No trivelle, il referendum del 17 aprile

No trivelle, il referendum del 17 aprile

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Il “referendum trivelle”. Domenica 17 aprile dalle 7 alle 23 gli italiani possono far sentire la propria voce sulla politica di trivellazioni petrolifere cara al Governo Renzi. Il referendum è promosso da 9 regioni, allarmate per le gravi conseguenze che la ricerca e l’estrazione del petrolio producono sull’ambiente, sulla salute di persone e animali, sul turismo.

Per una politica energetica verde e sostenibile. L’esecutivo continua invece a seguire una politica energetica vecchia. Una politica in aperto contrasto con il progressivo abbandono dei combustibili fossili deciso dall’Italia e da altri 194 Paesi alla conferenza sul clima di Parigi dove, per curare la febbre del pianeta, è stato deciso di puntare sulle energie verdi, già oggi disponibili.

Più di 160 associazioni per il Sì. ENPA sostiene il referendum perché conosce il prezzo elevatissimo che gli animali pagano ad una politica energetica fallimentare, che comporta l’inquinamento delle acque marine (idrocarburi e metalli pesanti), lo spiaggiamento e la morte di molti cetacei a causa delle attività di ricerca dei giacimenti, i disastri ambientali causati da possibili fuoriuscite di petrolio e da pozzi e condotte.

La congiura del silenzio. Con il nostro Sì vogliamo che le concessioni di sfruttamento dei giacimenti entro 12 miglia dalla costa scadano allo scadere dei contratti e non – come accade oggi – che siano prorogate fino all’esaurimento totale del giacimento stesso. Sul referendum, osteggiato dal Governo, è calata una cortina di silenzio. Partecipare è fondamentale perché con il nostro voto possiamo lanciare un messaggio chiaro: i mari e gli ecosistemi marini devono essere protetti..

Tra pochi giorni saremo chiamati a prendere una decisione fondamentale per il futuro della biodiversità, con la possibilità di dire “sì” a un Paese senza trivelle, senza ulteriori scempi ambientali, senza le devastazioni causate dal petrolio in terra e in mare.

Ora è in gioco la nostra stessa sopravvivenza: appuntamento il 17 aprile per votare “sì” al referendum.

 


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