Anatroccolo ingoia un rosario, salvato da ENPA Milano

Anatroccolo ingoia un rosario, salvato da ENPA Milano

La scena che una donna si è trovata di fronte questa mattina, nei pressi della Darsena, è stata decisamente inquietante. Un gruppo di anatroccoli era accoccolato insieme alla mamma sul muretto di una vasca artificiale in Via Conca del Naviglio, ma a una passante, guarda caso una veterinaria, è caduto l’occhio su un oggetto fosforescente appeso al collo di uno dei piccoli: un crocifisso.

Purtroppo il cancelletto per accedere alla vasca era chiuso a chiave e la veterinaria non ha avuto modo di entrare per aiutare l’anatroccolo, così ha contattato i nostri operatori per chiedere un intervento. In effetti, dalle immagini che ci sono state inviate sembrava davvero che una catenina con un crocifisso fosse appesa al collo dell’anatroccolo, facendoci peraltro pensare a un orribile scherzo.

Una nostra operatrice è uscita quindi per soccorrere l’animale, chiedendo nel frattempo un intervento dei Vigili del Fuoco nel caso fosse stato necessario entrare in acqua.

Come previsto, il trambusto creato dai passanti curiosi e dagli operatori che cercavano una via d’ingresso alla vasca ha portato l’intera famiglia a gettarsi in acqua. Nonostante questo i Vigili del Fuoco sono riusciti a soccorrere facilmente l’anatroccolo con l’aiuto di un retino e l’hanno successivamente consegnato all’operatrice di ENPA Milano.

Una volta visto da vicino, purtroppo, l’operatrice ha compreso che la prospettiva di una catenina attorno al collo era in effetti la migliore delle ipotesi. L’anatroccolo non aveva nulla appeso al collo: il piccolo aveva ingoiato un intero rosario, lasciando pendere fuori dal becco solamente il crocifisso.

L’anatroccolo è stato portato con urgenza presso la nostra Clinica Veterinaria, dove i nostri medici, valutando la situazione, hanno convenuto che fosse necessario sedare il piccolo volatile per estrarre il corpo estraneo.

L’operazione è andata per il meglio e il rosario è stato estratto senza creare alcuna lesione all’anatroccolo. Il piccolo rimarrà presso la nostra sede fino a che non avrà recuperato le energie, dopo di che sarà consegnato al CRAS di Vanzago per essere rimesso in libertà.


14 anatroccoli, di cui 3 in ipotermia, soccorsi da ENPA Milano

Ieri pomeriggio i nostri operatori sono stati contattati per una situazione di emergenza in Via Achille Papa: 14 anatroccoli erano rimasti bloccati all’interno di un tombino, in una sorta di vasca di ricircolo di una piscinetta condominiale. Nei dintorni della piscinetta era stata trovata anche la mamma, che teneva d’occhio i piccoli tenendosi a distanza dai segnalanti.

Quando una nostra operatrice è intervenuta nel giardino condominiale per il salvataggio, si è accorta subito della gravità della situazione: tre dei piccoli si erano bagnati con l’acqua della vasca che era particolarmente fredda: due non erano a rischio ma uno, in particolare, era già in fase di raffreddamento. È bene dire che anatroccoli così piccoli non hanno ancora un piumaggio impermeabile e basta il contatto con dell’acqua particolarmente fredda da portarli a un’ipotermia che può rivelarsi letale.

La nostra operatrice, valutando la situazione, ha dovuto agire con urgenza soccorrendo velocemente tutti i piccoli per portarli presso la nostra Clinica, senza quindi perdere tempo a cercare di recuperare la mamma, spaventata e sfuggente.

Una volta in sede, gli anatroccoli in salute sono stati messi sotto lampada scaldante, i tre in pericolo sono stati messi in reparto con tappetino termico e sotto osservazione, infine sono stati tutti trattati con miele. Fortunatamente le cure dei nostri operatori e dei nostri veterinari hanno avuto ottimi risultati: i tre anatroccoli più gravi si sono ripresi e sono fuori pericolo e, insieme agli altri fratelli, sono stati trasferiti questa mattina al CRAS di Vanzago.


Gallo in Martesana soccorso da Vigili del Fuoco e ENPA Milano

Questo gallo è stato trovato sabato 27 febbraio vagante all’interno del Naviglio Martesana, all’altezza di Via Tofane 31/33.Una signora, nel pomeriggio, ha notato il gallo muoversi lentamente all’interno del letto del naviglio, visibilmente infreddolito. Preoccupata, ha chiamato subito il 115 per richiedere un intervento di soccorso dei Vigili del Fuoco e dell’ENPA. I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente, sono riusciti a catturare il gallo grazie a una rete in corda e a metterlo al sicuro. Gli operatori dell’ENPA hanno portato presso la nostra Clinica Veterinaria, dove gli sono state prestate le prime cure.

Il gallo è stato trovato ipotermico, sicuramente una conseguenza del mal tempo dello scorso weekend. Fortunatamente non sono stati riscontrati altri tipi di traumi. Il gallo è stato messo al sicuro e, a oggi, ha recuperato la salute.

Riportiamo le immagini dell’intervento di soccorso (fotografie di Paola Albano) e del gallo ricoverato presso la nostra sede, al caldo e in salute. Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo.


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Gabbiano nella rimessa dei treni, il soccorso di ENPA Milano

Un gabbiano è stato trovato ieri sera, debole e frastornato, all’interno della rimessa dei treni vicino a Milano Certosa: il primo soccorritore, non potendo chiedere un intervento immediato, si è preoccupato di tenere il volatile al caldo per tutta la notte.

Questa mattina una nostra operatrice è andata a recuperare il gabbiano e lo ha portato il sede per una visita veterinaria. Dopo aver effettuato gli esami necessari, i nostri veterinari hanno appurato che l’animale non ha subito traumi né lesioni interne e non è in pericolo di vita.

Nel primo pomeriggio è stato trasferito al Centro di Recupero Animali Selvatici di Vanzago, gestito dal WWF, dove potrà ricevere le giuste cure per tornare in salute ed essere rimesso in libertà.


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Tutela animali, la difficoltà di sostentamento di ENPA e altre associazioni

Non soltanto l’oasi di Vanzago, con la quale collaboriamo da sempre, è a rischio di estinzione ma anche l’operatività di ENPA Milano rischia di essere seriamente compromessa da una crisi senza fine, accompagnata da una cronica mancanza di contributi da parte delle amministrazioni pubbliche.
La nostra sede da più di un decennio non riceve un Euro di contributo pubblico da Comune, Provincia e Regione, pur svolgendo un’attività importante che rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza del territorio. Questo fatto, che reputo davvero vergognoso, rischia di far scomparire o ridimensionare molto i servizi offerti agli animali, sia che siano effettuati da ENPA Milano o da altre realtà come il WWF.
Se non fosse per le offerte, i contributi, le attività della clinica veterinaria e i lasciti testamentari la nostra sede avrebbe già dovuto chiudere i battenti: la nostra sopravvivenza è legata alla generosità di chi ci sostiene, senza alcun riconoscimento degli enti pubblici.
Chi vuole aiutare chi opera concretamente per gli animali sostenga le associazioni che hanno un’attività concreta, che dimostrano di essere operative. Senza il sostegno dei cittadini rischiano di chiudere i battenti e con loro anche tanta parte di assistenza agli animali feriti, maltrattati, in pericolo.
Per aiuti: donazioni.enpamilano.org
Ermanno Giudici
Presidente


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ENPA Milano salva piccione con ali bloccate da scotch

Lo scherzo non è per niente bello, nemmeno se dura poco.

Questo piccione con le ali bloccate dallo scotch da pacco è stato trovato stamani tra Via Ricciarelli e Via Dolci, nei pressi di Piazzale Brescia: una passante, fortunatamente, si è accorta dell’animale che cercava rifugio dietro alla grata di una finestra e ci ha contattato per soccorrerlo. All’arrivo della nostra operatrice il piccione, visibilmente affaticato e già abituato alla presenza dell’uomo, si è lasciato prendere senza problemi.

Portato presso la nostra Clinica Veterinaria, i nostri medici e operatori sono riusciti a togliere lo scotch senza difficoltà e senza strappare nessuna penna: la colla dello scotch si era già in parte sciolta, segno che l’animale deve essere rimasto in quelle condizioni per diverso tempo. Il piccione non ha subito danni ma rimarrà in osservazione nella nostra voliera in attesa di recuperare abbastanza tono da permettergli di volare nuovamente.

Le ali del piccione erano state bloccate in modo che non potesse prendere il volo: in questo modo, senza un intervento, sarebbe andato incontro a morte certa come preda di qualche animale più grande o, ancora più facilmente, del traffico cittadino.

Vogliamo ricordare che questo scherzo crudele e insensato altro non è che un reato di maltrattamento, perseguibile dalla legge. Quello che possiamo fare nel nostro quotidiano per cercare di evitare queste situazioni non è soltanto cercare di sensibilizzare sulla sofferenza provocata ad altri esseri viventi e aumentare il senso di empatia, ma anche contattare le autorità ogni qualvolta ci si trovi di fronte al maltrattamento di un animale, qualunque esso sia.


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40 tartarughe di privati troveranno nuova casa in un Centro di ricovero

Oggi pomeriggio si è tenuta presso la nostra sede l’ultima raccolta dell’anno, prima che le temperature scendano troppo, di tartarughe palustri della Florida detenute da privati cittadini. Questi animali esotici sono venduti in tutti i negozi di animali, spesso ad ignari acquirenti che pensano che restino piccoli, e vengono acquistati senza troppe remore: quando raggiungono grandi dimensioni molti proprietari si rendono conto che diventano di difficile gestione, avendo bisogno di molto spazio e così alcuni, irresponsabilmente, li liberano in natura.

Le tartarughe palustri della Florida sono animali che non appartengono alla nostra fauna e quindi la loro liberazione in ambienti naturali è un comportamento irresponsabile e oggetto di sanzioni per chi lo attua.

ENPA Milano, per cercare di evitare il rilascio di tartarughe della Florida in natura, ha da tempo avviato una collaborazione con il Centro Ittiogenico della Provincia di Perugia, che comprende al suo interno un bacino artificiale chiuso destinato alla custodia di questo tipo di animali.

Le 40 tartarughe raccolte, visitate e munite di microchip dai veterinari della Clinica ENPA, sono poi state trasportate a Perugia e liberate all’interno delle vasche del centro, dove potranno condurre una vita più adatta alle loro necessità.

 


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Gatta soccorsa sui binari a Quarto Oggiaro

Questa mattina gli operatori di ENPA Milano sono intervenuti per soccorrere una gatta investita da un treno nella stazione di Quarto Oggiaro.
Un dipendente di Trenord presente in stazione, appena accortosi dell’accaduto ha immediatamente contattato ENPA Milano per cercare di salvare la vita all’animale.
Gli operatori, giunti sul posto, hanno trovato la gatta ancora sui binari con una zampa schiacciata e un brutto trauma facciale.
È stata portata con urgenza presso la nostra Clinica Veterinaria e attualmente è in prognosi riservata.


ENPA Milano recupera un gatto in un cofano e sequestra cane in fin di vita per colpo di calore

Quello di ieri, giovedì 11 giugno, è stato un pomeriggio davvero impegnativo per gli operatori, i veterinari e le Guardie Zoofile ENPA della sede di ENPA Milano, coinvolti in due episodi succedutisi nell’arco di pochissimo tempo l’uno dall’altro.

Il primo dei due interventi è avvenuto intorno alle 17, quando gli operatori hanno lavorato per circa due ore per estrarre un gatto che si era infilato nel vano motore di un auto presente all’interno di un parcheggio sotterraneo di viale Certosa. Secondo il racconto dei segnalanti, sembra che due dipendenti di un provenienti da Bergamo che si stavano recando sul posto di lavoro lo avessero sentito miagolare dall’interno della propria auto, poco prima di imboccare il box dell’azienda sita in via Privata Gradisca. Subito dopo aver parcheggiato la macchina, le guardie di sicurezza dell’azienda presenti sul posto hanno provato a effettuare un primo tentativo di recupero, ma appena aperto il cofano del vano motore, il gattino spaventato è repentinamente scappato e si è andato a rifugiare sotto il cofano di un’altra vettura. A quel punto sono stati chiamati gli operatori della sezione milanese dell’ENPA che, intervenuti sul posto, hanno provveduto al recupero del piccolo micio con l’ausilio di apposite attrezzature.

Sempre nel tardo pomeriggio di ieri, mentre in zona gallaratese si stavano svolgendo le azioni di recupero del gattino, sono arrivati presso la clinica veterinaria dell’ente due persone, di nazionalità polacca, trasportando un grosso cane di razza Dogo Canario, quasi incosciente a causa di un colpo di calore subito a causa della permanenza in macchina. Le due persone, espositori presso la fiera canina di Rho, avevano anche altri due cuccioli della stessa razza ed erano stati visti con l’auto parcheggiata già da alcune ore prima nei pressi della sede ENPA, con il cane nel retro in cattivo stato di salute. Le condizioni sono subito apparse molto gravi e i veterinari, costatata la temperatura corporea di quasi 42 gradi, lo hanno dichiarato in prognosi riservata e sottoposto a cure immediate, secondo i protocolli previsti per questo tipo di evenienza, con monitoraggio in terapia intensiva per le successive 24 ore, al fine di evitare ulteriori complicanze.

Dopo la visita e le terapie i veterinari hanno allertato le Guardie Zoofile, ravvisando in quanto accaduto un maltrattamento, riscontrato dalle prime indagini poste in essere che hanno portato a denunciare a piede libero il proprietario del cane che è stato posto sotto sequestro. Questo anche al fine di impedire che lo stesso potesse essere riportato in Polonia, viste le sue precarie condizioni di salute. Il proprietario è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria secondo quanto previsto dall’art. 544 ter del codice penale.

“In questo periodo sono numerose le segnalazioni che purtroppo arrivano al centralino telefonico di ENPA Milano, per avvistamenti di cani stivati all’interno di auto o furgoni sotto il sole” dichiara Ermanno Giudici, responsabile di ENPA Milano “Dal 10 al 14 giugno si svolge purtroppo una fiera canina alla Fiera di Rho-Pero che richiama allevatori da più parti d’Italia ma soprattutto di Europa, da dove partono commercianti di animali con i propri cani al seguito per cercare di fare affari. Questo è presumibilmente il motivo di questa concentrazione di segnalazioni, che di volta in volta sono da verificare perché non sempre sussistono condizioni tali da potere procedere a un sequestro. Per fortuna anche uomini della Polizia di Stato e della Polizia Locale sono intervenuti, per accertamenti e controlli in diverse occasioni. Le nostre guardie nel limite delle possibilità operative, visto che sono comunque agenti che prestano servizio volontario, eseguono un sopralluogo per verificare lo stato degli animali che vengono segnalati. L’appello che rivolgiamo alla cittadinanza è di non usare i social per questo tipo di segnalazioni, che amplificano in maniera spesso sbagliata la notizia, creando allarmismo, ma di contattare direttamente le forze dell’ordine, che possono intervenire con maggior tempestività e ENPA”.


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