Cloro nel laghetto al Parco Portello: muoiono rospi smeraldini, animali protetti

Cloro nel laghetto al Parco Portello: muoiono rospi smeraldini, animali protetti

Vi invitiamo a leggere di seguito la lettera inviata da ENPA Milano al Comune di Milano come protesta contro la moria rospi smeraldini che si è recentemente verificata al Parco Portello per l’uso del cloro all’interno del laghetto del parco. Possiamo solo stigmatizzare la gravità di un comportamento così irresponsabile, che ha causato la morte di decine di animali protetti, trattando un laghetto artificiale, inserito in un parco, al pari di una piscina per attività sportive. Ad aggravare l’assurdità dell’operazione il fatto che questa sia avvenuta in un periodo di penuria d’acqua, particolarmente sentita dalla fauna, che rischia di restare avvelenata abbeverandosi nel laghetto, fatto che riguarda tantissimi animali, dagli insetti agli uccelli.

Alla Dott.ssa
 Chiara Bisconti
Assessore al Benessere, Qualità
Della Vita, Sport e Tempo Libero,
Risorse Umane,
Tutela degli Animali, Verde
Servizi Generali
del Comune di Milano

Alla Dott.ssa
Lorella Parma
Direttore di Settore
Ufficio Tutela Animali
del Comune di Milano

All’Arch.
Rosalba De Paola
Settore Verde e Agricoltura
del Comune di Milano

Alla Direzione
Centro Commerciale Portello

Milano, 30/07/2015

OGGETTO: reclamo per moria di rospi smeraldini al laghetto del Portello per presenza di cloro.

Buongiorno,

Come ben sapete la situazione del laghetto presente al parco del Portello è stata da noi seguita in collaborazione con l’architetto De Paola del Settore Verde e Agricoltura del Comune di Milano e i tecnici dell’impresa di manutenzione del parco, sin dai primi di aprile, periodo in cui la Polizia Provinciale aveva scritto sia a noi che all’Ufficio Tutela Animali segnalando la presenza e richiedendo di tutelare nell’invaso i rospi smeraldini, un rettile protetto dalla Convenzione di Berna.

Dopo aver provveduto a un sopralluogo con l’Arch. De Paola e i tecnici addetti alle pulizie, chiesto di sospendere qualsiasi tipo di attività che potesse mettere in pericolo la vita dei rospi, aver inviato un testo da stampare su cartelli da posizionare in prossimità del lago per motivare alla cittadinanza del perché l’acqua potesse risultare sporca, aver richiesto nuovamente di prorogare la sospensione della pulizia fino al 24 luglio vista la presenza, dopo l’ultimo sopralluogo avvenuto in data 10 luglio, di alcuni soggetti ancora presenti, sub adulti e in fase di mutazione, ieri sera siamo venuti a conoscenza del fatto che oltre a provvedere alla pulizia dell’acqua è stato inserito del cloro all’interno del bacino che ha provocato la moria di alcune decine di rospi ancora presenti.

La colonizzazione iniziale di questo specchio d’acqua da parte dei rospi era motivata proprio dal fatto che l’acqua presente fosse pulita, ma che non avesse all’interno la presenza di disinfettanti e si depurasse attraverso un filtraggio “meccanico” naturale. Immettere cloro, proprio in virtù di quanto precedentemente accaduto, depone a favore del fatto che sia stato messo in atto un comportamento consapevole da parte del gestore, per risolvere in modo economico il problema della presenza di forme di vita.

Possiamo solo stigmatizzare la gravità di un comportamento irresponsabile, che ha causato la morte di decine di animali protetti, creando nel contempo un laghetto, all’interno di un parco, trattato con le stesse caratteristiche di una piscina per attività sportive. Ad aggravare l’assurdità dell’operazione il fatto che questa sia avvenuta in un periodo di penuria d’acqua, particolarmente sentita dalla fauna, che rischia di restare avvelenata abbeverandosi nel laghetto, fatto che riguarda tantissimi animali, dagli insetti agli uccelli.

Vi chiediamo quindi di intervenire per l’immediato svuotamento dell’invaso, per un suo risciacquo e successivo riempimento con acqua pura, non contaminata da prodotti chimici, nonché vi richiediamo di voler prendere provvedimenti contro una gestione della manutenzione di uno specchio d’acqua in area verde veramente sventata.

Si resta in attesa di un cenno di cortese riscontro e rassicurazione.

Distinti saluti

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca