Gattino viaggia nel vano motore per circa 10 km: illeso, soccorso da ENPA Milano, sta bene.

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Gattino viaggia nel vano motore per circa 10 km: illeso, soccorso da ENPA Milano, sta bene.

Ieri sera un dipendente di un centro commerciale di Assago, mentre stava ritornando in auto a casa dopo il suo turno di lavoro, arrivato all’altezza di piazzale Miani ha iniziato ad avvertire uno strano cigolio provenire dal vano motore.

Preoccupato che potesse essere la cinghia di distribuzione si è recato a casa e ha chiesto al fratello, ex meccanico, di dare un’occhiata all’auto. Una volta ascoltato il rumore, Antonio, questo il nome del fratello, ha subito capito che in realtà il cigolio che si sentiva non era altro che il miagolio di un gatto nascosto nella parte anteriore dell’auto sopra il passaruota.

 

I due fratelli a quel punto hanno provato a sollevare l’auto con un crick tentando di recuperare il gatto che continuava a miagolare fortissimo ma senza farsi vedere, probabilmente terrorizzato dalla lunga “passeggiata” rumorosa, pericolosa e caldissima nella macchina.

Data la posizione in cui si trovava e la difficoltà di recuperarlo, anche per una certa aggressività dovuta allo spavento, i due fratelli hanno chiesto l’intervento di ENPA Milano, quando ormai era passata la mezzanotte.

Una volta intervenuti sul posto gli operatori hanno circondato con una rete l’auto e hanno recuperato l’animale posizionando una gabbia trappola con dentro del cibo.

“Il momento più emozionante” ha dichiarato il segnalante “è stato quando, prima che arrivassero i volontari dell’ENPA, ci siamo allontanati dall’auto per vedere se il gattino potesse uscire da solo: in quel momento un gatto di una colonia vicino alla nostra abitazione si è avvicinato, attratto dal richiamo del cucciolo, e sembrava come se volesse disperatamente aiutarlo a uscire di lì”.

“Il gatto, nonostante l’incredibile pericolo corso, sta bene” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano “soltanto la fortuna e una delle sue 7 vite lo hanno salvato da una brutta fine. Raccomandiamo, anche se non è questo il caso, di spegnere sempre la macchina se si ha l’impressione che ci possa essere un animale nel cofano per evitare di fargli fare una brutta fine”.

 

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Gatto recuperato in Porta Ticinese 22

Venerdì 30 giugno scorso è stata segnalata la presenza di questo gatto all’interno del cortile di uno stabile di Porta Ticinese 22 a Milano. L’ipotesi è che possa essere di proprietà in quanto non era stato mai avvistato prima e risulta essere molto docile con le persone.

Il sabato seguente, non avendo ancora ritrovato la via di casa, per evitare che potesse finire in strada, è stato catturato dai volontari di ENPA Milano e trasferito presso la nostra struttura.
Sono stati posizionati cartelli per segnalarne il ritrovamento ma ad oggi nessuno si è ancora messo in contatto con noi.
Vi chiediamo quindi di condividere questo post perché possa ritrovare il suo padrone.

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Via Astico, salvata dopo 10 giorni la gatta Octavia: era presente nella casa al momento del crollo ma non si trovava più!

Ci ha sempre sperato e sicuramente in cuor suo ci ha sempre creduto, Fabrizio, il ragazzo di 19 anni che abitava nell’appartamento distrutto dal crollo del rivestimento della palazzina di via Astico a Milano, avvenuto il primo di marzo.

Secondo il proprietario Octavia, che al momento del disastro era in casa, era ancora vivo, solo che troppo spaventato per farsi sentire e vedere. Nei giorni immediatamente susseguenti infatti nessuno aveva mai visto la gatta aggirarsi tra le macerie e neanche erano stati sentiti miagolii.

Ad aggravare la situazione il fatto che la casa, dopo quanto accaduto, era stata dichiarata inagibile e quindi nessuno poteva accedere direttamente all’abitazione per verificare la presenza dell’animale. Per questi motivi, in un estremo disperato tentativo di provare a chiedere aiuto e supporto a questa sua idea, Fabrizio aveva contattato ENPA Milano per avere un consiglio, un aiuto su come poter cercare di trovare la micia.

Anche successivi sopralluoghi effettuati dagli operatori ENPA unitamente ai Vigili del Fuoco, oltre che dagli stessi operai presenti sul posto per lo sgombero delle macerie, avevano sempre dato esito negativo facendo pensare ovviamente il peggio sulla sorte di Octavia.

Soltanto giovedì qualcuno ha riferito a Fabrizio di aver visto un gatto aggirarsi, di notte quando tutto è tranquillo, sui tetti delle abitazioni vicine. Ma nessuno era ancora riuscito a vedere il gatto di giorno per poter dire con certezza che effettivamente si trattasse della gatta di Fabrizio.

A distanza di più di 10 giorni dal disastro gli operatori di ENPA Milano, in collaborazione con il personale addetto allo sgombero, hanno posizionato una gabbia trappola sulle rovine dell’appartamento: sono bastate poche ore e Octavia, questo il nome della gatta, è subito entrata nella gabbia attratto dal cibo perché probabilmente affamato.

Ora Octavia, un gatto europeo tigrato, può avere la certezza di aver usato bene una delle sue nove vite e può continuare a vivere serena con Fabrizio. Veramente una bella storia a lieto fine.

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ENPA Milano trova gatto senza vita in una casa sequestrata da 2 mesi

È stato trovato ieri presso un’abitazione di via Piattoli, a Milano, il corpo senza vita di un gatto ormai in stato di decomposizione dopo che, a causa della morte del suo padrone, l’appartamento il 9 luglio scorso era stato posto sotto sequestro per indagini da parte dei Carabinieri.

La segnalazione sulla presunta presenza di un animale ancora vivo nella casa sotto sequestro è arrivata a ENPA Milano il 5 settembre scorso, a distanza di quasi due mesi da quando il proprietario dell’abitazione era deceduto e la casa era stata chiusa per accertamenti.

A seguito della segnalazione la sezione del capoluogo lombardo dell’ENPA, si è subito messa in contatto con i carabinieri del comando di Gorla, titolari delle indagini, per chiedere di poter verificare l’effettiva presenza di un gatto all’interno dell’abitazione, come segnalato da un vicino, seppur con gravissimo ritardo.

La segnalazione purtroppo si è rivelata vera e al momento dell’apertura della porta di ingresso dell’abitazione, avvenuta da parte di una pattuglia dei Carabinieri alla presenza del personale addetto al soccorso di ENPA Milano, si è potuto soltanto constatare la morte del gatto che era in avanzato stato di decomposizione.

“Purtroppo i nostri operatori intervenuti sul posto, oltre al cadavere dell’animale, hanno potuto constatare anche la presenza delle tracce inconfondibili della sua presenza, visto che il povero gatto prigioniero aveva lasciato deiezioni sparse per tutta la casa, scatole di cartone di cibo sventrate e vuote e ciotole per l’acqua a terra ormai prosciugate.” dichiara Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Questi i segni inconfondibili del fatto che il gatto fosse rimasto chiuso per lungo tempo all’interno dell’abitazione. Secondo le dichiarazioni della polizia giudiziaria intervenuta sul posto insieme ai soccorritori di ENPA Milano, sono stati ben tre i sopralluoghi effettuati in precedenza negli ultimi due mesi, per lo svolgimento di indagini.

In una situazione simile le forze dell’ordine avrebbero dovuto attivare le ATS di competenza territoriale, o le associazioni come la nostra, per chiedere di intervenire e catturare l’animale” ha proseguito Giudici “solo così avrebbero potuto evitare al gatto una fine così atroce. Purtroppo non è la prima volta che dopo l’intervento delle forze dell’ordine non vengano effettuati accertamenti puntuali per verificare l’eventuale presenza di animali e/o che gli stessi non siano immediatamente consegnati al servizio veterinario dell’ATS”.

Per questo motivo viene inviata una precisa richiesta di impartire disposizioni a tutte le forze di polizia e agli operatori del soccorso affinché, nel prendere atto di quanto accaduto diano disposizioni precise ai dipendenti distaccamenti e comandi.”.

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Un gatto ha un colpo di calore, lo soccorre ENPA Milano

Il gatto sul tetto che scotta, o il gatto che scotta sul tetto. Vogliamo alleggerire la storia di questo gatto che, per fortuna, non ha subito conseguenze gravi dopo essere rimasto intrappolato su un tetto per più di 24 ore senza cibo né acqua, con delle temperature che metterebbero in difficoltà chiunque. Premettiamo però che questo gatto bianco con qualche macchia beige, adulto e non sterilizzato, trovato in Via dei Fiori Oscuri n.5, potrebbe essere un gatto di proprietà smarrito, pertanto vi chiediamo di aiutarci a diffondere la sua storia per riportarlo a casa.

Questa mattina i Vigili del Fuoco hanno richiesto il nostro supporto in un intervento di soccorso di un gatto che era stato trovato molto debole sopra un tetto, incapace di scendere.

Una donna, dal suo ufficio, aveva notato un gatto bianco accasciato sopra al tetto che da sul ballatoio di un palazzo in Via dei Fiori Oscuri, in zona Lanza. Il gatto era stato visto anche il giorno prima nello stesso posto ma molto più energico, tanto che non era apparso in pericolo: come confermato successivamente da una residente, capitava abbastanza spesso agli abitanti del palazzo di avvistarlo mentre passeggiava sopra i tetti dei palazzi adiacenti.

Oggi, invece, il gatto era accasciato sotto il sole e respirava affannosamente a bocca aperta. La donna e i colleghi hanno provato a avvicinargli cibo e acqua, ma il gatto sembrava non volerne sapere di muoversi: il loro primo pensiero quindi è stato che fosse ferito.

La nostra operatrice giunta sul posto ha constatato in effetti che la situazione corrispondeva a quella di un gatto in difficoltà. Poco dopo il suo arrivo a causa del movimento che si era creato, il gatto si è fatto forza, la forza data dalla paura, si è alzato sulle zampe per la prima volta e si è avvicinato al bordo del tetto dove è stato raggiunto dal nostro operatore che con qualche carezza lo ha tranquillizzato, riuscendo a metterlo in un trasportino. Consultandosi con lo staff veterinario ha provveduto a rinfrescare il gatto, tamponandolo con una pezza imbevuta di acqua, evitando così le conseguenze di un colpo di calore. Il gatto si è ripreso senza difficoltà, mangiando e bevendo e sarà presto trasferito al gattile comunale di Via Aquila.

Nonostante si tratti di un gatto adulto non sterilizzato, il suo comportamento confidente potrebbe far pensare a un gatto di proprietà che vive in zona. Non avendo microchip risulta difficile risalire al proprietario, pertanto i segnalanti hanno affisso alcuni cartelli nei palazzi circostanti con la speranza di farlo tornare a casa.
In ogni caso il nostro consiglio per chi vuole far uscire il proprio gatto è quello di sterilizzarlo per non alimentare il randagismo e di far apporre il microchip dal proprio veterinario, in modo che, se dovesse essere recuperato si riesca a risalire con certezza al proprietario.

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Operatori ENPA estraggono un gatto persiano da muro

Questo buffo gatto, un “brutto anatroccolo”, è stato soccorso sabato pomeriggio dai nostri operatori a Corsico, fortunatamente in condizioni non gravi.

Il gatto è stato trovato nel seminterrato di un condominio, all’interno dell’intercapedine di un muro, immobile, in uno spazio troppo angusto per essere raggiunto senza delle attrezzature apposite. La segnalante si è subito preoccupata della salute di quella “palla di pelo”, un gatto che poteva essere un persiano, che si muoveva appena e non rispondeva agli stimoli. I nostri operatori sono intervenuti sul posto riscontrando la stessa situazione descritta telefonicamente. Utilizzando un retino sono riusciti a estrarre il gatto: è apparso subito in salute e molto affettuoso, ma con il lungo pelo molto sporco e aggrovigliato.

Una volta ricoverato presso la nostra Clinica Veterinaria, è stata trovata solamente un’infezione alla zampa sinistra, subito curata. L’unico modo per salvare il pelo, invece, è stato rasandolo.

Il gatto è sicuramente vagante da alcuni mesi, visti il pelo e l’infezione, ma il carattere così espansivo induce a pensare che sia stato domestico. Siamo sicuri che, grazie alla sua dolcezza, questo “brutto anatroccolo” destinato a ritornare un cigno troverà molto facilmente adozione!

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Adottare un animale è una scelta etica

Adottare un animale è una scelta etica alla base della quale c’è la comprensione verso la sofferenza degli animali, ma anche una presa di responsabilità, considerando che siamo noi umani a creare il problema e per questo abbiamo il dovere di contribuire a risolverlo.

Pochi giorni addietro il Dalai Lama ha detto quanto sia inutile pregare il proprio dio per risolvere i guasti causati dall’uomo, che invece ha il dovere di risolvere il problema causato, senza poter sperare nell’intervento divino. Difficile non condividere questa affermazione per la sua indubbia adesione alla realtà: noi siamo i responsabili di tanti disastri, a cominciare da quelli ambientali, e abbiamo il dovere di modificare le condizioni che li hanno originati. Questo discorso vale anche per la gestione degli animali da compagnia, per il randagismo e per il contrasto al commercio ed alla lunga scia di morti che produce giorno dopo giorno.

Iniziamo allora ad uscire da un infingimento che da troppo tempo ci portiamo dietro: non tutte le persone che hanno animali si comportano rispettando le loro necessità, pensando alle loro condizioni di vita, pensando al fatto che una riproduzione incontrollata incrementa il randagismo e che l’acquisto di animali presso i negozi alimenta spesso un traffico che comporta grandi sofferenze per gli animali. Non si possono poi dimenticare i danni provocati dai cosiddetti acquisti di impulso, quando basta vedere un coniglietto in una vetrina per decidere di comprarlo senza conoscere nulla, ma proprio nulla, delle sue necessità oppure quando si decide di acquistare un cane di una determinata razza solo perchè di moda, finanziando i trafficanti di cuccioli. Non tutte le persone che hanno animali sono davvero amanti degli animali, spesso sono persone che hanno soltanto il bisogno di ricevere l’amore degli animali, senza preoccuparsi del loro benessere e senza essere capaci darlo.

Così facendo molti animali diventano in breve tempo indesiderati e le persone se ne disfano, come fossero un vecchio indumento inutile: i canili e i gattili sono pieni di animali che aspettano solo di essere adottati, ristretti in recinti e gabbie con la sola colpa di essere considerati un prodotto di scarto, un surplus. Ma le associazioni ricoverano anche altri tipi di animali che vengono abbandonati e che con un poco di buonsenso non avrebbero dovuto mai essere commercializzati e acquistati: conigli, pappagallini, criceti, gerbilli, colombe ornamentali, tartarughe palustri e tanti altri, dando vita a un’Arca di Noe delle specie vendute nei negozi di animali e nei garden.

Adottare un animale è una scelta etica che contribuisce a dare una casa a uno dei tanti ospiti dei centri di accoglienza, ma anche a consentire di liberare uno spazio che potrà essere usato per accogliere un altro animale in difficoltà. Nei canili italiani ci sono centinaia di migliaia di cani, alcuni dei quali sono rinchiusi da anni, mentre altrettanti vengono fatti nascere, alimentano la tratta dei cuccioli, arricchiscono i trafficanti e si lasciano dietro una scia di sofferenza che non accenna a diminuire. Per questo in tutto il mondo l’hashtag #adoptdontshop è diventato uno fra i più usati nelle campagne di sensibilizzazione che promuovono le adozioni, come quella della Humane Society da cui è tratta la foto.

Prima di decidere di adottare un animale siate ancora una volta responsabile e chiedetevi se avete tempo e risorse economiche da dedicare all’animale che avete scelto di aiutare e se la sua presenza è compatibile con la vostra vita. Mentre comprare un animale spesso è un capriccio, l’adozione deve essere pensata. Sappiate però che gli animali che vivono nei rifugi sono disponibili a contrarre i loro bisogni, pur di trovare qualcuno con cui dividere la vita e per lasciarsi alle spalle una gabbia o un recinto, che per quanto belli siano non saranno mai in grado di sostituire una famiglia umana. Fatevi un regalo aiutando un animale, regalatevi questo gesto etico e responsabile, date una speranza a qualcuno dei tantissimi prigionieri per causa nostra.

Ricordando sempre che gli animali si adottano ma non si regalano, mai. Un animale regalato ha un altissimo tasso di probabilità di essere poi abbandonato in quanto non desiderato: facili doni, facili abbandoni.

E se poi ancora non siete convinti che l’adozione sia una buona scelta guardate questo video:

 

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Gatto in un motore e uno su un tetto salvati da ENPA Milano

Una giornata “a prova di gatti”, si potrebbe dire, per gli operatori di ENPA Milano.

Ieri sera vi abbiamo informati del nostro tentativo di soccorso di un gatto giovane rimasto bloccato sopra al tetto di una scuola in Via Satta. L’operatrice di ENPA Milano ha provato ad attirare il gattino in ogni modo ma, non avendo l’autorizzazione dell’amministrazione scolastica a salire sul tetto, ha potuto posizionare solo oggi una gabbia trappola con l’aiuto dei Vigili del Fuoco. Sono bastate poche ore perché il gatto, spinto dalla fame, venisse catturato.
Portato in sede, è risultato essere un esemplare di circa 5-6 mesi appartenente a una colonia della zona: in salute, verrà riportato nel suo habitat.

Nel frattempo, dalla zona di Affori, una signora contattava ENPA Milano per chiedere il nostro intervento per un gattino rimasto incastrato nel motore di un’automobile.

Intanto, per velocizzare le operazioni, la Polizia Locale cercava di rintracciare il proprietario dell’auto. Quasi a beffa del lavoro di chi voleva aiutarlo, però, il gattino non ci ha pensato troppo e, appena prima l’arrivo dei nostri volontari, è fuggito dal motore di un’auto all’altra. I vigili urbani hanno dovuto ricominciare la ricerca del proprietario della nuova automobile che, fortunatamente, è stata abbastanza veloce: l’uomo abitava in zona ed era a casa. Una volta aperto il cofano è stato abbastanza facile estrarre uno spaventato gattino grigio.

Anche lui, dopo essere stato visitato dai nostri veterinari, è risultato in salute e sarà presto trasferito al gattile comunale.

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Gatta soccorsa sui binari a Quarto Oggiaro

Questa mattina gli operatori di ENPA Milano sono intervenuti per soccorrere una gatta investita da un treno nella stazione di Quarto Oggiaro.
Un dipendente di Trenord presente in stazione, appena accortosi dell’accaduto ha immediatamente contattato ENPA Milano per cercare di salvare la vita all’animale.
Gli operatori, giunti sul posto, hanno trovato la gatta ancora sui binari con una zampa schiacciata e un brutto trauma facciale.
È stata portata con urgenza presso la nostra Clinica Veterinaria e attualmente è in prognosi riservata.

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Gattino estratto da motore di un’auto da operatore ENPA Milano

Poche ore fa i nostri operatori sono stati contattati per il recupero di un gattino, anzi una gattina, incastrato nel motore di un’auto in zona Piazzale Lodi.
La segnalante, durante la consueta passeggiata con il cane, aveva trovato una sorpresa: una gattina nera e bianca rannicchiata tra le auto, di circa un mese di vita. Nel tentativo di prenderla, però, la gattina ha trovato rifugio nel motore di un’auto. A questo punto la donna ha contattato i nostri operatori che sono intervenuti tempestivamente per estrarre l’animale. Fondamentale anche l’aiuto del proprietario dell’automobile, che ha facilitato le operazioni di recupero.
Il nostro operatore è riuscito facilmente a prendere la gattina, spaventata ma dall’indole molto docile.

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