Ghiro soccorso nell’area box di un condominio a Cusago

Ghiro soccorso nell’area box di un condominio a Cusago

Questo piccolo roditore non è altro che un esemplare adulto di ghiro che è stato trovato all’interno dell’area box di un condominio a Cusago.

Una donna, questa mattina, scendendo nel seminterrato del suo palazzo ha notato un piccolo roditore accasciato a ridosso di un muro: nonostante non avesse ancora capito di che animale si trattasse, le fu subito chiaro che l’area box di un condominio non potesse essere un luogo adatto per il riposo di un animale selvatico.

Preoccupata per la situazione ha chiesto una consulenza ai nostri operatori, che le hanno confermato l’anomalia della situazione: il ghiro è un animale notturno che, durante il giorno, si riposa all’interno di anfratti, cavità di alberi o nidi. Sotto indicazioni del nostro operatore la donna è riuscita ad avvicinarsi, raccogliere il ghiro e metterlo in una scatola. L’animale ha dimostrato naturalmente paura ma non ha provato a fuggire — un altro sintomo di una situazione non ottimale. Nonostante questo, la donna è riuscita ugualmente a nutrirlo con una mela nell’attesa del nostro arrivo.

Dopo essere stato portato presso la nostra Clinica, il ghiro è stato visitato dai veterinari che l’hanno trovato in salute ma abbastanza disorientato, una condizione che non poteva dipendere solamente dal fatto che si trattasse di un animale notturno sveglio in pieno giorno. È probabile quindi che l’animale sia caduto da un muretto che separa la strada dal seminterrato in cui è stato trovato, o che abbia preso qualche colpo fuggendo da un predatore.

Il ghiro, in ogni caso, è stato rifocillato, rimarrà ricoverato presso la nostra sede per qualche giorno e sarà trasferito al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago, per essere successivamente liberato in natura.


Anatroccolo ingoia un rosario, salvato da ENPA Milano

La scena che una donna si è trovata di fronte questa mattina, nei pressi della Darsena, è stata decisamente inquietante. Un gruppo di anatroccoli era accoccolato insieme alla mamma sul muretto di una vasca artificiale in Via Conca del Naviglio, ma a una passante, guarda caso una veterinaria, è caduto l’occhio su un oggetto fosforescente appeso al collo di uno dei piccoli: un crocifisso.

Purtroppo il cancelletto per accedere alla vasca era chiuso a chiave e la veterinaria non ha avuto modo di entrare per aiutare l’anatroccolo, così ha contattato i nostri operatori per chiedere un intervento. In effetti, dalle immagini che ci sono state inviate sembrava davvero che una catenina con un crocifisso fosse appesa al collo dell’anatroccolo, facendoci peraltro pensare a un orribile scherzo.

Una nostra operatrice è uscita quindi per soccorrere l’animale, chiedendo nel frattempo un intervento dei Vigili del Fuoco nel caso fosse stato necessario entrare in acqua.

Come previsto, il trambusto creato dai passanti curiosi e dagli operatori che cercavano una via d’ingresso alla vasca ha portato l’intera famiglia a gettarsi in acqua. Nonostante questo i Vigili del Fuoco sono riusciti a soccorrere facilmente l’anatroccolo con l’aiuto di un retino e l’hanno successivamente consegnato all’operatrice di ENPA Milano.

Una volta visto da vicino, purtroppo, l’operatrice ha compreso che la prospettiva di una catenina attorno al collo era in effetti la migliore delle ipotesi. L’anatroccolo non aveva nulla appeso al collo: il piccolo aveva ingoiato un intero rosario, lasciando pendere fuori dal becco solamente il crocifisso.

L’anatroccolo è stato portato con urgenza presso la nostra Clinica Veterinaria, dove i nostri medici, valutando la situazione, hanno convenuto che fosse necessario sedare il piccolo volatile per estrarre il corpo estraneo.

L’operazione è andata per il meglio e il rosario è stato estratto senza creare alcuna lesione all’anatroccolo. Il piccolo rimarrà presso la nostra sede fino a che non avrà recuperato le energie, dopo di che sarà consegnato al CRAS di Vanzago per essere rimesso in libertà.


Falco pellegrino ferito a Sesto San Giovanni, consegnato a ENPA Milano

Non capita tutti i giorni che i nostri operatori si trovino ad accogliere in sede un così bell’esemplare di falco pellegrino!

Ieri sera siamo stati contattati dalla Polizia Locale di Sesto San Giovanni, a sua volta allertata da alcuni cittadini che, nei giardini tra Via Ariosto e Via Petrarca, avevano notato un volatile immobile, a terra. Alcuni agenti sono intervenuti e hanno constatato la situazione di pericolo per il rapace, non ancora identificato, e hanno chiamato la nostra Sezione per chiedere una consulenza.

Il falco pellegrino, identificato una volta consegnato presso la nostra sede, è un adulto traumatizzato e con una ferita all’ala sinistra, ma non è in pericolo di vita.

È difficile capire cosa gli sia successo ma, vista la presenza di palazzi nei dintorni del parco in cui è stato trovato, non escludiamo che si sia scontrato con qualche grossa finestra e abbia conseguentemente riportato un trauma. Questa mattina il falco era molto reattivo e ha accettato il cibo: è stato trasferito poche ore dopo al Centro di Recupero Animali Selvatici di Vanzago, dove i competenti operatori del WWF gli consentiranno di rimettersi in salute e tornare in libertà.


Airone cenerino soccorso da ENPA Milano al Parco Forlanini

Quello che la nostra operatrice sta catturando in questo video è un bellissimo e giovane esemplare di airone cinerino.
Questo piccolo airone si trovava al Parco Forlanini, questa mattina, quando è stato attaccato da alcuni cani che si trovavano a scorrazzare liberi senza guinzaglio. Una donna che ha assistito alla scena ha visto dei cani correre verso il cenerino, abbaiando, tirando qualche zampata e cercando di morderlo. La donna è riuscita a mettere in fuga i cani e, chiamando le forze dell’ordine, ha ottenuto il contatto di ENPA Milano per chiedere un intervento.
 
La nostra operatrice giunta sul posto è riuscita a catturare il giovane airone dopo solo un paio di tentativi con il retino: il volatile cercava di fuggire, come la natura gli insegna, ma riusciva a stento a volare. Fortunatamente i cani devono aver semplicemente infastidito il giovane airone perché non è stato riscontrato alcun segno di colluttazione: evidentemente il cenerino era già debilitato quando i cani si sono avvicinati. Ai veterinari della nostra Sezione è bastato nutrire il volatile e tenerlo al caldo con il tappetino termico per farlo riprendere in fretta.

 
Nel primo pomeriggio il giovane airone è stato riportato in salute e con molte energie nel suo habitat, al laghetto del Parco Forlanini.
 
I cani che hanno infastidito questo airone, fortunatamente senza conseguenze, non erano sicuramente dei cani aggressivi, né pericolosi, semplicemente hanno risposto a un istinto naturale. Il problema reale è che c’è un motivo per cui è obbligatorio per legge tenere i propri cani al guinzaglio, nei parchi e per strada, ossia la sicurezza dei cani stessi e degli altri, animali e persone. Sono moltissime le variabili che possono far reagire un cane e la cronaca ci insegna che le conseguenze possono essere molteplici (dall’investimento del cane all’aggressione). Ciò che vogliamo ricordare in questa occasione quindi, fondamentale per evitare altri pericoli per gli animali selvatici e non solo, è di tenere sempre i propri cani al guinzaglio nelle aree comuni dei parchi e di liberarli solamente nelle apposite aree cani, dove potranno correre in sicurezza.

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