Sversamento di greggio a Genova, moria di pesci e uccelli.

Sversamento di greggio a Genova, moria di pesci e uccelli.

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Le immagini di Genova ricordano quelle vissute da ENPA Milano nel 2010 dopo lo sversamento di petrolio nel Lambro

La nostra sede l’aveva già vissuta questa brutta esperienza dopo lo sversamento del petrolio nel Lambro, anche in quel caso l’inquinamento aveva provocato la moria di molti uccelli acquatici e dei pesci.

Il petrolio è una sostanza che ricopre, impermeabilizza, impedisce la respirazione e la traspirazione, intossica. Ci dovrebbe essere una normativa molto più severa per stoccaggio e trasporto, anche negli oleodotti, che limiti a una percentuale infinitesimale il rischio, che non potrà mai essere eliminato del tutto. Ma i principi di prudenza vengono troppo spesso meno per obsolescenza, per costo, per distrazione e per manutenzioni mal fatte.

2010, recupero di un cormorano nel fiume Lambro completamente ricoperto di petrolio

2010, recupero di un cormorano nel fiume Lambro completamente ricoperto di petrolio

Li chiamano “incidenti” ma non sono tali: sono errori, trascuratezze, negligenze, errori di progettazione, mancanza di doppia camera nei tubi come nelle petroliere. Si chiamano anche risparmi, speculazioni, disastri annunciati.

Un peccato che con il referendum del 17 aprile si sia persa l’occasione di dare un segnale forte al Governo: quello di una nazione che è stufa di lobby, di un potere economico senza limiti, di un ambiente troppo spesso saccheggiato e devastato. Un vero peccato e l’ambiente non ringrazia.

Ermanno Giudici
Presidente


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Italiani sempre più attenti ai diritti degli animali, Governo segua questa direzione

Quasi la metà degli italiani vive con un animale domestico (43,3%) e in due case su dieci ce n’è più di uno. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2016 dell’Eurispes che conferma ancora cani (60,8%) e gatti (49,3%) come compagni preferiti dagli italiani seguiti, con grande distacco, da pesci e tartarughe (entrambi all’8,7%), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%). A fine classifica si colloca il cavallo che batte i rettili (con l’1,9% contro l’1%) e l’asino (0,4%). L’opzione ‘altro’ raccoglie il 3,7% delle indicazioni.

ADNKronos, 28 gennaio 2016

Il rapporto di Eurispes mette nero su bianco un dato confortante: la maggioranza degli italiani è attenta ai diritti degli animali, con percentuali variabili a seconda degli argomenti.

Questo dato rappresenta la conferma su basi scientifiche di un trend di crescita inarrestabile, come lo sarà il progresso culturale su questi temi. Quanto emerge dalla ricerca Eurispes dovrebbe essere un pungolo per il governo, ma anche per la Comunità Europea, per rivedere l’impianto legislativo delle leggi poste a tutela degli animali, con un inasprimento delle pene.

 


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Darsena a secco per lavori, fauna in pericolo: l’inutilità delle asciutte

“Il Consorzio Villoresi da martedì ha iniziato a chiudere i rubinetti che portano acqua dal Ticino al Naviglio Grande. Ufficialmente l’asciutta primaverile dei Navigli (e della Martesana) è stata anticipata di tre settimane per compensare una mancata secca nell’anno di Expo e per lavori sugli alvei e sulle sponde. Sarà più lunga, così come accadrà per quella del prossimo autunno, per consentire opere, per oltre 12 milioni di euro, che attingono alla coda dei fondi di Expo.”

Di questo ci ha informato il Corriere della Sera il 13 gennaio.

Con il blocco dell’immissione di acqua dal Ticino nel Naviglio Grande per consentire alcuni lavori strutturali, il livello della Darsena è calato drasticamente, mettendo seriamente in pericolo la fauna ittica presente al suo interno. Il Consorzio Villoresi ha previsto un piano di recupero degli animali messo in atto lo scorso lunedì e terminato oggi. Utilizzando delle grosse reti da pesca, spiega il Corriere, sono stati raccolti 22 quintali di pesci che verranno liberati nel sud della provincia.
A questo proposito però è stato molto chiaro il commento del Presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici: “Ogni anno l’asciutta ripropone il problema della moria dei piccoli pesci per mancanza d’acqua. I pesci, quando l’acqua si abbassa, nuotano sempre controcorrente restando imprigionati e vengono lasciati al loro destino, mentre basterebbe assicurare la costante presenza di 25 centimetri di acqua per garantire la loro vita, come indicato in uno studio commissionato dall’ex amministrazione provinciale. Un’indecenza che avviene ogni anno, visto che vengono recuperati solo i pesci più grandi e di pregio“.

Non è la prima volta che ENPA Milano si interessa a questo tipo di problema. Nell’aprile 2015 i nostri operatori, dopo il mancato intervento delle autorità competenti sotto il sollecito di cittadini e associazioni, sono stati costretti a intervenire nella zona umida del Parco delle Cave insieme ai Vigili del Fuoco, per cercare di far salire il livello dell’acqua con delle pompe idrovore. Nello stesso periodo si è cercato di porre l’attenzione sulle asciutte dei navigli, inutili quanto dannose per l’intera biodiversità della città.

L’intervento del 14 aprile 2015 al Parco delle Cave

ENPA Milano, in questa occasione, non ha mancato di esporre il problema al Consorzio Villoresi e al Comune di Milano affinché si organizzassero dei tavoli di confronto dove la componente tecnica di gestione si potesse confrontare con chi si occupa quotidianamente della tutela della fauna, senza però ricevere alcun riscontro.

Nel frattempo le asciutte dei Navigli continuano, senza lasciare acqua a sufficienza sul letto dei canali che possa risolvere l’annoso problema della moria dei pesci. Davvero un brutto modo di gestire un problema, che non tiene conto del rispetto per gli animali e per i sentimenti delle persone.


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