Cane lasciato sotto il sole sul terrazzo condominiale salvo grazie a intervento di ENPA con i carabinieri di Pero

  • -
cane 3

Cane lasciato sotto il sole sul terrazzo condominiale salvo grazie a intervento di ENPA con i carabinieri di Pero

Grazie alla segnalazione di una cittadina di Pero, ieri mattina sono intervenuti i soccorritori di ENPA Milano che, insieme ai militari della Stazione Carabinieri di Pero, hanno tratto in salvo un cane in concreto pericolo di vita per essere stato lasciato dal proprietario sul terrazzo condominiale della casa, sotto il sole, senza riparo né acqua.

 

L’allarme è scattato quando una signora che abita nel palazzo di fronte ha visto il cane, un giovane meticcio simile a un labrador, salire su uno dei parapetti del terrazzo, posto all’ultimo piano dello stabile. Probabilmente in preda alla disperazione il cane, non avendo la possibilità di ripararsi dal sole né di abbeverarsi, avrebbe potuto anche cadere nel vuoto.

All’arrivo sul posto, i Carabinieri hanno subito allertato i soccorritori di ENPA Milano, in quanto il cane respirava a fatica ed era sdraiato riverso sul pavimento. I militari hanno posto sotto sequestro il cane, denunciando il proprietario per maltrattamento di animali.

“Ancora una volta, nonostante siano passati solo pochi giorni da un altro episodio simile, dove un cane si è lanciato nel vuoto per l’eccessiva permanenza su un balcone sotto il sole, è capitato un episodio analogo, non sfociato in una disgrazia solo per presenza di spirito di un cittadino” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “Ieri mattina i nostri operatori hanno dapprima dovuto chiamare la Polizia Locale di Pero, successivamente la Polizia di Stato trovando purtroppo solo nei Carabinieri la disponibilità a svolgere prontamente l’intervento.

È fondamentale che tutti i cittadini sappiano che alle segnalazioni di presunto maltrattamento di animali, le forze dell’ordine sono obbligate ad uscire per legge perché il maltrattamento sia interrotto e vengano presi tutti i provvedimenti necessari per la salvaguardia dell’animale e per la denuncia di chi commette il reato”.

 

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this page

  • -
IMG_8618

ENPA Milano scrive a forze di polizia: non serve la presenza di un veterinario per interrompere un reato su animali

LETTERA INVIATA ALLE FORZE DI POLIZIA, PROCURATORI, QUESTORE E ATS

L’ENPA di Milano ha inviato una lettera a tutte le forze di polizia e, per conoscenza, alle Procure della Repubblica che hanno giurisdizione sul territorio provinciale, all’Ordine dei medici veterinari e al dirigente dell’ATS della Città Metropolitana, proprio per puntualizzare che non è necessaria la presenza di un veterinario per interrompere un reato di maltrattamento contro un animale, intervento obbligatorio e da compiersi senza ritardo dalla Polizia Giudiziaria.

È quanto viene illustrato nella nota del Capo Nucleo delle Guardie Zoofile di Milano Ermanno Giudici, specificando come, in alcuni e non sporadici casi, la Polizia Giudiziaria non abbia effettuato i dovuti controlli su presunti maltrattamenti di animali a causa dell’assenza di un veterinario sul luogo del reato.

“La 189/2004, che ha istituito il delitto di maltrattamento di animali, affida a tutte le forze di polizia la repressione dei maltrattamenti a danno di animali e per i quali la procedibilità è sempre d’ufficio, senza porre ulteriori condizioni” indica Ermanno Giudici nella nota. “Quando un intervento è urgente perché un animale è in pericolo di vita o in una situazione di grave sofferenza, al pari di una situazione simile e nelle stesse circostanze relativa a un essere umano, l’intervento non può essere procrastinato mai. È necessario essere tempestivi per interrompere le condizioni che causano la sofferenza della vittima del reato, come prevede la norma penale. L’accertamento delle condizioni di salute dell’animale maltrattato potrà essere effettuato in un secondo momento, proprio come avverrebbe per un minore oggetto di maltrattamenti”.

La violenza e i crimini messi in atto nei confronti degli animali sono stati riconosciuti come potenziali reati precursori di altri eventi violenti sugli esseri umani, come indicato nella letteratura scientifica su questa tipologia di fenomeni.

LETTERA INVIATA ALLE FORZE DI POLIZIA, PROCURATORI, QUESTORE E ATS

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this page

  • -
Polizia Locale

Obbligo della Polizia Locale è intervenire contro i maltrattamenti di animali

Ricordate sempre che in tutta Italia la Polizia Locale ha il compito di reprimere il reato di maltrattamento di animali, previsto dalla legge 189/2004 e inserito nel Codice Penale (art. 544 bis e seguenti), come indicato dal decreto del Ministero dell’Interno 23/03/2007.

Per questo motivo tutti i comandi della Polizia Locale hanno l’obbligo di ricevere le denunce dei cittadini relative a maltrattamenti subiti dagli animali ed a Milano è attivo un nucleo dedicato alla tutela degli animali.

ENPA Milano ha sollecitato il Prefetto ad inviare una circolare a tutti i comandi della Polizia Locale, ma anche alle altre forze di polizia che hanno comunque obbligo di perseguire ogni tipologia di reato, perché si attivino in caso di segnalazioni da parte dei cittadini.

Vi invitiamo a segnalare eventuali inadempienze, oramai sempre meno in provincia di Milano, sia a noi che al Prefetto e alla Procura della Repubblica, per la valutazione di eventuali violazioni degli obblighi imposti dalla normativa vigente.

Ringraziamo anche tutti quei Comandi di Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri che, sempre più numerosi, mettono in atto attività di tutela degli animali dai crimini posti in essere nei loro confronti.

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this page

  • -
cagnolino.250x150

ENPA Milano chiede maggiore attenzione da Forze di Polizia contro maltrattamento animali

Il presidente dell’ENPA di Milano Ermanno Giudici ha inviato al Prefetto, al Questore e al Comandante dei Carabinieri della Provincia di Milano, una nota nella quale chiede al Prefetto di Milano di diramare una circolare a tutti i Comandi della Polizia Locale, dei Carabinieri e della Polizia di Stato che evidenzi la loro centralità nell’attuazione delle normative poste a tutela degli animali, in riferimento alla applicazione della legge 189/2004 che ne sanziona il maltrattamento qualificandolo come un delitto.

L’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti dei diritti degli animali è in costante crescita e, di conseguenza, anche le richieste dei cittadini che pervengono alle varie Forze di Polizia sono in aumento, anche se non sempre sono ben informate sui loro doveri nei confronti del delitto di maltrattamento di animali. Peraltro è oramai quasi certo che ci sarà il deprecato scioglimento del Corpo Forestale dello Stato e delle Polizie Provinciali, che rappresentavano i principali organi delegati alla vigilanza sul benessere animale, in virtù del decreto attuativo della legge 189/2004, decisione che inevitabilmente porterà a una riduzione delle forze in campo, prioritariamente indicate dallo Stato per la repressione del maltrattamento degli animali; questa attività dovrà quindi trovare gli altri interlocutori maggiormente attenti, in particolar modo per quanto concerne le Polizie Locali.

Il Prefetto detiene, anche relativamente ai crimini contro gli animali, compiti di indirizzo e di coordinamento di tutte le Forze dell’Ordine, come previsto dal D.M. del Ministero dell’Interno del 23/03/2007 ed è per questo che ENPA ne richiede un intervento.

Purtroppo pensare di smantellare il Corpo Forestale e le varie Polizie Provinciali, senza prevedere la creazione di un corpo di Polizia Ambientale dedicato a presidiare il settore delle ecomafie e delle zoomafie, per arrivare al maltrattamento di animali compiuto da singoli soggetti, non è stata un’idea né condivisibile, né lungimirante, che porterà a gravissime ripercussioni se l’esecutivo non correggerà questa decisione che sottrae forze in un settore molto specifico.

“Spesso, anche se non così frequentemente, veniamo a conoscenza del fatto che qualche comando di Polizia Locale, ad esempio, non si attivi correttamente rispetto a questa problematica e manca uniformità sul territorio provinciale, come invece sarebbe auspicabile nella repressione dei reati a danno di animali” spiega il presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici “Questo fatto purtroppo non assicura una puntuale applicazione della normativa ed i cittadini lamentano che alcuni comandi degli organi di polizia rifiutino la presentazione di denunce per il reato di maltrattamento agli animali: per questi motivi abbiamo ritenuto opportuno richiedere l’intervento del Prefetto e l’attenzione del Questore e del Comandante provinciale dei Carabinieri, che siamo certi raccoglieranno il nostro invito per un maggiore stimolo delle forze in campo.

Con questa nota abbiamo rinnovato la nostra disponibilità a organizzare momenti formativi specifici sul tema del maltrattamento degli animali, su ambiti applicativi e su modalità operative di accertamento dello stesso, come già accaduto negli anni passati, ringraziando nel contempo le forze di polizia per quanto messo in atto per contrastare il maltrattamento di animali”.

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this page

I prossimi eventi

Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca