ENPA contrariata dalla nomina fatta dal sindaco Sala di due Garanti dei Diritti degli Animali a Milano

ENPA contrariata dalla nomina fatta dal sindaco Sala di due Garanti dei Diritti degli Animali a Milano

“Abbiamo appreso che il Sindaco Sala ha nominato ben due Garanti dei Diritti degli Animali, individuati nei veterinari Paola Fossati e Gustavo Gandini, entrambi professori presso l’Università degli Studi di Milano” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Pur manifestando la nostra stima verso i prescelti, che ENPA conosce da molto tempo, non possiamo che stigmatizzare la doppia nomina, non prevista dal regolamento per la tutela degli animali del Comune, l’identica provenienza e la totale mancanza di rapporto fra il Comune di Milano e le associazioni.

L’assessore Guaineri ha deciso di scegliere il terreno dello scontro piuttosto che quello dell’incontro, decisamente più doveroso e auspicabile, ignorando ogni richiesta pervenuta da ENPA e dalle associazioni in generale a un anno circa dall’elezione. Il rapporto con le associazioni, che rappresentano migliaia di cittadini, dovrebbe essere primario per un politico, così come il rispetto delle norme: il regolamento parla di un garante non a caso e lo sdoppiamento della funzione sarà foriero solo di possibili controversie, non essendo nemmeno possibile assumere decisioni a maggioranza.

Difficile poter altresì condividere la frase dell’assessore “Abbiamo dedicato molta attenzione alla scelta dei nuovi Garanti – ha detto l’assessore Roberta Guaineri – perché prendiamo molto seriamente il tema dei diritti degli animali. Dopo attente valutazioni, possiamo essere certi di aver individuato due nomi di alto profilo, che saranno dei preziosi alleati nelle nostre politiche in materia” visto il tempo trascorso e la totale assenza di ogni confronto con chi si occupa quotidianamente dei diritti degli animali.

Auguriamo comunque buon lavoro ai garanti offrendo loro, naturalmente, tutta la collaborazione di ENPA per qualsiasi attività utile a migliorare il rapporto fra uomini e animali, secondo una logica fatta di rispetto, di formazione e informazione e di attività educative di livello, in particolar modo rivolte ai giovani.

Resta invece inalterata la considerazione circa il rispetto di animali e associazioni dimostrato dalla Giunta di Beppe Sala”.

 


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Uno, nessuno o tre garanti (bipartisan) per gli animali.

Il Presidente ENPA: pronti a collaborare con il Comune ma servono i fatti.

Subito il Regolamento.

 

Editoriale di Ermanno Giudici

pag. 10 “La città degli animali” del – Corriere della Sera – del 22/11/2016

Milano sembra non essere una città per gli animali, forse al di là delle apparenze non lo è davvero mai stata con tutti gli annunci, le retromarce, gli interessi da bilanciare, le scelte sempre più politiche che non concrete. Questa è stata un po’ la cifra della precedente amministrazione, sulla carta molto attenta ai diritti degli animali poi però incapace di risultati pratici di ampio respiro, quelli che devono essere fatti da dialoghi non da chiusure, da ascolto del Comune e non di un lavoro portato avanti con troppo distacco da chi con gli animali lavora davvero. Ora a distanza di mesi dalle elezioni siamo passati da una presente assenza, quella dell’amministrazione precedente, a un’assenza assenza, sorda, silenziosa e anche un po’ irrispettosa dei cittadini. Scrivere in Comune per ottenere un appuntamento, per presentarci, per fare due chiacchiere in attesa di una riunione ufficiale è stato inutile, come un urlo silenzioso, come l’urlo di Munch. Nessuna risposta, nemmeno di cortesia, all’associazione più operativa sul territorio cittadino. Uno schiaffo che nemmeno le amministrazioni più ostili avevano mai riservato a ENPA. Ma in effetti nessun’altra amministrazione era sparita sul tema degli animali per così tanto tempo.

In compenso il tam tam della giungla milanese racconta di decisioni che si vorrebbero far passare sopra la testa delle associazioni, di una lotta fra assessorati sulla delega agli animali, dell’idea di trasformare il Garante per i diritti degli animali in una sorta di Trimurti che lo renda trino, per accontentare maggioranza e opposizione, con nomi anche improbabili. Di un regolamento che potrebbe essere un esempio lampante di un progetto senza fine, con buona pace di commissioni, riunioni e consigli richiesti e mai ascoltati, per impedire che uno strumento importante  diventasse solo un testo pieno di ripetizioni di norme già esistenti. Milano ha diritto di avere un assessore con la delega agli animali realmente attento ai diritti degli animali, rispettoso dell’attività delle associazioni che di questi si occupano perché le scelte vanno fatte dialogando e non nel silenzio e devono essere condivise. Si chiama democrazia partecipata, sussidiarietà che non significa e mai significherà, per ENPA, subordinazione alla politica. Il nostro padrone è la mission che portiamo avanti da sempre, senza o con pochi aiuti dal Comune, mentre qualcuno con gli animali ha fatto anche campagna elettorale. Vogliamo sia nominato il Garante, desideriamo avere un peso nella sua scelta, chiediamo di essere ascoltati da un assessore e non considerati fantasmi senza diritti.

Chiediamo che la politica rispetti gli animali e siamo pronti a collaborare lealmente con chiunque ce lo chieda, nel nome di un interesse comune: la difesa dei deboli, di tutte le categorie fragili, umane e animali.

 

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano


ENPA Milano sfida con un sondaggio i prossimi candidati sindaco

A distanza di 12 giorni dalle prossime elezioni del Sindaco di Milano, la Sezione meneghina di ENPA raccoglie e rende pubblici i dati del proprio sondaggio lanciato attraverso i social per verificare il livello di attenzione che i cittadini milanesi hanno nei confronti del tema sugli animali.

L’indagine ha voluto porre l’interesse sostanzialmente su 3 argomenti: quanto siano importanti i temi della salvaguardia dell’ambiente e degli animali per gli elettori e quanto questo influirà sulla scelta dei propri voti, il livello di interesse sul tema dell’educazione sui diritti degli animali e conseguentemente, terzo e ultimo tema, la protezione, il soccorso e la cura degli animali sia selvatici che di compagnia.

Alla domanda “Pensi che Milano sia una città amichevole per gli animali” ben il 37% degli intervistati ha risposto “Poco”, dimostrando che la percezione dei milanesi sia quella di vivere in una città non proprio “animal friendly”, per le ancora troppe limitazioni nell’accoglienza degli animali nei luoghi aperti al pubblico, in alberghi e pubblici esercizi.

Il campione intervistato ritiene molto importante che l’amministrazione si occupi fattivamente di animali e ambiente: questo denota un grande interesse e maturità della cittadinanza, come conferma il dato che mostra un 80% dei milanesi molto interessati al destino delle aree oggetto di riqualificazione, come ad esempio l’area de “La Goccia – ex gasometri” e alcuni scali ferroviari, che gli intervistati ritengono debbano essere trasformate in aree verdi pensate anche quale luogo di sosta e riproduzione della fauna selvatica.

Ma i numeri che devono fare riflettere in assoluto di più rispetto a quanto emerso dai risultati della ricerca sono quelli relativi all’importanza della creazione di un pronto soccorso per animali attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno (92%), oltre alla necessità di mantenere e potenziare maggiormente la “task force” della Polizia Locale che si occupa di tutela degli animali (94%). Per finire si evidenzia un’altra criticità in questi periodi di crisi, relativamente a quanto sia fondamentale rispondere a un problema sociale sempre più emergente e difficile, rappresentato dalle cure veterinarie per gli animali delle persone indigenti, che devono essere sostenute da fondi del Comune (94%).

“Abbiamo lanciato questo sondaggio con l’obiettivo di verificare attraverso la voce dei cittadini quanto sia necessario che questi argomenti facciano parte delle intenzioni dei prossimi candidati alla carica di Sindaco, proprio per l’assenza totale di proposte concrete sottoposte a ENPA Milano dai candidati di tutti gli schieramenti” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano.

“Questo sondaggio rappresenta una chiara indicazione e un’analisi dei desiderata dei cittadini. Ci aspettiamo ora che i candidati alla poltrona di primo cittadino ci mandino un impegno formale sui temi proposti che comunicheremo ai nostri simpatizzanti e sostenitori.”

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Ermanno Giudici, “Strategia in sei punti per la salvaguardia degli animali”, dal Corriere della Sera di martedì 24 maggio 2016, p. 10.

Evidenziare le criticità ma anche i desideri dei cittadini deve essere un dovere per un’associazione, senza schierarsi mai, solo per rappresentare una voce di proposta, e di protesta quando serve, per chi si propone di amministrare la città. Ogni giorno ENPA Milano riceve richieste di intervento di pronto soccorso per animali feriti o in difficoltà, cura animali di compagnia di persone indigenti, cerca di attivarsi su segnalazioni di presunti maltrattamenti. Per questo riteniamo fondamentale che i candidati sindaco debbano essere attenti a inserire nei propri programmi progetti a favore degli animali e della tutela dell’ambiente, a patto che questa sia una promessa reale e non elettorale, perché ENPA sarà costantemente di pungolo verso tutte le amministrazioni perché prestino sempre maggior attenzione a questi problemi.


Ancora traffico cuccioli nel milanese, servono punizioni più severe

Erano già stati pizzicati lo scorso dicembre, importavano cuccioli senza microchip e documentazione sanitaria dai paesi dell’Est per rivenderli in tutta Italia. Un’organizzazione piccola — quattro persone, tre uomini e una donna, cioè la fidanzata del capo, noto pregiudicato di Melegnano in gioventù dedit0 al traffico di stupefacenti — ma efficiente: nomi alias per dialogare con i clienti, auto in leasing, cellulari intestati a prestanome. Gli uomini del Corpo forestale dello Stato li hanno trovati con la preziosa “merce” (i cuccioli vengono pagati poche decine di euro e rivendute a cifre fino a venti volte superiori), ben nascosta in un casale nelle campagne del lodigiano. I quattro sono stati denunciati per maltrattamento, frode in commercio, falso e traffico di cuccioli alla Procura di Lodi che nei loro confronti ha già aperto un ricco fascicolo. […] I nove cuccioli, di razza bouledogue francese, barboncino e chihuahua, sono stati sequestrati e affidati ad una associazione in attesa che il magistrato ne disponga la confisca.I nove cuccioli, di razza bouledogue francese, barboncino e chihuahua, sono stati sequestrati e affidati ad una associazione in attesa che il magistrato ne disponga la confisca.

Traffico di cuccioli: la Forestale sequestra nove cani di razza, dal Corriere della Sera del 28 aprile 2016

Ancora traffico di cuccioli nel milanese e ancora le stesse persone indagate. Personaggi criminali che da anni trafficano in cuccioli, che hanno già subito arresti e perquisizioni e che nonostante questo continuano imperterriti, sapendo che pochi giorni di galera valgono centinaia di migliaia di euro ogni anno.

Una vita da delinquenti premiata da una legge che non ferma i trafficanti, da processi lunghi e da sanzioni troppo lievi. Sarebbe davvero ora di cambiare registro, di smettere di agevolare chi commette crimini e di far pagare il giusto prezzo a chi lucra sulla sofferenza, sia di uomini che di animali.

Basta però anche con la tolleranza verso chi compra animali sulla rete, verso chi alimenta il traffico dei cuccioli con acquisti senza etica: questa cosa va avanti da troppo tempo per non essere conosciuta dal pubblico. Chi compra lo fa consapevolmente, cercando di acquistare un cane di razza (o quasi) a un prezzo apparentemente basso. Forse sarebbe ora di iniziare anche a indagare gli acquirenti per incauto acquisto.

Ermanno Giudici
Presidente


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ENPA Milano organizza corso di formazione rivolto a polizia, veterinari e giornalisti

Locandina-corso

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Il 28 e 29 aprile 2016 si terrà il corso organizzato da ENPA Milano e rivolto alle Forze di Polizia, ai veterinari e ai giornalisti dal titolo “Bocconi ed esche avvelenate come pericolo per la società – Seminario teorico pratico sulle attività di polizia giudiziaria e veterinarie per il contrasto del fenomeno criminale”.

Data l’importanza degli argomenti trattati il seminario sta già riscuotendo un buon successo di adesioni e ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Milano oltre all’accreditamento dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Lombardia.

Il corso prevede una prima giornata dedicata agli aspetti giuridici, ai casi e alle tecniche di indagine e si terrà presso la sede della Scuola di Polizia Locale di Milano in via Boeri 7. La partecipazione dei giornalisti a questa parte del percorso formativo, consentirà loro di avere 4 crediti.

La seconda giornata avrà invece un taglio più pratico con simulazioni di repertamento direttamente “sul campo” e si svolgerà presso la sede del Canile Civico del Comune di Milano, in Via Aquila 81.

I relatori di questo seminario teorico pratico saranno: Ermanno Giudici, Presidente e Capo Nucleo Guardie Zoofile di ENPA Milano; Rosario Fico, Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana; Alessandro Quercioli, già Comandante del Corpo di Polizia Provinciale di Firenze e attuale Capo Nucleo Guardie Zoofile di ENPA Firenze; Liliana Mauri, Ufficiale di Polizia Locale di Milano, Responsabile Unità Tutela Ambiente e GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) Ecologia e Tutela Animali; Irene Franco, medico veterinario, Direttore della Clinica Veterinaria di ENPA Milano; Paola D’Amico, moderatore, giornalista del Corriere della Sera.

“Il corso si pone l’obiettivo di dare tutte le possibili informazioni a chi opera sul territorio per contrastare un fenomeno tanto pericoloso quanto vile come lo spargimento di bocconi avvelenati”, ha dichiarato il presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici, “creando consapevolezza e trasmettendo conoscenze grazie al prezioso supporto del Centro di Referenza Nazionale di Medicina Veterinaria Forense, diretto dal dottor Rosario Fico”.


Sversamento di greggio a Genova, moria di pesci e uccelli.

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Le immagini di Genova ricordano quelle vissute da ENPA Milano nel 2010 dopo lo sversamento di petrolio nel Lambro

La nostra sede l’aveva già vissuta questa brutta esperienza dopo lo sversamento del petrolio nel Lambro, anche in quel caso l’inquinamento aveva provocato la moria di molti uccelli acquatici e dei pesci.

Il petrolio è una sostanza che ricopre, impermeabilizza, impedisce la respirazione e la traspirazione, intossica. Ci dovrebbe essere una normativa molto più severa per stoccaggio e trasporto, anche negli oleodotti, che limiti a una percentuale infinitesimale il rischio, che non potrà mai essere eliminato del tutto. Ma i principi di prudenza vengono troppo spesso meno per obsolescenza, per costo, per distrazione e per manutenzioni mal fatte.

2010, recupero di un cormorano nel fiume Lambro completamente ricoperto di petrolio

2010, recupero di un cormorano nel fiume Lambro completamente ricoperto di petrolio

Li chiamano “incidenti” ma non sono tali: sono errori, trascuratezze, negligenze, errori di progettazione, mancanza di doppia camera nei tubi come nelle petroliere. Si chiamano anche risparmi, speculazioni, disastri annunciati.

Un peccato che con il referendum del 17 aprile si sia persa l’occasione di dare un segnale forte al Governo: quello di una nazione che è stufa di lobby, di un potere economico senza limiti, di un ambiente troppo spesso saccheggiato e devastato. Un vero peccato e l’ambiente non ringrazia.

Ermanno Giudici
Presidente


14 anatroccoli, di cui 3 in ipotermia, soccorsi da ENPA Milano

Ieri pomeriggio i nostri operatori sono stati contattati per una situazione di emergenza in Via Achille Papa: 14 anatroccoli erano rimasti bloccati all’interno di un tombino, in una sorta di vasca di ricircolo di una piscinetta condominiale. Nei dintorni della piscinetta era stata trovata anche la mamma, che teneva d’occhio i piccoli tenendosi a distanza dai segnalanti.

Quando una nostra operatrice è intervenuta nel giardino condominiale per il salvataggio, si è accorta subito della gravità della situazione: tre dei piccoli si erano bagnati con l’acqua della vasca che era particolarmente fredda: due non erano a rischio ma uno, in particolare, era già in fase di raffreddamento. È bene dire che anatroccoli così piccoli non hanno ancora un piumaggio impermeabile e basta il contatto con dell’acqua particolarmente fredda da portarli a un’ipotermia che può rivelarsi letale.

La nostra operatrice, valutando la situazione, ha dovuto agire con urgenza soccorrendo velocemente tutti i piccoli per portarli presso la nostra Clinica, senza quindi perdere tempo a cercare di recuperare la mamma, spaventata e sfuggente.

Una volta in sede, gli anatroccoli in salute sono stati messi sotto lampada scaldante, i tre in pericolo sono stati messi in reparto con tappetino termico e sotto osservazione, infine sono stati tutti trattati con miele. Fortunatamente le cure dei nostri operatori e dei nostri veterinari hanno avuto ottimi risultati: i tre anatroccoli più gravi si sono ripresi e sono fuori pericolo e, insieme agli altri fratelli, sono stati trasferiti questa mattina al CRAS di Vanzago.


Cucciolo di coniglio selvatico nella colla per topi, salvato da ENPA Milano

Un cucciolo di coniglio selvatico è stato appena soccorso dopo essere rimasto invischiato in una trappola con colla per topi.

Questo cucciolo è stato trovato oggi pomeriggio nell’area dei box di un condominio in zona Porta Genova. Un uomo, nei giorni scorsi, aveva presunto ci fossero dei topi nei box del suo condominio, probabilmente dopo aver trovato le feci dell’animale. Conseguentemente ha preparato una trappola a colla per topi nella quale, però, è rimasto invischiato il cucciolo di coniglio. Trovato oggi pomeriggio, l’uomo è riuscito a liberarlo e a portarlo immediatamente presso la nostra sede. I nostri veterinari hanno eliminato buona parte della colla massaggiandolo con della cenere. Il cucciolo è molto stressato e spaventato, ma fortunatamente la salute sembra essere buona. Domani mattina sarà consegnato al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago per proseguire il recupero.

Un anno fa è capitato il medesimo incidente a un gufo che, per essere liberato, purtroppo, ha dovuto subire il taglio di alcune penne.

ENPA ribadisce la sua contrarietà alla commercializzazione di colla per topi. Le trappole a colla sono un pericolo per la fauna selvatica ovunque, anche in piena città, e causano agli animali catturati una morte lenta e dolorosa: un modo assolutamente crudele — e non selettivo — di uccidere i topi, animali in grado di provare dolore ed emozioni esattamente come questo cucciolo di coniglio. Raccomandiamo alle persone di non utilizzare queste trappole.


Grosso ragno, macrothele calpeiana, trovato a Novegro e consegnato a ENPA

Questo ragno, un esemplare di macrothele calpeiana di circa 6 cm, è stato trovato martedì in un’area verde del parco esposizioni di Novegro. Un passante ha notato il grosso ragno in mezzo a una stradina che attraversa il parco, poco reattivo, probabilmente perché ipotermico. Arrangiandosi con una scatoletta di plastica che aveva con sé, è riuscito a portarlo a casa e a contattarci per capire come aiutare l’animale. Nel frattempo l’uomo, probabilmente appassionato del genere, è riuscito anche a identificare il ragno con una breve ricerca in internet. Un nostro operatore ha recuperato il ragno e l’ha portato presso la nostra sede, dove è rimasto in stallo per la notte. Il Museo delle Scienze Naturali di Bergamo, nel frattempo, ha acconsentito a prendersi cura del macrothele e ieri pomeriggio un loro incaricato è venuto a ritirarlo.

Oggi il ragno ha mostrato segni di miglioramento: con una teca più umida e in condizioni meno stressanti, il ragno ha “telato” e ha mostrato maggiore reattività.

Ma cos’è il macrothele calpeiana?

Luca Brunero, tesista in Scienze Naturali del Museo di Scienze Naturali di Bergamo, ci ha spiegato qualcosa di più su questo ragno, sicuramente impressionante ma anche molto affascinante. Si tratta di un Mygalomorphae, per la precisione un ragno della famiglia Hexathelidae originario della Spagna, che in Italia è considerato specie aliena. L’esemplare trovato a Novegro è un maschio di 6 cm, la femmina si aggira intorno agli 8-10 cm. Negli ultimi 5 anni, le volte in cui un macrothele calpeiana è stato avvistato in Italia si possono contare sulle dita di una mano.

L’habitat preferito da questi animali è l’uliveto e i loro avvistamenti in Italia sono sicuramente dovuti ai crescenti movimenti commerciali e di persone all’interno dell’Europa.

Ci siamo chiesti se gli esemplari avvistati in Italia non avessero trovato un habitat favorevole che gli consentisse di instaurarsi nel nostro territorio. “Che si tratti di esemplari che arrivano qui con gli ulivi e che sopravvivano a stento a causa di un clima sfavorevole, o che trovino condizioni tali da permetter loro di instaurare delle popolazioni locali, è ancora presto per dirlo. Al momento ci si basa sulle poche segnalazioni registrate. Se una persona vede un ragno del genere e lo uccide, difficilmente sarà possibile mapparne la presenza sul territorio”.

Il macrothele calpeiana, ci spiega Luca, è un ragno scoperto e classificato nel 1805 ma nella letteratura manca ancora un riferimento specifico alla pericolosità. “Per assurdo questo dimostra, anche se non al 100%, che non si tratti di un animale particolarmente pericoloso: quantomeno, in due secoli di conoscenza, una morte per avvelenamento o una lesione grave sarebbe stata registrata”. Di certo il morso può essere abbastanza doloroso, anche solo per la dimensione dei cheliferi.

Quello che vogliamo sicuramente evitare è che si creino degli allarmismi, perché questo tipo di ragno sembra essere veramente molto raro in Italia. In ogni caso, un consiglio utile che ci sentiamo di dare in caso di ritrovamento è quello di non farsi spaventare dall’aspetto poco piacevole dell’animale (ucciderli non porterebbe a nulla), farsi coraggio per metterlo in un barattolo lasciando passare dell’aria e, il prima possibile, segnalare immediatamente il ritrovamento alla sede ENPA più vicina.


Gallo in Martesana soccorso da Vigili del Fuoco e ENPA Milano

Questo gallo è stato trovato sabato 27 febbraio vagante all’interno del Naviglio Martesana, all’altezza di Via Tofane 31/33.Una signora, nel pomeriggio, ha notato il gallo muoversi lentamente all’interno del letto del naviglio, visibilmente infreddolito. Preoccupata, ha chiamato subito il 115 per richiedere un intervento di soccorso dei Vigili del Fuoco e dell’ENPA. I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente, sono riusciti a catturare il gallo grazie a una rete in corda e a metterlo al sicuro. Gli operatori dell’ENPA hanno portato presso la nostra Clinica Veterinaria, dove gli sono state prestate le prime cure.

Il gallo è stato trovato ipotermico, sicuramente una conseguenza del mal tempo dello scorso weekend. Fortunatamente non sono stati riscontrati altri tipi di traumi. Il gallo è stato messo al sicuro e, a oggi, ha recuperato la salute.

Riportiamo le immagini dell’intervento di soccorso (fotografie di Paola Albano) e del gallo ricoverato presso la nostra sede, al caldo e in salute. Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo.


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