Salvi grazie a Vigili del Fuoco e ENPA Milano 9 anatroccoli in pericolo sulla Martesana

Salvi grazie a Vigili del Fuoco e ENPA Milano 9 anatroccoli in pericolo sulla Martesana

Questa mattina grazie alla segnalazione di una cittadina, il Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco insieme ai soccorritori di ENPA Milano, hanno potuto trarre in salvo una famiglia di anatre che si trovavano in pericolo in via Melchiorre Gioia sul Naviglio Martesana, a Milano.

Una scena che puntualmente si ripete, non appena ha inizio la stagione primaverile e quindi il periodo della riproduzione: una femmina di germano insieme ai suoi 9 anatroccoli stavano per morire dove il Naviglio Martesana si getta, con una piccola cascata, nella parte intombata che corre sotto il percorso stradale della città.

Qui infatti i piccoli anatroccoli se non fossero stati subito tratti in salvo, rischiavano di scomparire trasportati dalla corrente mentre cercavano disperatamente di risalire il Naviglio prima del salto finale, oltre il quale sarebbe stato impossibile raggiungerli.

“Anno nuovo problemi vecchi” ha commentato il presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici “ogni anno la stessa storia, una situazione che tutti conoscono ma che nessuno riesce, a quanto pare, a risolvere nonostante le ripetute segnalazioni. Teniamo presente che non sempre questi casi hanno un lieto fine e soltanto di fortuna ovviamente si può parlare perché dipende tutto da quando vengono avvistati e quindi tratti in salvo. Per ogni salvataggio effettuato non sappiamo quanti siano effettivamente gli animali che fanno una brutta fine perché spesso nessuno è presente o nessuno ci avvisa della situazione di pericolo.

Per l’ennesima volta rinnoviamo agli organi competenti, Ufficio Tutela Animali del Comune di Milano e Consorzio Villoresi, questa situazione sperando che prima o poi qualcuno si faccia carico della risoluzione del problema per la salvaguardia di questi animali”.

 

 

E’ vietata la riproduzione non autorizzata delle foto.

Per foto: www.agenziafotogramma.it

 


Gallo in Martesana soccorso da Vigili del Fuoco e ENPA Milano

Questo gallo è stato trovato sabato 27 febbraio vagante all’interno del Naviglio Martesana, all’altezza di Via Tofane 31/33.Una signora, nel pomeriggio, ha notato il gallo muoversi lentamente all’interno del letto del naviglio, visibilmente infreddolito. Preoccupata, ha chiamato subito il 115 per richiedere un intervento di soccorso dei Vigili del Fuoco e dell’ENPA. I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente, sono riusciti a catturare il gallo grazie a una rete in corda e a metterlo al sicuro. Gli operatori dell’ENPA hanno portato presso la nostra Clinica Veterinaria, dove gli sono state prestate le prime cure.

Il gallo è stato trovato ipotermico, sicuramente una conseguenza del mal tempo dello scorso weekend. Fortunatamente non sono stati riscontrati altri tipi di traumi. Il gallo è stato messo al sicuro e, a oggi, ha recuperato la salute.

Riportiamo le immagini dell’intervento di soccorso (fotografie di Paola Albano) e del gallo ricoverato presso la nostra sede, al caldo e in salute. Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo.


  • -

Ermanno Giudici, i piani di eradicazione nutrie sono inefficaci

La Regione Lombardia procede con il piano di contenimento ed eradicazione delle nutrie, destinando 150 mila euro all’operazione. L’assessore all’Agricoltura Gianni Fava sostiene che l’animale provochi danni all’agricoltura e sia necessario eradicare l’animale per ragioni di sicurezza stradale e salute pubblica, oltre «al rischio idrogeologico derivato dalle trivellazioni degli argini». Dall’altra parte esiste invece una popolazione affezionata agli animali — in Via Selvanesco una gattara porta alle nutrie il cibo che una volta destinava a una colonia felina, in Martesana ogni mercoledì una donna porta verdure alle nutrie del canale — mentre associazioni ambientaliste e animaliste spiegano di chi è la vera responsabilità della proliferazione di questi animali.

«Il contenimento della specie non è più possibile, sono fuori controllo. Noi diciamo alle istituzioni che è colpa loro perché non si è vigilato sugli allevamenti quando furono aperte le gabbie e gli animali rilasciati in libertà. Ora siamo di fronte a uno squilibrio eco-sistemico che va affrontato».

Paola Brambilla, Presidente WWF Lombardia – da “In aumento le nutrie sul Naviglio, «Un pericolo». «No, difendiamole»“, Corriere della Sera, 15 febbraio 2016

Sulla questione è stata chiesta l’opinione di Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano, che spiega l’inutilità dei piani di eradicazione e di come esistano degli studi che dimostrano la loro inefficacia.

«Ogni ambiente sopporta un certo numero di specie. Le nutrie sono animali intelligenti, se non avessero la coda e un aspetto di grande topo, la gente si intenerirebbe». Quanto a chi le nutre, non è detto che «ciò addirittura porti gli animali divenuti stanziali a difendere il loro territorio impedendo ad altri di entrare. L’ambiente è più intelligente dell’uomo». Sono in molti, tra gli ambientalisti, a sostenere che le nutrie non potranno mai essere eradicate dal territorio per via della loro diffusione rilevante e del perfetto adattamento all’ambiente. «È provato da dati di fatto ma anche da studi che le operazioni di abbattimento, i cosiddetti piani di controllo, nell’immediato portano all’incremento della popolazione a causa della momentanea assenza di soggetti che difendono il territorio — aggiunge Giudici —. Unico vantaggio, fittizio, dei piani è quello di dare alla gente e elle categorie professionali come gli agricoltori l’idea che qualcosa si stia facendo per arginare un fenomeno che trova la sua reale e naturale limitazione nella portanza ambientale del territorio, che funge da calmiere come per tutte le altre specie. Le nutrie non sono pericolose per l’uomo e non lo sono neanche per l’ambiente, non creando squilibri».

da “In aumento le nutrie sul Naviglio, «Un pericolo». «No, difendiamole»“, Corriere della Sera, 15 febbraio 2016


Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca