Un anno di numeri di ENPA Milano: animali sempre in primo piano nel 2018

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Un anno di numeri di ENPA Milano: animali sempre in primo piano nel 2018

Come sempre anche nel 2018 l’ENPA di Milano ha svolto tantissime attività per riuscire a dare voce agli animali, sostenendo e tutelando i loro diritti ma non solo: per cercare di salvarne quanti più fosse possibile. Lo raccontano i numeri ma anche i fatti, i soccorsi ma pure le varie campagne informative in loro difesa.

Ma partiamo con ordine: sono stati 2680 gli animali che nel 2018 sono transitati dal pronto soccorso dell’associazione di via Gassendi a Milano, consegnati dai cittadini perché trovati feriti in strada oppure salvati direttamente dalle operatrici e dagli operatori del pronto soccorso con automezzi attrezzati.

Tra questi saltano subito all’occhio sfogliando l’elenco i 9 gabbiani, le 5 nottole, il tasso, il porciglione e i 3 pigliamosche. Alcune di queste specie non sono conosciute dai non addetti ai lavori. Ma anche se le persone non lo immaginano queste specie vivono anche a Milano. Ci riferiamo ai gabbiani che è difficile immaginare possano esserci anche in una città come la nostra, non proprio vicina al mare ma che popolano alcune zone dell’Est della provincia milanese dove vi sono molti bacini idrici.

Sono transitati dall’associazione anche tanti pappagalli (ormai i parrocchetti hanno colonizzato molti parchi e giardini di Milano) e tanti rapaci (come i falchi pellegrini, falchi lodolai, le poiane e i gheppi). Anche nel 2018 non sono mancati tanti animali esotici che hanno avuto necessità di essere soccorsi: 2 pitoni, 1 boa e 1 elaphe guttata, serpenti forse scappati dalle proprie teche ma mai più “reclamati” dai legittimi proprietari piuttosto che semplicemente abbandonati al proprio destino quando sono diventati ormai troppo “scomodi” da detenere.

Tra i tanti soccorsi molti ricorderanno il salvataggio dei gattini partoriti da mamma gatta all’interno del vano motore di un furgone parcheggiato sotto il sole a Bresso e fortunatamente tratti in salvo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Oppure della femmina di germano reale che con i propri anatroccoli si è rifugiata in un sottoscala di un parcheggio sotterraneo per auto, dal quale difficilmente sarebbe riuscita a risalire, con la prole, verso il Naviglio se non ci fossero stati gli operatori di ENPA Milano.

Come scordare poi il piccolo capriolo caduto nelle fredde acque del Naviglio recuperato e soccorso grazie anche ai Vigili del Fuoco.

Sono soltanto alcuni dei numerosi salvataggi effettuati nel corso del 2018 dall’associazione, che ha affiancato a queste attività più operative, la propria presenza in diversi momenti e occasioni a tutela e sostegno dei diritti degli animali.

Citiamo solo alcuni esempi: la richiesta di sospensione al Comune di Sedriano dell’abbattimento di 5 querce che è stata accolta perché sarebbe avvenuto in un periodo di nidificazione; il sostegno alla campagna per dire no all’utilizzo dei roccoli per la cattura di uccelli da richiamo e all’autorizzazione della caccia alle peppole e ai fringuelli. Leggi che erano state proposte e che non sono state fortunatamente approvate in Regione Lombardia grazie anche alle pressioni operate da ENPA insieme ad altre associazioni animaliste.

Ci sono stati però anche due casi molto eclatanti per i quali invece, nonostante la diffusione delle notizie attraverso social e media, le richieste di sospensione non hanno sortito alcun effetto: l’utilizzo di cavalli alla Prima della Scala e quello di un orso ammaestrato per girare uno spot di una nota casa automobilista a Milano.

“È di estrema importanza che associazioni come la nostra cerchino di richiamare l’attenzione al rispetto degli animali in casi come questi, scrivendo alle autorità e a chi dovrebbe occuparsi di tutelare i loro diritti!” spiega Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Purtroppo non sempre riusciamo ad avere le risposte attese, ma speriamo che, continuando nel nostro impegno, la gente, l’opinione pubblica e i nostri governanti, riescano a dare voce anche alle nostre richieste di intervento”.

Sempre nel 2018 grazie anche alle attività delle Guardie Zoofile dell’Ente, sono state poste sotto sequestro 16 tartarughe testudo hermanni, abbandonate in una scatola di cartone ai Giardini Montanelli di Milano, e un pappagallo cenerino, rinvenuto in una palestra di Milano e riconosciuto dai presunti proprietari che però erano sprovvisti dei documenti necessari per poterlo detenere. Numerosi sono stati i controlli sui maltrattamenti che hanno portato, in alcuni casi, a segnalare i responsabili all’autorità.

Nel 2018 è arrivata anche la confisca di Tosca, un cane posto sotto sequestro nel 2017 e per il quale il proprietario era stato denunciato per presunto maltrattamento. Tosca ha trovato finalmente una nuova famiglia e il proprietario è stato condannato in via definitiva per maltrattamento.

In totale nel 2018 i controlli effettuati dalle Guardie Zoofile solo per segnalazioni dei cittadini di presunto maltrattamento sono stati 124, dei quali 50 nella città di Milano e i restanti 74 in provincia.

– Le azioni quotidiane che ENPA svolge per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni problemi legati agli animali sono state sicuramente ripagate negli anni perché si percepisce dalle numerose richieste che riceviamo dai cittadini, che la sensibilità sta aumentando sempre di più grazie anche al nostro lavoro – continua Ermanno Giudici Presidente ENPA Milano. – Ma il nostro obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere sempre di più le istituzioni a volte non attente a queste tematiche. Purtroppo senza l’intervento di queste figure che possano diventare portavoce delle nostre istanze, difficilmente si riuscirà a essere davvero incisivi e, combattere contro le tradizioni e i luoghi comuni, diventa impossibile.

Ci auguriamo pertanto che nel 2019 qualcosa possa cambiare e che possa essere data maggiormente voce ai nostri “assistiti” –

 

Elenco animali soccorsi

da ENPA Milano nel 2018

Agnello 3
Airone 13
Allocco 1
Anatra 67
Baccaccia 13
Balestruccio 4
Balia 1
Bengalino 1
Biacco 5
Canarino 1
Cane 32
Capinera 1
Capra 1
Capriolo 1
Cardellino 4
Cavia 1
Cigno 6
Cincia 52
Civetta 20
Codirosso 8
Colombaccio 52
Coniglio 51
Cornacchia grigia 155
Criceto 3
Fagiano 9
Falco lodolaio 2
Falco pecchiaiolo 2
Falco pellegrino 2
Fringuello 9
Furetto 1
Gabbiano 9
Gallina 10
Gallinella d’acqua 3
Gallo 3
Gatto 201
Gazza 24
Geco 5
Germano reale 57
Gheppio 22
Ghiro 7
Gufo 8
Lepre 64
Martin pescatore 2
Merlo 257
Nottola 5
Nutria 15
Pappagallo calopsita 1
Pappagallo inseparabile 3
Pappagallo parrocchetto ondulato 21
Passero 41
Pavone 4
Pettirosso 15
Picchio 9
Piccione 750
Pigliamosche 3
Pipistrello 48
Poiana 2
Porciglione 1
Quaglia 2
Regolo 2
Riccio 140
Rondone 272
Scoiattolo 11
Serpente boa 1
Serpente biacco 8
Serpente elaphe guttata 1
Serpente natrice 12
Serpente pitone 2
Storno 12
Svasso minore 1
Tartaruga trachemys 35
Tasso 1
Topo 9
Tordo 6
Tortora 45
Verdone 2
Verzellino 1
Volpe 6
Totale 2680

 

 

 

 


Non lasciate il cane in auto nella stagione calda!

Un cane lasciato in auto al sole può morire in pochi minuti perchè la temperatura all’interno dell’abitacolo può raggiungere temperature altissime!
In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare velocemente il proprietario dell’autovettura, chiamate subito le forze dell’ordine.
Lasciarli in macchina è una disattenzione che, come detto, può condannare l’animale a morte, mentre il proprietario rischia una denuncia penale e il sequestro dell’autoveicolo.

Per approfondire l’argomento clicca QUI


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ENPA Milano, i numeri di un anno di soccorso agli animali

Anche nell’anno appena concluso, l’ENPA di Milano ha lasciato il segno riuscendo a soccorrere ben 2559 animali in difficoltà su tutto il territorio di Milano e provincia.

Un successo raggiunto anche grazie a 1766 persone: quelle che si sono recate presso la sede di via Gassendi per consegnare personalmente ai nostri operatori l’animale ferito o in difficoltà trovato sul territorio.

Gli operatori dell’ENPA Milano, nel 2017 sono riusciti ad evadere 554 richieste di intervento diretto con i propri automezzi attrezzati per il soccorso, molto spesso in collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Un binomio che negli ultimi periodi si è andato sempre più consolidando, vista anche la difficoltà di “raggiungere” alcuni animali per le difficili situazioni in cui si sono venuti a trovare.

Basta ricordare la volpe rimasta bloccata in una fenditura creatasi lungo le sponde del Naviglio Martesana, intervento che ha visto impegnati gli esperti del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco oppure la rondine rimasta appesa a 15 metri di altezza, soccorso che ha reso necessario l’intervento dei pompieri appartenenti al nucleo SAF – Speleo Alpino Fluviale.

Andando a leggere il lungo elenco degli animali soccorsi nell’arco dell’intero 2017 si contano ben 6 volpi e 252 rondoni salvati, numeri che vanno bene al di là dei singoli episodi ascesi agli onori della cronaca in quanto particolari. Scorrendo il dettaglio delle specie contenute nel lungo elenco si possono evidenziare moltissimi altri salvataggi: da quello di un boa albino, che si aggirava in un giardino condominiale di uno stabile in via Vergiate, soccorso, recuperato e restituito al proprietario, a quello del pitone reale caduto dal quarto piano di un palazzo di viale Abruzzi e che si è salvato miracolosamente ed è stato riconsegnato anch’esso al proprietario. Si aggiunge a questi serpenti anche un lampropeltis, che per 15 giorni era stato visto aggirarsi nel condominio di via Ingegnoli ma che nessuno era mai riuscito a catturare.

Fortunatamente per questi animali gli episodi hanno avuto un lieto fine, trattandosi di casi di fughe “accidentali” avvenute per distrazione dei proprietari.

A molti degli altri animali soccorsi, come per alcuni che erano presso la struttura già da diverso tempo, gli operatori di ENPA Milano hanno trovato anche una valida adozione e precisamente è successo per 32 gatti, 15 pappagalli, 4 serpenti (tra cui 3 pitoni reali), 1 cincillà, 1 gerbillo e molti altri.

Anche uno degli ormai “famosi” falchi pellegrini del Pirellone rientra tra i soccorsi del 2017, così come quello di un falco pecchiaiolo che a maggio si è letteralmente schiantato contro il vetro della finestra di un balcone all’ottavo piano di un palazzo in piazzale Bacone a Milano.

“Quando a Milano si parla di “pronto soccorso” per animali, il primo nome che viene in mente alla stragrande maggioranza dei cittadini è proprio quello di ENPA, l’associazione più importante e presente sul territorio, che si occupa di questa attività ormai da diversi anni” ha commentato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano.

“Potremmo continuare a riempire pagine e pagine con questi racconti, perché la nostra associazione è diventata un punto di riferimento importantissimo per la richiesta di interventi di soccorso ad animali. Ma ci preme sempre sottolineare che la nostra è soltanto una associazione di volontari, una ONLUS, non una istituzione o un ente pubblico, anche se la parola Ente può essere ingannevole.

Per questo motivo tutti questi episodi e i numeri che compongono un anno di lavoro, devono fare riflettere ancora di più e aiutano a capire la grande mole di attività che riusciamo a svolgere. Con richieste sempre in aumento grazie all’accresciuta sensibilità del pubblico”.

Anche nel 2017 alle attività di soccorso ad animali feriti e in difficoltà svolte dai nostri operatori e dai nostri veterinari, si sono affiancati i controlli svolti dalle nostre Guardie Zoofile volontarie su segnalazioni di presunto maltrattamento da parte dei cittadini.

Numerosi interventi sono stati effettuati sia in città che in provincia di Milano e in seguito a tre di questi controlli le Guardie Zoofile hanno proceduto a porre sotto sequestro tre cani denunciando i rispettivi proprietari per maltrattamento secondo quanto previsto dall’articolo 544 ter del codice penale.

È stato inoltre effettuato un quarto sequestro sempre da parte delle Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano e conseguente denuncia contro ignoti per il rinvenimento di un pappagallo cenerino (psittacus erithacus) specie recentemente entrata nell’appendice di massima tutela della Convenzione di Washington.

 

 ELENCO ANIMALI SOCCORSI DA ENPA MILANO NEL 2017

 

Airone 9
Allocco 1
Anatra 43
Beccaccia 13
Balestruccio 7
Balia 3
Ballerina 1
Canarino 7
Cane 28
Capinera 11
Cardellino 3
Cavia 2
Cigno 3
Cincia 51
Civetta 17
Codirosso 8
Colombaccio 42
Coniglio 30
Cornacchia grigia 163
Criceto 1
Fagiano 4
Falco pellegrino 1
Falco pecchiaiolo 1
Fringuello 8
Furetto 2
Gabbiano 15
Gallina 3
Gallinella d’acqua 7
Gallo 1
Gatto 197
Gazza 20
Geco 2
Germano reale 33
Gheppio 31
Ghiro 5
Gufo 4
Lepre 64
Martin pescatore 2
Merlo 254
Nutria 11
Pappagallo agapornis 3
Pappagallo calopsitta 6
Pappagallo inseparabile 5
Pappagallo parrocchetto ondulato 7
Passero 51
Pettirosso 15
Picchio 8
Piccione 804
Pigliamosche 6
Pipistrello 37
Poiana 8
Quaglia 3
Regolo 1
Riccio 97
Rondone 252
Scoiattolo 17
Serpente biacco 11
Serpente boa albino 1
Serpente elaphe guttata 1
Serpente lampropeltis 1
Serpente natrice 6
Serpente pitone reale 1
Storno 6
Svasso minore 1
Tarabuso 1
Tartaruga palustre trachemys 35
Tasso 1
Topo 5
Tordo 4
Tortora 48
Verdone 2
Verzellino 1
Volpe 6
Totale animali soccorsi 2559

 


Sabato 1 Luglio “Giornata contro l’abbandono”

Domani sabato 1 luglio dalle ore 10 alle ore 18 i volontari di ENPA Milano ti aspettano per la “Giornata contro l’abbandono” in

Via Andrea Solari – Lato giardini vicino area cani del Parco Don Giussani.

 

Solo venendo al banchetto potrai trovare una sorpresa per i nostri amici a 4 zampe.

Per conoscere altre piazze vicine a Milano CLICCA QUI

Non mancare!


Domenica 11 giugno 6° edizione della festa “Amici Cucciolotti”

Domenica 11 giugno, i volontari di ENPA Milano ti aspettano a Milano in via Giotto, lato giardini, fermata MM Pagano, in occasione della “Festa degli Amici Cucciolotti”.

L’appuntamento annuale, giunto ormai alla sua sesta edizione, vede riuniti in tutta Italia, migliaia di giovani collezionisti accompagnati dalle proprie famiglie per lo scambio di figurine che “salvano gli animali” della Pizzardi Editore.

VI aspettiamo!

 


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Uno, nessuno o tre garanti (bipartisan) per gli animali.

Il Presidente ENPA: pronti a collaborare con il Comune ma servono i fatti.

Subito il Regolamento.

 

Editoriale di Ermanno Giudici

pag. 10 “La città degli animali” del – Corriere della Sera – del 22/11/2016

Milano sembra non essere una città per gli animali, forse al di là delle apparenze non lo è davvero mai stata con tutti gli annunci, le retromarce, gli interessi da bilanciare, le scelte sempre più politiche che non concrete. Questa è stata un po’ la cifra della precedente amministrazione, sulla carta molto attenta ai diritti degli animali poi però incapace di risultati pratici di ampio respiro, quelli che devono essere fatti da dialoghi non da chiusure, da ascolto del Comune e non di un lavoro portato avanti con troppo distacco da chi con gli animali lavora davvero. Ora a distanza di mesi dalle elezioni siamo passati da una presente assenza, quella dell’amministrazione precedente, a un’assenza assenza, sorda, silenziosa e anche un po’ irrispettosa dei cittadini. Scrivere in Comune per ottenere un appuntamento, per presentarci, per fare due chiacchiere in attesa di una riunione ufficiale è stato inutile, come un urlo silenzioso, come l’urlo di Munch. Nessuna risposta, nemmeno di cortesia, all’associazione più operativa sul territorio cittadino. Uno schiaffo che nemmeno le amministrazioni più ostili avevano mai riservato a ENPA. Ma in effetti nessun’altra amministrazione era sparita sul tema degli animali per così tanto tempo.

In compenso il tam tam della giungla milanese racconta di decisioni che si vorrebbero far passare sopra la testa delle associazioni, di una lotta fra assessorati sulla delega agli animali, dell’idea di trasformare il Garante per i diritti degli animali in una sorta di Trimurti che lo renda trino, per accontentare maggioranza e opposizione, con nomi anche improbabili. Di un regolamento che potrebbe essere un esempio lampante di un progetto senza fine, con buona pace di commissioni, riunioni e consigli richiesti e mai ascoltati, per impedire che uno strumento importante  diventasse solo un testo pieno di ripetizioni di norme già esistenti. Milano ha diritto di avere un assessore con la delega agli animali realmente attento ai diritti degli animali, rispettoso dell’attività delle associazioni che di questi si occupano perché le scelte vanno fatte dialogando e non nel silenzio e devono essere condivise. Si chiama democrazia partecipata, sussidiarietà che non significa e mai significherà, per ENPA, subordinazione alla politica. Il nostro padrone è la mission che portiamo avanti da sempre, senza o con pochi aiuti dal Comune, mentre qualcuno con gli animali ha fatto anche campagna elettorale. Vogliamo sia nominato il Garante, desideriamo avere un peso nella sua scelta, chiediamo di essere ascoltati da un assessore e non considerati fantasmi senza diritti.

Chiediamo che la politica rispetti gli animali e siamo pronti a collaborare lealmente con chiunque ce lo chieda, nel nome di un interesse comune: la difesa dei deboli, di tutte le categorie fragili, umane e animali.

 

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano


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Terminata la raccolta di materiale per terremoto

Si è conclusa la raccolta dei materiali promossa da ENPA a livello nazionale da destinare agli animali rimasti vittime del terremoto che ha colpito le zone del Centro Italia.
Un grazie sincero a tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa e che ha consentito a livello regionale lombardo di raccogliere circa 1800 kg di cibo per cani, 460 kg di cibo per gatti, oltre a materiale vario composto da prodotti sanitari, cucce, trasportini, kennel, cibo per conigli, galline ecc. ecc..

Quanto raccolto ha coperto la prima fase dell’emergenza oltre a essere sufficiente per quella di mantenimento dei prossimi mesi.

Per questo motivo chi volesse ancora contribuire può effettuare una donazione direttamente sui conti correnti specificati nella locandina allegata indicando la causale “Terremoto”.

Grazie ancora di cuore a tutti!

 

 


ENPA Milano sfida con un sondaggio i prossimi candidati sindaco

A distanza di 12 giorni dalle prossime elezioni del Sindaco di Milano, la Sezione meneghina di ENPA raccoglie e rende pubblici i dati del proprio sondaggio lanciato attraverso i social per verificare il livello di attenzione che i cittadini milanesi hanno nei confronti del tema sugli animali.

L’indagine ha voluto porre l’interesse sostanzialmente su 3 argomenti: quanto siano importanti i temi della salvaguardia dell’ambiente e degli animali per gli elettori e quanto questo influirà sulla scelta dei propri voti, il livello di interesse sul tema dell’educazione sui diritti degli animali e conseguentemente, terzo e ultimo tema, la protezione, il soccorso e la cura degli animali sia selvatici che di compagnia.

Alla domanda “Pensi che Milano sia una città amichevole per gli animali” ben il 37% degli intervistati ha risposto “Poco”, dimostrando che la percezione dei milanesi sia quella di vivere in una città non proprio “animal friendly”, per le ancora troppe limitazioni nell’accoglienza degli animali nei luoghi aperti al pubblico, in alberghi e pubblici esercizi.

Il campione intervistato ritiene molto importante che l’amministrazione si occupi fattivamente di animali e ambiente: questo denota un grande interesse e maturità della cittadinanza, come conferma il dato che mostra un 80% dei milanesi molto interessati al destino delle aree oggetto di riqualificazione, come ad esempio l’area de “La Goccia – ex gasometri” e alcuni scali ferroviari, che gli intervistati ritengono debbano essere trasformate in aree verdi pensate anche quale luogo di sosta e riproduzione della fauna selvatica.

Ma i numeri che devono fare riflettere in assoluto di più rispetto a quanto emerso dai risultati della ricerca sono quelli relativi all’importanza della creazione di un pronto soccorso per animali attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno (92%), oltre alla necessità di mantenere e potenziare maggiormente la “task force” della Polizia Locale che si occupa di tutela degli animali (94%). Per finire si evidenzia un’altra criticità in questi periodi di crisi, relativamente a quanto sia fondamentale rispondere a un problema sociale sempre più emergente e difficile, rappresentato dalle cure veterinarie per gli animali delle persone indigenti, che devono essere sostenute da fondi del Comune (94%).

“Abbiamo lanciato questo sondaggio con l’obiettivo di verificare attraverso la voce dei cittadini quanto sia necessario che questi argomenti facciano parte delle intenzioni dei prossimi candidati alla carica di Sindaco, proprio per l’assenza totale di proposte concrete sottoposte a ENPA Milano dai candidati di tutti gli schieramenti” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano.

“Questo sondaggio rappresenta una chiara indicazione e un’analisi dei desiderata dei cittadini. Ci aspettiamo ora che i candidati alla poltrona di primo cittadino ci mandino un impegno formale sui temi proposti che comunicheremo ai nostri simpatizzanti e sostenitori.”

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Ermanno Giudici, “Strategia in sei punti per la salvaguardia degli animali”, dal Corriere della Sera di martedì 24 maggio 2016, p. 10.

Evidenziare le criticità ma anche i desideri dei cittadini deve essere un dovere per un’associazione, senza schierarsi mai, solo per rappresentare una voce di proposta, e di protesta quando serve, per chi si propone di amministrare la città. Ogni giorno ENPA Milano riceve richieste di intervento di pronto soccorso per animali feriti o in difficoltà, cura animali di compagnia di persone indigenti, cerca di attivarsi su segnalazioni di presunti maltrattamenti. Per questo riteniamo fondamentale che i candidati sindaco debbano essere attenti a inserire nei propri programmi progetti a favore degli animali e della tutela dell’ambiente, a patto che questa sia una promessa reale e non elettorale, perché ENPA sarà costantemente di pungolo verso tutte le amministrazioni perché prestino sempre maggior attenzione a questi problemi.


Sversamento di greggio a Genova, moria di pesci e uccelli.

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Le immagini di Genova ricordano quelle vissute da ENPA Milano nel 2010 dopo lo sversamento di petrolio nel Lambro

La nostra sede l’aveva già vissuta questa brutta esperienza dopo lo sversamento del petrolio nel Lambro, anche in quel caso l’inquinamento aveva provocato la moria di molti uccelli acquatici e dei pesci.

Il petrolio è una sostanza che ricopre, impermeabilizza, impedisce la respirazione e la traspirazione, intossica. Ci dovrebbe essere una normativa molto più severa per stoccaggio e trasporto, anche negli oleodotti, che limiti a una percentuale infinitesimale il rischio, che non potrà mai essere eliminato del tutto. Ma i principi di prudenza vengono troppo spesso meno per obsolescenza, per costo, per distrazione e per manutenzioni mal fatte.

2010, recupero di un cormorano nel fiume Lambro completamente ricoperto di petrolio

2010, recupero di un cormorano nel fiume Lambro completamente ricoperto di petrolio

Li chiamano “incidenti” ma non sono tali: sono errori, trascuratezze, negligenze, errori di progettazione, mancanza di doppia camera nei tubi come nelle petroliere. Si chiamano anche risparmi, speculazioni, disastri annunciati.

Un peccato che con il referendum del 17 aprile si sia persa l’occasione di dare un segnale forte al Governo: quello di una nazione che è stufa di lobby, di un potere economico senza limiti, di un ambiente troppo spesso saccheggiato e devastato. Un vero peccato e l’ambiente non ringrazia.

Ermanno Giudici
Presidente


Il 17 maggio la sentenza per maltrattamento di animali del Circo Martini

“Una bella operazione fatta dalle nostre Guardie Zoofile con la Polizia Provinciale di Monza, una vicenda giudiziaria che va avanti oramai da quattro anni e che vede i due circensi imputati per maltrattamento di animali. Il 17 maggio ci sarà la sentenza e contiamo sul fatto che gli animali possano tutti avere un migliore futuro”, commenta Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano, sull’iter giudiziario relativo ai maltrattamenti di animali del Circo Martini che, finalmente, sta per vedere la luce.

Nel 2012 le Guardie Zoofile di ENPA Milano, insieme alla Polizia Provinciale di Monza e Brianza, hanno dovuto sequestrare al Circo Martini due istrici, un avvoltoio testa gialla, una poiana di Harris, un coccodrillo del Nilo, un alligatore e un caimano per maltrattamento. Il sequestro a causa di un’ispezione che fece emergere una serie di violazioni alle normative in materia di tutela degli animali, portando alla denuncia il responsabile del circo. Gli animali, a causa dell’assenza in Italia di un centro in grado di ospitarli, dovettero rimanere in custodia di Mirkovic, ma in questo frangente l’avvoltoio vide la morte per denutrizione cronica. Recentemente gli istrici e la poiana sono stati trasferiti in un CRAS, mentre i rettili sono ancora in custodia del circense.

La pubblica accusa ha chiesto la condanna di Mirkovic a 4 mesi di reclusione, mentre l’Enpa onlus, che si è costituita parte civile al processo, ha chiesto un risarcimento di 15 mila euro e la confisca degli animali che erano in condizioni “di alterazione fisica e psicofisica talmente gravi per le inadeguate modalità di custodia da provocare anche il decesso di uno di loro”. La difesa dell’imputato ha invece negato le accuse, chiedendo l’assoluzione con restituzione degli animali, sostenendo che nel frattempo i luoghi dove erano custoditi sono stati allargati ed abbelliti. La sentenza del giudice il 17 maggio.

Il caimano maltrattato. A processo il custode del circo“, Il Giorno, 13 aprile 2016

 


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