Recuperato gattino nel vano motore di auto. Cigno soccorso, presto liberato sui Navigli

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Recuperato gattino nel vano motore di auto. Cigno soccorso, presto liberato sui Navigli

Alcuni passanti, questa mattina intorno alle 11, dopo aver sentito il miagolio di un gatto provenire dal vano motore di un’auto in sosta in Corso di Porta Romana all’altezza del civico 128, hanno subito chiesto l’intervento degli operatori del pronto soccorso per animali di ENPA Milano.

Il gatto era stato già visto una volta uscire spaventato da una vettura in sosta per poi correre a rifugiarsi nuovamente nel vano motore di un’altra auto adiacente.

L’ultima volta i segnalanti lo avevano sentito miagolare intorno alle 11:30, poco prima che i soccorritori arrivassero sul posto.

“Per poter intervenire, in questi casi, è necessario mettersi in contatto con il proprietario della macchina perché possa aprire il cofano e consentire agli operatori di individuare e recuperare il gatto” ha dichiarato Ermanno Giudici, presidente ENPA Milano “Quando questo non è possibile è necessario che intervenga la Polizia Locale, che nonostante i ripetuti solleciti da parte di ENPA, non ha potuto inviare nessuna pattuglia a supporto perché tutte impegnate in altri servizi.”

 

“Dal momento del nostro arrivo intorno alle 12 e fino alle 14.30 il gatto, nonostante i ripetuti richiami, non siamo mai riusciti a sentirlo” ha raccontato l’operatrice Pamela di ENPA Milano “ma la fortuna ha voluto che, in attesa dell’arrivo della Polizia Locale, il proprietario di un’altra auto, che non era la stessa dove pensavamo fosse il gatto, abbia aperto la sua macchina per andare via. A quel punto ho chiesto a questo automobilista se fosse stato così cortese da farmi dare un’occhiata all’interno del suo cofano, giusto per avere la certezza che il gattino non fosse sfuggito agli occhi attenti delle persone che lo tenevano sotto controllo sin dal mattino.  Con mia grande gioia ho visto che era rifugiato proprio lì! Una fortuna che mi ha fatto provare un’emozione fortissima, perché se non avessi chiesto a quel signore di farmi vedere dentro la sua auto, sarebbe finita davvero male per quel povero micio!”.

Venerdì scorso invece, i nostri operatori hanno ricevuto una richiesta di intervento da parte di alcune persone che avevano riferito di aver visto uno dei due cigni che solitamente stazionano in Darsena camminare con una leggera zoppia alla zampa destra.

Nonostante al momento dell’arrivo sul posto gli operatori di ENPA Milano vedessero la coppia di cigni in acqua è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per cercare di recuperare l’animale. Una volta catturato il cigno è stato prima portato presso la clinica di ENPA Milano e successivamente trasferito al CRAS di Vanzago, dove non sono state riscontrate da parte dei veterinari fratture alla zampa.

Venerdì prossimo, quindi, dopo ancora qualche giorno di osservazione, verrà riportato sui Navigli e potrà finalmente ricongiungersi con il suo compagno rimasto nel frattempo solo.

 

 

È vietata la riproduzione delle foto.

Per foto: www.agenziafotogramma.it

 

 

 

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Cigno con ala lussata sul Ticino, soccorso da ENPA Milano e VVFF

Era da martedì sera che questo cigno ferito faceva preoccupare gli abitanti di Turbigo. Avvistato su una spiaggia del fiume Ticino nella cittadina alle porte della provincia, una donna ci aveva contattato per segnalarci la situazione di pericolo, ma pochi minuti dopo ci aveva già richiamato per informarci che il cigno era sparito senza lasciare tracce. Ieri pomeriggio la donna è riuscita ad avvistare nuovamente il cigno nella stessa zona e ha richiesto immediatamente il nostro intervento.

Gli operatori di ENPA Milano sono accorsi per soccorrere il cigno con il supporto del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Non è stato facile trovare subito il cigno, che si era nuovamente nascosto tra la fitta boscaglia al margine del fiume. Una volta avvistato, la cattura da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco è stata invece semplice perché il cigno, seppur sulla difensiva, era ormai indebolito dalle ferite.

L’operatrice di ENPA Milano ha constatato una leggera escoriazione alla nuca e, soprattutto, una probabile frattura all’ala sinistra. Quello che possiamo ipotizzare, quindi, è che il cigno sia rimasto ferito in una colluttazione con un altro esemplare, ipotesi plausibile vista la territorialità di questi animali.

Come da prassi, il cigno è stato subito trasportato al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago, dove gli operatori del WWF hanno fatto le prime visite. La ferita alla testa è superficiale e l’ala, fortunatamente, non è rotta ma solamente lussata: il cigno rimarrà in cura al Centro e sarà liberato una volta rimesso in salute.

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ENPA Milano: 365 giorni di impegno per salvare animali e difendere i loro diritti

Fiorrancino, porciglione, toporagno, tamarino testa di cotone, coronella austriaca, calotes versicolor: sono soltanto alcuni dei nomi più bizzarri e sconosciuti normalmente al pubblico che rappresentano soltanto una piccolissima parte dell’elenco di specie che anche nel 2015 sono andate a comporre la lunga lista di animali salvati da ENPA Milano!

Per l’esattezza, sono transitati dalla sede milanese di Via Gassendi dell’associazione ben 2407 animali, specie alloctone e autoctone ovviamente, che grazie all’impegno dei volontari e dei veterinari dell’associazione sono state recuperate tra le strade e le piazze di Milano e provincia, curati perché in difficoltà o magari fuggiti dalle loro gabbie in cerca di un po’ di libertà o ancor peggio abbandonati.

Casi che puntualmente si ripetono giorno dopo giorno, dai gattini incidentati al cane smarrito passando per pitoni reali, falchi entrati in un capannone o la scimmia che gira per i cortili della zona Molise: animali di ogni tipo che fortunatamente, molto più che in passato, attirano l’attenzione dei passanti apparentemente distratti ma sempre più sensibili nei confronti degli animali in pericolo, sofferenti o in difficoltà e che per questo consultano e chiedono l’intervento di ENPA Milano. Sono stati ben 1601 gli animali consegnati nel 2015 direttamente presso la sede dell’Ente dai cittadini a dimostrazione di questo interesse ma anche del fatto che ENPA Milano è un punto di riferimento per tantissimi.

Il caso più noto a novembre, quando un cittadino si è tuffato nelle acque gelide del naviglio per soccorrere una volpe che altrimenti senza il suo aiuto avrebbe rischiato di annegare. Sono ancora vive le immagini della mamma di Davide, questo il nome del ragazzo che è riuscito a catturare la volpe, che in casa propria, tenta di asciugare con alcune coperte l’animale che tiene tra le braccia, bagnato e infreddolito.

E sicuramente sarà difficile anche dimenticare il caso della scimmia, un tamarino testa di cotone, rubata in uno zoo e successivamente abbandonata o fuggita: si era arrampicata su un pino delle case popolari di Viale Molise a Milano, dove è stato catturato dai vigili del fuoco in collaborazione con le Guardie Zoofile di ENPA Milano.

Molte corse in ambulanza per tanti salvataggi: per l’esattezza 571 interventi che hanno consentito tra i tanti animali, di salvare anche 38 anatre, 7 gabbiani, 250 gatti, 34 cani, 29 pappagalli di varie specie, 38 pipistrelli, 273 rondoni e tanti altri ancora, a corredo di un anno che ha visto ancora una volta ENPA Milano in realtà impegnata su più fronti.

Oltre alla propria attività istituzionale di soccorso agli animali sul territorio, l’associazione ha voluto investire gran parte delle proprie risorse per promuovere ancora una volta il tema della difesa dei diritti dei più deboli, delle categorie più fragili, organizzando con il patrocinio dell’ordine dei Medici Veterinari e dell’Ordine degli Avvocati di Milano, un convegno dal titolo: “I crimini contro i fragili: la tutela di bambini, anziani e animali”. Il secondo appuntamento in due anni, a testimonianza di quanto stia a cuore questo particolare tema alla sede provinciale di Milano dell’ENPA.

Non solo: sono state promosse azioni di sensibilizzazione a tutela della gestione del verde cittadino, come accaduto per l’area La Goccia, che comprende la zona degli ex gasometri in Bovisa, dove ENPA si è attivata per far sì che diventi un arricchimento naturalistico per la città e non venga deturpata da inutili colate di cemento. La stessa attenzione di cui necessitano le grandi estensioni verdi ancora presenti a Milano, come Piazza d’Armi, dietro la Caserma Perrucchetti e gli scali ferroviari, come lo scalo Farini, affinché si riescano ad agevolare gli insediamenti della fauna in città creando oasi di rifugio per gli animali e di svago per i cittadini. A testimonianza di una situazione naturale in costante evoluzione basta pensare che sono stati effettuati salvataggi di anatre o germani che avevano scelto di nidificare sulle terrazze degli appartamenti, anche al nono piano di palazzi situati in posizioni centrali della città. L’assenza di posti idonei e la protezione che la città fornisce dai predatori fanno sì che tutte le superfici siano utilizzate, con il rischio conseguente di una prematura morte dei piccoli, non potendo gettarsi da tali altezze, peraltro in vie trafficate.

“Ancora un anno ricco di impegni e lavoro” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Un lavoro che riserva grandi soddisfazioni nonostante il notevole investimento di cui la sezione continua giorno dopo giorno a farsi carico. Infatti, ad esempio, consapevoli delle enormi difficoltà che in questo periodo gravano anche su chi possiede un animale, abbiamo voluto essere anche al fianco delle persone indigenti contribuendo a sostenere le spese veterinarie necessarie per la cura del loro animale. Un segnale ancora una volta forte dell’attenzione che la nostra associazione riserva ai problemi sociali, consapevoli che l’affetto di un animale in casa è un sostegno psicologico fondamentale soprattutto per chi vive da solo.

Questi sono soltanto alcuni degli impegni di cui la nostra associazione si è fatta carico nel 2015 e che, nonostante le difficoltà del periodo, conta di poter confermare per il 2016. Interventi di soccorso sugli animali, educazione al rispetto, attività di controllo e vigilanza su presunto maltrattamento, campagne di sensibilizzazione, attenzione verso il sociale: con l’aiuto di quanti credono e sostengono il nostro operato e che ringraziamo di cuore. Purtroppo non siamo in grado di assicurare la stessa attività per quest’anno, stremati dalla crisi economica che ha tagliato le donazioni e dall’assenza di contributi pubblici. ENPA Milano soccorre, cura e affida gli animali solo grazie ai mezzi propri e quest’anno la difficoltà economica è diventata davvero troppa e senza aiuti pubblici rischia di diventare davvero insostenibile”.

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Cigno con amo infilzato nel becco, salvato da ENPA Milano

Questa mattina, presso la Cava Cabassi di Milano, gli operatori di ENPA Milano, in collaborazione con il Nucleo Sommozzatori della Polizia Locale di Milano, sono intervenuti per catturare un cigno in difficoltà a causa di un amo da pesca che gli si era infilzato nel becco.

Già ieri alcuni passanti avevano chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per catturare l’animale, ma nonostante il loro immediato intervento con l’ausilio di un gommone, il tentativo non era andato a buon fine.

Oggi, una volta sul posto, gli operatori di ENPA Milano hanno potuto contare sulla collaborazione della squadra di sommozzatori della Polizia Locale, già presenti sul posto per una dimostrazione programmata per gli studenti di una scolaresca. Una volta spiegata la situazione e terminato il loro intervento, si sono offerti di aiutare ENPA Milano nel recupero dell’animale, che iniziava a dare segni di stanchezza probabilmente dovuti all’amo da pesca che gli impediva di alimentarsi regolarmente.

Dopo essere stato “spinto” fuori dall’acqua dai sommozzatori, che sono riusciti a impedirgli successivamente di rientrare nello specchio d’acqua, l’animale è stato catturato con la collaborazione di alcune persone presenti sul posto che hanno chiuso le possibili vie di fuga.

Una volta trasferito presso la clinica veterinaria di ENPA Milano, i medici veterinari hanno immediatamente provveduto a rimuovere l’amo dal becco del malcapitato cigno, che successivamente è stato anche sottoposto ad esame radiografico per accertare che non avesse ingerito piombini da pesca. Secondo il racconto dei passanti, alcuni piombini sarebbero stati visti inizialmente collegati all’amo che aveva trafitto il becco del cigno, ma al momento della cattura non erano più presenti.

“Il fattore determinante per il successo di questi interventi di soccorso è la tempestività e la creazione delle giuste sinergie operative” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano. “Il cigno sarà trasferito presso il Cras di Vanzago, dove troverà il posto più adatto per rimettersi in forze. Questa è la seconda volta che interveniamo per un caso simile sempre al Parco delle Cave, fortunatamente senza gravi conseguenze per i cigni. Ringraziamo come sempre Polizia Locale che anche in questa occasione ci ha supportati”.

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