Mostra fotografica “Prospettive del rispetto” fino al 15 settembre

Mostra fotografica “Prospettive del rispetto” fino al 15 settembre

Category : Iniziative , News

Fino al 15 settembre 2016 la mostra fotografica Prospettive del rispetto. Il rapporto tra uomo e animale sarà esposta presso il Centro Medico Camedi in Via San Gregorio 3 (Corso Buenos Aires).
La mostra è composta dalle fotografie finaliste dell’omonimo concorso fotografico organizzato da ENPA Milano nel 2014.

Il tema della mostra è il rispetto per gli animali, inteso come “il solo sentimento capace di generare soltanto comportamenti positivi e consapevolezze, verso uomini e animali”.

Il rapporto tra uomo ed animale è stato affrontato dai partecipanti seguendo le 5 tematiche in cui si è articolato il concorso:

  • Il commercio degli animali: il problema della sofferenza data dalle condizioni di prigionia degli animali in vendita, i traffici criminali, la mancanza di una reale coscienza di chi acquista un animale.
  • Le specie aliene: gli animali esotici che si stabiliscono nel nostro habitat.
  • Il circo e lo zoo: gli animali asserviti all’intrattenimento in cambio di uno stile di vita in prigionia.
  • Il commercio di derivati animali: i traffici (il)leciti di pellicce, gioielli, monili, ecc.
  • Il randagismo: il randagismo canino, le soluzioni (dis)umane al problema, ossia sterminio, cattura e sofferenza, un patto ancestrale tradito che legava uomo e cane.

 

Ringraziamo il Centro Medico Camedi per la disponibilità e per la sensibilità nel voler aprire gli occhi su queste importanti tematiche.

Centro Medico Camedi

Via San Gregorio, 3
20124 Milano
Tel +39 02 2952 0264
Mail info@camedi.it

Orari
Dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 21.00
Sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

Come raggiungere la sede
La sede di Via San Gregorio è posta strategicamente presso
– Metropolitana Linea 1, fermata Porta Venezia
– Passante Ferroviario, fermata Porta Venezia
– Metropolitana Linea 1, fermata Repubblica a 400 metri
– Stazione FFSS Centrale di Milano a 500 mt


Il Rispetto è il solo sentimento capace di generare comportamenti positivi e consapevolezze verso tutti gli esseri viventi.

Un bimbo che cresce rispettando gli animali e cercando di creare con loro un rapporto empatico non sarà mai violento contro i suoi simili.

Chi rispetta le creature più deboli sarà in grado di recepire il bisogno che gli essere indifesi, umani e animali, hanno di essere protetti.

La violenza che l’uomo esercita sugli animali privandoli della libertà, facendoli vivere nel terrore, non garantendo nemmeno le condizioni minime in grado di assicurare il loro benessere, al fine di trarne un vantaggio personale, è un crimine: uno dei crimini peggiori commessi nei confronti di esseri senzienti perché li riduce in uno stato di costante sofferenza, senza possibilità di salvezza.

La mente di queste creature è più devastata del loro corpo e li proietta nell’incubo di un oscuro dominio, dal quale potranno uscire solo con la morte.

Uomini capaci di compiere azioni così violente rappresentano un pericolo anche per i loro simili: non esiste bontà d’animo se non si conosce la pietà.

La condizione degli animali degli allevamenti intensivi, degli zoo, degli allevamenti di animali da pelliccia, di oche ingozzate per il foie gras e di molti canili lager è una realtà ben conosciuta alla quale non ci si oppone in nome del profitto: l’etica è relegata a essere un mero concetto sentimentale, mentre il profitto è il reale motore del nostro mondo.

Gli animali esotici che sfuggono alla custodia dell’uomo o sono immessi colpevolmente nell’ambiente, da proprietari stanchi di doverli accudire, diventano un problema e allora, e solo allora, ci si accorge della loro esistenza: così partono campagne per i loro stermini – che tecnicamente hanno un nome meno crudo, “eradicazione” – che a nulla servono se non ad aumentare e ad alimentare il ciclo perverso della sofferenza.

L’uomo vorrebbe cancellarli dall’ambiente con metodi violenti, dimenticando l’impossibilità e l’inutilità di farlo e, soprattutto, non attuando per logiche commerciali la miglior difesa: non importare animali da altri paesi, se esiste una possibilità che possano adattarsi ai nostri climi e territori.

Un ecosistema rappresenta un equilibrio perfetto e ad oggi l’uomo, con la sua presunzione, ha dimostrato di essere totalmente incapace di replicare gli equilibri di una struttura naturale complessa.

Nonostante decine e decine di fallimenti continuiamo a gestire la natura come se fosse un gigantesco supermarket, scordandoci che questi errori saranno pagati dalle generazioni future: l’equilibrio perso potrà essere recuperato solo a prezzo di rinunce, costi e disciplina.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano



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