E il visone si infilò nel trasportino del gatto

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E il visone si infilò nel trasportino del gatto

In un cortile della Barona.

I tentativi di addomesticare la specie erano sempre falliti.

Editoriale di Ermanno Giudici

pag. 13 “La città degli animali” del – Corriere della Sera – del 14/02/2017

Tante specie animali (incluse le più rare) hanno popolato negli anni gli interventi di ENPA Milano. Le case degli italiani, milanesi compresi, sono piene di animali di specie diverse, alcune delle quali inadatte a vivere con noi e costrette a subire questa convivenza loro malgrado. Ma, se dico “visone”, a qualcuno viene in mente solo una pelliccia, ad altri l’avversione che questa suscita in chi rispetta gli animali. L’ultimo pensiero sarebbe quello di un visone come animale da compagnia. E questo nonostante un suo parente, il furetto, sia stato da tempo eletto al ruolo di pet. Pochi sanno che, per ironia della sorte, questo è avvenuto grazie all’americana Marshall, proprietaria del famigerato allevamento Green Hill in cui venivano maltrattati i cani beagle destinati alla sperimentazione.

Si deve infatti proprio alla nota multinazionale il monopolio dei furetti Marshall, venduti in tutto il mondo già privati delle ghiandole e sterilizzati, soltanto per non rovinare un ricco mercato e non certo per evitare riproduzioni indesiderate.  I tentativi di addomesticare i visoni, per contro, non hanno avuto molto successo: con la fierezza e l’aggressività tipica dei mustelidi i visoni non si sono quasi mai piegati alla volontà umana.Ma il ritrovamento di un visone tenuto come animale da compagnia a Milano, come dimostra la sua consuetudine a stare con l’uomo, ha portato una nuova specie nella nostra struttura, e questo non può essere ritenuto un fatto positivo.

Ecco i fatti. Rincasando una sera Ivan, che vive alla Barona, si è imbattuto in due occhietti che lo guardavano da una siepe. Incuriosito, si è avvicinato per capire chi ne fosse il proprietario.

Inizia così il primo ritrovamento di un visone in città, il quale accettando di buon grado il cibo del gatto, è entrato docilmente in un trasportino per arrivare, infine, nella nostra sede. Un visone che in qualche modo ha vissuto con gli uomini e che forse, a causa dell’odore pungente e del suo carattere indomito, potrebbe essere stato messo alla porta, abbandonato, oppure fuggito da un ambiente a lui innaturale. Troppo spesso le persone acquistano animali perché li trovano belli, curiosi, esotici tanto da poter essere mostrati come trofei. Ciò senza chiedersi se certi animali, selvatici anche se riprodotti in cattività, potranno godere di uno stato di benessere, traendo beneficio dal vivere con noi. Con un po’ di criterio e le giuste informazioni non sarebbe difficile scoprire che gli animali diversi da cani e gatti, già con qualche riserva etica per questi ultimi, non sono fatti per stare nelle nostre case. Il visone soccorso certo sarà molto più felice dove verrà collocato piuttosto che in un allevamento di animali da pelliccia.  Ma per un visone la felicità è quella di poter fare la vita che gli ha dato il suo percorso evolutivo.

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano


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Green Hill, presidio ENPA per la sentenza del 23 febbraio

Il 23 febbraio la Corte d’Appello presso il Tribunale di Brescia emetterà la sentenza a carico delle persone condannate in primo grado nel procedimento contro Green Hill, lo stabilimento dell’americana Marshall in cui venivano allevati i beagle destinati alla sperimentazione.

In primo grado molti furono i condannati per vari reati accaduti a danno dei cani di Green Hill, grazie alla costanza del Pubblico Ministero Cassiani che coordinò sapientemente le operazioni di polizia giudiziaria. Ora possiamo solo sperare che la sentenza di appello confermi l’impianto accusatorio e non ribalti la sentenza di I° grado, in nome di un segno di monito verso quanti hanno calpestato le norme e i diritti degli animali.

Per il giorno della sentenza ENPA e altre associazioni hanno organizzato un presidio davanti al Tribunale di Brescia per far ricordare all’opinione pubblica cosa è avvenuto all’interno di Green Hill.


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