Darsena a secco per lavori, fauna in pericolo: l’inutilità delle asciutte

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Darsena a secco per lavori, fauna in pericolo: l’inutilità delle asciutte

“Il Consorzio Villoresi da martedì ha iniziato a chiudere i rubinetti che portano acqua dal Ticino al Naviglio Grande. Ufficialmente l’asciutta primaverile dei Navigli (e della Martesana) è stata anticipata di tre settimane per compensare una mancata secca nell’anno di Expo e per lavori sugli alvei e sulle sponde. Sarà più lunga, così come accadrà per quella del prossimo autunno, per consentire opere, per oltre 12 milioni di euro, che attingono alla coda dei fondi di Expo.”

Di questo ci ha informato il Corriere della Sera il 13 gennaio.

Con il blocco dell’immissione di acqua dal Ticino nel Naviglio Grande per consentire alcuni lavori strutturali, il livello della Darsena è calato drasticamente, mettendo seriamente in pericolo la fauna ittica presente al suo interno. Il Consorzio Villoresi ha previsto un piano di recupero degli animali messo in atto lo scorso lunedì e terminato oggi. Utilizzando delle grosse reti da pesca, spiega il Corriere, sono stati raccolti 22 quintali di pesci che verranno liberati nel sud della provincia.
A questo proposito però è stato molto chiaro il commento del Presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici: “Ogni anno l’asciutta ripropone il problema della moria dei piccoli pesci per mancanza d’acqua. I pesci, quando l’acqua si abbassa, nuotano sempre controcorrente restando imprigionati e vengono lasciati al loro destino, mentre basterebbe assicurare la costante presenza di 25 centimetri di acqua per garantire la loro vita, come indicato in uno studio commissionato dall’ex amministrazione provinciale. Un’indecenza che avviene ogni anno, visto che vengono recuperati solo i pesci più grandi e di pregio“.

Non è la prima volta che ENPA Milano si interessa a questo tipo di problema. Nell’aprile 2015 i nostri operatori, dopo il mancato intervento delle autorità competenti sotto il sollecito di cittadini e associazioni, sono stati costretti a intervenire nella zona umida del Parco delle Cave insieme ai Vigili del Fuoco, per cercare di far salire il livello dell’acqua con delle pompe idrovore. Nello stesso periodo si è cercato di porre l’attenzione sulle asciutte dei navigli, inutili quanto dannose per l’intera biodiversità della città.

L’intervento del 14 aprile 2015 al Parco delle Cave

ENPA Milano, in questa occasione, non ha mancato di esporre il problema al Consorzio Villoresi e al Comune di Milano affinché si organizzassero dei tavoli di confronto dove la componente tecnica di gestione si potesse confrontare con chi si occupa quotidianamente della tutela della fauna, senza però ricevere alcun riscontro.

Nel frattempo le asciutte dei Navigli continuano, senza lasciare acqua a sufficienza sul letto dei canali che possa risolvere l’annoso problema della moria dei pesci. Davvero un brutto modo di gestire un problema, che non tiene conto del rispetto per gli animali e per i sentimenti delle persone.


EXPO, cane abbandonato fuori dai tornelli

L’incoscienza mista a indifferenza sicuramente ha creato problemi a questo cane abbandonato fuori dai tornelli di EXPO 2015: merita senza dubbio un miglior padrone. Non possiamo che augurarci che il posto di Polizia presente a ‪‎EXPO 2015‬ abbia prontamente identificato e denunciato il proprietario per maltrattamento.
Bisogna anche sottolineare, però, che l’ostinazione di EXPO 2015 di non far entrare i visitatori con i propri animali è da ritenersi del tutto incivile, fuori dai tempi, incomprensibile per uno straniero, abituato ad andare ovunque con il suo cane, e non ultimo diseducativa. Gli interventi del ministro della salute Lorenzin in tal senso sono stati tardivi e non hanno convinto il commissario Sala a dare il via libera all’ingresso dei cani dei visitatori.
In questo grande luna-park per adulti si parla tanto di difendere il pianeta, ma ci siamo anche accorti che la maggioranza dei buoni propositi sono destinati a restare tali ed EXPO ha fornito inoltre troppi messaggi contrastanti fra loro. Sugli animali poi è stata una vera disfatta, perché non una parola è stata spesa per la tutela dei loro diritti: nemmeno il più basico, quello di poter seguire all’interno il proprio compagno umano.
Ermanno Giudici
Presidente


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Lorenzin: divieto d’ingresso cani a EXPO è anacronistico

Con grande ritardo finalmente il Ministero della Salute prende posizione contro il regolamento di EXPO che vieta l’ingresso all’esposizione dei cani dei visitatori. La norma è davvero anacronistica e non tiene conto del gran numero di persone che sono abituate a fare turismo con il proprio animale al seguito.

ENPA Milano aveva sostenuto, ben prima dell’apertura di EXPO, che il divieto di ingresso ai cani dei visitatori sarebbe stato paradossale, senza ricevere nessuna considerazione. Speriamo ora che l’intervento del ministro Lorenzin porti ad una rapida inversione di tendenza e venga lasciato libero accesso agli animali.

I paesi europei sono molto più avanti dell’Italia nell’ospitalità dei turisti con animali e i visitatori provenienti da questi Stati certo non comprendono queste limitazioni, troppo spesso ancora vigenti in Italia.


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