Mamma anatra e i suoi anatroccoli ‘in visita’ all’università

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Mamma anatra e i suoi anatroccoli ‘in visita’ all’università

Mamma anatra e i suoi 12 anatroccoli gironzolavano tra i chiostri dell’Università Statale di Milano. I nostri operatori li hanno trasferiti al Parco Sempione.

Cosa ci fa una famiglia di anatre all’Università Statale di Milano? Frequenta un corso di Medicina Veterinaria? Assiste a una discussione di laurea su una tesi riguardante gli anatidi? O molto più probabilmente si è smarrita nel cuore della città, in mezzo a dottori e dottorandi?

Capita anche questo in una fredda mattinata di gennaio, di vedere mamma anatra e i suoi 12 figlioletti vagare senza meta tra i chiostri dell’ateneo. Per fortuna ci ha pensato il personale universitario a chiamarci non appena ricevuta la segnalazione di alcuni studenti accortisi della presenza di anatra e anatroccoli nei cortili dell’università.

I nostri operatori e volontari si sono recati immediatamente sul posto per recuperare l’intera famigliola e trasferirla nel laghetto del Parco Sempione, distante dalle insidie del traffico urbano. Un soccorso ‘con lode’ grazie all’aiuto di tutti.

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Anatroccolo si lancia dall’ottavo piano per seguire la mamma

Il piccolo anatroccolo si è lanciato nel vuoto da un’altezza considerevole. Le nostre operatrici sono riuscite ad acciuffarlo al volo.

Ieri è stato chiesto il nostro intervento dal proprietario di un appartamento all’ottavo piano di un condominio in Via Giambellino per aver notato la presenza sul proprio terrazzo di mamma anatra con il suo figliolo. All’arrivo tempestivo delle nostre operatrici, una cornacchia stava puntando al piccolo: la madre, spaventata, si è spinta al di fuori del terrazzo fino all’estremità del ballatoio.

Abbiamo ritenuto necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per la difficoltà di riuscire a intervenire in sicurezza per le nostre soccorritrici. Inoltre il tentativo di recuperare i due volatili era molto pericoloso non tanto per la mamma, che se ne sarebbe andata via volando, quanto per il suo anatroccolo che, nell’intento di seguirla, rischiava di lanciarsi nel vuoto da un’altezza considerevole.

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I Vigili del Fuoco, che ringraziamo sempre per il loro supporto, sono giunti sul posto con un’autoscala ma, mentre decidevano il da farsi, è accaduto ciò che temevamo: la mamma si è spaventata ed è volata via e il piccolo si è lanciato nel vuoto. Fortunatamente le nostre operatrici si erano già suddivise i compiti: una di loro era scesa sul marciapiede con una coperta ed è riuscita ad acciuffare l’anatroccolo che altrimenti sarebbe precipitato sopra una macchina parcheggiata. Ci è dispiaciuto non aver recuperato anche mamma anatra, ma abbiamo dovuto fare una scelta molto delicata, ossia dare priorità al piccolo che da solo non sarebbe sopravvissuto.

Un consiglio a chi si ritrova un nido in terrazzo: chiamateci al centralino di ENPA Milano, così possiamo valutare e suggerire il modo più efficace per mettere in sicurezza gli animali e la loro permanenza sul balcone cercando di evitare così situazioni critiche per i piccoli. E ricordate: quando le uova si schiudono, la mamma si avvia alla ricerca di acqua, ma non tiene conto del fatto che gli anatroccoli da certe altezze non possono sopravvivere.

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Anatroccoli salvati prima che si lanciassero dal quinto piano di un condominio

Nel tentativo di seguire la loro madre in volo, i piccoli anatroccoli stavano per precipitare dal balcone. Siamo subito intervenuti sul posto e…

Sono nati sul balcone di un appartamento al quinto piano in centro a Milano. I proprietari ci hanno contattato immediatamente quando si sono accorti che questi anatroccoli stavano per lanciarsi nel vuoto nel tentativo di seguire la madre che era scesa in volo.

Purtroppo due di loro non ce l’hanno fatta, ma siamo arrivati in tempo per mettere in salvo almeno gli altri fratellini, acciuffandoli con un retino. Dopodiché li abbiamo liberati nel laghetto dei Giardini Indro Montanelli.

Ci piange il cuore a pensare che non siamo riusciti a salvarli tutti quanti, ma siamo felici di aver riconsegnato alla natura i piccoli sopravvissuti. Che ora possono nuotare stando in scia a mamma anatra!

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