Milano: veterinario investe cane e non lo soccorre. ENPA chiede procedimento disciplinare a Ordine

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Milano: veterinario investe cane e non lo soccorre. ENPA chiede procedimento disciplinare a Ordine

Se investire un animale e non fermarsi a soccorrerlo è già di per se un comportamento vergognoso e indegno, la riprovazione cresce a dismisura quando chi ha questo comportamento è un medico veterinario. Questa vergognosa omissione, oltre a violare il Codice della Strada che impone di attivarsi per ottenere il soccorso all’animale, viola gravemente il codice deontologico che ogni veterinario si è impegnato a rispettare.

Chiediamo che l’Ordine dei Medici Veterinari di Milano, al quale la Polizia Locale ha inviato copia degli atti, si attivi immediatamente per l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del veterinario.

Chiunque sia il veterinario responsabile deve essere oggetto di una sanzione che preveda un lungo periodo di interdizione o la radiazione del medico veterinario a seconda delle dinamiche dell’accaduto.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


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Traffico di cuccioli, come non alimentare le tratte

Alcune volte si può pensare, passando davanti a una vetrina dalla quale ci guardano ammiccanti dei cuccioli, che comprarne uno sia un po’ come salvarlo, portarlo via da un brutto posto per dargli una casa. Il problema è che molte persone passano più spesso davanti a un negozio di animali che non di fronte ai box di un canile e questo, purtroppo, li porta a pensare che ci sia un valore nell’acquisto di un cucciolo. Non si vede il peggio, il canile, e quindi ci si intenerisce davanti a quello che è vittima del traffico di cuccioli, senza riflettere e realizzare che sarà proprio quell’acquisto uno dei tanti gesti di perpetuazione del traffico.

Ora però è davvero difficile poter dire di non sapere, di non conoscere la realtà dei cuccioli dell’Est, strappati in tenera età alla madre, allevati spesso in modo disumano, trasportati e trattati come fossero cose inanimate. Ci sono articoli su tutti i giornali, ne parlano le forze di polizia, le associazioni, gli ordini dei veterinari e anche le ASL. Chi compra un cucciolo per questo Natale compie due sbagli: il primo è quello di alimentare la tratta dei cuccioli e i suoi profitti criminali, il secondo è quello di pensare a un animale come un regalo. Un animale è una scelta, fatta con il cuore ma anche con la ragione, creando un vincolo che deve essere indissolubile e che rappresenta un costo in termini emotivi, di tempo ed economico: bisogna essere consapevoli, chiedersi se saremo in grado di occuparcene sotto tutti i punti di vista.

Se la risposta è sì, andate presso un rifugio di un’associazione e troverete tantissimi animali, di ogni specie e razza, che aspettano solo qualcuno che li adotti. E sono davvero animali “cruelty free”, non alimentano nessun traffico, nessun commercio.

Ermanno Giudici
Presidente


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