Salvi grazie a Vigili del Fuoco e ENPA Milano 9 anatroccoli in pericolo sulla Martesana

Salvi grazie a Vigili del Fuoco e ENPA Milano 9 anatroccoli in pericolo sulla Martesana

Questa mattina grazie alla segnalazione di una cittadina, il Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco insieme ai soccorritori di ENPA Milano, hanno potuto trarre in salvo una famiglia di anatre che si trovavano in pericolo in via Melchiorre Gioia sul Naviglio Martesana, a Milano.

Una scena che puntualmente si ripete, non appena ha inizio la stagione primaverile e quindi il periodo della riproduzione: una femmina di germano insieme ai suoi 9 anatroccoli stavano per morire dove il Naviglio Martesana si getta, con una piccola cascata, nella parte intombata che corre sotto il percorso stradale della città.

Qui infatti i piccoli anatroccoli se non fossero stati subito tratti in salvo, rischiavano di scomparire trasportati dalla corrente mentre cercavano disperatamente di risalire il Naviglio prima del salto finale, oltre il quale sarebbe stato impossibile raggiungerli.

“Anno nuovo problemi vecchi” ha commentato il presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici “ogni anno la stessa storia, una situazione che tutti conoscono ma che nessuno riesce, a quanto pare, a risolvere nonostante le ripetute segnalazioni. Teniamo presente che non sempre questi casi hanno un lieto fine e soltanto di fortuna ovviamente si può parlare perché dipende tutto da quando vengono avvistati e quindi tratti in salvo. Per ogni salvataggio effettuato non sappiamo quanti siano effettivamente gli animali che fanno una brutta fine perché spesso nessuno è presente o nessuno ci avvisa della situazione di pericolo.

Per l’ennesima volta rinnoviamo agli organi competenti, Ufficio Tutela Animali del Comune di Milano e Consorzio Villoresi, questa situazione sperando che prima o poi qualcuno si faccia carico della risoluzione del problema per la salvaguardia di questi animali”.

 

 

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Darsena a secco per lavori, fauna in pericolo: l’inutilità delle asciutte

“Il Consorzio Villoresi da martedì ha iniziato a chiudere i rubinetti che portano acqua dal Ticino al Naviglio Grande. Ufficialmente l’asciutta primaverile dei Navigli (e della Martesana) è stata anticipata di tre settimane per compensare una mancata secca nell’anno di Expo e per lavori sugli alvei e sulle sponde. Sarà più lunga, così come accadrà per quella del prossimo autunno, per consentire opere, per oltre 12 milioni di euro, che attingono alla coda dei fondi di Expo.”

Di questo ci ha informato il Corriere della Sera il 13 gennaio.

Con il blocco dell’immissione di acqua dal Ticino nel Naviglio Grande per consentire alcuni lavori strutturali, il livello della Darsena è calato drasticamente, mettendo seriamente in pericolo la fauna ittica presente al suo interno. Il Consorzio Villoresi ha previsto un piano di recupero degli animali messo in atto lo scorso lunedì e terminato oggi. Utilizzando delle grosse reti da pesca, spiega il Corriere, sono stati raccolti 22 quintali di pesci che verranno liberati nel sud della provincia.
A questo proposito però è stato molto chiaro il commento del Presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici: “Ogni anno l’asciutta ripropone il problema della moria dei piccoli pesci per mancanza d’acqua. I pesci, quando l’acqua si abbassa, nuotano sempre controcorrente restando imprigionati e vengono lasciati al loro destino, mentre basterebbe assicurare la costante presenza di 25 centimetri di acqua per garantire la loro vita, come indicato in uno studio commissionato dall’ex amministrazione provinciale. Un’indecenza che avviene ogni anno, visto che vengono recuperati solo i pesci più grandi e di pregio“.

Non è la prima volta che ENPA Milano si interessa a questo tipo di problema. Nell’aprile 2015 i nostri operatori, dopo il mancato intervento delle autorità competenti sotto il sollecito di cittadini e associazioni, sono stati costretti a intervenire nella zona umida del Parco delle Cave insieme ai Vigili del Fuoco, per cercare di far salire il livello dell’acqua con delle pompe idrovore. Nello stesso periodo si è cercato di porre l’attenzione sulle asciutte dei navigli, inutili quanto dannose per l’intera biodiversità della città.

L’intervento del 14 aprile 2015 al Parco delle Cave

ENPA Milano, in questa occasione, non ha mancato di esporre il problema al Consorzio Villoresi e al Comune di Milano affinché si organizzassero dei tavoli di confronto dove la componente tecnica di gestione si potesse confrontare con chi si occupa quotidianamente della tutela della fauna, senza però ricevere alcun riscontro.

Nel frattempo le asciutte dei Navigli continuano, senza lasciare acqua a sufficienza sul letto dei canali che possa risolvere l’annoso problema della moria dei pesci. Davvero un brutto modo di gestire un problema, che non tiene conto del rispetto per gli animali e per i sentimenti delle persone.


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