono di quanto successo, la gatta è scomparsa!
Inizia cosi’ il loro incubo peggiore.
Subito Davide ci telefona e con tono disperato, ci chiede aiuto. Gli diamo quindi tutti i consigli sul da farsi in queste circostanze. Davide inizia cosi’ a tappezzare tutto il paese dove vive con le fotografie di Polipa’ e tutte le sere le trascorre per strada cercando la sua gatta. Dai balconi, i suoi compaesani gli chiedono se l’ha trovata e lui puo’ solamente scuotere la testa e proseguire nelle ricerche chiamandola ripetutamente. Passano i giorni e nessuno riesce a dargli buone notizie. La tenacia di Davide è immensa e di fatto mette gli annunci anche in ogni singola casella della posta , contatta tutti i pronto soccorsi della zona e si reca tutte le sere presso le colonie feline presenti vicino a casa, nella speranza di trovare la sua Polipa’, tra i tanti gatti randagi.

Siamo ormai al ventesimo giorno e di Polipa’ non c’è traccia. Davide un giorno viene perfino in sede per chiedere cos’altro puo’ fare. Dal suo aspetto vediamo quanto sia provato quando ci dice” Potevano rubarmi tutto quello che avevo in casa, ma non la mia gatta. Io non mi rassegno e continuerò a cercarla fino a quando in un modo o nell’altro la troverò”.
Vi assicuro che trattenere le lacrime in questa circostanza è stato molto difficile.
Come responsabile delle adozioni e degli animali in degenza di ENPA mi sentivo impotente. Ad ogni segnale di SMS ricevuto, la speranza era che fosse quello di Davide che mi avvisava d’averla trovata! Al ventunesimo giorno questo è accaduto, era domenica sera ed ero a casa. Penso che non me lo dimentichero’ mai e finalmente ho potuto tirare un grosso sospiro di sollievo. Polipa’ è stata trovata a 500 metri da casa dopo 21 giorni. Era nascosta in un cespuglio di un giardino privato. A segnalare la sua presenza è stato uno dei gatti di casa della proprietaria del giardino. Miagolando incessantemente, il gatto ha richiamato l’attenzione della signora che cosi’ si è accorta della presenza della micia. Si trattava proprio della gatta segnalata come smarrita nel volantino che aveva trovato nella sua casella della posta.
A Davide non sembrava vero, ma il suo incubo era finalmente finito.
Polipa’ ora sta bene, a parte un brutto spavento, l’inevitabile dimagrimento e una lieve forma respiratoria curabile. Grazie di cuore a Davide per non essersi rassegnato e per aver salvato la vita a Polipa’, per la seconda volta.
Quanto successo deve essere d’esempio per tutti coloro che perdono il proprio gatto e lo cercano solo per i primi giorni e poi “gettano la spugna”.


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