Tre gattini lanciati da un’auto in corsa

Tre gattini lanciati da un’auto in corsa

L’abbandono estivo non smette di mietere vittime, e già di per sé è un fenomeno imperdonabile. Ma quello che è successo ieri sera, a danno di tre gattini di soli 15 giorni, va oltre ogni definizione.

Erano le 23.30 quando alcune persone che si trovavano al chiosco dei panini nei pressi dell’Ikea di Corsico, hanno visto sopraggiungere un’auto, probabilmente un SUV, ad alta velocità. La scena a cui hanno assistito è stata indecifrabile: mentre l’auto affrontava una rotonda freneticamente, tre piccoli fagotti neri venivano lanciati fuori dall’abitacolo. Inizialmente i testimoni pensavano si trattasse di rifiuti, al massimo di pezzi di carrozzeria, pensando che l’autista avesse urtato contro un marciapiede. Poi, in pochi secondi, ad alcuni di essi si è gelato il sangue: dei miagolii sottili provenivano dal luogo in cui avevano visto volare le tre macchie nere. Alcuni ragazzi sono accorsi sul posto e hanno trovato, distanti fra di loro, tre piccoli gattini neri, ancora in vita ma terrorizzati.

Due giovani ragazzi, appena maggiorenni, hanno preso in mano la situazione, hanno raccolto i micini e si sono diretti al primo pronto soccorso veterinario che hanno trovato aperto a mezzanotte. Qui i medici hanno visitato i gattini trovandoli incredibilmente in salute ma, non avendo la possibilità di occuparsene, hanno fornito del latte in polvere e una siringa ai due giovani, in modo da far superare la notte ai gattini. I ragazzi non si sono fatti spaventare dalla grossa responsabilità: si sono presi cura dei piccoli per tutta la notte e questa mattina, alle 9, erano già in sala d’attesa della nostra sede, per incontrare i nostri operatori.

I gattini hanno solo 15 giorni, non hanno ancora finito lo svezzamento ma sono molto energici e di grosse dimensioni, un segno di cuccioli che sono stati allattati dalla mamma e non, come purtroppo siamo spesso abituati, dal latte in polvere. Cosa possa aver portato un essere umano a lanciare dei gattini fuori dal finestrino di un’auto in corsa, purtroppo, non possiamo saperlo. Non possiamo che essere grati a tutti coloro che li hanno soccorsi e che se ne sono presi cura, dimostrando una grande sensibilità e maturità, il nostro lavoro di sensibilizzazione passa anche attraverso questi eroi quotidiani e le loro storie. Quello che non ci è noto è il numero di quanti animali vengono abbandonati senza essere mai trovati, morendo nella solitudine o, peggio ancora, di fronte all’indifferenza delle persone.


Un numero unico per il soccorso estivo ai pet

Automobili e balconi possono diventare trappole mortali. Risponde il Corpo Forestale

Dal “Corriere della Sera” di martedì 12 luglio 2016, La città degli animali, p. 8

 

L’estate è una stagione impegnativa per gli animali, sia per quelli domestici sia per la fauna selvatica spesso costretta a dover far fronte a mille avversità come siccità, incendi, invasione umana degli habitat. Per gli animali da compagnia che viaggiano o restano in città i problemi possono nascere dalla distrazione dei loro proprietari, come accade per i colpi di calore che vengono causati per irresponsabili modalità di custodia in auto o sui balconi, che in estate possono diventare delle trappole mortali. Contro questo problema esiste una sola forma di prevenzione: non lasciare mai animali incustoditi nelle autovetture o sui balconi assolati.
In questo periodo in città può capitare di imbattersi in animali in difficoltà e l’attenzione deve essere alta: il caldo complica e acuisce tutti i problemi e in città ci sono meno persone e quindi una minor possibilità per un animale in difficoltà, abbandonato, ferito o malato, di essere soccorso. In Italia non esiste ancora un numero unico che si occupi di fornire aiuto a tutte le specie animali in difficoltà. E troppo spesso, il cittadino attento è costretto a impegnare molto tempo per avere un risultato, combattendo fra i moltissimi no e altrettanto frequenti tentativi di dribblare le proprie competenze.

Gli “sos”: per il soccorso ai domestici, su tutto il territorio dovrebbe essere attivo anche il servizio di soccorso attuato dalle ATS, attivato dalle polizie locali o dai carabinieri

L’unico numero nazionale attivo è il 1515 del Corpo Forestale dello Stato, a cui vanno anche segnalati tutti gli incendi boschivi, ma il loro intervento si limita, con qualche difficoltà operativa, alla fauna selvatica e agli animali esotici o pericolosi. Per i domestici in ogni bacino d’utenza dovrebbe essere attivo, il condizionale è d’obbligo, il servizio di soccorso, quasi mai pronto, attuato dalle ASL, ora ATS, del territorio. Non esistendo un numero unico la ricerca deve passare tramite le Polizie Locali e i Carabinieri, sperando che gli interlocutori, non sempre sensibili, abbiano voglia di essere davvero d’aiuto senza rimbalzare il cittadino verso numerose e ignote mete. Restano poi le associazioni protezionistiche, il tanto decantato volontariato, che fanno quel che possono per sopperire alle carenze pubbliche e alla disinformazione ma che certamente non sono in grado di assorbire tutte le richieste dei cittadini, che anziché protestare contro le inadempienze della pubblica amministrazione spesso finiscono con il prendersela con chi ha fatto ben più di quanto avrebbe potuto e certo dovuto, sotto il profilo dell’obbligo d’intervento.

1515: è il numero del Corpo Forestale a cui oltre agli incendi boschivi si possono segnalare fauna selvatica e animali esotici o pericolosi in difficoltà

Un’ultima raccomandazione: non credete alle favole che viaggiano sempre veloci sulla rete. Non esistono i tanto sbandierati numeri verdi o di altri colori per la segnalazione di animali feriti o in difficoltà; se andate in vacanza, le difficoltà di ottenere aiuto cresceranno proporzionalmente al vostro avvicinarsi alla linea dell’equatore: se il Nord non è un paradiso il Sud d’Italia è purtroppo un vero inferno per gli animali in difficoltà.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


Oche chiuse in auto, sequestrate e consegnate a ENPA Milano

Chi ha chiamato la polizia ha avvisato che all’interno di un’automobile erano presenti due oche che vivevano in quelle condizioni da due giorni: da questo è scaturito l’intervento della Squadra Volante della Polizia di Stato che ha accertato la veridicità del fatto e ha proceduto al sequestro dei due malcapitati animali, in zona via Molise, consegnandoli poi agli operatori di ENPA Milano.

Secondo l’articolo 727 del codice penale, i due animali sono stati abbandonati dal suo legittimo proprietario, identificato successivamente al sopralluogo effettuato dagli agenti di polizia.

Le due oche infatti vivevano all’interno dell’abitacolo della macchina parcheggiata in via Molise e, stando al racconto dei segnalanti, veniva data loro dell’acqua e del cibo dai passanti attraverso le piccole fessure dei finestrini lasciati sufficientemente aperti anche per fare passare aria agli animali.

“Oltre all’abbandono degli animali, è evidente che le condizioni di detenzione indicate sono incompatibili con il loro benessere e che non sia accettabile custodire due oche chiudendole dentro la macchina”, ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano, “oltre al fatto che in una macchina, nonostante le giornate non siano ancora così calde, si possono raggiungere molto rapidamente temperature elevate che possono causare la morte in un tempo molto veloce. Fortunatamente la sensibilità dei cittadini e l’immediato intervento della polizia hanno potuto evitare il peggio”.

Al momento le oche sono fortunatamente in buone condizioni di salute.


Coniglietto selvatico in Viale Jenner soccorso da ENPA Milano

Questo coniglietto, che non avrà più di due mesi di vita, è stato avvistato sabato pomeriggio nei pressi di Viale Jenner: alcuni passanti l’hanno visto correre terrorizzato tra le macchine parcheggiate.

I nostri operatori, giunti immediatamente sul posto, si sono trovati di fronte a una situazione veramente difficile da gestire: il coniglietto saltava tra le auto, si nascondeva in un vano motore, ne usciva con agilità, correva a slalom tra gli ostacoli e saltava in un’altra auto. Ci è voluta più di un’ora per riuscire ad accerchiarlo: quando ha trovato rifugio tra le fessure di un cerchione, una nostra operatrice è riuscita a prenderlo delicatamente con l’aiuto di un panno – fondamentale per tenere il coniglietto al buio e spaventarlo il meno possibile.

Non è stato facile identificare la specie di un esemplare così giovane, vista la somiglianza con il coniglio domestico, ma dopo un’attenta analisi i nostri veterinari non hanno avuto dubbi: si tratta di un coniglio selvatico.

Il piccolo è già svezzato e in buona salute, pertanto a giorni sarà consegnato al CRAS di Vanzago per terminare il recupero ed essere rimesso in libertà.


ENPA Milano recupera un gatto in un cofano e sequestra cane in fin di vita per colpo di calore

Quello di ieri, giovedì 11 giugno, è stato un pomeriggio davvero impegnativo per gli operatori, i veterinari e le Guardie Zoofile ENPA della sede di ENPA Milano, coinvolti in due episodi succedutisi nell’arco di pochissimo tempo l’uno dall’altro.

Il primo dei due interventi è avvenuto intorno alle 17, quando gli operatori hanno lavorato per circa due ore per estrarre un gatto che si era infilato nel vano motore di un auto presente all’interno di un parcheggio sotterraneo di viale Certosa. Secondo il racconto dei segnalanti, sembra che due dipendenti di un provenienti da Bergamo che si stavano recando sul posto di lavoro lo avessero sentito miagolare dall’interno della propria auto, poco prima di imboccare il box dell’azienda sita in via Privata Gradisca. Subito dopo aver parcheggiato la macchina, le guardie di sicurezza dell’azienda presenti sul posto hanno provato a effettuare un primo tentativo di recupero, ma appena aperto il cofano del vano motore, il gattino spaventato è repentinamente scappato e si è andato a rifugiare sotto il cofano di un’altra vettura. A quel punto sono stati chiamati gli operatori della sezione milanese dell’ENPA che, intervenuti sul posto, hanno provveduto al recupero del piccolo micio con l’ausilio di apposite attrezzature.

Sempre nel tardo pomeriggio di ieri, mentre in zona gallaratese si stavano svolgendo le azioni di recupero del gattino, sono arrivati presso la clinica veterinaria dell’ente due persone, di nazionalità polacca, trasportando un grosso cane di razza Dogo Canario, quasi incosciente a causa di un colpo di calore subito a causa della permanenza in macchina. Le due persone, espositori presso la fiera canina di Rho, avevano anche altri due cuccioli della stessa razza ed erano stati visti con l’auto parcheggiata già da alcune ore prima nei pressi della sede ENPA, con il cane nel retro in cattivo stato di salute. Le condizioni sono subito apparse molto gravi e i veterinari, costatata la temperatura corporea di quasi 42 gradi, lo hanno dichiarato in prognosi riservata e sottoposto a cure immediate, secondo i protocolli previsti per questo tipo di evenienza, con monitoraggio in terapia intensiva per le successive 24 ore, al fine di evitare ulteriori complicanze.

Dopo la visita e le terapie i veterinari hanno allertato le Guardie Zoofile, ravvisando in quanto accaduto un maltrattamento, riscontrato dalle prime indagini poste in essere che hanno portato a denunciare a piede libero il proprietario del cane che è stato posto sotto sequestro. Questo anche al fine di impedire che lo stesso potesse essere riportato in Polonia, viste le sue precarie condizioni di salute. Il proprietario è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria secondo quanto previsto dall’art. 544 ter del codice penale.

“In questo periodo sono numerose le segnalazioni che purtroppo arrivano al centralino telefonico di ENPA Milano, per avvistamenti di cani stivati all’interno di auto o furgoni sotto il sole” dichiara Ermanno Giudici, responsabile di ENPA Milano “Dal 10 al 14 giugno si svolge purtroppo una fiera canina alla Fiera di Rho-Pero che richiama allevatori da più parti d’Italia ma soprattutto di Europa, da dove partono commercianti di animali con i propri cani al seguito per cercare di fare affari. Questo è presumibilmente il motivo di questa concentrazione di segnalazioni, che di volta in volta sono da verificare perché non sempre sussistono condizioni tali da potere procedere a un sequestro. Per fortuna anche uomini della Polizia di Stato e della Polizia Locale sono intervenuti, per accertamenti e controlli in diverse occasioni. Le nostre guardie nel limite delle possibilità operative, visto che sono comunque agenti che prestano servizio volontario, eseguono un sopralluogo per verificare lo stato degli animali che vengono segnalati. L’appello che rivolgiamo alla cittadinanza è di non usare i social per questo tipo di segnalazioni, che amplificano in maniera spesso sbagliata la notizia, creando allarmismo, ma di contattare direttamente le forze dell’ordine, che possono intervenire con maggior tempestività e ENPA”.


Gattino nel motore soccorso dai passanti, consegnato all’ENPA

Questa mattina, poco dopo le 10, hanno telefonato presso la sede ENPA Milano per segnalare un gattino probabilmente nascosto nel vano motore di un auto parcheggiata in via Badinucci, in zona Bovisa. Dalle prime segnalazioni infatti, sembrava lo sentissero soltanto miagolare ma non riuscivano a capire in realtà da dove provenisse esattamente. Improvvisamente lo hanno visto scendere e salire dal vano motore di una macchina parcheggiata davanti a un bar e infilarsi in quello della successiva.

A quel punto, nonostante l’intervento tempestivo dell’ENPA, due persone che avevano assistito alla scena hanno azzardato un pericoloso recupero per paura che il gatto, tra una corsa e l’altra, potesse essere investito da una macchina in transito, riuscendo, in ogni caso, a trarlo in salvo.

“In queste situazioni sarebbe sempre meglio aspettare l’arrivo dei nostri operatori” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente ENPA Milano “perché si attivino per il recupero dell’animale utilizzando tutte le precauzioni necessarie per operare in sicurezza nell’incolumità sia del gattino che delle persone stesse”.
Il gattino, trasportato subito presso la clinica ENPA di Milano, è subito apparso in buone condizioni di salute e, nonostante si pensa possa appartenere a una colonia della zona, sembrava molto docile e tranquillo.

Sarà presto trasferito presso il gattile del Comune di Milano.


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