Prorogato al 31 agosto 2019 il termine per la denuncia delle specie invasive

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Prorogato al 31 agosto 2019 il termine per la denuncia delle specie invasive

All’inizio del 2018 è entrato in vigore il D.L. 230/2017 sulle specie esotiche “invasive” di rilevanza unionale, che ne vieta commercializzazione, introduzione e rilascio in natura su tutto il territorio nazionale.

Le Trachemys scripta spp (tutte le specie e le sottospecie), conosciute anche come tartarughe della Florida, tartarughe americane o d’acqua dolce, sono proprio una delle specie animali indicate in questo provvedimento.

I possessori di questi animali dovevano inizialmente regolarizzare la propria posizione denunciando il possesso degli esemplari al Ministero dell’Ambiente entro il 13 agosto.

Il termine per la denuncia del possesso delle specie alloctone invasive è stato invece prorogato al 31 agosto 2019.

Vi ricordiamo che la denuncia di possesso di uno o più esemplari di Trachemys scripta attraverso il modulo allegato va inoltrata al Ministero dell’Ambiente attraverso:

oppure

  • Raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a: Ministero dell’Ambiente, Direzione Protezione Natura, Divisione II, Via Cristoforo Colombo n. 44 – 00147 – Roma.

oppure

  • Via FAX al numero: 06-57223468.

 

Per maggiori informazioni (NON per la spedizione del modulo) potete mettervi in contatto col Ministero dell’Ambiente: esoticheinvasive@minambiente.it .

 

Come compilare il modulo di denuncia di possesso

  • La denuncia deve essere fatta dal proprietario della tartaruga / tartarughe. Se la tartaruga è stata regalata a un minore la denuncia dovrà essere fatta da uno dei genitori.
  • Alla voce ‘Specie custodita’, bisogna indicare il nome della specie che si possiede. Non è quindi sufficiente scrivere Trachemys scripta, ma bisognerà scrivere, per esempio, Trachemys scripta troostii. Se possedete più esemplari di diversa sottospecie, dovete indicare le specie separandole con una virgola e indicando con precisione il numero posseduto.
  • Modalità di custodia, riproduzione e fuga: occorre specificare come e dove sono custodite le tartarughe.
  • Per quanto riguarda la riproduzione, se si possiede un solo esemplare non serve spiegare nulla, è implicito. Ma se si hanno più esemplari di diversi sessi bisogna specificare che saranno detenuti separatamente, per evitare accoppiamenti.

 RACCOMANDAZIONI

  • L’accoppiamento è vietato e sono previste sanzioni severe.
  • Importare: commercializzare o regalare esemplari appartenenti alle specie Trachemys scripta è illegale. Si possono solo cedere gli esemplari ai centri autorizzati.

 

RICORDIAMO CHE L’ABBANDONO DI QUESTE SPECIE IN NATURA, IN LAGHETTI O FONTANILI CITTADINI COSTITUISCE UN REATO PENALE PUNITO DAL DECRETO 230/2017 E DALL’ARTICOLO 727 DEL CODICE PENALE (ABBANDONO DI ANIMALI).

 


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Cracco e i piccioni, un’altra assurda denuncia dell’AIDAA

Carlo Cracco, da anni star televisiva oltre che chef stellato, è stato denunciato dagli animalisti per aver preparato un piatto a base di carne di piccione, uccello considerato “fauna selvatica”, quindi protetto. La preparazione del piatto è avvenuta durante una puntata di Masterchef e ha scatenato le ire degli animalisti dell’Aidaa, che hanno sporto denuncia penale.

Tanto è bastato agli animalisti per sporgere denuncia, non solo per la violazione della normativa europea, ma anche “per istigazione a delinquere avendo, attraverso la diffusione del filmato, istigato altri cittadini a compiere tali crimini in violazione delle normative europee e nazionali a tutela della fauna selvatica”.

da “Masterchef, gli animalisti denunciano Cracco: Ha cucinato un piccione in tv”, Repubblica.it, 28 febbraio 2016

Le associazioni come AIDAA non sono associazioni animaliste ma solo organizzazioni inesistenti o quasi che grazie al sonno della ragione dei media, che pubblicherebbero qualsiasi cosa possa far notizia, acriticamente, riescono ad avere spazio sui giornali.

Come presidente di ENPA Milano mi vergogno che solo lontanamente qualcuno possa abbinare il nome di AIDAA e del suo presidente Lorenzo Croce al tema della difesa dei diritti animali. Le denunce presentate, come questa, ottengono gli onori della cronaca soltanto per la notorietà dei denunciati, non certo per la sussistenza delle accuse. Dopo aver denunciato Sgarbi per aver “insultato” le capre ora è il turno di Cracco per un’inesistente violazione penale.

I redattori di Repubblica dovrebbero fare un’autocritica sulla scelta di dare spazio a simili notizie, ridicole, destituite da ogni fondamento e davvero insultanti nei confronti di chi lavora seriamente. Lorenzo Croce e AIDAA non dovrebbero trovare spazio sui giornali e sui media in genere: è come dare spazio ad Arlecchino per una notizia seria.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


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