Fagiani in difficoltà dopo periodo di ripopolamento per cacciatori

Fagiani in difficoltà dopo periodo di ripopolamento per cacciatori

Questo esemplare di fagiano femmina è stato portato sabato 17 marzo scorso presso la nostra clinica dalla signora Chiara, dopo averlo trovato nel proprio giardino di casa a Gerenzano: era sdraiato a terra su un fianco, immobile e non riusciva ad alimentarsi perché molto debole.
Le segnalazioni di fagiani in difficoltà sono aumentate notevolmente a causa dell’inizio dei ripopolamenti dei fagiani per i cacciatori. Animali che vengono rilasciati in primavera perché possano riprodursi.


Nella realtà solo pochissimi esemplari si riproducono davvero, visto che sono allevati in batteria come i polli. Soltanto alcuni riescono a arrivare all’estate, non essendo animali selvatici, adatti alla vita libera.
Il fagiano presso la nostra sede, dopo 4 giorni di cure riesce almeno a stare in piedi anche se, come potete vedere dalle foto, deve ancora essere alimentato costantemente dai nostri operatori.
Mentre stiamo scrivendo un altro esemplare maschio è stato consegnato da un cittadino e sono arrivate altre tre segnalazioni da tre punti diversi della provincia di Milano.
Quella dei finti ripopolamenti è una vergogna che deve finire.


Nuova legge per reati ambientali non inasprisce pene per bracconaggio locale

Oggi è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova normativa che introduce nel Codice Penale diverse previsioni di reato ambientale (Legge 22/05/2015 nr. 68). All’articolo 2 la legge inasprisce le pene previste per i reati sanzionati dalla legge 150/92, che riguarda le violazioni della CITES, contro il traffico illecito di animali, piante e derivati protetti dalla Convenzione di Washington.

Nessuna previsione di inasprimento, purtroppo, per le sanzioni previste dalla legge che tutela la nostra fauna, che continua ad avere sanzioni ridicole per cacciatori e bracconieri. Vengono adottati due pesi e due misure: maggior tutela per la biodiversità del mondo, minor tutela per la nostra fauna. Vergognoso.

Questo governo, come tanti altri, non ha avuto il coraggio di mettersi contro la lobby venatoria, ancora così potente nel nostro paese nonostante la grande diminuzione del numero di cacciatori. Sicuramente un regalo per i cacciabracconieri, fatto con un preciso calcolo politico: il peso elettorale dei cacciatori e di tutto l’indotto è molto alto e in tempo di elezioni questa lobby sa essere molto riconoscente.

Un’occasione persa per tutelare davvero la nostra fauna.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


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