Siccità e incendi. Dal Governo un assorda​nte silenzio sullo stop alla caccia​.

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Siccità e incendi. Dal Governo un assorda​nte silenzio sullo stop alla caccia​.

Voltate le spalle alla tutela della natura.​ Valutiamo azioni.

«Prendiamo atto con estremo rammarico che il governo Gentiloni è rimasto del tutto sordo ai nostri appelli e alle sollecitazioni di tantissimi italiani. Insieme chiedevamo e continuiamo a chiedere lo stop all’apertura – persino anticipata – della caccia, una pratica barbara che quest’anno è ancora più crudele e dannosa perché infierisce su popolazioni animali già decimate da incendi e siccità, mentre fondamentali aree di sosta per la vita e la riproduzione dei migratori sono state distrutte». Lo dichiarano, alla vigilia degli spari, le associazioni Enpa, Lac, Lav e Lipu alla vigilia della preapertura della stagione venatoria  2017/18, che prende il via da domani 2 settembre.

«Il comportamento del governo italiano – proseguono le associazioni – rappresenta una  netta violazione dei principi che le norme internazionali e nazionali pongono a tutela della fauna selvatica e risulta davvero incomprensibile, a fronte di una situazione ambientale che mai, negli ultimi anni, è stata tanto grave. E’ come se il governo avesse letteralmente dimenticato la fauna selvatica, le avesse voltato le spalle, quasi non dovesse essere, a norma di Costituzione e a norma di Legge, anche e soprattutto una sua preoccupazione. Né è servito un parere dell’Ispra che, pur giunto in ritardo, ha delineato un quadro ambientale molto preoccupante e avanzato precise richieste di intervento».

«A fronte di tutto questo, stiamo già facendo le nostre valutazioni anche studiando le azioni opportune, perché il problema della totale “sparizione” della natura dalle preoccupazioni del Governo italiano sia finalmente affrontato».

– dal sito www.enpa.it

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Italiani sempre più attenti ai diritti degli animali, Governo segua questa direzione

Quasi la metà degli italiani vive con un animale domestico (43,3%) e in due case su dieci ce n’è più di uno. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2016 dell’Eurispes che conferma ancora cani (60,8%) e gatti (49,3%) come compagni preferiti dagli italiani seguiti, con grande distacco, da pesci e tartarughe (entrambi all’8,7%), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%). A fine classifica si colloca il cavallo che batte i rettili (con l’1,9% contro l’1%) e l’asino (0,4%). L’opzione ‘altro’ raccoglie il 3,7% delle indicazioni.

ADNKronos, 28 gennaio 2016

Il rapporto di Eurispes mette nero su bianco un dato confortante: la maggioranza degli italiani è attenta ai diritti degli animali, con percentuali variabili a seconda degli argomenti.

Questo dato rappresenta la conferma su basi scientifiche di un trend di crescita inarrestabile, come lo sarà il progresso culturale su questi temi. Quanto emerge dalla ricerca Eurispes dovrebbe essere un pungolo per il governo, ma anche per la Comunità Europea, per rivedere l’impianto legislativo delle leggi poste a tutela degli animali, con un inasprimento delle pene.

 

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