Mamma e piccoli di germano in pieno centro, salvi grazie a VVFF ed ENPA Milano

Mamma e piccoli di germano in pieno centro, salvi grazie a VVFF ed ENPA Milano

Questa mattina i Vigili del Fuoco sono stati allertati dalla custode del palazzo di via Borgonuovo a Milano per la presenza di una femmina di germano con i propri anatroccoli all’interno del cortile dello stabile.

Una volta sul posto, come spesso accade in queste circostanze, i pompieri hanno chiesto la collaborazione degli operatori di ENPA Milano per la gestione della famiglia di anatre, dovendo procedere alla loro cattura e al loro trasferimento in un posto più idoneo alle loro future esigenze.

La loro presenza all’interno di un cortile nel pieno centro di Milano, infatti, non può che essere frutto di una nidificazione “problematica” causata da una scelta poco oculata da parte della femmina di germano, ma si sa che per gli uccelli la città rappresenta solo una zona con strane montagne. Una piccola area verde come quella presente in via Borgonuovo, probabilmente, ha tratto in inganno l’animale che non aveva ben valutato come gestire la prole una volta che le uova si fossero schiuse.

La ricerca di un luogo idoneo dove portare i piccoli sarebbe stata difficile da raggiungere nelle immediate vicinanze e questo avrebbe comportato scelte particolarmente pericolose e ardue mettendo a rischio l’incolumità di tutti i componenti della famiglia.

Grazie invece alla attenzione della custode e all’intervento dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, una volta catturati, la mamma e i piccoli di germano sono stati trasferiti al Parco delle Cave, un contesto sicuramente più accogliente delle vie del centro città.

“Negli ultimi periodi, questi anatidi riescono a nidificare anche in pieno centro città e in contesti fortemente urbanizzati” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Ricordiamo un altro episodio particolare avvenuto lo scorso anno: in quell’occasione le uova erano state deposte addirittura sul terrazzo di un appartamento posto all’ottavo piano di uno stabile presente vicino ai Navigli. Anche in quel caso, grazie all’intervento dei nostri operatori, è stata messa in salvo l’intera famiglia di germani”.

 


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Darsena a secco per lavori, fauna in pericolo: l’inutilità delle asciutte

“Il Consorzio Villoresi da martedì ha iniziato a chiudere i rubinetti che portano acqua dal Ticino al Naviglio Grande. Ufficialmente l’asciutta primaverile dei Navigli (e della Martesana) è stata anticipata di tre settimane per compensare una mancata secca nell’anno di Expo e per lavori sugli alvei e sulle sponde. Sarà più lunga, così come accadrà per quella del prossimo autunno, per consentire opere, per oltre 12 milioni di euro, che attingono alla coda dei fondi di Expo.”

Di questo ci ha informato il Corriere della Sera il 13 gennaio.

Con il blocco dell’immissione di acqua dal Ticino nel Naviglio Grande per consentire alcuni lavori strutturali, il livello della Darsena è calato drasticamente, mettendo seriamente in pericolo la fauna ittica presente al suo interno. Il Consorzio Villoresi ha previsto un piano di recupero degli animali messo in atto lo scorso lunedì e terminato oggi. Utilizzando delle grosse reti da pesca, spiega il Corriere, sono stati raccolti 22 quintali di pesci che verranno liberati nel sud della provincia.
A questo proposito però è stato molto chiaro il commento del Presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici: “Ogni anno l’asciutta ripropone il problema della moria dei piccoli pesci per mancanza d’acqua. I pesci, quando l’acqua si abbassa, nuotano sempre controcorrente restando imprigionati e vengono lasciati al loro destino, mentre basterebbe assicurare la costante presenza di 25 centimetri di acqua per garantire la loro vita, come indicato in uno studio commissionato dall’ex amministrazione provinciale. Un’indecenza che avviene ogni anno, visto che vengono recuperati solo i pesci più grandi e di pregio“.

Non è la prima volta che ENPA Milano si interessa a questo tipo di problema. Nell’aprile 2015 i nostri operatori, dopo il mancato intervento delle autorità competenti sotto il sollecito di cittadini e associazioni, sono stati costretti a intervenire nella zona umida del Parco delle Cave insieme ai Vigili del Fuoco, per cercare di far salire il livello dell’acqua con delle pompe idrovore. Nello stesso periodo si è cercato di porre l’attenzione sulle asciutte dei navigli, inutili quanto dannose per l’intera biodiversità della città.

L’intervento del 14 aprile 2015 al Parco delle Cave

ENPA Milano, in questa occasione, non ha mancato di esporre il problema al Consorzio Villoresi e al Comune di Milano affinché si organizzassero dei tavoli di confronto dove la componente tecnica di gestione si potesse confrontare con chi si occupa quotidianamente della tutela della fauna, senza però ricevere alcun riscontro.

Nel frattempo le asciutte dei Navigli continuano, senza lasciare acqua a sufficienza sul letto dei canali che possa risolvere l’annoso problema della moria dei pesci. Davvero un brutto modo di gestire un problema, che non tiene conto del rispetto per gli animali e per i sentimenti delle persone.


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