Tutela animali, la difficoltà di sostentamento di ENPA e altre associazioni

  • -

Tutela animali, la difficoltà di sostentamento di ENPA e altre associazioni

Non soltanto l’oasi di Vanzago, con la quale collaboriamo da sempre, è a rischio di estinzione ma anche l’operatività di ENPA Milano rischia di essere seriamente compromessa da una crisi senza fine, accompagnata da una cronica mancanza di contributi da parte delle amministrazioni pubbliche.
La nostra sede da più di un decennio non riceve un Euro di contributo pubblico da Comune, Provincia e Regione, pur svolgendo un’attività importante che rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza del territorio. Questo fatto, che reputo davvero vergognoso, rischia di far scomparire o ridimensionare molto i servizi offerti agli animali, sia che siano effettuati da ENPA Milano o da altre realtà come il WWF.
Se non fosse per le offerte, i contributi, le attività della clinica veterinaria e i lasciti testamentari la nostra sede avrebbe già dovuto chiudere i battenti: la nostra sopravvivenza è legata alla generosità di chi ci sostiene, senza alcun riconoscimento degli enti pubblici.
Chi vuole aiutare chi opera concretamente per gli animali sostenga le associazioni che hanno un’attività concreta, che dimostrano di essere operative. Senza il sostegno dei cittadini rischiano di chiudere i battenti e con loro anche tanta parte di assistenza agli animali feriti, maltrattati, in pericolo.
Per aiuti: donazioni.enpamilano.org
Ermanno Giudici
Presidente


  • -

Traffico di cuccioli, come non alimentare le tratte

Alcune volte si può pensare, passando davanti a una vetrina dalla quale ci guardano ammiccanti dei cuccioli, che comprarne uno sia un po’ come salvarlo, portarlo via da un brutto posto per dargli una casa. Il problema è che molte persone passano più spesso davanti a un negozio di animali che non di fronte ai box di un canile e questo, purtroppo, li porta a pensare che ci sia un valore nell’acquisto di un cucciolo. Non si vede il peggio, il canile, e quindi ci si intenerisce davanti a quello che è vittima del traffico di cuccioli, senza riflettere e realizzare che sarà proprio quell’acquisto uno dei tanti gesti di perpetuazione del traffico.

Ora però è davvero difficile poter dire di non sapere, di non conoscere la realtà dei cuccioli dell’Est, strappati in tenera età alla madre, allevati spesso in modo disumano, trasportati e trattati come fossero cose inanimate. Ci sono articoli su tutti i giornali, ne parlano le forze di polizia, le associazioni, gli ordini dei veterinari e anche le ASL. Chi compra un cucciolo per questo Natale compie due sbagli: il primo è quello di alimentare la tratta dei cuccioli e i suoi profitti criminali, il secondo è quello di pensare a un animale come un regalo. Un animale è una scelta, fatta con il cuore ma anche con la ragione, creando un vincolo che deve essere indissolubile e che rappresenta un costo in termini emotivi, di tempo ed economico: bisogna essere consapevoli, chiedersi se saremo in grado di occuparcene sotto tutti i punti di vista.

Se la risposta è sì, andate presso un rifugio di un’associazione e troverete tantissimi animali, di ogni specie e razza, che aspettano solo qualcuno che li adotti. E sono davvero animali “cruelty free”, non alimentano nessun traffico, nessun commercio.

Ermanno Giudici
Presidente


I prossimi eventi

Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca