ENPA Milano chiede il divieto di vendita dei botti di Capodanno

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 ENPA Milano chiede il divieto di vendita dei botti di Capodanno

Come ogni anno ENPA Milano ricorda come l’utilizzo dei cosidetti “botti”, petardi e fuochi d’artificio, in vista di Capodanno rappresenti un pericolo non solo per l’incolumità delle persone ma anche per quella degli animali domestici e della fauna selvatica in generale.

Il fragore causato dai botti provoca negli animali disorientamento, paura, reazioni incontrollate e può essere motivo scatenante di indesiderate fughe, che nei selvatici possono creare seri problemi sino a causarne la morte, mentre nei nostri animali domestici possono suscitare non solo paure ma anche indesiderate e pericolose fughe.

Anche quest’anno, come per il 2017, il Comune di Milano ha deciso di non emettere alcuna ordinanza di divieto di utilizzo di materiali esplodenti vista l’impossibilità di poterla realmente contrastare. Per renderla effettiva sarebbe importante non consentire la vendita di artifici pirici almeno in tutti i Comuni della città metropolitana.

ENPA Milano auspica che quanto prima venga infatti promulgata una norma che vieti il commercio di materiali esplodenti quali botti e similari, riservandone l’uso a persone autorizzate munite di regolare patentino e solo nell’ambito di eventi circoscritti. Sarebbe altresì importante che venissero previsti incentivi per quanti organizzano spettacoli pirotecnici solamente luminosi, senza la necessità di usare congegni esplodenti: in questo modo si salvaguarderebbe lo spettacolo dei fuochi, evitando tutti i pericoli a questo connessi.

Per mitigare gli effetti dei “botti” chiunque abbia animali dovrebbe adottare alcune importanti precauzioni racchiuse in questo decalogo:

  • Custodire tutti gli animali in modo da prevenire fughe indesiderate;
  • Predisporre un nascondiglio per gli animali di casa, in modo che possano avere un luogo dove sentirsi protetti;
  • Portare sempre i cani in passeggiata al guinzaglio e tenerli legati anche in area cani onde evitare fughe;
  • Tenere nella notte di Capodanno le tapparelle abbassate e le persiane chiuse anche per evitare che eventuali giochi pirotecnici mal diretti possano infrangere una finestra;
  • Non lasciare animali timorosi da soli o, peggio, chiusi in luoghi angusti come le auto;
  • Identificare sempre con microchip tutti i cani e anche i gatti in modo da poterli sempre ritrovare in caso di smarrimento;
  • Non solo cani e gatti hanno paura dei “botti” ma anche gli uccelli, sia quelli tenuti in cattività che quelli liberi, quindi occorre avere la massima attenzione, ricordando che per gli uccelli molti vapori della combustione possono essere tossici;
  • In caso di smarrimento di animali fare sempre segnalazione alle associazioni, ai canili, alle strutture deputate al soccorso di animali, per consentire la riconsegna nel minor tempo possibile;
  • Se vedete un cane o un altro animale smarrito in questi giorni cercate di avvicinarvi, di tranquillizzarlo e di metterlo in sicurezza;
  • Cercate di convincere le persone che conoscete dell’inutilità di usare i “botti” e del pericolo che costituiscono per gli animali selvatici: divulgare le informazioni è utile per cercare di far comprendere la gravità di un comportamento irresponsabile.

“Il problema non si risolve con i divieti se poi non vengono fatti rispettare, come accade troppo spesso per tutte le ordinanze anti-botti” sostiene Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “l’unica risoluzione effettiva sarebbe quella di vietare la vendita e l’uso di congegni esplosivi, ancora una volta legati alla tradizione ma vistosamente ormai anacronistici”.

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