Oche chiuse in auto, sequestrate e consegnate a ENPA Milano

Oche chiuse in auto, sequestrate e consegnate a ENPA Milano

Chi ha chiamato la polizia ha avvisato che all’interno di un’automobile erano presenti due oche che vivevano in quelle condizioni da due giorni: da questo è scaturito l’intervento della Squadra Volante della Polizia di Stato che ha accertato la veridicità del fatto e ha proceduto al sequestro dei due malcapitati animali, in zona via Molise, consegnandoli poi agli operatori di ENPA Milano.

Secondo l’articolo 727 del codice penale, i due animali sono stati abbandonati dal suo legittimo proprietario, identificato successivamente al sopralluogo effettuato dagli agenti di polizia.

Le due oche infatti vivevano all’interno dell’abitacolo della macchina parcheggiata in via Molise e, stando al racconto dei segnalanti, veniva data loro dell’acqua e del cibo dai passanti attraverso le piccole fessure dei finestrini lasciati sufficientemente aperti anche per fare passare aria agli animali.

“Oltre all’abbandono degli animali, è evidente che le condizioni di detenzione indicate sono incompatibili con il loro benessere e che non sia accettabile custodire due oche chiudendole dentro la macchina”, ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano, “oltre al fatto che in una macchina, nonostante le giornate non siano ancora così calde, si possono raggiungere molto rapidamente temperature elevate che possono causare la morte in un tempo molto veloce. Fortunatamente la sensibilità dei cittadini e l’immediato intervento della polizia hanno potuto evitare il peggio”.

Al momento le oche sono fortunatamente in buone condizioni di salute.


ENPA Milano protesta ancora contro la corsa delle oche di Lacchiarella

Anche quest’anno, domenica prossima in occasione dell’Autunno Ciarlasco, è prevista la corsa delle oche, una manifestazione anacronistica, diseducativa ed evidentemente in contrasto con i valori di rispetto per gli animali. Come ogni anno si ripeterà nonostante le numerose proteste da parte di ENPA Milano e di altre associazioni animaliste.

Qualcuno potrebbe obiettare che le oche non subiscano alcun maltrattamento fisico durante l’evento, ma questa considerazione non tiene conto dello stress causato agli animali che corrono soltanto perché sono impaurite dalle grida di incitamento. Potrebbe non essere un comportamento penalmente perseguibile che però si scontra contro il progresso del comune sentire verso i diritti degli animali, rappresentando comunque un’attività tanto inutile quanto diseducativa anche nei confronti dei bambini. Con un piccolo sforzo di fantasia potrebbe essere realizzata un’altra tipologia di competizione, che non preveda l’utilizzo di animali vivi.

ENPA da sempre si batte contro tutte le competizioni con animali vivi e contro qualsiasi loro impiego in questo genere di manifestazioni.

Inoltre stigmatizza il fatto che il Comune di Lacchiarella, che pure ha un regolamento comunale che vieta il maltrattamento di animali, continui nella perpetuazione di questa tradizione.

“Purtroppo queste manifestazioni sono sempre al confine fra il disagio inutilmente provocato a degli animali ed episodi di vero e proprio maltrattamento perseguibile sotto il profilo penale” dichiara Ermanno Giudici – Presidente di ENPA Milano – “salvo che vengano messi in atto comportamenti lesivi verso gli stessi, che vadano oltre il semplice incitamento a cui sono sottoposti durante lo svolgimento della gara”.

“La consapevolezza della dignità e della cultura del rispetto degli esseri viventi in generale deve partire in primis dal cittadino che, contrariamente a quanto accade, non dovrebbe prendere parte a questi eventi, facendo capire agli organizzatori la propria contrarietà” prosegue Giudici .“I cittadini sono gli elettori delle autorità locali e se il Sindaco di Lacchiarella ricevesse un messaggio forte potremmo essere certi che questo sarebbe l’ultimo anno di questa corsa”.


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