Alla Scala come al circo, cavalli in scena per la prima del 7 dicembre

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Alla Scala come al circo, cavalli in scena per la prima del 7 dicembre

“Abbiamo appreso che anche quest’anno, durante la rappresentazione dell’opera Attila di Giuseppe Verdi alla Scala di Milano, saranno portati sul palco due cavalli” ha commentato Ermanno Giudici presidente ENPA Milano “nonostante in passato la presenza degli animali durante gli spettacoli sia stata già ampiamente criticata da ENPA e non soltanto “.

Inizia così la lettera che il presidente dell’associazione animalista milanese ha inviato al Sovrintendente della Scala, al regista dell’opera e alle istituzioni del comune di Milano, per chiedere di sospendere l’ennesimo utilizzo di animali sul palco scaligero.

Dopo l’orso utilizzato per lo spot della Mercedes, trasferito a Milano dall’Ungheria, anche l’utilizzo dei cavalli per una manifestazione teatrale dimostra che purtroppo non si presta ancora abbastanza attenzione alla tutela dei diritti degli animali.

“Gli spettacoli con l’uso di animali, seppure nel caso dello spettacolo teatrale siano cavalli abituati con l’uomo, sono oramai fuori dal tempo e non hanno il gradimento della parte più attenta dell’opinione pubblica” prosegue Ermanno Giudici.

“Peraltro non può sfuggire quanto un palco come quello del teatro meneghino sia davvero inopportuno, pericoloso e possibile fonte di maltrattamenti per gli animali oltre che dell’incolumità delle persone presenti durante la rappresentazione”.

Proprio per questo motivo lo stesso appello è stato rivolto anche al Questore e al Prefetto di Milano, sottolineando il fatto che l’omissione di un provvedimento di cautela a difesa delle persone che saranno presenti, potrebbe portare a incidenti ben più gravi.

 

All.to: Lettera di protesta per utilizzo cavalli alla Scala di Milano CLICCA QUI

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Uber e l’indifferenza verso il rispetto dei diritti degli animali

Ieri la famosa società Uber, che offre un servizio di “taxi” giudicato illecito e che per questo è stata bloccata da sentenze di Tribunale non solo in Italia, ieri, per far parlare di sé, ha deciso di offrire una corsa gratuita in città su una carrozza a cavalli. Non è certo compito di ENPA stabilire se rispetto all’attività di pseudo taxi Uber abbia o meno diritto di esercitarla, ma certo questa trovata è stata davvero pessima: lo stupore e la pubblicità di Uber l’hanno infatti pagato i cavalli, costretti a circolare in una città caotica, sotto un caldo torrido, con il rischio di incidenti.

L’idea di mettere in scena questa forma di protesta pubblicitaria, in uno dei giorni veramente caldi di questa estate, utilizzando dei cavalli in piena città al solo scopo di mantenere alto il tono della polemica, denota sicuramente una certa indifferenza al rispetto delle regole, ma anche al rispetto verso i diritti degli animali.

Possiamo solo sperare che la Polizia Locale, che li ha multati, abbia anche verificato la provenienza dei cavalli, visto che a Milano non ci risultano disponibilità di stalle e carrozze, valutando se non ci siano state situazioni di maltrattamento verso gli animali. Chiediamo inoltre al Comune di voler emettere un’ordinanza urgente che vieti l’utilizzo di veicoli a trazione animale su tutto il territorio urbano, evitando il ripetersi di situazioni analoghe.

Ermanno Giudici
Presidente


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