Quando abbaia eccessivamente

Quando abbaia eccessivamente

Category : Consigli per cani

Abbaiare, guaire, ululare e ringhiare sono tutti strumenti di comunicazione naturali nei cani. L’abbaiare non viene considerato un problema fino a quando non diventa eccessivo.

Le cause possono essere molteplici e la chiave per risolvere il problema sta proprio nel capire qual è lo stimolo esterno che scatena il comportamento. Capire perché il cane abbaia vi aiuterà a stabilire la soluzione migliore.

Noia e frustrazione
Lo stile di vita al giorno d’oggi ci porta a passare molte ore fuori casa per lavoro o per altri motivi e troppo spesso i nostri cani finiscono per passare lunghe giornate soli e confinati in piccoli appartamenti senza possibilità di sfogo. Il cane, animale sociale e generalmente molto attivo, trovandosi solo e senza nulla da fare si annoia, diventando frustrato.
In questi casi troveranno un modo per intrattenersi, come mordicchiare tutto ciò che trovano alla loro portata, rovistare nella spazzatura e combinare disastri di ogni genere.
Alcuni di loro trovano nell’abbaiare un modo per alleviare questa frustrazione ed una volta imparato, se non lo si modifica, questo atteggiamento può solo peggiorare, arrecando fastidi al vicinato che possono tradursi in problemi concreti per i proprietari.

In questo caso l’unica soluzione è fornire al vostro cane stimoli mentali ed esercizio fisico adeguati alle sue necessità. Prima di andare al lavoro fategli fare una lunga passeggiata non limitata all’espletamento dei bisogni fisiologici (se ne avete la possibilità anche una bella corsa senza guinzaglio): un cane stanco sarà sicuramente più tranquillo una volta a casa. Fate lo stesso nella pausa pranzo e se voi non avete la possibilità di tornare a casa cercate qualcuno che lo faccia per voi, un amico un parente o un dog-sitter.
La sera cercate di passare del tempo con lui giocando e insegnandogli dei comandi, tenendo conto che non è la quantità del tempo che conta ma la qualità.
L’esercizio mentale li stanca molto più di quello fisico.
Potrete inoltre trovare sul mercato dei giocattoli in gomma molto resistenti, che possono essere riempiti con del cibo e stimolano il cane a pensare tenendolo impegnato per un po’quando è solo.
Invece di dargli il cibo dalla ciotola, provate a nascondere la porzione giornaliera in vari angoli della casa prima di uscire. La ricerca del cibo lo terra impegnato e lo stimolerà a pensare.
Potete fare lo stesso con dei giocattoli o ossa da masticare; variate ogni giorno e per il vostro cane sarà sempre una sorpresa.

Insicurezza, paura
Tutti gli animali hanno una naturale paura di ciò che non conoscono e l’abbaiare è un modo per assicurarsi che qualsiasi sia la fonte di paura, essa resti distante.
Un cane spaventato, se spinto oltre il suo limite di sopportazione, può reagire in due modi: scappare o attaccare. Appare quindi evidente come sia importante aiutare il cane a superare queste paure, attraverso un’attenta e corretta socializzazione e premiando tutti i comportamenti rilassati.
Mai punire il cane: questo lo renderebbe solamente più ansioso. Evitate anche di accarezzarlo e parlare con lui nel momento in cui sta abbaiando perché questo verrebbe inteso come un premio e porterebbe solamente ad un peggioramento del problema. Aspettate invece che si calmi e solo a questo punto dategli le attenzioni che si merita.

Richiesta di attenzioni
Questo problema viene generalmente peggiorato dai padroni che involontariamente premiano il cane. Il cane abbaia per richiedere attenzioni, il padrone per farlo stare buono gli offre un biscottino o una carezza, il cane si calma.
Il problema viene risolto al momento ma quello che il cane sta imparando è che se abbaia qualche cosa di buono arriverà e quindi in futuro questo comportamento verrà ripetuto sempre più spesso.
Anche il padrone che sgrida il cane lo sta involontariamente premiando, perché ciò che il cane vuole sono attenzioni e il padrone gli sta dando una considerazione che, anche se negativa, dal punto di vista del cane è meglio di niente.
La cosa migliore in questi casi è ignorare il cane, ossia non parlare, non toccarlo e neanche offrirgli lo sguardo. Giratevi di spalle, meglio ancora lasciate la stanza lasciando il cane da solo; probabilmente la sua prima reazione sarà quella di abbaiare con ancora più vigore ma voi non cedete ora continuate a ignorarlo. Ben presto imparerà che non è questo il modo per ottenere qualche cosa.
Non appena mostra un qualsiasi altro atteggiamento accettabile, premiatelo e offritegli ciò che vuole. Lo stesso vale se il cane abbaia perché vuole uscire, giocare a palla, o qualsiasi altro motivo.

Abbaia ai passanti
Questo spesso diventa un problema specialmente per i cani che passano lunghe ore confinati in giardino. I motivi per cui incomincia a sviluppare questo comportamento possono essere svariati (nella maggior parte dei casi lo fanno per proteggere il loro territorio) ma le conseguenze non cambiano. Il passante arriva (potrebbe essere un pedone, una bici, una moto, il postino), il cane abbaia e il passante se ne va: questo è un meccanismo premiante per il cane, che pensa di essere riuscito nell’intento di farlo scappare abbaiando.
Se nessuno è presente per correggere il cane, è inevitabile che in poco tempo il comportamento peggiorerà, dato che in fondo la pratica rende perfetti.
Cercate di non dargli l’opportunità di praticare questo comportamento, confinando il cane in una parte di giardino più tranquilla lontano dalla strada, oppure alternando alcune ore passate in casa ad alcune (le più tranquille) in giardino e allo stesso tempo fornite al cane altre vie di sfogo fisico e mentale come abbiamo visto prima per i cani annoiati.
Passate del tempo in giardino con il cane; in questo modo potrete controllarlo e correggerlo. Fatevi aiutare da un amico il quale si dovrà avvicinare ma ad una distanza tale da non scatenare una reazione da parte del cane: in questo modo potrete premiare il cane per rimanere calmo. Gradualmente questo amico si dovrà avvicinare sempre di più fino a quando non sarà lui stesso a premiare il cane.
Se in qualsiasi momento il cane reagisce abbaiando, create un rumore che attirerà la sua attenzione ma non verrà associato a voi. Dategli un comando come vieni o seduto (o un qualsiasi comando che il cane già conosce), così potrete premiarlo per aver obbedito. Ripetete lo stesso procedimento con persone diverse.
Il processo potrebbe richiedere del tempo e questo dipenderà dal tipo di cane e da quanto tempo si comporta così (ovviamente più ha praticato e meno sarà facile correggerlo) ma più tempo gli dedicherete e prima imparerà, abbiate pazienza.
Questi sono solo alcuni dei più frequenti situazioni. Se avete problemi e non riuscite a correggere il suo atteggiamento, consultate un comportamentalista referenziato.

Spesso si trovano in commercio dei collari di addestramento che emettono, con un comando a distanza, una dolorosa scossa al collo dell’animale e vengono pubblicizzati come semplice strumento per reprimere l’abbaiare indesiderato. L’uso di questo collari, oltre a essere un reato penale è altamente sconsigliato, perché porta ulteriori gravi danni fisici ed emotivi all’animale.

 


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