Regione Lombardia: giro di vite sugli stand benefici

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Regione Lombardia: giro di vite sugli stand benefici

Fiori, bonsai, e altro ancora. “Troppe iniziative” e spesso a due passi dai negozi: la Regione Lombardia impone nuove regole, ma insorgono le opposizioni.

(da un articolo di Repubblica.it)

Forse bisognerebbe fare un corso per corrispondenza agli amministratori pubblici, che ancora non si sono resi conto che il welfare e l’assistenza in Italia sono efficaci e vivi grazie al volontariato, che non costa ma eroga servizi grazie ai fondi che raccoglie. Parlare di concorrenza sleale e di tutela dei negozianti sembra veramente paradossale, così come credere che se uno dei nostri stand benefici, in cambio di un’offerta, propone una t-shirt questo possa essere visto come turbativa del libero commercio.

Si possono condividere o meno gli scopi delle raccolte pubbliche di offerte, ma è il cittadino a scegliere chi aiutare liberamente: cercare di limitare queste fonti di introito per le associazioni è veramente contro il buon senso.

Diverso è il discorso sulla verifica della conformità alle disposizioni legislative delle associazioni, delle organizzazioni che troppo spesso sono fasulle, non operano sul territorio ma drenano soldi ai cittadini convinti di fare del bene. Ci vogliono maggiori controlli, ma non si vada a colpire l’associazionismo serio, quello che cerca di supplire con l’aiuto dei privati alle carenze degli enti pubblici, secondo quei concetti di prossimità e trasversalità che sono inseriti nella nostra Costituzione.

La nostra sezione non riceve contributi pubblici, svolge un grande lavoro di salvaguardia degli animali sul territorio di Milano e Provincia vivendo solo dei contributi e delle erogazioni liberali dei cittadini. Se in futuro anche queste entrate, già falcidiate dai morsi della crisi, verranno a mancare i cittadini dovranno ottenere dalla Regione Lombardia e dai Comuni quelle prestazioni sugli animali che già avrebbero dovuto erogare da anni, ma che in buona parte, in tantissimi settori dell’assistenza, sono effettuate grazie a volontari e associazioni.

Ermanno Giudici
Presidente


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