Esche avvelenate: il corso di ENPA Milano per forze di polizia, veterinari e giornalisti

Esche avvelenate: il corso di ENPA Milano per forze di polizia, veterinari e giornalisti

Giovedì 28 aprile ENPA Milano ha organizzato un seminario per forze di polizia, veterinari e giornalisti su un fenomeno purtroppo molto diffuso ma ancora poco contrastato.

Granaglie con vetro, ami uncinati nascosti in pezzi di carne, pastoni alla stricnina come esche o bocconi avvelenati. Le vittime: cani e gatti, di colonia questi ultimi. Le scene del crimine: aree cani e giardini, strade periferiche. Il database del nucleo tutela animali della Polizia locale, coordinato da Liliana Mauri e operativo dal luglio 2014, si arricchisce di elementi utili a definire una mappa del rischio in città. Molte le segnalazioni dei cittadini. In un caso su tre, l’esame autoptico dell’animale morto o dell’esca rinvenuta, porta ad un riscontro positivo, si accerta la presenza del veleno. In sei mesi nel 2014, quando il monitoraggio è iniziato, sono state svolte indagini in 12 casi di morte sospetta di un animale. Quattro erano stati avvelenati. Percentuale che s’è ripetuta nel 2015.

La mappa dei veleni in città tra aree cani, parchi e giardini“, dal Corriere della Sera del 26 aprile 2016

Crediamo molto nella formazione e nell’informazione e ringraziamo il dottor Rosario Fico, Direttore del Centro Nazionale di referenza per la Medicina Veterinaria Forense e la giornalista Paola D’Amico del Corriere della Sera per le preziose sinergie.

Giovedì sarà oggetto di un corso di formazione (via Boeri 7) organizzato da Enpa Milano presso la Scuola di formazione della Polizia locale. Avvelenare è reato penale (art.544 bis c.p.), significa dare la morte con dolore a un animale. «Se dopo un episodio non si fanno indagini l’avvelenatore di animali si sente impunito e continua alzando l’asticella», conclude Fico che nella caccia ai serial killer di animali ricorre a tutte le discipline disponibili, dalla balistica all’anatomopatologia forense, dalla tossicologia all’entomologia.

La mappa dei veleni in città tra aree cani, parchi e giardini“, dal Corriere della Sera del 26 aprile 2016

Un grazie anche alla Polizia Locale di Milano che ospita il corso nella sede della sua scuola di formazione.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano

 


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ENPA Milano soccorre volpe a Paderno Dugnano

Questa mattina alle 9, mentre passeggiava con il suo cane nei giardini di via Argentina a Paderno Dugnano, una signora si è accorta della presenza di una volpe immobile sotto una siepe di confine del parco. Dopo un primo momento di stupore si è resa conto dell’anomalia della situazione in quanto, nonostante l’abbaiare incessante del suo cane, la volpe restava immobile.
La cittadina ha subito avvisato agli operatori dell’ENPA di Milano che, intervenuti poco dopo sul posto, non hanno fatto fatica a catturare la volpe con un retino, trasportandola subito presso la Clinica Veterinaria dell’associazione, in via Gassendi 11.
Durante la cattura sembrava che l’animale fosse paralizzato agli arti posteriori, non avendo tentato la fuga alla vista dei soccorritori, ma durante le prove di deambulazione e i successivi accertamenti radiografici, effettuati dai veterinari, il quadro clinico si è dimostrato molto più grave: la volpe risultava avere più fratture vecchie, il femore presentava l’esplosione della testa ed era già presente un’infezione grave che ha costretto i medici ad addormentarla.

“La volpe è una specie purtroppo oggetto di caccia ed è spesso soggetta a investimenti sulle strade. La vicinanza del Parco Nord fa pensare che la volpe possa essere stata investita da una automobile durante una “gita dell’animale” in paese” – ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente dell’ENPA di Milano. “In questi casi è di estrema importanza che i cittadini segnalino tempestivamente la presenza di un animale ferito agli enti preposti.
Un soccorso tempestivo fornisce all’animale ferito maggiori possibilità di salvezza, specie durante la stagione fredda, dove l’ipotermia rappresenta un grosso fattore di rischio per gli animali in difficoltà. In questo caso forse ci sarebbero state comunque poche speranze, ma almeno al povero animale sarebbe stata risparmiata un’inutile sofferenza”.
Oggi infatti durante le operazioni di soccorso fatte a Paderno Dugnano alcune persone hanno riferito di aver già visto la volpe, in uno stato di difficoltà, nei giorni scorsi, senza però avvisare nessuno. Dopo il pitone recuperato ieri nello scolmatore del Seveso, avvistato il giorno prima e lasciato agonizzare, sono due i casi di animali morti per ritardo nei soccorsi.


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